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Ottavo appuntamento con Web Docet: “Fare didattica dentro e fuori la scuola”

EduPodcast

E’ on line la ottava puntata della rassegna stampa su scuola, formazione e tecnologie Web Docet, su EduPodcast, dal titolo Fare didattica dentro e fuori la scuola.

Questo il sommario:

  • Via le scuole miste: separati si impara molto meglio
    [Paolo Mastrolilli, “Basta con le classi miste. Proposta choc negli Stati Uniti”, La Stampa, 25 ottobre 2006]
  • Il ministro Fioroni: classi miste? Un’idea assurda e retrogada
    [Maria Grazia Bruzzone, “Fioroni: un’idea assurda e retrogada. E viene da chi ha inventato i videogame”, intervista a Giuseppe Fioroni, La Stampa, 25 ottobre 2006]
  • Università italiane bocciate dal Times, vincono Cambridge e Oxford
    [Luigi Dell’Olio, “E per le Università italiane arriva una severa bocciatura”, Affari & Finanza, La Repubblica, 23 ottobre 2006]
  • Meritocrazia e competizione per una Università migliore (anche se d’elite)
    [Marco Battaglini, “Gli Usa insegnano: meritocrazia e competizione”, Sole 24 Ore, 25 ottobre 2006]
  • Spin-off: le imprese che nascono dalle Università
    [Paolo Bricco, “L’Università non crea impresa? Storie. Guardate gli spin-off”, CorrierEconomia, il Corriere della Sera, 23 ottobre 2006]
  • Sei figo? Conosci Naomi Campbell? Allora puoi entrare in Oxbridge
    [Guido Santevecchi, “Sei figo?, conosci Naomi? I test di Oxford e Cambridge”, Corriere della Sera, 14 ottobre 2006]
  • Se i blog didattici non funzionano, non è colpa nè dei blog nè della didattica: è che sono una pratica comunicativa diversa dai blog normali
    [Sarah Lohnes, Using Blogs in a College Classroom: What’s Authenticity Got To Do With It?, Blogs for learning, ottobre 2006]
  • Come comunicare con gli studenti: con le email no, sono “cose da vecchi”
    [Dan Carnevale, “E-Mail is for Old People”, The Chronicle, 10 ottobre 2006]

Per evidenti motivi personali trovo particolarmente interessante la parte che tratta di blogs didattici.

Ascolta la ottava puntata.

Link diretto alla pagina.

Maestri di scuola: eroi o fannulloni?

Questo è il titolo di un articolo di Repubblica – Educazione & Scuola di Giovanni Valentini.

L’ntenzione del giornalista è quella di aprire un dibattito sul disagio degli insegnanti. L’articolo tratta, tra gli altri argomenti, dell’eccessivo numero degli insegnanti in Italia ed in particolare di quello dei maestri elementari e vale senz’altro una visita (“Maestri di scuola: eroi o fannulloni? Dibattito sul disagio degli insegnanti”).

Dello stesso a autore segnalo anche: “La scuola in crisi non buca il video”.

Rassegna stampa 28 ottobre 2006

Arriva a scuola l’ora di educazione alla salute?

L’ora di educazione alla salute che i ministri dell’Istruzione e della Salute vorrebbero introdurre nelle scuole “dovrà servire a fornire conoscenza a bambini e ragazzi, perché da adulti possano fare delle ‘scelte informate’ sugli stili di vita da adottare”. Lo ha detto il titolare del dicastero dell’Istruzione Giuseppe Fioroni intervenendo oggi a Roma al convegno ‘Mangiare bene per vivere meglio’, organizzato da Somedia e promosso da ‘Repubblica Salute’. (Adnkronos Salute)

“Con Fioroni, stiamo lavorando per prevenire e promuovere il diritto alla salute. Renderemo attiva rapidamente un’ora di educazione alla salute nelle scuole”.
Lo annuncia il ministro della Salute, Livia Turco, a margine del convegno “Alimentazione e salute, mangiare bene per vivere meglio”, organizzato oggi a Roma da Somedia.
“Abbiamo attivato un tavolo- spiega Turco- in cui chiederemo agli insegnanti, medici, pediatri e farmacisti di lavorare insieme, per promuovere- conclude- quest’ora di educazione alla salute”. (Quotidiano.net)

Se ne sta parlando da un po’ di tempo (soprattutto il ministro Turco). Gli intenti ci sono, le sperimentazioni nelle scuole pure e da molto tempo. Non è difficile che la proposta possa andare a buon fine.

Vedi anche Yahoo! Notizie

Settimo appuntamento con Web Docet: “La tecnologia e la didattica, un cuore d’asino e uno di leone”

EduPodcast

E’ on line la settima puntata della rassegna stampa su scuola, formazione e tecnologie Web Docet, su EduPodcast, dal titolo La tecnologia e la didattica, un cuore d’asino e uno di leone.

