Archivio per la tag 'Software Didattico'

Tixoo: app didattica per imparare le operazioni in colonna

Tixoo è un’applicazione didattica per Android, a cura di Francesco Bonelli,, che serve ad imparare le operazioni in colonna.
 
A differenza delle applicazioni simili, che si limitano a darti il risultato dello sviluppo, si è voluto creare un’utilità che permetta ai ragazzi di imparare in modo interattivo e divertente.
 
 
Ecco la descrizione integrale:

Tixoo è il calcolatore che ti consente di imparare le operazioni in colonna divertendoti.

Digita l’operazione che intendi risolvere e lasciati guidare dal ragionamento che ti condurrà al risultato finale.

Grazie al meccanismo passo passo, imparerai molto in fretta e senza alcuno sforzo.

Tixoo risolve tutte e quattro le operazioni principali:
– addizioni in colonna;
– sottrazioni in colonna;
– moltiplicazioni in colonna;
– divisioni in colonna.

L’app, naturalmente, supporta il separatore decimale e contempla tutti i casi particolari, dando una risposta soddisfacente ad ogni tuo dubbio.

Tixoo è l’applicazione perfetta per i ragazzi che si cimentano con le prime difficoltà della matematica ma viene anche in aiuto degli insegnanti e dei genitori come divertente strumento didattico.

 
Link per il dowbload gratuito da Play Store qui.

Boxels EDU: un sito che insegna a creare giochi arcade

Avete l’istinto dei programmatori? Siete fanatici della pixel art? Vi piacciono i giochi arcade in 8bit? Allora Boxels EDU fa per voi!

Si tratta di un sito che insegna a creare giochi arcade e li rende fruibili a tutti.

Bloxels, infatti, è un modo semplice ma potente che permette a chiunque di creare personaggi, opere d’arte, storie e giochi da condividere con il mondo intero.

Disponibile per iOS, Android, Kindle, Chromebook o semplicemente via browser web, Boxels offre agli utenti registrati una vera e propria cassetta degli attrezzi per realizzare giochi arcade.

La cosa più interessante, tuttavia è che il sito propone anche un vero e proprio programma a pagamento che permette agli insegnanti e alle scuole di offrire agli alunni vari set di programmazione per creare giochi.

Sotto un mini esempio video di quello che si può fare (l’intera playlist di YouTube dei tutorial si trova qui).

Come detto, Boxels è comunque aperto a tutti, vi si può giocare liberamente e l’offerta dei giochi è enorme.

Pur tuttavia, per accedere all’ambiente di programmazione dove costruire giochi, è necessario creare un account gratuito.

sok-stories: software per creare, disegnare e condividere giochi personalizzati

sok-stories è un software per creare, disegnare e condividere giochi personalizzati davvero curioso e particolare.

Al costo di soli 3 dollari è possibile scaricarlo ed utilizzarlo in Windows e Mac.

Il programma, davvero leggerissimo (4-5 mb), consente disegnare un oggetto, di trascinalo sulla tela (canvas) e di aggiungere le regole per creare un gioco.

Si possono caricare le nostre storie disegnate a mano e salvate in digitale e renderle attive.

Si può inoltre usufruire dei giochi creati da altre persone e condividere il nostro con i nostri amici tramite un semplice link.

Un po’ strumento di storytelling, un po’ applicazione per realizzare disegni e cartoni animati, sok-stories permette di ottenere un sistema di regole  senza conoscere nessun codice di programmazione come per esempio inserire scene e transizioni, oggetti grafici, forme e colori, animazioni. ecc.

Maggiori info su questo curioso tool a questo indirizzo.

Generatore di schede didattiche stampabili e attività di recupero in PDF

Antonio Milanese, logopedista presso trainingcognitivo.it, ha ideato e condiviso uno strumento in grado di generare schede ed attività personalizzabili pronte da stampare.

Si possono creare: barrage di lettera, sillaba e condizioni; crucipuzzle, esercizi cerca la sillaba (sequenza di lettere e parole); completamento di doppie; decisioni ortografiche (coppie di lettere).

Tutti i tool sono personalizzabili secondo gradi di difficoltà e  sono studiati principalmente per chi ha ha disturbi di apprendimento o del linguaggio ma possono essere tranquillamente usati per realizzare schede stampabili ed esercizi personalizzati per la didattica tradizionale.

Lo strumento è di libero utilizzo ed è molto semplice da usare: con pochi clic si può costruire ogni sorta di scheda stampabile adatta alle attività di recupero e di classe.

Link

Andiamo a programmare: video corso per bambini e genitori su Scratch 2.0

Andiamo a programmare è un video corso di Corriere.it di cinque lezioni pensato per insegnare a bambini e genitori le basi della programmazione: il coding.

Il corso, a cura di Federico Cella (@VitaDigitale), ha come partner tecnico Coder Kids ed è sostenuto da Lenovo Italia.

