Archivio per Settembre, 2006

Mamma, tu lo sai dove vanno le stelle quando cadono?

spot tormentone

E’ la frase dello spot-tormentone pubblicitario che presenta l’iniziativa editoriale del Corriere della Sera: l’Enciclopedia dei Ragazzi.

Care mamme, prima di spendere soldi non sottovalutate le vostre capacità! Un’intraprendente ragazza, infatti, ha provato a girare lo stesso quesito a Yahoo Answers, un servizio web sociale in cui si può proporre una domanda alla comunità dei visitatori, condividere le proprie conoscenze e risolvere i problemi di altre persone.

Lafra, come spiega nel suo blog, in un solo giorno ha ricevuto ben 18 risposte entro una sola ora!

Poi conclude intelligentemente:

A parte gli scherzi, oggi ho preso insieme al Corriere una copia della prima uscita e l’ho trovata interessante e adatta al target, vorrei soltanto che i genitori cercassero sempre e comunque di essere un punto di riferimento per i propri figli, anche se a volte non si sentono all’altezza delle loro aspettative: insomma non acquistate libri di questo genere solo per evitare di affrontare con loro l’argomento, ma piuttosto servitevene per condividere insieme il sapere 🙂

Link al sito: Simply My Blog

Le principali novità per l’anno scolastico 2006-07

Con una nota del 31 agosto il Ministro presenta le novità per l’anno scolastico che sta per iniziare.

La norma vuole fare chiarezza su ciò che è in vigore e ciò che invece non lo è più nell’ordinamento scolastico. Le principali novità riguardano tutor, portfolio e anticipi.

La nota, illustrata ai sindacati, è stata messa in rete accompagnata da una di lettera a docenti e dirigenti, per chiarire a scuole e insegnanti cosa fare di quanto previsto dalla riforma Moratti.

TUTOR – Le disposizioni su questa figura prevista dalla riforma Moratti sono state disapplicate. Tutte le funzioni che erano state individuate per il tutor rientrano – hanno spiegato i sindacati illustrando i contenuti del provvedimento elaborato da viale Trastevere – nell’attività, nelle funzioni e nell’orario di servizio di tutti gli insegnanti e saranno svolte in base all’autonomia scolastica.

PORTFOLIO – Le scuole non dovranno procedere alla compilazione del portfolio. Si precisa che ogni forma di documentazione riferita al percorso degli alunni può essere utilizzata dalle scuole a fini educativi, ma è tassativamente escluso che possa valere ai fini della certificazione e della attestazione e dunque avere una valenza pubblica e amministrativa. Riguarda esclusivamente la relazione educativa alunno-insegnante-genitore, in linea, peraltro, con le raccomandazioni dell’Autorità Garante della Privacy.

VALUTAZIONE – La valutazione e la relativa documentazione sono di competenza di tutti i docenti; l’attestazione dei traguardi intermedi – nei passaggi da un periodo didattico all’altro, ad esempio – sono affidati a semplici schede di valutazione; i modelli valutativi saranno gli stessi utilizzati prima della riforma; la certificazione delle competenze sarà proposta, in via sperimentale, solo per l’ultimo anno del primo ciclo di istruzione.

INDICAZIONI NAZIONALI – Mantengono un carattere transitorio in attesa dei lavori di revisione da parte di una apposita commissione già incaricata. Si prevede che gli insegnanti, nell’ambito dell’autonomia didattica e progettando i Piani dell’Offerta Formativa, possano operare compensazioni tra le varie discipline, introdurne di nuove, ampliare tempi e spazi di approfondimento anche in relazione all’incremento della quota di flessibilità oraria passato dal 15% al 20%.

ORGANICI – E’ spostato – sempre secondo quanto hanno riferito i sindacati – all’anno scolastico 2008/2009 il termine per la revisione degli organici del personale docente della scuola secondaria di primo grado.

ANTICIPI SCUOLA DELL’INFANZIA – In mancanza di una definizione di nuove professionalità e delle modalità organizzative la circolare stabilisce che non saranno adottati, a livello centrale, provvedimenti sugli anticipi.

Fonte: Repubblica

Si evince molto chiaramente che:

  1. non ci sarà più nessun tutor;
  2. non si dovrà procedere alla compilazione del portfolio;
  3. non ci sarà nessuna applicazione generalizzata degli anticipi.

Alcuni capisaldi della riforma Moratti, oggetto di molte controversie in ambito scolastico, vengono così superati..

Scarica i documenti:
Lettera Ministro A Insegnanti E Dirigenti Scolastici PDF
Nota 31 agosto 2006 PDF

Dichiarazioni del Ministro: “la scuola non può che essere Pubblica”

Ecco le importanti dichiarazioni del Ministro Fioroni ad una intervista a Famiglia Cristiana:

“Io penso che la scuola, come afferma la nostra Costituzione, non può che essere pubblica”

“il sistema scolastico italiano è universale e solidaristico: ciascuno di noi con le tasse non paga la scuola dei propri figli, ma concorre a pagare la scuola di tutti. Non c’è una scuola di Stato, ma una scuola pubblica e libera, sia che gli erogatori siano pubblici o privati”

“ognuno potrà investire. Ma vi pare che la scuola possa essere regolata dalla legge del profitto e del mercato? Sono convinto che faranno a botte per aprire una grande scuola cattolica nel centro di Venezia, ma chi vorrà aprirla nel Comune di Balmuccia, 100 abitanti, o nei quartieri degradati delle aree metropolitane? Avremo una scuola con una grande offerta per chi può comprare e una scuola dei poveri che resterà a carico dello Stato. E’ una cosa che mi spaventa. E quale scuola integrerà i diversamente abili?”

Il Ministro sostiene “che la scuola è pubblica e che il mercato non deve entrarci; e poi applichiamo un corretto sistema di sussidiarietà, come avviene, per esempio, per le materne paritarie”

La stessa scuola cattolica dovrebbe “pretendere i controlli, proprio per non essere confusa con quelli che sono veri e propri diplomifici: le scuole cattoliche non lo sono, le famiglie ci mandano i figli per una scelta educativa. Ma per favore teniamo conto che sono tantissimi i docenti della scuola statale che sono ‘cattolici apostolici romani’ e sono orgogliosi di esserlo. Non sono figli di un Dio minore”

“il 48% dei bambini non avrebbe più diritto all’istruzione se non ripristiniamo immediatamente quei 167 milioni di euro che Berlusconi ha tolto alle materne paritarie, al 90%, che sono senza fini di lucro e rendono un enorme servizio alla comunità”

Parole importanti, in controtendenza, se non in polemica, con le politiche del precedente governo.


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