C’è un momento magico in ogni classe, quando un bambino inizia a raccontare una storia e gli occhi degli altri si illuminano. La scrittura creativa è uno degli strumenti più potenti che abbiamo per sviluppare il pensiero, il linguaggio e l’immaginazione — ma è anche una delle attività più difficili da avviare, soprattutto con i bambini che si bloccano davanti alla pagina bianca.
E se ci fosse un compagno di scrittura sempre disponibile, capace di proporre idee, continuare una frase, suggerire un colpo di scena o aiutare a trovare le parole giuste? L’intelligenza artificiale può fare esattamente questo — non al posto del bambino, ma insieme a lui. In questo articolo ti mostro come strutturare un laboratorio di scrittura creativa con l’AI per le classi terza, quarta e quinta, con prompt pronti all’uso ed esempi concreti di output.

Il laboratorio di scrittura creativa con l’AI: struttura, prompt e consigli per la classe
Perché usare l’AI come compagno di scrittura
L’AI non è un ghostwriter per bambini pigri. Usata bene, è uno strumento che abbassa la soglia d’ingresso alla scrittura creativa: aiuta chi si blocca a trovare un punto di partenza, chi scrive poco a sviluppare le idee, chi è creativo ma disordinato a dare struttura al racconto.
I vantaggi didattici concreti sono:
- Nessuna pagina bianca: l’AI può sempre proporre un inizio, un personaggio, un luogo — il bambino sceglie, modifica, rifiuta. L’importante è che si muova.
- Feedback immediato: il bambino scrive un pezzo, l’AI continua — e il bambino vede subito come la storia potrebbe evolversi, stimolando nuove idee.
- Vocabolario attivo: le proposte dell’AI introducono parole nuove in contesto, molto più efficacemente di un esercizio sul vocabolario.
- Autonomia graduale: si inizia con l’AI che propone molto, si finisce con i bambini che propongono quasi tutto e usano l’AI solo per sbloccarsi nei momenti di stasi.
Prima di iniziare: cosa sapere sull’AI in classe
Claude e Gemini sono strumenti pensati per adulti. Per usarli in classe con i bambini ti consiglio di proiettare l’interfaccia alla LIM e guidare tu la sessione, digitando i prompt al posto dei bambini o facendo dettare le idee alla classe. In questo modo l’AI diventa uno strumento collettivo, non individuale, e tu mantieni il controllo su tutto ciò che viene generato.
Importante: leggi sempre l’output dell’AI prima di mostrarlo alla classe. In rarissimi casi potrebbe generare contenuti non adatti — con i prompt giusti è molto improbabile, ma è buona prassi essere il filtro tra lo strumento e gli alunni.
Struttura del laboratorio: 3 fasi
Fase 1 — Costruire il mondo della storia (10 minuti)
Prima di scrivere, si costruisce insieme il “mondo” della storia: chi sono i personaggi, dove si svolge la vicenda, qual è il problema da risolvere. L’AI aiuta ad arricchire le idee dei bambini con dettagli che non avrebbero pensato da soli.
Prompt costruzione mondo:
Stiamo creando una storia insieme a una classe [TERZA/QUARTA/QUINTA] di bambini italiani. I bambini hanno deciso che: il protagonista si chiama [NOME] ed è [DESCRIZIONE BREVE], la storia si svolge [LUOGO], il problema da risolvere è [PROBLEMA]. Aiutaci ad arricchire questi elementi con 3 dettagli originali per il protagonista, 3 caratteristiche speciali del luogo e un ostacolo inaspettato che si frappone tra il protagonista e la soluzione. Usa un linguaggio vivace e adatto a bambini di 8-11 anni.
Fase 2 — Scrivere la storia a turni (20 minuti)
Questa è la parte centrale: la classe e l’AI si alternano nella scrittura. I bambini dettano un paragrafo (o lo scrivono individualmente sul quaderno), poi l’AI ne propone la continuazione, poi i bambini riprendono — e così via. È un vero e proprio gioco narrativo.
Prompt scrittura a turni (da usare più volte):
Stiamo scrivendo una storia a turni. Ecco quello che abbiamo scritto finora: [INCOLLA IL TESTO SCRITTO FINORA]. Ora tocca a te: scrivi il paragrafo successivo della storia (massimo 5-6 righe), introducendo un elemento sorprendente che i bambini non si aspettano. Usa un linguaggio vivace, concreto e adatto a bambini di [ETÀ] anni. Lascia la storia aperta, pronta per essere continuata dalla classe.
Variante interessante: alla fine di ogni turno chiedi ai bambini di votare se accettare la proposta dell’AI, modificarla o rifiutarla e andare in una direzione completamente diversa. Questo sviluppa il senso critico e la consapevolezza delle scelte narrative.
Fase 3 — Il finale e la revisione (10 minuti)
Il finale lo scrivono sempre i bambini — l’AI può proporre idee, ma la parola conclusiva spetta alla classe. Poi si usa l’AI per una revisione leggera del testo completo.
Prompt revisione finale:
Ecco la storia completa che abbiamo scritto insieme: [INCOLLA IL TESTO COMPLETO]. Fai una revisione leggera del testo: correggi eventuali errori grammaticali, migliora la fluidità delle frasi mantenendo lo stile dei bambini, suggerisci un titolo accattivante e una frase di apertura ancora più coinvolgente. Non cambiare la trama o i personaggi — solo la forma.
