Le scuole dicono no al Maestro Unico



maestra

Secondo un sondaggio promosso dall’autorevole rivista Tecnica delle Scuola, 4 scuole su 5 dicono no al maestro unico.

L’indagine è stata condotta su un vasto campione di scuole di tutte le regioni italiane e sono stati proposti vari quesiti. Ecco i risultati nel dettaglio delle questioni che interessano più da vicino la Scuola Primaria.

  • l’82,5% dice no al Maestro Unico
  • il 92,5% dice no alla riduzione del tempo pieno e tempo prolungato
  • il 71% pensa che il rapporto complessivo docenti-alunni vada salvaguardato
  • il 69% è contrario alla riduzione del tempo scuola

Per quanto riguarda il sondaggio sul maestro unico promosso da questo blog al momento in cui scrivo i risultati sono questi.

3586 votanti:

  • Contrari – 60% (2169 voti)
  • Serve solo a ridurre il personale – 27% (955 voti)
  • Favorevoli – 10% (369 voti)
  • Non cambierà nulla – 2% (66 voti)

In buona sostanza quasi il 90% dei lettori esprime un giudizio negativo.

Nell’articolo pubblicato, inoltre, molte persone (insegnanti, genitori, gente comune) hanno lasciato decine di commenti che vale la pena di leggere.

Alcuni sono improntati alla rabbia e alla delusione, altri contributi invece sono interessanti e costruttivi.


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10 Risposte a “Le scuole dicono no al Maestro Unico”

  1. Andrea dice:
    Pubblicato mercoledì 1 ottobre 2008 alle 23:31

    MARISTELLA DI TREMONTI

    La scuola è una nave
    do io la rotta,
    risolvo i problemi
    col voto in condotta.
    Sono o non sono
    il Ministro Gelmini,
    forza, indossate
    i grembiulini.
    Dentro le aule
    c’è gran confusione,
    si muovono insieme
    tante persone.
    Non sono gli alunni
    ad essere tanti,
    ma siamo seri,
    son gli insegnanti.
    E allora dispongo
    una nuova riforma,
    un solo maestro
    questa è la norma.
    Fuori i bulli
    ed i precari,
    fuori i bidelli
    accorciamo gli orari.
    Gli stipendi son troppi
    bisogna tagliare,
    gli alunni son troppi
    bisogna bocciare.
    Per questo ritorna
    il voto in condotta
    …….. ops ……
    la scuola si è rotta!

  2. Stefania dice:
    Pubblicato martedì 14 ottobre 2008 alle 21:03

    Son fuori dal mondo della scuola statale, poichè sono insegnante in una scuola primaria parificata paritaria. Sono da sempre insegnante unica, insegno tutte le materie e m’impegno, nei pomeriggi, a ricercare materiale didattico e ad inventarmi giochi didattici solo per la dedizione che provo verso i miei bambinii.
    Pensare che spesso nel pubblico, nelle ore di compresenza non lavorino davvero in due e che qualcuno stia giusto per ricoprire un ruolo e per prendere uno stipendio, mi fa rabbia e mi sento offesa nel ruolo di insegnante.

  3. gabriella dice:
    Pubblicato lunedì 24 novembre 2008 alle 20:06

    ciao stefania, pensi davvero che mentre un’ins. è in classe le altre due sono a prendere il caffe? questa favola non so chi la possa aver inventata. ti racconto una giornata con orario corto e quindi con un pò di compresenza. l’ins A sta in una classe , l’ins B è in quell’altra e fanno le discipline di loro competenza. l’ins C è fuori dalla classe e fa il recupero sul bambino che ne ha bisogno per tanti ovvi motivi. non si prende
    il caffè , spesso non si va neppure al bagno.
    alle 20 si cerca ancora il materiale utile….e via così anche nelle statali si
    lavora , credimi

    COMPLIMENTI PER LA POESIA è fantastica la farò girare

  4. milena dice:
    Pubblicato martedì 25 novembre 2008 alle 16:36

    La poesiola sarà pure simpatica (l’aggettivo “fantastica” lo riserverei ad altro tipo di letteratura), ma siete tutti così sicuri che tante disgrazie siano opera di un solo ministro (e naturalmente di un governo) che quanto meno parla con chiarezza? Avete mai sentito parlare del “Quaderno bianco”? Si tratta di un documento stilato nel corso del precedente governo e firmato nell’ottobre 2007 dall’allora ministro Fioroni, da Padoa Schioppa e naturalmente da Prodi, in cui si fa una dettagliata analisi della situazione scolastica italiana per concludere che siamo il paese Ocse col più alto rapporto insegnanti-alunni, con risultati insoddisfacenti soprattutto nelle regioni del sud, con classi, in certe realtà, di meno di dieci alunni … e la previsione è quella di tagli del personale di 70000 unità! Come mai i difensori della scuola pubblica non insorsero subito? Un effetto immediato è stato quest’anno il taglio sugli insegnanti d’inglese, ma di questo se n’è accorto qualcuno? Certo che è molto più grave decretare insieme ai tagli il ritorno al grembiulino e al voto in condotta!!!

