Archivio per la tag 'videogiochi'
Videogiochi da personalizzare e da giocare al computer e sul telefonino
Pubblicato da Maestro Alberto
uGenGames è un grande contenitore di giochi online in Flash.
Si tratta di una vera e propria community di sviluppatori, appassionati e designer che mette a disposizione e modifica giochi non solo per il web ma anche per cellulari.
Ci sono centinaia di videogiochi per tutti i gusti e le età. Tuttavia la sua caratteristica principale è che si possono anche creare giochi personalizzati.
L’aspetto più divertente, infatti, è la possibilità di personalizzare i giochi in modo simpatico caricando per esempio le proprie foto ed immagini e sostituendosi ai veri protagonisti.
I videogiochi possono essere condivisi nelle reti sociali, linkati ed inseriti in una pagina web in varie dimensioni tramite codice.
Sopra un esempio, piuttosto irriverente… Vedi il video promozionale esplicativo:
Via | maestroalberto | web 2.0 scuola nuove tecnologie
I vecchi videogiochi che ci prendono in giro
Pubblicato da Maestro Alberto
Avete presente i vecchi videogame arcade famosissimi come Pong, Tetris, PacMan o il mitico Space Invaders? Retro Sabotage permette di giocarci online in modo davvero simpatico e curioso.
Le versioni proposte sono tutte sabotate, ossia non funzionano come l’originale ma sembrano prendere in giro il giocatore con effetti davvero speciali. Provare per credere!
Tuttavia una caratteristica in comune ce l’hanno tutti: sono tremendamente simpatici…
Il mio preferito: Happy New Year.
Via | maestroalberto | web 2.0 scuola nuove tecnologie
Diciassettesima puntata di Web Docet: “La didattica dell’entusiasmo”
Pubblicato da Maestro Alberto
E’ on line la diciassettesima puntata della rassegna stampa su scuola, formazione e tecnologie Web Docet, su EduPodcast, dal titolo “La didattica dell’entusiasmo”.
Il corpo docente universitario, particolari criteri di valutazione, elearning, videogiochi, qualità contro velocità, la blogosfera didattica spagnola, il software per studenti squattrinati da me segnalato qui, i temi trattati questa settimana.
Ascolta la puntata.
Link diretto alla pagina.
Apprendere l’inglese giocando
Pubblicato da Maestro Alberto

Starfall é un bellissimo sito per genitori, insegnanti e bambini creato appositamente per facilitare l’apprendimento divertente dell’ Inglese, con largo uso di audio, video e animazioni.
Il sito Web é suddiviso in quattro sezioni:
ABC’s, un abecedario animato per apprendere la relazione lettera-suono con una intuitiva navigazione tra le lettere, la lettera A.
Learn to Read, una introduzione alle parole con giochi e filmati divertenti.
It’s Fun to Read, una sezione intermedia per iniziare a comporre frasi in vari contesti come ad esempio All About Me!.
I’am Reading!, una intera biblioteca con decine di libri illustrati e animati su vari argomenti come The Dog and His Bone.
Post ripreso integralmente da AB Techno Blog
Quinta puntata della podcast rassegna stampa Web Docet: Giochi d’istruzione di massa
Pubblicato da Maestro Alberto

