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Bianco sul Nero: blog per gli insegnanti di sostegno e non solo

Bianco sul Nero http://biancosulnero.blogspot.it/ è un blog di Carmelo Di Salvo, insegnante di sostegno per scelta, blogger e reporter-giornalista “partecipativo” di social-news.

Il portale contiene non solo risorse ma anche valori umani. L’obiettivo principale del blog è quello di fornire un aiuto ad altri insegnati e a tutte le persone che lavorano con i “bambini speciali”.

In particolare Bianco Sul Nero (blog per gli insegnanti di sostegno e non solo…), attivo da ottobre 2008, è dedicato principalmente a chi si occupa di disabilità e didattica.

Nel blog troverete: risorse didattiche, risorse online sul web, software didattici, tecniche educative, news sulla scuola e tanto altro ancora.

L’obiettivo è quello di trasmettere agli adulti strumentalità e tecniche didattiche per abbattere le barriere della disabilità.

Mondo Magico: un cd gratuito e scaricabile con attività per per allievi con autismo e disabilità comunicative

Il portale Autismo a Scuola offre un cd gratuito da scaricare e masterizzare intitolato Mondo Magico che contiene numerose attività per per allievi con autismo e disabilità comunicative.

Il progetto è stato approvato e finanziato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Ecco la sua presentazione estratta dal sito.

Mondo Magico nasce dalla viva esperienza didattica nella scuola ed è una raccolta di strumenti multimediali per la strutturazione della didattica in modo coerente con i bisogni degli allievi autistici: le scelte grafiche e di presentazione dei contenuti sono coerenti con le loro caratteristiche percettive e le strategie, i metodi e i materiali che vi sono suggeriti sono di fatto “strumenti organizzatori” della didattica del docente.

E’ suddiviso in sezioni che comprendono diverse proposte didattiche ed è personalizzabile con i contenuti (immagini, testi, video) utilizzati nella didattica quotidiana del docente.

Il CD del software comprende un repertorio di materiali multimediali come esempio di contenuti personalizzabili e diverse guide all’utilizzo del software: una guida pedagogica e metodologica, le istruzioni tecniche per la personalizzazione e la presentazione di tutti i software didattici (tutti di libera distribuzione e utili per favorire la comunicazione e l’apprendimento delle strumentalità di base).

Le famiglie italiane bocciano il Maestro Unico



maestra

Alle famiglie italiane non piace il Maestro Unico o prevalente che dir si voglia.

Secondo i dati divulgati dal ministero relativi alle richieste delle iscrizioni alla scuola elementare per il prossimo anno scolastico si percepisce infatti una evidente bocciatura del modello del maestro unico.

In base al campione analizzato (circa 900 scuole rappresentative distribuite in tutto il territorio nazionale) il 3% delle famiglie italiane ha scelto le 24 ore, il 7% le 27 ore, il 56% le 30 ore, il 34% le 40.

Il 90% delle famiglie, dunque, richiede più tempo scuola.

I modelli a tempo corto pensati appositamente per il maestro unico non sono in grado pertanto di soddisfare le esigenze dei genitori, non solo da un punto di vista didattico educativo, ma anche per una mera questione di organizzazione della vita familiare.


Riforma Gelmini: il Maestro Unico partirà solo su richiesta delle famiglie il prossimo anno scolastico



maestra

Slitta di un anno la riforma del 2° ciclo mentre partirà a settembre 2008 quella del 1° ciclo ma con sostanziali modifiche.

Questo è l’accordo raggiunto nella riunione odierna tra governo e sindacati sulla scuola.

Nel verbale si leggono novità per quanto riguarda l’introduzione del Maestro Unico o prevalente che dir si voglia. Come ho già accennato in passato spetterà alle famiglie scegliere o meno tale organizzazione.

Riporto i primi tre punti che riguardano Scuola Materna e Scuola Elementare.

a) l’orario obbligatorio delle attività didattiche della scuola dell’infanzia garantirà prioritariamente il tempo di 40 ore con l’assegnazione di due insegnanti per sezione e provvederà soltanto come modello organizzativo residuale lo svolgimento delle attività didattiche nella fascia antimeridiana, sulla base della esplicita richiesta delle famiglie

b) il tempo scuola della primaria sarà svolto, in relazione anche alla esigenza di riorganizzazione didattica, secondo le differenti articolazioni dell’orario scolastico a 24 (prime classi per l’a.s. 2009-10), 27, 30 e 40 ore. In particolare, per l’orario a 24 (solo prime classi per l’a.s. 2009-2010) e 27 ore, si terrà conto delle specifiche richiesta delle famiglie

c) nelle classi funzionanti a tempo pieno saranno assegnati due docenti per classe

Come si evince dalle dichiarazioni, nonostante la norma sul Maestro Unico, al tempo pieno saranno assegnati due insegnanti per classe senza sconvolgimenti sull’organizzazione attuale.