Esempi di prompt per tipologie di storia diverse
La storia di avventura (classe terza)
Scrivi l’inizio di una storia di avventura per bambini di 8 anni. Il protagonista è un bambino di nome Luca che trova una mappa del tesoro nascosta dentro la sua cartella di scuola. La storia deve iniziare in modo molto coinvolgente, con un dettaglio misterioso. Massimo 6 righe.
La storia fantasy (classe quarta)
Scrivi l’inizio di una storia fantasy per bambini di 9-10 anni. La protagonista è una bambina di nome Sofia che scopre di poter parlare con gli animali. Il primo animale che le parla è un gatto randagio che sa un segreto pericoloso. Inizia dalla scena in cui Sofia sente per la prima volta la voce del gatto. Massimo 6 righe, linguaggio vivace e ricco di immagini.
La storia di fantascienza (classe quinta)
Scrivi l’inizio di una storia di fantascienza per bambini di 10-11 anni. Due amici, Marco e Giulia, ricevono un messaggio da un robot del futuro che chiede il loro aiuto per salvare la Terra da una catastrofe che avverrà tra 24 ore. Il messaggio arriva come ologramma proiettato dal cellulare di Marco durante l’intervallo a scuola. Massimo 7 righe, con un dialogo iniziale tra i due amici.
La storia umoristica (tutte le classi)
Scrivi l’inizio di una storia divertente e umoristica per bambini delle elementari. Il protagonista è un drago che ha paura del fuoco e deve trovare un modo per diventare coraggioso prima del grande torneo dei draghi. Usa un umorismo gentile, situazioni assurde e dialoghi buffi. Massimo 6 righe.
Un esempio concreto: la storia del drago fifone
Per darti un’idea concreta di come funziona, ecco un breve estratto di una storia co-scritta con l’AI partendo dal prompt umoristico qui sopra. Le parti in corsivo sono state aggiunte dai bambini, quelle in tondo dall’AI:
Fumo si chiamava il drago più impaurito del regno. Ogni volta che cercava di sputare fuoco, gli venivano fuori solo delle piccole bollicine di sapone. I draghi vicini ridevano, ma le bollicine erano bellissime e brillavano al sole come diamanti.
“Io non voglio andare al torneo!” disse Fumo nascondendosi sotto la sua roccia preferita. “Mi faranno fare una figuraccia davanti a tutti!”
Ma proprio in quel momento apparve una voce sottile: era Puntina, una lucertola con gli occhiali tondi, che teneva in mano un libro spessissimo intitolato Manuale per draghi codardi.
“Ho letto che esiste un drago che ha vinto il torneo senza usare il fuoco neanche una volta” disse Puntina. “Vuoi sapere come ha fatto?”
Come vedi, il risultato è una storia vivace, con personalità propria, che i bambini hanno contribuito a costruire con scelte narrative precise. L’AI ha fornito lo scheletro, i bambini ci hanno messo l’anima.
Consigli pratici per guidare la sessione
- Fai votare ogni proposta dell’AI: “Vi piace questa idea? La teniamo, la modifichiamo o andiamo in un’altra direzione?” Questo mantiene alta l’attenzione e sviluppa il pensiero critico.
- Valorizza i contributi dei bambini più timidi: l’AI abbassa la pressione — non è il bambino a “sbagliare”, è la storia che prende una direzione. Questo libera molto.
- Stampa la storia finale: avere in mano il risultato fisico del lavoro è molto importante. Crea un piccolo libro di classe con le storie prodotte durante l’anno.
- Fai illustrare la storia: dopo la scrittura, ogni bambino illustra la scena che preferisce. La combinazione testo+illustrazione crea un prodotto di cui andare fieri.
- Registra la storia come podcast: i bambini leggono a turni la storia finale — ottimo per la lettura espressiva e per creare un prodotto condivisibile con le famiglie.
Variante digitale: scrivere individualmente con l’AI
Per le classi quarta e quinta con accesso a computer o tablet individuali, puoi strutturare il laboratorio in modo che ogni bambino lavori in autonomia con l’AI (sotto la tua supervisione). In questo caso consiglio di preparare una scheda strutturata con:
- Il genere della storia (avventura, fantasy, umoristica…)
- Il nome e una caratteristica del protagonista
- Il luogo della storia
- Il problema da risolvere
Il bambino compila la scheda, poi detta le informazioni all’AI usando il prompt di costruzione del mondo. Da lì in poi procede autonomamente, alternando la sua scrittura con le proposte dell’AI. Al termine, la storia viene stampata e corretta come qualsiasi elaborato scritto.
Inizia con una storia, questa settimana
Non serve pianificare un’intera unità didattica. Prova con una sola sessione di 40 minuti, con tutta la classe davanti alla LIM e un prompt semplice come quello del drago fifone. Osserva come reagiscono i bambini, quali idee propongono, quanto si appassionano. I risultati ti sorprenderanno — e probabilmente chiederanno di rifarlo.
Hai già provato a co-scrivere storie con l’AI in classe? Raccontami come è andata nei commenti!
— Maestro Alberto —