E’ on line la quinta puntata della rassegna stampa su scuola, formazione e tecnologie Web Docet, su EduPodcast, dal titolo Giochi d’istruzione di massa.
Questo il sommario:
- La scuola e la finanziaria
[”Azienda Scuola”, inserto di Italia Oggi, 3 ottobre 2006] - E si liberalizzasse anche la scuola?
[Rossano Salini, “E se si liberalizzasse anche la scuola?”, Il Sussidiario, inserto de “Il Riformista”, 2 ottobre 2006] - Gli articoli scientifici accessibili a tutti: una dinamica win-win
[Alessandro Delfanti, “Articoli scientifici da publicare: aperti, proprietari o misti?”, Chip & Salsa, il Manifesto, 5 ottobre 2006] - Atenei in Rete, pro e contro
[Dario Banfi, “Undici atenei esclusivamente in Rete, corsi e master via web. Boom di studenti lavoratori”, Avvenire, 4 ottobre 2006] - Armi d’istruzione di massa: i videogiochi come tool di e-learning
[Luca Tremolada, “Armi d’istruzione”, Nòva Review, ottobre 2006 (or. 29 giugno 2006)] - Vogliamo i giochi di ruolo (lo dicono, in parte, anche i docenti)
[”Videogames have ‘role’ in school“, BBC, 2 ottobre 2006] - I mondi virtuali fanno davvero bene?
[Lisa Galarneau, “Are Virtual Worlds Good For the Soul?“, 5 ottobre 2006] - Videogames e lezione: un mix perfetto di esperienza e descrizione
[John Bransford on Virtual Environments as ways to Reorganize Thinking about Research and Education, transcript del 2 ottobre 2006] - I videogames e la didattica, il parere di James Paul Gee
[Louis Bedigian, Professor James Paul Gee shows the world the importance of video games, Pc Game Zone]
Molto interessante, a mio parere, la parte che tratta il rapporto tra giochi di ruolo, videogames e didattica. L’approccio di docenti e studenti a questa pratica e le esperienze e le riflessioni educative riportate.
Ascolta la quintq puntata.
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Giocattoli: uso consapevole
Pubblicato da Maestro Alberto
Nel periodo natalizio i nostri bambini hanno ricevuto molti regali, forse troppi. Alcuni sono piaciuti, altri meno, altri ancora sono stati subito messi da parte.
Sappiamo bene che i giocattoli sono utili ai bambini perché ne stimolano lo sviluppo e li aiutano a riconoscere le proprie capacità, tuttavia, vista la sempre più vasta offerta di articoli (provenienti spesso anche da mercati asiatici a basso costo), è necessario verificarne con cura le caratteristiche.
I giocattoli debbono rispondere ad alcuni requisiti fondamentali:
1. devono essere adatti alla età del bambino;
2. devono essere duraturi, versatili ed essere riutilizzabili;
3. devono essere divertenti ed aiutare a comprendere il mondo che circonda il bambino;
4. non devono causare pericoli, né danni per la salute;
5. non devono provocare danni all’ambiente con delle sostanze nocive (produzione e smaltimento);
6. si possono “creare” giocattoli con oggetti veri o costruirli con l’aiuto di un adulto, per limitare l’uso di articoli preconfezionati, tutti uguali.
Una guida molto esauriente sul tema la troviamo sul sito di centroconsumatori.
I giocattoli, dunque, devono essere a norma di legge. Dal 1978 esiste l’Istituto Italiano Sicurezza dei Giocattoli, che è un ente privato riconosciuto dal Ministero delle Attività Produttive e notificato dal 1992 alla Comunità Europea. Come si legge nel sito stesso, esso fa parte delle più importanti commissioni nazionali e internazionali per le normative di sicurezza.
Qui si possono trovare tutte le informazioni utili, le prove, le classificazioni e le guide all’uso sicuro e consapevole del giocattolo.
L’ente concede i propri marchi “alle aziende i cui prodotti hanno superato positivamente prove molto severe e che accettano un rigoroso controllo in fase di produzione (ispezioni) eseguito da incaricati dell’Istituto che seguono specifiche procedure codificate di campionamento”.
I marchi sono questi:

Ai quali va aggiunto il logo dicertificazione della Comunità europea:

E’ necessario fare attenzione a questi marchi perchè, purtroppo, talvolta sono oggetto di contraffazione.
Un consiglio: conserviamo con cura i giochi ai quali il bambino si affeziona, ma regaliamo quelli inutilizzati e ancora in buono stato a chi ne ha bisogno e non può averne…
Un discorso a parte meritano i giochi elettronici, sempre più oggetto dei desideri dei bambini. Mi riferisco soprattutto ai giochi per Play Station, X Box, Game Boy, Psp, Digiblast, Pc.
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Per prima cosa è necessario controllare l’età consigliata dalla confezione (+3, +7, +12, e così via), non ha alcun senso far giocare un bambino di 5-6 anni con un gioco per ragazzini più grandi (per esempio un +12), perché questi risultano difficili e spesso violenti. Se proprio lo dobbiamo fare, è consigliato l’accompagnamento di qualche adulto “smanettone” che sappia cosa fare.
Evitare di giocare per troppo tempo, senza pause. Stabilire regole precise per l’uso dei giochi. I divieti assoluti non servono a niente, perché il bambino cercherà di giocare di nascosto.
Evitare possibilmente i giochi troppo violenti, come quelli che in gergo vengono chiamati “sparatutto” e “picchiaduro” e quelli con contenuti razzisti. Privilegiate i giochi di ruolo e d’avventura.
Limitare le forme di alienazione e di dipendenza da giochi i cui protagonisti richiedono una cura costante da parte del giocatore, tipo Tamagotchi o Nintendo Dogs, per capirsi.
Ben pochi genitori hanno il tempo, la voglia o le capacità per giocare assieme ai figli con la Ps2 o il GameBoy, ma un minimo sforzo di controllo va sempre esercitato.
Per chi invece ha i requisiti tencologici per controllare l’operato dei figli, consiglio di far in modo di aiutarli nella interpretazione e la soluzione dei giochi, vi accattiverete la loro simpatia e loro stima molto facilmente…

Sono necessarie due caratteristiche fondamentali: competenza tecnologica e conoscenza dell’inglese. Esistono siti (quasi esclusivamente in inglese) che forniscono trucchi e soluzioni ai giochi, i quali sono sempre più complessi e articolati.
I siti che ho trovato in italiano sono piuttosto poveri e spesso a pagamento, tra i meno peggio segnalo Gamesurf e Gamestar.
Il migliore che ho trovato, in inglese, è GameFAQ’s, dal guale si possono scaricare soluzioni molto precise di una grande quantità di giochi.
Ricordo che molti giochi (di quelli più famosi) hanno almeno un sito internet loro dedicato.
In conclusione, a mio parere, alcuni videoghiochi possono aiutare i nostri figli ad apprendere divertendosi (in particore i software didattici), tuttavia se non amate i videogiochi, evitate di regalarli, oppure cercate di imparare con loro…

