La tribù degli indiani Cucù di Gianni Rodari: imparare le parole capricciose CU e QU

La tribù degli indiani Cucù di Gianni Rodari: imparare le parole capricciose CU e QU

Nel 2016 avevo scritto un breve articolo sulle parole capricciose e l’uso di CU più vocale, pensato per una classe seconda, con un fumetto realizzato dai bambini e le schede per la LIM. A distanza di anni quella regola continua a creare dubbi anche in Quarta e Quinta, così ho deciso di riprenderla in modo più completo, con una filastrocca che i bambini ricordano per sempre: “La tribù degli indiani Cucù”, attribuita a Gianni Rodari e molto diffusa nelle scuole.

Tribu cucu villaggio maestro alberto

Tribu cucu villaggio maestro alberto BN

Gianni Rodari e la lingua come gioco

Gianni Rodari (Omegna, 1920 – Roma, 1980) è uno dei più amati autori italiani per l’infanzia. Maestro e giornalista, nel 1970 ha ricevuto il Premio Hans Christian Andersen, il più importante riconoscimento internazionale per la letteratura per ragazzi. Nei suoi versi la lingua diventa un gioco: per questo le sue filastrocche funzionano così bene nella didattica dell’italiano.

Che cosa sono le parole capricciose

Come già spiegavo nel vecchio articolo, quando la U è seguita da una vocale il suono “qu” si scrive di solito con QU: quadro, quaderno, quattro, quando. Le parole capricciose sono quelle che fanno eccezione e si scrivono con CU. Sono poche e vanno memorizzate.

L’elenco completo delle parole che propongo ai bambini:

  • cuore, cuoco, cuoio, scuola: le quattro della filastrocca
  • cuocere, scuotere, percuotere, riscuotere, scuoiare
  • cui, circuito, taccuino, evacuare, acuire
  • innocuo, vacuo, arcuato, cospicuo, proficuo, promiscuo

Alla primaria, di solito, si parte dalle prime quattro e si aggiungono le altre in Terza o Quarta e Quinta, quando il lessico si amplia.

I quattro personaggi della filastrocca

La forza della filastrocca sta nelle immagini: ogni abitante della tribù ha un mestiere e, insieme, una parola capricciosa da ricordare. Con l’aiuto delle illustrazioni i bambini collegano ogni parola a una scena precisa:

  • l’indiano che raccoglie le more è Cuore;
  • l’indiano che prepara il fuoco per cucinare è Cuoco;
  • l’indianone che fa lo stregone, saggio e sorridente, è Cuoio;
  • l’indiana che fila la lana è Scuola.

Il finale è il vero trucco didattico: chi scrive queste parole con la Q sbaglia, e a quel punto tutta la tribù si mette a ridere. Un errore diventa una scena buffa da evitare, molto più memorabile di una regola astratta.

Tribu cucu personaggi maestro alberto

Tribu cucu personaggi maestro alberto BN

 

Testo

Conosci la tribù degli indiani Cucù?
C’è l’indiano Cuore che raccoglie le more,
c’è Cuoio, un indianone, che fa lo stregone,
c’è Scuola, l’indiana, che fila la lana,
c’è l’indiano Cuoco che accende un bel fuoco.
Conosci la tribù degli indiani Cucù?
Se li scrivi con la Q ride tutta la tribù!

La regola in breve

  1. Il suono “qu” seguito da vocale si scrive di solito con QU: quadro, quaderno, quattro, quando.
  2. Poche parole fanno eccezione e si scrivono con CU: cuore, cuoco, cuoio, scuola e le altre dell’elenco.
  3. Attenzione a un altro caso: in acqua, acquario e nacque il suono si scrive CQU. Va imparato a parte, e soqquadro è l’unica parola con QQ.

Indiani cucu maestro alberto infografica

Attività da fare in classe

1. Memorizzare e recitare

Si impara la filastrocca a voce, a coro, battendo il ritmo. Ogni volta che compare una parola capricciosa, i bambini battono le mani: è un modo divertente per “sentire” dove stanno le eccezioni.

2. Cuore o quore? Il gioco della scelta

Alla LIM scrivi coppie come cuore / quore, scuola / squola, cuoco / quoco. I bambini scrivono su un foglietto la forma corretta e poi la mostrano tutti insieme. Gli errori diventano il momento in cui “ride la tribù”.

3. Caccia alle parole capricciose

In piccoli gruppi si cercano altre parole con CU in un testo o nel dizionario. Si compila un cartellone con due colonne: QU e CU.

4. Il fumetto della classe

Come nell’esperienza delle due classi seconde del vecchio post, i bambini possono inventare un fumetto con le parole capricciose protagoniste: la regola diventa meno indigesta quando si trasforma in una storia.

5. Dettato a tema

Scrivi un breve testo con tutte le parole capricciose, ad esempio la giornata di un cuoco in una scuola di cucina. I bambini scrivono, poi si autocorreggono con il cartellone.

Un piccolo spunto di educazione civica

Il titolo parla di “indiani”, come si usava nel Novecento. Oggi si preferisce dire nativi americani. È un’occasione per una breve conversazione con la classe: le parole cambiano nel tempo, e rappresentare un popolo con rispetto, senza caricature, fa parte di un buon uso della lingua.

Domande frequenti

Per quali classi è adatta questa filastrocca?

È pensata per la Seconda e la Terza o addirittura talvolta per la Prima), quando si affrontano le prime difficoltà ortografiche, ma funziona bene anche in Quarta e Quinta come ripasso e per ampliare l’elenco delle eccezioni.

Quali sono le parole capricciose più importanti?

Per la primaria bastano cuore, cuoco, cuoio, scuola e i derivati come cuocere e scuotere. L’elenco completo è nel paragrafo dedicato.

Si può usare con bambini con difficoltà di apprendimento?

Sì. Il collegamento tra parola, immagine e scena aiuta molto la memoria visiva. Puoi proporre solo quattro parole alla volta, usando le illustrazioni come supporto.

Conclusione

“La tribù degli indiani Cucù” dimostra che l’ortografia può essere un gioco. Se vuoi ripassare la regola in versione base, leggi anche il vecchio articolo sulle parole capricciose. E se provi queste attività con la tua classe, lascia un commento e raccontami com’è andata.