Alberto · App e Strumenti Digitali · Lettura: ~8 minuti

Da anni uso GoodNotes ogni giorno in classe: iPad Pro appoggiato sulla cattedra, Apple Pencil in mano, cavo HDMI collegato allo schermo e gli alunni che seguono in tempo reale quello che scrivo. Questa non è una recensione a freddo: è il resoconto di chi questa app la vive sul campo da anni, tra frazioni, analisi grammaticale e disegni tecnici.
In questa guida trovi tutto quello che serve — dal primo avvio al confronto con Notability (sua diretta concorrente), passando per prezzi, funzionalità AI e consigli pratici per chi insegna.
Cos’è GoodNotes 6?
GoodNotes è un’app per prendere note digitali scritte a mano, disponibile su iPad, iPhone, Mac e (in versione beta) Windows. È nata nel 2011 e da allora è diventata una delle app più scaricate sull’App Store di Apple — tanto da ricevere il premio Apple App of the Year 2022. Con la versione 6 (2023) è stata introdotta una piattaforma AI integrata che rende la scrittura digitale ancora più potente.
Per un insegnante, GoodNotes è in pratica un quaderno infinito: puoi creare taccuini per ogni materia, importare PDF con verifiche o dispense, annotarli a mano con l’Apple Pencil e proiettarli sulla LIM o sullo schermo tramite cavo HDMI. Tutto sincronizzato automaticamente su iCloud tra iPad, iPhone e Mac.

Come si usa GoodNotes: guida passo per passo
1. Primo avvio e struttura dei taccuini
Quando apri GoodNotes per la prima volta trovi la schermata principale, visualizzabile a griglia o lista. Da qui puoi creare:
- Taccuini: scegli copertina, tipo di carta e dimensione delle pagine
- Cartelle: annidate fino a 10 livelli — una per ogni materia, con sottocartelle per unità didattiche
- Preferiti: segna i taccuini usati più spesso per averli sempre a portata di mano
Il mio consiglio pratico: un taccuino per materia e classe, con copertina colorata diversa per ciascuna. Basta uno sguardo per orientarsi, anche di fretta tra una lezione e l’altra.
2. Gli strumenti di scrittura
GoodNotes offre tre tipi di penna: penna a inchiostro (bordi netti, perfetta per testo), matita (effetto carta, ideale per schizzi e spiegazioni geometriche) e evidenziatore. Ogni strumento risponde alla pressione dell’Apple Pencil con una precisione che si avvicina alla scrittura su carta — nessun lag percettibile.
Puoi impostare dimensione del tratto, colore e opacità. Io tengo sempre 3 preset pronti: nero per la spiegazione, rosso per i concetti chiave e giallo per l’evidenziazione.
3. Annotare PDF e dispense
Una delle funzioni che uso di più in classe: importo la verifica in PDF, la apro su GoodNotes e scrivo direttamente sopra con l’Apple Pencil. Gli alunni vedono tutto in diretta sullo schermo. Posso aggiungere frecce, schemi, correzioni — molto più efficace di riscrivere tutto dalla lavagna.
GoodNotes supporta l’importazione di PDF da Files, email, Google Drive, Dropbox e qualsiasi altra app compatibile.
4. L’intelligenza artificiale integrata
Con GoodNotes 6 Pro l’AI fa alcune cose davvero utili:
- OCR su scrittura a mano: riconosce il testo scritto a mano in 17 lingue e lo rende ricercabile. Cerco “derivata” e GoodNotes trova tutte le pagine dove l’ho scritta a mano.
- Correzione ortografica: rileva errori nel tuo stile di scrittura senza che tu debba riscrivere nulla.
- Completamento frasi: suggerisce come continuare una frase mentre scrivi.
- Flashcard automatiche: genera carte di studio a partire dalle note — utile per i propri appunti, ottimo da mostrare agli alunni come metodo di studio.
5. Usare GoodNotes in classe con HDMI
Questa è la parte che ha cambiato il mio modo di fare lezione. Con un semplice adattatore da USB-C a HDMI (circa 10-15€) collego l’iPad Pro allo schermo della classe. GoodNotes proietta automaticamente quello che scrivo in tempo reale, senza ritardi, a piena risoluzione.