Questo il sommario:

  • Basta con i compiti a casa. Gli studenti e le famiglie sull’orlo di una crisi di nervi
    [Paola Ciccioli e Francesca Folda, “Compiti a casa: famiglie sull’orlo di una crisi di nervi”, Panorama, 20 ottobre 2006]
  • Compiti progressivi: la regola dei dieci minuti in più ogni anno
    [Marco De Martino, “La regola dei dieci minuti” intervista a Harris Cooper, Panorama, 20 ottobre 2006]
  • Risorse (on line) per scrivere meglio
    [Patrizia Feletig, “La passione di scrivere”, Chip & Salsa, il Manifesto, 19 ottobre 2006, link]
  • Copiare i compiti e le tesi: un circolo vizioso tra intellettuali disoccupati e studenti somari
    [Carlo Formenti, “in California copyright significa diritto di copiare”, CorrierEconomia, Corriere della Sera, 16 ottobre 2006]
  • Se tutti son promossi inizia la decadenza
    [Francesco Alberoni, “Se tutti son promossi è iniziata la decadenza”, il Corriere della Sera, 16 ottobre 2006]
  • Roberto Vecchioni: niente sconti agli alunni e a se stessa. Ci vuole una scuola seria
    [Marco Sodano, “Vecchioni: così si laureano somari”, La Stampa, 17 ottobre 2006]
  • I blog come stratagemma per coinvolgere gli studenti nella didattica
    [Stephanie Dunnewind, Teachers are reaching out to students with a new class of blogs, The Seattle Times, 14 ottobre 2006]
  • Ma davvero gli insegnanti devono aprire un blog?
    [Learning Circuits, “Big Question for october: Should All Learning Professionals Be Blogging?”, 4 ottobre 2006]
  • Dieci ragione per aprire un blog didattico, dieci per starne alla larga
    [Tony Karrer, “Top Ten Reasons To Blog and Top Ten Not to Blog“, 4 ottobre 2006 ]
  • Tecnologie nella scuola: troppo entusiasmo fa male, dice un report sui risultati delle ricerche sul tema
    [Cisco System e Metiri Group (a cura di), “Technology in school. What research says” (pdf)]
  • Cara professoressa, la tecnologia digitale non è ancella della cultura che viene dal passato
    [Vittorio Zambardino, “Professoressa, oggi Gutemberg si chiama Internet“, 14 ottobre 2006]
  • Gutemberg, il primato della cultura tecnologica
    [Loredana Lipperini, “Quelli che Gutemberg“, 20 ottobre 2006]
  • Le professoresse geek e le rivoluzioni silenziose
    [Lorenza Boninu, “Umanesimo tecnologico: professoresse geek“, 20 ottobre 2006]

Come sempre molto stimolante la rassegna del Professor Sofi. Condivido il primo punto sulla limitazione dei compiti da consegnare a casa e trovo per forza di cose decisamente interessante la parte che tratta di insegnanti e blogs didattici.

Ascolta la settima puntata.

Link diretto alla pagina.

Rassegna stampa 22 ottobre 2006

  • Fioroni: non amo i fannulloni ho già licenziato 2 prof
    “Meno compiti a casa e più tempo pieno a scuola”
    [ALICE News]
  • Docenti fannulloni? Si combattono così
    [Lettera del ministro al Corriere del 17 ottobre, via EdScuola]
  • Pochi soldi in Finanziaria per il contratto scuola
    [Tecnica della Scuola]
  • Rapporto Onu sulle violenze ai bambini
    [Tecnica della Scuola]
  • Scuola: Fioroni firma la direttiva sull’attività sportiva
    Roma, 20 ottobre – Il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni ha firmato la direttiva sull’attività sportiva nella scuola. E’ stato avviato un progetto sperimentale per l’educazione motoria e sportiva anche nella scuola primaria. La sperimentazione riguarderà non più di tre istituzioni scolastiche per Provincia, per un totale di 100 ore ciascuna.
    [ADN Kronos – Cultura e Scuola]
  • Scuola: Fioroni un docente su 22 è media europea
    Treviso, 19 ottobre – ”Il numero degli alunni per classe, dello 0,4, ci porta esattamente alla media europea di un docente ogni 22 alunni”. Lo ha sottolineato oggi il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Fioroni, a margine del suo intervento al collegio salesiano Astori di Mogliano Veneto (Treviso).
    ”Tenendo presente che noi abbiamo nella stessa manovra l’innalzamento dell’obbligo di istruzione, che aumenterà il numero dei ragazzi soprattutto alle scuole medie superiori dove – ha detto Fioroni – maggiore è il divario rispetto alla media europea, e soprattutto dove la razionalizzazione è indispensabile per evitare qualche lettura con un eccesso di maglia larga che ha portato a qualche spreco di troppo”.
    [ADN Kronos – Cultura e Scuola]
  • Il Ministro firma a Locri la Direttiva sulla legalità
    [MPI, allegato: Direttiva Linee di indirizzo sulla cittadinanza democratica e legalità, pdf]


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