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Giocare online con la webcam in modo interattivo come nel Wii: Camspace


Camspace è un servizio affascinate che permette di giocare online usando soltanto la webcam con giochi interattivi simili a quelli del Nintendo Wii.

E’ necessario scaricare ed installare un apposito client gratuito disponibile al momento solo per Windows.

Per garantire maggiore accessibilità Camspace ha appena fornito il supporto a Flash. Sono disponibili una dozzina di giochi e altri ancora saranno aggiunti in futuro.

Per iniziare è necessario attivare i controlli ai giochi dalla webcam, dimenticare mouse e tastiera, posizionarsi davanti alla video camera e, una volta riconosciuti, controllare i comandi con i movimenti del corpo, soprattutto delle braccia e delle mani secondo un principio abbastanza simile all’EyeToy della PlayStation ma più sofisticato.

E’ anche possibile usare oggetti di uso quotidiano (per esempio una bottiglia di plastica o un pezzo di carta) come oggetti da trasformare in veri e propri controller della console virtuale (vedi video).

Sebbene Camspace abbia bisogno di maggiore sviluppo (non dimentichiamoci che è ancora in fase beta) rappresenta già ora un modo innovativo e interattivo per sfruttare le potenzialità del gaming online.

Via | maestroalberto | web 2.0 scuola nuove tecnologie



Giochi online tridimensionali: Kalydo



kalydo

Kalydo propone una serie di giochi tridimensionali online di ottima fattura da giocare direttamente usando il nostro browser.

Da registrati fornisce una vera e propria console virtuale, simile soprattutto al Nintendo Wii ma non certo paragonabile dal punto di vista dell’usabilità ovviamente.

Giocando con Kalydo si guadagnano crediti che servono a proseguire gli originali giochi proposti gratuitamente.

Per farlo funzionare è necessario installare nel computer un apposito software che serve per tutti i giochi.

Ci si può registrare anche con un account Google, AOL, Yahoo e FaceBook.

Una buona offerta destinata a i fanatici del gioco.

Via | maestroalberto | web 2.0 scuola nuove tecnologie


Verificare la sicurezza dei videogame per bambini



whattheyplay

WhatTheyPlay è un interessante sito in Inglese che permette di controllare la sicurezza dei giochi per bambini.

Si propone di essere una vera e propria guida ai video game per genitori.

Fornisce tutta una serie di informazioni sui giochi più conosciuti per le varie console e per computer: Wii, Xbox, PS3, PS2, PC, MAC, DS, PSP, GBA.

In sostanza se regalate un gioco per PlayStation o Nintendo avete la possibilità di verificare se è adatto o meno per i vostri figli.

Perfetto per quei genitori che usano internet ma non hanno tempo e voglia di valutare di persona le caratteristiche dei video giochi in mano ai propri figli.

WhatTheyPlay mostra una accurata recensione (utile ancora prima dell’acquisto) video e immagini del gioco.

Gli utenti ne valutano la sicurezza, indicano per quale età è consigliato e possono contribuire aggiungendo ulteriori informazioni.

Attraverso il sistema di ricerca è molto semplice trovare i contenuti desiderati. Il sito, sempre aggiornato, mostra in homepage i giochi più popolari e le novità.

La registrazione e gratuita.

Via | maestroalberto | web 2.0 scuola nuove tecnologie


Giocattoli: uso consapevole

Nel periodo natalizio i nostri bambini hanno ricevuto molti regali, forse troppi. Alcuni sono piaciuti, altri meno, altri ancora sono stati subito messi da parte.

Sappiamo bene che i giocattoli sono utili ai bambini perché ne stimolano lo sviluppo e li aiutano a riconoscere le proprie capacità, tuttavia, vista la sempre più vasta offerta di articoli (provenienti spesso anche da mercati asiatici a basso costo), è necessario verificarne con cura le caratteristiche.

I giocattoli debbono rispondere ad alcuni requisiti fondamentali:
1. devono essere adatti alla età del bambino;
2. devono essere duraturi, versatili ed essere riutilizzabili;
3. devono essere divertenti ed aiutare a comprendere il mondo che circonda il bambino;
4. non devono causare pericoli, né danni per la salute;
5. non devono provocare danni all’ambiente con delle sostanze nocive (produzione e smaltimento);
6. si possono “creare” giocattoli con oggetti veri o costruirli con l’aiuto di un adulto, per limitare l’uso di articoli preconfezionati, tutti uguali.