I protagonisti sono le mascotte Richi e Susi, due studenti italiani disegnati dall’illustratrice della Scuola del Fumetto di Milano Francesca Rosa.

I due accompagneranno bambini e ragazzi e le loro famiglie (target 8-12 anni) alla scoperta del linguaggio computazionale, in particolare sarà illustrato come costruire un videogioco con Scratch 2.0.

Sotto la raccolta dei link e dei video di tutte le 5 lezioni:

Link prima lezione

Link seconda lezione

Link terza lezione

Link quarta lezione

Link quinta lezione

Il racconto di una mattinata di coding con il progetto:

Link: pagina video di andiamo a programmare.

ZaplyCode: strumento didattico italiano di coding e pixel art per insegnanti e bambini

ZaplyCode è un interessante strumento didattico tutto italiano per iniziare percorsi coding e pixel art, costruito sulle esigenze degli insegnanti ma pensato per far divertire i bambini con attività divertenti, creative ed educative.

Il progetto è stato ideato e realizzato interamente da Rosario Messina, un dottore informatico, il quale mi racconta che l’idea è nata circa un anno fa osservando la moglie nella preparazione di lezioni sul coding e la pixel art per i suoi alunni e decidendo così di creare uno strumento per gli insegnanti ma al contempo divertente anche e soprattutto per i bambini.

Il motto d ZaplyCode secondo l’autore è infatti: costruito per gli insegnanti ma pensato per i bambini. Rosario precisa, rispondendo gentilmente alla mia richiesta di informazioni, che ZaplyCode è stato creato proprio a misura di bambino curando l’usabilità dell’interfaccia in modo da renderla semplice, intuitiva, efficace e divertente.

Lo strumento è stato pubblicato ufficialmente il 3 febbraio 2018 e ha già tantissimi utenti registrati, migliaia di progetti realizzati e migliaia di condivisioni su Facebook.

ZaplyCode è fondamentalmente un’applicazione web alla quale si accede via browser internet ma che funziona benissimo tuttavia anche su dispositivi mobili come tablet, smartphone e soprattutto sulla LIM di classe.

Non richiede l’installazione di alcun software aggiuntivo: per usarla basta registrarsi gratuitamente creando un account ed iniziare a partecipare alla già ricca community.

Si basa fondamentalmente sulla programmazione visuale per avviare i bambini attraverso la pixel art al coding, al pensiero logico e al pensiero computazionale in modo intuitivo e divertente attraverso un percorso creativo.

ZaplyCode è incentrain sostanzialmente su due applicazioni interne che sono l’una lo specchio dell’altra: Z-Code e Z-Pixel.

Con Z-Code si può scrivere in modo intuitivo una sequenza di codice attraverso blocchi numerati che corrisponderanno ad un disegno in pixel art.

 
Si potrà verificare la correttezza o la gradevolezza del risultato ottenuto semplicemente cliccando sul pulsante esegui che mostrerà il disegno creato.
 
 

Potrebbe essere usata anche per realizzare disegni  attraverso codici già pronti come quelli che si trovano nei gruppi Facebook specifici e come quelli condivisi da questo blog.

Viceversa con Z-Pixel si può generare una griglia ed iniziare a disegnare prelevando al bisogno il codice generato in automatico.

 
 

A mio avviso è questa l’applicazione più interessante e di facile utilizzo, sebbene necessiti di qualche miglioria, come la possibilità di inserire righe e colonne senza perdere il lavoro iniziato, l’ampliamento della palette dei colori e magari l’inserimento di un colour picker per selezionare colori specifici con cui disegnare.

Ogni progetto è accompagnato da una mini guida in primo piano che aiuta l’utente alla realizzazione del lavoro sebbene le operazioni da svolgere siano davvero molto semplici.

In ZaplyCode è possibile scegliere le opzioni di visualizzazione della tabella su cui si disegna con 5 modalità di zoom, selezionare il numero delle righe e delle colonne, i colori, salvare il progetto, il codice sorgente, scaricare l’immagine e il codice ottenuto in formato PNG.

L’utente avrà a disposizione i progetti salvati nella propria libreria e potrà decidere se condividerli nella community con gli altri utenti e di pubblicarli nei social.

Per ora è disponibile la condivisione solo su Facebook ma spero che presto sia possibile lo sharing anche su Pinterest che sarebbe la rete sociale ideale per ZaplyCode.

In definitiva ZaplyCode ha il merito di cogliere con tempismo perfetto le esigenze di tanti insegnanti e dei loro alunni e il grande interesse che c’è nel web e nei canali social riguardo coding e pixel art.

Sarebbe opportuno a mio avviso realizzare applicazioni specifiche per Windows, Android e iOS in modo da utilizzare lo strumento anche offline senza bisogno di una connessione internet.

A quanto pare, tuttavia, ci sono altre idee in cantiere per arricchire la piattaforma sempre utilizzando la pixel art.

In ogni caso è comunque decisamente un buon inizio.


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