Riforma Gelmini: approvato dal Parlamento il decreto 137



maestra

Il Decreto 137 recante disposizioni urgenti in materia di istruzione e università (meglio conosciuto come Decreto Gelmini) oggetto di feroci discussioni politiche e di proteste da parte di una larga fetta della società italiana è stato approvato in Senato e diventa così a tutti gli effetti legge dello Stato.

Si dovrà attendere ora l’approvazione dei vari regolamenti e decreti attuativi che potrebbero modificarne in parte i contenuti e, soprattutto, fare chiarezza su molti punti che non sono ancora nitidi, tempo pieno in particolare.

La nuova legge avrà effetto già dall’anno scolastico in corso, per quanto attiene il voto di condotta e la valutazione in voti decimali nelle scuole del primo ciclo.

Il maestro unico nella scuola elementare, invece, entrerà in vigore dal prossimo anno per le classi prime con orario settimanale a 24 ore.


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3 Risposte a “Riforma Gelmini: approvato dal Parlamento il decreto 137”

  1. Florianopolis dice:
    Pubblicato giovedì 30 ottobre 2008 alle 14:02

    Commenta il post di oggi sulla riforma se ti va.Ti aspetto sul mio blog.
    Grazie mille 😉

  2. Fili dice:
    Pubblicato venerdì 31 ottobre 2008 alle 16:54

    Caro maestro Alberto
    veramente complimenti per il blog. E’ una miniera di risorse didattiche veramente preziose.
    Io non sono un’insegnante. Lavoro nel web e se non avessi fatto questo lavoro, avrei scelto i bambini. Sono capitata sul tuo sito per caso. Seguo la protesta sulla riforma e sono veramente felice di constatare che c’è partecipazione e volontà di esprimere una coscienza civile che è da sempre, a mio avviso, proprio quello che noi italiani trascuriamo con più facilità.
    Non sono d’accordo con questa riforma. Assolutamente no. L’istruzione è un diritto fondamentale ed è, oltre che uno strumento per potenziare le capacità di ognuno, la possibilità di renderci qualcuno. E non mi riferisco ai titoli altsonanti. Ma alla capacità di esprimere e creare qualcosa nella vita. Io mi sono laureata e sto costruendomi una piccola posizione grazie ai fondi per il diritto allo studio e ancora prima grazie ai miei insegnanti, che mi hannoincoraggia sin dalla tenerissima età a coltivare il mio spirito curioso e polemico. Non avevo alle spalle una famiglia solida e la scuola è anche questo, accoglienza e integrazione. Non è solo un’agenzia di formazione, la scuola è la vita di tutti i giorni, è la condivisione, il confronto. Le delusioni e la voglia comunque di continuare a sognare. E sapere che una possibilità c’è e per tutti.
    Perdonami lo sfogo, ma l’ho scritto proprio su questo blog perchè sepro lo leggano propro gli insegnanti, di cui ho immensa stima e fiducia.
    Grazie,
    Fili

  3. Maestro Alberto dice:
    Pubblicato venerdì 31 ottobre 2008 alle 17:13

    Grazie a te per i complimenti.

    Ciao 🙂

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