Una guida molto esauriente sul tema la troviamo sul sito di centroconsumatori.

I giocattoli, dunque, devono essere a norma di legge. Dal 1978 esiste l’Istituto Italiano Sicurezza dei Giocattoli, che è un ente privato riconosciuto dal Ministero delle Attività Produttive e notificato dal 1992 alla Comunità Europea. Come si legge nel sito stesso, esso fa parte delle più importanti commissioni nazionali e internazionali per le normative di sicurezza.

Qui si possono trovare tutte le informazioni utili, le prove, le classificazioni e le guide all’uso sicuro e consapevole del giocattolo.

L’ente concede i propri marchi “alle aziende i cui prodotti hanno superato positivamente prove molto severe e che accettano un rigoroso controllo in fase di produzione (ispezioni) eseguito da incaricati dell’Istituto che seguono specifiche procedure codificate di campionamento”.

I marchi sono questi:

Logo Giocattoli Sicuri

Logo Sicurezza Controllata

Ai quali va aggiunto il logo dicertificazione della Comunità europea:

Certificazione Comunitá  Europea

E’ necessario fare attenzione a questi marchi perchè, purtroppo, talvolta sono oggetto di contraffazione.

Un consiglio: conserviamo con cura i giochi ai quali il bambino si affeziona, ma regaliamo quelli inutilizzati e ancora in buono stato a chi ne ha bisogno e non può averne…

Un discorso a parte meritano i giochi elettronici, sempre più oggetto dei desideri dei bambini. Mi riferisco soprattutto ai giochi per Play Station, X Box, Game Boy, Psp, Digiblast, Pc.

Digiblast

Per prima cosa è necessario controllare l’età consigliata dalla confezione (+3, +7, +12, e così via), non ha alcun senso far giocare un bambino di 5-6 anni con un gioco per ragazzini più grandi (per esempio un +12), perché questi risultano difficili e spesso violenti. Se proprio lo dobbiamo fare, è consigliato l’accompagnamento di qualche adulto “smanettone” che sappia cosa fare.

Evitare di giocare per troppo tempo, senza pause. Stabilire regole precise per l’uso dei giochi. I divieti assoluti non servono a niente, perché il bambino cercherà di giocare di nascosto.

Evitare possibilmente i giochi troppo violenti, come quelli che in gergo vengono chiamati “sparatutto” e “picchiaduro” e quelli con contenuti razzisti. Privilegiate i giochi di ruolo e d’avventura.

Limitare le forme di alienazione e di dipendenza da giochi i cui protagonisti richiedono una cura costante da parte del giocatore, tipo Tamagotchi o Nintendo Dogs, per capirsi.

Ben pochi genitori hanno il tempo, la voglia o le capacità per giocare assieme ai figli con la Ps2 o il GameBoy, ma un minimo sforzo di controllo va sempre esercitato.

Per chi invece ha i requisiti tencologici per controllare l’operato dei figli, consiglio di far in modo di aiutarli nella interpretazione e la soluzione dei giochi, vi accattiverete la loro simpatia e loro stima molto facilmente…

PlayStation2

Sono necessarie due caratteristiche fondamentali: competenza tecnologica e conoscenza dell’inglese. Esistono siti (quasi esclusivamente in inglese) che forniscono trucchi e soluzioni ai giochi, i quali sono sempre più complessi e articolati.

I siti che ho trovato in italiano sono piuttosto poveri e spesso a pagamento, tra i meno peggio segnalo Gamesurf e Gamestar.

Il migliore che ho trovato, in inglese, è GameFAQ’s, dal guale si possono scaricare soluzioni molto precise di una grande quantità di giochi.

Ricordo che molti giochi (di quelli più famosi) hanno almeno un sito internet loro dedicato.

In conclusione, a mio parere, alcuni videoghiochi possono aiutare i nostri figli ad apprendere divertendosi (in particore i software didattici), tuttavia se non amate i videogiochi, evitate di regalarli, oppure cercate di imparare con loro…


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