  5. Elyno dice:
    Pubblicato mercoledì 26 novembre 2008 alle 09:45

    E’ troppo facile e piacevole crogiolarsi con chi la pensa allo stesso modo , magari anche con simpatiche poesiole , “ a sfottò” della legge …..prendendo i grembiulini , (che noi comunque adottiamo da sempre ) ….come elemento del contenzioso !!!
    Per poter riflettere ,dovete ascoltare anche qualche parere contrario.. e allora andate al forum
    “ Contrari o favorevoli alla legge Gelmini ?“… E leggeteli tutti , grazie .

  6. gabriella dice:
    Pubblicato venerdì 23 gennaio 2009 alle 22:32

    Dopo mesi che non passavo un pò di tempo a leggere i vari commenti ho sentito il bisogno di stuzzicare un pò.dopo i decreti attuativi, peggio del previsto, volevo vedere se eravate sempre contente e convinte della qualità della scuola che verrà attuata. cosa ne pensate delle telecamere contro il bullismo? certo che il ns ministro è un genio. come mai non ci abbiamo pensato prima? costano meno di un corso di aggiornamento, ci fanno perdere meno tempo e sicuramente saranno efficaci.un solo dubbio: cosa ne facciamo dei bulli una volta presi e ai quali avremo già messo un bel quattro in pagella?

  7. Elyno dice:
    Pubblicato sabato 24 gennaio 2009 alle 11:44

    Vogliamo parlare di qualità anche per questo ? Va bene parliamone . Ma scusa Alessandra se si arriva eventualmente ,dico eventualmente, a questo deterrente che non ha molto di pedagogico,per neutralizzare determinati atti…. cosa significa ? Che la “qualità” ,tanto sbandierata, è assente già da tanto tempo nella scuola !Il tuo “ stuzzicare” si sente che non è oggettivo . Oggi c’è la moda di prendere ,per qualsiasi foglia che cade , la scuola come sede di scontri ideologici piuttosto che come spazio importante di riflessione pacata e rigorosa .Sarebbe ,forse , il caso di fare tutti un passo indietro ,di smetterla di sciorinare vari decreti ,che io ripeto non danno e non tolgono professionalità, preparazione e aggiungo passione ….. perché sono questi i termini che danno il vero significato alla parola “scuola “.
    Quindi per concludere ,in questa situazione , a cosa possono servire , le telecamere ? Forse a poco se mancano le cose suddette , ma sicuramente a scuotere i genitori di quelli alunni che hanno già preso il quattro in condotta , e a prendere atto che i loro figli non sono poi tanto santarellini come spesso affermano!

  8. milena dice:
    Pubblicato sabato 24 gennaio 2009 alle 15:21

    Ancora una volta mi trovo d’accordo con Elyno e vorrei dire a Gabriella che “stuzzichi” pure, se il senso dei suoi interventi è appunto lo “stuzzicare”, prendendo a pretesto qualsiasi cosa. Le telecamere? I quattro in condotta? Non mi scandalizzano i deterrenti quando ci sono emergenze e il buon senso mi suggerisce che in questo caso, per i bulli “colti in flagrante”, ci possano essere interventi anche di altro tipo, mentre le vittime verrebbero immediatamente tutelate (e questo non è poco!) In ogni caso E’QUALCOSA in alternativa al NIENTE dei soliti, scontati, inutili discorsi a sfondo “psicopedasociologico” di cui conosciamo ormai tutti le parole a memoria!

  9. milena dice:
    Pubblicato sabato 24 gennaio 2009 alle 15:53

    E poi, Gabriella, visto quanto sei attenta a tutto ciò che dice il Ministro, non ti sarà certo sfuggito che ha posto un accento importante sull’educazione alla cittadinanza!A me viene in mente che potremmo più consapevolmente inserire nelle nostre programmazioni o negli innumerevoli progetti attività mirate al raggiungimento di una più sana convivenza civile. E se, come direbbe subito qualcuno, lo si fa già, evidentemente bisognerebbe farlo di più e meglio (anche se, naturalmente, interventi miracolistici non ce ne sono).

  10. Elyno dice:
    Pubblicato sabato 24 gennaio 2009 alle 18:24

    Perdonatemi l’errore , la mia risposta era per Gabriella .Con Alessandra ,ultimamente , ho scambiato diversi post ,in un altro forum del sito e ormai la facevo automaticamente la mia più assidua interlocutrice ,scusami Alessandra ,….anche perché avevi manifestato il desiderio di non voler parlare più di questo argomento !
    Approfitto per complimentarmi con il maestro Alberto : il suo sito credo che sia veramente unico !
    Completo di tutto e di più : ogni giorno trovo una funzione nuova ,efficace per il nostro lavoro ,ma non solo , le moltissime risorse a disposizione ,spaziano in tutti i campi , adatte a tutti i navigatori seri del web . Bravissimo veramente , maestro Alberto !Grazie di cuore !
    Ringrazio anche Milena perché ,ogni tanto , mi fa sentire meno sola nell’esprimere pareri su questo argomento cosi complesso e delicato ,troppo spesso preso solo ,come i vari “Ammazzacaffè”
    ( scuola Oggi ), a volte in forma cinica , come cavallo di protesta politica e ideologica .
    Avremo modo, Milena, di scambiare altre opinioni .

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