Archivio per la tag 'italia'

Toporopa: sito di giochi educativi online gratuiti sulla geografia dell’Europa

Toporopa è un sito di giochi educativi online gratuiti sulla geografia dell’Europa.

Si tratta di un sito web didattico con 18 giochi per mettere alla prova e migliorare le conoscenze geografiche sull’Europa.

Argomenti trattati:

  • Stati, Capitali, Bandiere.
  • L’Unione Europea, la Zona Euro, le Monarchie.
  • Regioni, Isole, Penisole, Montagne, Vulcani.
  • Mari, Laghi, Fiumi, Stretti.
  • Aree metropolitane, Porti, Battaglie celebri.

I giochi a tema geografico sono divertenti e aiutano gli studenti a creare una mappa mentale organica dell’Europa, così da rendere più facile la comprensione e la memorizzazione di nuove nozioni geografiche.

Giocare è semplice e non richiede registrazione. La grafica chiara e il formato a schermo interno rendono i giochi estremamente adatti all’uso in classe tramite lavagna interattiva.

I giochi sono disponibili in italiano e in altre dieci lingue.

Mamamò: portale italiano dedicato alle app per bambini

Ricevo e pubblico la presentazione di Mamamò:

Per andare incontro a mamma e papà è nato Mamamò, il primo portale italiano dedicato alle app e alla tecnologia rivolta ai bambini, che intende essere una guida per genitori nella giungla delle app per smartphone e tablet, con segnalazioni e recensioni di applicazioni che hanno una buona qualità tecnica di realizzazione, oltre che contenuti educativi o di intrattenimento intelligenti e non dannosi per lo sviluppo del bambino.

Un portale rivolto alle mamme e ai papà, che faccia da “radar” nel mondo della tecnologia rivolta alle famiglie, con approfondimenti dedicati ai tablet per bambini, ai servizi digitali dei parchi naturali, alle applicazioni ispirate al metodo Montessori, ai software per i disturbi specifici dell’apprendimento…

500mila app sull’App Store di Apple, 400mila su Google Play. Orientarsi nella selva delle applicazioni per smartphone e tablet è come cercare un libro su uno scaffale infinito. Un genitore si deve destreggiare tra decine di versioni di Cenerentola di qualità spesso discutibile, innumerevoli app per scarabocchiare e centinaia che gli insegnano come cambiare il pannolino. Senza contare tutte le applicazioni di qualità che non troverà, perché non sa che esistono.

“Un tablet è una specie di scatola magica a cui spesso chiediamo di risolvere le nostre ansie di genitori”, racconta Roberta Franceschetti, l’ideatrice del portale, esperta di comunicazione ed editoria multimediale e mamma di un bambino di 5 anni. “L’idea di Mamamò nasce, come spesso accade in questi casi, dall’incontro di esperienze personali e interessi professionali. A Natale del 2010 ho ricevuto in regalo un iPad e l’ho trovato fantastico. Mi sono ritrovata a leggere a mio figlio “I tre porcellini” sul tablet e a giocare ad Angry birds. Col tempo mi sono però resa conto che molte app erano di qualità decisamente deludente. E nel caos degli store faticavo a trovare quelle ben realizzate. Un’applicazione è un progetto complesso, come una ricetta elaborata, la cui buona riuscita deriva dal delicato mix di tanti ingredienti. E non solo. Alla base ci deve essere un’idea. Come nei prodotti editoriali tradizionali, possiamo avere splendide illustrazioni e mirabolanti effetti tecnici, ma ottenere un prodotto privo di anima. Ci sono invece app molto semplici dal punto di vista tecnologico, capaci però di stregarti”.

Per scoprirle, in mancanza del ruolo di selezione, filtro e riorganizzazione, che nell’universo “reale” viene esercitato da editori, librerie, negozi di videogiochi, è nato Mamamò, una bussola nell’impegno costante di crescere figli capaci di affrontare l’universo dei media in modo sempre più consapevole e critico.

Nello sforzo quindi di non coprirgli gli occhi, ma di insegnargli a guardare. Perché un pezzo della nostra vita passa ormai attraverso i pixel di “tavolette” e telefoni intelligenti. Meglio farsene una ragione, senza demonizzazioni, e insegnare ai nostri figli come sfruttarli al meglio.

Visionando nella storia: fonti audio-visive nella didattica

Visionando nella storia può risultare uno strumento davvero utile per gli insegnanti.

Riguarda l’uso delle fonti fotografiche e audiovisive nella didattica e per l’insegnamento della storia del Novecento ma non solo.

Si tratta di un portale che raccoglie materiali audio visivi appunto, alcuni davvero suggestivi e significativi, che aiutano a ripercorrere la storia soprattutto degli ultimi cento anni, in Italia e nel mondo.

Ci sono documenti, filmati d’epoca, foto in bianco e nero o ingiallite davvero stupende e tutti i materiali sono corredati da esaustive spiegazioni su argomenti di vario genere ma sempre di grande interesse storico, sociale e culturale.

In buona sostanza ogni insegnante vi può liberamente reperire materiali didattici per le proprie lezioni, non solo di Storia ma anche di altre discipline scolastiche.