Il Governo, a questo punto, dovrà emanare lo schema definitivo di due regolamenti, quello per il primo ciclo e quello per il dimensionamento delle istituzioni scolastiche. Si prevede che i tempi saranno piuttosto lunghi.

C’è dunque una parziale marcia indietro rispetto al modello iniziale è sono state recepite alcune richieste formulate in commissione Cultura della Camera.

L’orario settimanale di 24 ore sarà una delle opzioni che le famiglie potranno chiedere (oltre alle 27, 30 e 40 ore) all’atto dell’iscrizione. Pertanto non ci sarà nessuno obbligo per le scuole che si organizzeranno anche in base alle richieste dell’utenza. Il maestro unico sarà facoltativo.


Maestro Unico forse solo su richiesta delle famiglie



maestra

Leggo su Tuttoscuola che per quanto riguarda il Maestro Unico forse spetterà alle famiglie scegliere tale organizzazione.

Del resto il tempo delle iscrizioni dei bambini alla scuola elementare si avvicina (gennaio).

L’ipotesi è ora contenuta nella bozza di parere sul Piano programmatico per la scuola predisposta dalla presidente della commissione Cultura della Camera, Valentina Aprea, che sembra voglia tenere conto anche della posizione dell’opposizione che durante la discussione del decreto legge aveva presentato un puntuale emendamento.

Il documento, che sarà discusso ed approvato il prossimo 27 novembre, subordinerebbe il parere favorevole della Commissione al recepimento, da parte del Governo, di una serie di condizioni, tra le quali quella “che l’attivazione di classi affidate a unico docente, funzionanti per un orario di 24 ore settimanali, sia effettuata sulla base di specifiche richieste delle famiglie“, e che alle classi funzionanti a tempo pieno siano in ogni caso “assegnati due docenti per classe“.

Dunque è proprio il sottosegretario all’istruzione, Valentina Aprea, ad aprire qualche spiraglio.

Come si evince dalle dichiarazioni, nonostante la norma sul Maestro Unico, pare anche che al tempo pieno siano assegnati due insegnanti per classe senza sconvolgimenti sull’organizzazione attuale.

Vedi anche: Maestro unico facoltativo?

E voi, siete favorevoli o contrari all’istituzione del Maestro Unico nella scuola Primaria? Rispondete al sondaggio.


Riforma Gelmini: i punti pricipali del piano programmatico dei tagli



maestra

La bozza del piano programmatico per il dimensionamento delle rete scolastica è stato finalmente presentato dal Ministro Gelmini alle organizzazioni sindacali.

Questi i contenuti principali (fonte Orizzonte Scuola):

1. Revisione degli ordinamenti scolastici

  • 1.1 Intervento e razionalizzazione dei piani di studio

    1.1.1 Revisione delle Indicazioni nazionali relative alla scuola dell’Infanzia e alle scuole del primo ciclo. Si cercherà di armonizzare le indicazioni della Moratti con quelle di Fioroni.

    1.1.2 Revisione piani di studio relativi al sistema dei licei. Si cercherà di riesaminarli con l’obiettivo di semplificazione in relazione, anche, alla riduzione dei carichi orario previsti dal piano di razionalizzazione (vedi punto 1.2.4)

  • 1.2. Revisione dei quadri orario dei diversi ordini di scuola

    1.2.1 Scuola dell’infanzia. Vengono confermate le due tipologie organizzative 40 e 25 ore. Reintroduzione degli anticipi previsti dalla riforma Moratti con l’ingresso nella scuola dell’infanzia a partire dai due anni. Confermate le sezioni primavera

    1.2.2 Scuola primaria. Viene introdotto il maestro unico per un orario di 24 ore settimanali. Il tempo scuola, tenuto conto della domanda delle famiglie e della dotazione organica potrà essere così articolato:
    -27 ore, con esclusione delle attività opzionali facoltative;
    -30 ore comprensiva dell’orario opzionale facoltativo e con l’introduzione del maestro prevalente
    -possibilità di estensione delle ore di lezione fino ad un massimo di 10 ore settimanali comprensive della mensa.

    Relativamente all’insegnante di lingua inglese per la primaria. L’insegnamento sarà affidato ad un insegnante di classe opportunamente formato con corsi della durate di 150/200 ore tenuti da docenti specializzati o della secondaria di I grado.

    1.2.3 La Scuola secondaria di I grado vedrà un calo orario da 32 ore settimanali a 29. L’orario effettivo di lavoro di tutti i docenti sarà di 18 ore. Sarà riorganizzato il quadro orario del tempo prolungato con un orario massimo di 36, superando il sistema delle compresenza. Per le medie si prevede una rivisitazione delle classi di abilitazione, privilegiando gli insegnamenti di base e le aggregazioni umanistico letterarie, scientifico tecnologiche e linguistiche. Il tutto entro dicembre.

