Quali saranno i punti saldi della politica del nuovo ministro della Pubblica Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Mariastella Gelmini? Potremo parlare di una vera e propria Riforma Gelmini?
Il suo pensiero si può evincere dalla sua proposta di legge presentata il 5 febbraio di quest’anno titolata :”Delega al Governo per la promozione e l’attuazione del merito nella società, nell’economia e nella pubblica amministrazione e istituzione della Direzione di valutazione e monitoraggio del merito presso l’Autorità garante della concorrenza e del mercato“.
Le idee forti del disegno di legge sono le seguenti: Cito quasi testualmente:
- valorizzazione del merito nel sistema scolastico e universitario
- valorizzazione del merito degli studenti
- valorizzazione del merito dei docenti
- piena applicazione del principio di autonomia scolastica
- poteri organizzativi e disciplinari dei dirigenti scolastici con compiti di gestione amministrativa e di reclutamento del corpo docente
- adozione di meccanismi di ripartizione delle risorse pubbliche in proporzione ai risultati formativi rilevati da un organismo terzo
- riconoscimento alle famiglie di voucher formativi da spendere nelle scuole pubbliche o private
- concorrenza tra le istituzioni scolastiche
- reintroduzione degli esami di riparazione
- incentivazione degli interventi volti alla concessione di borse di studio legate al merito
- eliminazione di ogni automatismo nelle progressioni retributive e di carriera degli insegnanti
- possibilità alle singole istituzioni scolastiche di stipulare con singoli docenti contratti integrativi di tipo privatistico
Ovviamente non mi permetto di dare giudizi personali ma penso che se queste saranno le proposte politiche future esse provocheranno la fiera opposizione delle organizzazioni sindacali e di gran parte del corpo docente.
Staremo a vedere.
Fonte | Repubblica.it