Rispetto alla LIM tradizionale:
- Non devo restare davanti alla lavagna — mi muovo in classe
- Posso salvare ogni lezione come PDF e condividerla immediatamente
- Posso aprire un PDF della verifica e correggerla in diretta
- Le note rimangono sincronizzate su iCloud — lavoro a casa con iPad o MacBook, arrivo in classe e riprendo esattamente da dove ho lasciato
6. Sincronizzazione iCloud e multi-dispositivo
Tutto quello che fai su iPad è disponibile in pochi secondi su iPhone e MacBook grazie a iCloud. Non devo esportare nulla manualmente. La versione Mac è completa quanto quella iPad, utile per preparare materiali a casa da una tastiera vera prima di portarli in classe.
GoodNotes vs Notability: confronto 2026
La domanda più comune: meglio GoodNotes o Notability? La risposta onesta è che dipende dall’uso, ma per un insegnante che usa iPad in classe la risposta è quasi sempre GoodNotes. Ecco perché.
| Caratteristica | GoodNotes 6 | Notability |
|---|---|---|
| Piattaforme | iPad, iPhone, Mac, Windows (beta) | iPad, iPhone, Mac |
| Qualità scrittura a mano | Pressione, smoothing avanzato | Fluida, meno precisa |
| Registrazione audio | Non disponibile | Audio sincronizzato con note |
| Organizzazione | Cartelle annidate (10+ livelli) | Soggetti e divisori (meno flessibile) |
| OCR / Ricerca testo | 17 lingue, disponibile anche gratis | Solo con abbonamento Plus |
| Template | Rigato, quadratini, puntinato, personalizzati | Galleria completa con Plus |
| Collaborazione real-time | Con piano Pro | Solo condivisione link/PDF |
| Prezzo | €11,99/anno · €35,99 unico · €29,99/a Pro | €7,99/mese · €20/anno (Plus) |
| Uso in classe con HDMI | Ideale — struttura per lezioni | Ottimo per lezioni con audio |
Il verdetto: Notability ha un vantaggio netto se registri audio durante le lezioni — la sincronizzazione nota-audio è unica. Ma per tutto il resto — organizzazione, qualità di scrittura, OCR, uso con HDMI e rapporto qualità/prezzo — GoodNotes vince chiaramente. Sulla piattaforma Windows (seppur in beta) GoodNotes non ha rivali.
Prezzi e piani
- Free: 3 taccuini, importazione file fino a 5 MB, funzioni AI limitate. Ottimo per provare l’app.
- Essentials: €11,99/anno oppure €35,99 acquisto unico. Taccuini illimitati, tutte le funzioni AI, OCR completo. Quello che uso io.
- Pro: €29,99/anno. Aggiunge collaborazione in tempo reale, AI avanzata e accesso al Marketplace (template premium da acquistare).
Per un insegnante che usa GoodNotes come strumento principale, la versione Essentials è più che sufficiente. Il piano Pro vale la pena solo se insegni in team e vuoi condividere taccuini modificabili in tempo reale con i colleghi.
Consigli pratici per insegnanti
- Un taccuino per materia e classe, con copertina e colore diversi: riconosci subito quello giusto anche di fretta.
- HDMI sempre pronto: tieni l’adattatore USB-C/HDMI nella borsa. Costa poco e trasforma ogni aula con schermo in una LIM.
- Usa la ricerca OCR per ritrovare qualsiasi argomento scritto in qualsiasi lezione — anche a mano.
- Esporta in PDF ogni lezione finita e caricala su Google Classroom o Registro Elettronico per chi era assente.
- Strumento Lasso: seleziona e sposta blocchi di testo e disegni — utilissimo quando cambi idea durante una spiegazione.
- Crea flashcard dalle note al termine di ogni unità e mostrale in classe come ripasso veloce.
Conclusione
Dopo anni di utilizzo quotidiano, GoodNotes resta la mia app numero uno per insegnare. Non perché sia perfetta — manca la registrazione audio di Notability e qualche funzione di modifica è meno intuitiva — ma perché si integra in modo naturale nel flusso reale di una lezione: scrivi, mostri, salvi, condividi.
Se hai un iPad Pro e un Apple Pencil e non stai ancora usando GoodNotes in classe, ti stai perdendo uno strumento che cambia davvero il modo di fare didattica.
Scarica GoodNotes (App Store — gratuito con upgrade opzionale)
Usi già GoodNotes? Hai domande su come lo uso in classe? Scrivimi nei commenti!