    1.2.4 Scuola secondaria di II grado. L’orario per licei classici, linguistici, scientifici e scienze umane sarà pari ad un massimo di 30 ore settimanali. Per i licei artistici, musicali e coreutici di 32 ore. Per gli istituti tecnici e professionali 32 ore

    1.2.5 Istruzione per adulti. L’obiettivo è di rivedere l’assetto organizzativo didattico e di legare l’autorizzazione dei corsi al monitoraggio degli esiti finali. Gli esuberi non potranno essere utilizzati in attività non ordinamentali

    1.2.6 Docenti tecnico-pratici. L’obiettivo è una riduzione del 30% delle ore di compresenza con il docente titolare di cattedra, oltre ad una revisione delle funzioni

2. Riorganizzazione della rete scolastica

  • 2.1 Accorpamento ad altri istituti o smembramento di 2.600 istituti con un numero di alunni inferiore alle 500 unità. Una operazione che riguarda il 20% delle istituzioni scolastiche.

3. Razionalizzazione ed efficiente utilizzo delle risorse umane della scuola

  • 3.1 Il rapporto alunni-classe si eleverà di uno 0,20 il primo anno (2009/10), mentre da ciascuno dei due anni scolastici successivi di 0,10. Il totale sarà di 0,40 in tre anni

    Ciò significherà:

    Scuola primaria: il numero di alunni per classi è definito in min. 15 – max 27; per le pluriclassi, min. 8- max 18, nei comuni montani, piccole isole e minoranze non inferiore a 12.
    Scuola di primo grado: le prime classi sono costituite, sempre di norma da non più di 27 e non meno di 18 alunni, con la possibilità di ridistribuire le “eccedenze” in non più di una o due alunni e, comunque una prima classe deve essere formata da meno di 29 alunni. Le seconde e terze sono determinate con i rispettivi alunni delle prime classi, sempre che rispettino la media di 20 alunni, 14 alunni minimo, invece la deroga è fissata per le aree di montagna ecc.; per la classi con alunni di corsi diversi, il numero di alunni non potrà superare le 14 unità
    Istituti e Scuole di secondo grado: le prime classi sono costituite con non meno di 27 alunni per classe, utilizzando il divisore 27, considerato il numero complessivo degli alunni iscritti e la serie storica dei tassi di ripetenza, le “eccedenze” sono distribuite fino a un max di 30 alunni. Per le sezioni staccate e scuole coordinate il numero di alunni minimo è fissato a 25 unità, per le classi articolate in gruppi di diversi indirizzi, le classi dovranno essere costituite con non meno di 27 e il gruppo di minore consistenza con 12 alunni, una deroga a 20 alunni. E’ ammessa per motivazioni oggettive (limitate dimensioni di aule e laboratori, necessità di utilizzare strumenti tecnici voluminosi o di macchine e materiali pericolosi per l’incolumità fisica degli allievi) una deroga ad un minimo di 22 alunni. Classi intermedie e terminali, sono costituite classi intermedie, in numero pari a quelle inferiori, purché con un numero minimo di 22 alunni; per le classi terminali il limite minimo è di 15 alunni

  • 3.2 riconduzione a 18 ore di tutte le cattedre di scuola di I e II grado, eliminando la clausola di salvaguardia della titolarità
  • 3.3 l’organico dei docenti per l’istruzione degli adulti sarà definito non in base agli iscritti, ma allo storico degli alunni scrutinati
  • 3.4 sostegno per l’istruzione a distanza
  • 3.5 rideterminazione dei posti di sostengo per alunni disabili in base alla legge 24 dicembre 2004 n. 244
  • 3.6 i docenti inidonei per motivi di salute saranno impiegati in altre amministrazioni
  • 3.7 saranno attivati corsi di riconversione per i docenti di classi di concorso in esubero per l’inserimento in classi di concorso più ampie
  • 3.8 saranno rivisti gli istituti giuridici che comportano comandi, collocamenti fuori ruoli, utilizzazioni

4 Personale ATA.

  • La riduzione riguarderà il 17% della dotazione organica. Il taglio seguirà la riduzione del numero delle istituzioni scolastiche (vedi punto 2.1). Si tenterà di salvaguardare il contingente degli assistenti amministrativi. Vedi articolo Tagli ATA per profilo professionale

    Il totale dei tagli al personale (docenti + ATA) sarà di 87.400 più 44.400 unità, per un totale di 131.800

La prossima settimana i vari decreti saranno convertiti in legge dal parlamento. Si vedrà se ci saranno eventuali modifiche ed emendamenti.

Guarda e scarica l’intero schema del piano programmatico (PDF).

Per quanto riguarda il maestro unico, voi siete favorevoli o contrari alla sua istituzione del nella scuola Primaria? Rispondete al sondaggio.


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