Archivio per la tag 'insegnanti'

Il gioco della sabbia che cade


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Falling Sand Game è un gioco in java molto contemplativo, che consente di controllare un flusso costante di sabbia in cascata, di acqua, sale, olio, costruendo pareti, facendo crescere piante, tramite la cera e il fuoco.

Si può provare a bruciare, erodere, essiccare, far crescere e cancellare gli elementi. Attraverso questi strumenti, si può anche provare a modificare il corso degli eventi. Con l’esercizio possono scaturire strutture complesse.

Un po’ grafica e un po’ creatività, il gioco, che può durare anche molto tempo, ha raccolto una certa popolarità su servizi di bookmarking sociale come Digg e Delicious.

Esiste un forum con faq e wiki e che presenta alcune varianti, per la verità piuttosto ripetitive.

Un modo particolare di giocare a scacchi con la macchina del pensiero

thinking machine

thinking machine flux

Guarda la galleria d’immagini e vai al blog per la presentazione del gioco e il link diretto.

Un gioco per stimolare la mente, il web sudoku

websudoku
Va di gran moda il Sudoku, su internet se ne trovano a centinaia. Io segnalo il websudoku. Una pagina pulita, senza pubblicità e distrazioni, dove giocare in tutta tranquillità.

Si possono scegliere 4 livelli di difficoltà, controllare il timer, coltivare statistiche personali, chiedere aiuto e stampare il nostro gioco. A pagamento (poco più di 2 €) si possono anche creare degli ebook con 48 sudoku, totalmente adattabili alle proprie esigenze.

jigsawdoku
Esiste una versione anche per i più piccini il JigSawDoku con i numeri colorati da trascinare nello schermo.

Mappe mentali: un comodo servizio on line gratuito

Mayomi (abbreviazione di Map Your Mind) è un pratico servizio per la costruzione di mappe mentali on line.


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Il sito (in inglese ovviamente) consente di organizzare concetti, pensieri e informazioni nel classico diagramma delle mappe mentali in modo comodo ed intuitivo, soprattutto per chi possiede una certa dimestichezza con questo genere di applicazioni.

Si può consultate anche l’archivio pubblico delle mappe di Mayomi (ad oggi circa 3500, con 10000 utenti, 70000 associazioni di parole, 58000 parole diverse usate) da cui attingere a piacimento.

Il servizio è un classico esempio di applicazione in stile web2.0, concetto del quale mi occopo sempre più spesso nel mio blog personale per la sua ormai grande offerta di applicazioni gratuite da sfruttare on line, che potrebbero certamente essere utilizzate nella Pubblica Amministrazione e, perché no, anche nelle scuole.

Vedi anche il mio post precedente sull’argomento e su i softwares per la costruzione di mappe mentali: Mappe Concettuali.

Calendari anno scolastico 2006-2007

I calendari regionali per l’anno scolastico 2006-2007 sono pronti.

Il quadro completo, regione per regione, può essere consultato nello speciale di Tecnica Della scuola, dove è possibile anche scaricare le delibere delle singole regioni.

Scuola e statistiche: il problema stipendi

Dal Conto Annuale per il Pubblico Impiego, presentato dalla Ragioneria Generale dello Stato, per il tiennio 2002-2004, estraggo alcuni dati interessanti al 31 dicembre 2004.

I dipendenti della scuola, esclusa l’Università, sono 1.129.474 (pari al 33,6%), di gran lunga il comparto più numeroso dei dipendenti statali.
La presenza femminile è di 855.728 unità (75,8%).
Il part time è di 21.873 (1,9% sul totale).
La progressione di carriera è insignificante nei numeri.
L’anzianità media di servizio è più alta per gli uomini e si aggira intorno ai 17-18 anni.
L’età anagrafica è più alta per gli uomini e si aggira intorno ai 47-49 anni, una delle più elevate in assoluto.
Il costo del lavoro è il più alto di tutti i comparti, superiore a quello per la sanità (27% sul totale).
Le retribuzioni medie annuali complessive sono di € 26.069, inclusi tutti gli accessori, tredicesima mensilità e contrattazione integrativa, contro una media di 28.969. Tra le più basse in assoluto (insieme ad Aziende Autonome, Regioni e Corpi di Polizia).

L’emergenza salari ormai riguarda purtroppo tante categorie di lavoratori dipendenti. Tuttavia, da questo dato si evince la scarsa importanza che i nostri politici attribuiscono alla professione dell’insegnante. A tutto ciò si somma la diffusa atavica precarietà di questo mondo.
Dalle prime dichiarazioni d’intenti rilasciate dagli esponenti del nuovo governo, risulta la volontà di sovvertire questi dati e di riportare dignità ad un lavoro così importante e delicato come quello dell’insegnante. Verificheremo i fatti concreti.

L’intero documento in pdf può essere consultato qui.
Un piccolo interessante dibattito sul tema si trova su OKNOtizie.


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