Storie Digitali: un sito dove condividere materiali audiovisivi amatoriali anche a scopo didattico

Storie Digitali è un sito tutto in italiano dove condividere materiali audiovisivi amatoriali anche a scopo didattico.

Ecco le informzioni sul progetto che mi sono state mandate.

Le immagini attraverso cui si manifesta la storia e la memoria delle città, del territorio e della società non sono solo impresse su pellicola. Storie Digitali, da anni realtà presente e attenta alla memoria collettiva, raccoglie e digitalizza filmati amatoriali ma accoglie e condivide anche lastre di vetro, diapositive e super8, documenti: biglietti dell’ATM scaduti da anni per Storie Digitali sono ancora validi perchè “la missione” è costruire un archivio completo di memorie, in tutti i suoi aspetti storici e tecnici, non solo filmici.

Si tratta di un lavoro di ricerca e di raccolta che va a sfociare in un esteso progetto di condivisione del materiale messo a disposizione sia dai singoli cittadini sia da associazioni, fondazioni ed istituiti.
La piattaforma www.storiedigitali.net costituisce la piazza virtuale per fornire a tutti la possibilità di visualizzare il materiale storico amatoriale e di contribuire accrescendo questo patrimonio collettivo e di condividerlo nel modo preferito (ad esempio inviare via email agli amici di allora o pubblicare su facebook la compilation di dove andavate al mare nel 1970), rivedere come era la funivia di Cervinia nel 1960 o come si studiava in un liceo negli anni ’50 .
Oltre a navigazioni per soggetto ill sito permette di viaggiare nel tempo e nello spazio attraverso le immagini, di riconoscere o ricercare materiale e di vedere quello “orfano” (trovato abbandonato nei mercatini e che andrebbe per sempre perduto senza il nostro intervento) o senza collocazione (da individuare nello spazio e nel tempo grazie al vostro contributo).

A portata di mouse, per chiunque sia interessato alla memoria del territorio, sta crescendo, grazie al contributo di tutti, www.storiedigitali.net: il cittadino nostalgico, il nonno e il nipotino, lo studioso di costume, il fotografo professionista e le associazioni storiche… c’è una regola che vale per tutti: essere appassionati, curiosi e disposti a condividere.

Skype in The Classroom mette in contatto le scuole di tutto il mondo

education_skype

Skype in The Classroom è un’iniziativa di Skype che nasce con l’intento di mettere in contatto le scuole di tutto il mondo.

Si tratta di una comunità online che favorisce il confronto, la collaborazione, la condivisione e lo scambio di conoscenze ed esperienze tra docenti di tutto il mondo.

Skype in the Classroom conta già una comunità composta da migliaia insegnanti, in 99 paesi, che possono condividere progetti comuni identificati in base a specifici criteri di ricerca, tra cui le fasce di età dei propri studenti e il luogo e le materie di interesse, ma anche individuare esperti che possano fungere da relatori a distanza su specifici argomenti.

Iniziano a partecipare anche gli insegnanti italiani e le scuola che cercano esperienze da condividere.

Per partecipare al progetto Skype in the Classroom è necessario:

  1. Iscriversi al sito education.skype.com effettuando il login con il proprio account Skype
  2. Creare un profilo che descriva i propri interessi, il luogo in cui si insegna e l’eta dei propri alunni
  3. Esplorare la directory per trovare progetti, insegnanti e risorse interessanti in base alle proprie attitudini, bisogni o interessi

Una volta che l’insegnante ha individuato il collega con cui condividere o sviluppare un progetto sarà in grado di contattarlo aggiungendolo tra i contatti Skype o inviando un messaggio attraverso il sito.

Il progetto Navigare Sicuri

navigaresicuri

Navigare Sicuri è un progetto che Telecom Italia, nell’ambito del protocollo d’intesa con il MIUR-Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca e in collaborazione con la Fondazione Movimento Bambino e Save The Children, ha creato per sensibilizzare bambini, adolescenti, genitori e insegnanti a un uso attento e consapevole del Web.

A chi sta a cuore le tematiche che riguardano l’educazione e la tutela dei minori dalle insidie della Rete, Telecom segnala due iniziative importanti.

La prima è il lancio di una versione del sito completamente rinnovata, ancora più ricca e completa, su cui si possono trovare tutti i giorni News, informazioni e strumenti utili per essere sempre aggiornati in materia di sicurezza e protezione per famiglie e ragazzi, e su cui si possono trovare anche immagini infografiche, guide e manuali da scaricare gratuitamente o condividere attraverso le reti sociali.

La seconda è la ripartenza del Tour nelle Scuole, una importante attività di formazione itinerante che, dopo le prime tappe autunnali in Piemonte, Sardegna, Campania e Lazio attraverserà l’Italia nei prossimi mesi e toccherà le piazze e le scuole di numerosi capoluoghi. Primi appuntamenti in Abruzzo e Toscana, dopodiché, a seguire, in numerose altre regioni.

Qui si può trovare il calendario completo.

Ulteriore informazione sul progetto, si possono reperire sui sui social network:

Seguimi:


Ricerche Internet

Fanpage

Web 2.0 e Scuola

maestroalberto 2.0 maestroalberto.it
Se cerchi notizie sui social, la didattica digitale e il Web 2.0 clicca sul bottone sopra