Come fa lo storico a scoprire cosa è successo davvero nel passato? Non basta trovare un documento o un oggetto antico: lo storico segue un percorso preciso, fatto di passi precisi, che si chiama metodo storiografico.
Guarda la mappa concettuale qui sotto per scoprire tutti i passaggi.

Quali sono i passaggi del metodo storiografico?
1. Ricerca le fonti
Lo storico cerca tutte le tracce del passato che può trovare: documenti, oggetti, testimonianze, immagini.
2. Studia e analizza le fonti
Osserva con attenzione ogni fonte trovata, cercando di capire cosa può raccontarci sul passato.
3. Confronta le sue scoperte con quelle di altri storici
Non lavora mai da solo: confronta i propri risultati con quelli di altri studiosi, per controllare se le informazioni coincidono.
4. Formula ipotesi
A questo punto lo storico prova a immaginare una spiegazione plausibile di ciò che è successo, basandosi su quello che ha scoperto.
5. Verifica le ipotesi
Controlla se la sua ipotesi è confermata dalle fonti. Se la risposta è sì, può procedere. Se la risposta è no, deve tornare indietro e formulare una nuova ipotesi!
6. Ricostruisce e racconta il fatto storico
Solo quando l’ipotesi è verificata, lo storico può finalmente ricostruire e raccontare agli altri cosa è realmente accaduto nel passato.
Perché è importante seguire questo metodo?
Il metodo storiografico permette allo storico di non inventare le cose, ma di basare ogni sua affermazione su prove concrete. Un po’ come fa un detective: raccoglie indizi, fa ipotesi, le controlla, e solo alla fine racconta “come sono andate le cose”.
Attività per la classe
- Riordina su un cartellone i 6 passaggi del metodo storiografico, usando frecce come nello schema.
- Gioco del piccolo storico: dai a ogni bambino un “indizio” misterioso (un disegno di un oggetto antico) e fagli formulare un’ipotesi su cosa potrebbe essere stato.
- Discussione in classe: perché è importante confrontare le proprie scoperte con quelle di altri storici, invece di fidarsi solo di se stessi?
La genesi della infografica
Prima attività di brainstorming collettivo in classe con gli alunni scritta a mano.

Rielaborazione grafica dello schema con scritte digitali.

Infine (infografica sopra), richiesta all’AI con prompt dedicato di trasformare la mappa concettuale in formato visivo con disegni e illustrazioni. La mappa generata è poi stata modificata e corretta con Goodnotes su iPad in quanto non sempre l’intelligenza artificiale riesce a creare contenuti corretti.
Materiale didattico a cura di Maestro Alberto — www.albertopiccini.it

