Riforma Gelmini: i punti pricipali del piano programmatico dei tagli



maestra

La bozza del piano programmatico per il dimensionamento delle rete scolastica è stato finalmente presentato dal Ministro Gelmini alle organizzazioni sindacali.

Questi i contenuti principali (fonte Orizzonte Scuola):

1. Revisione degli ordinamenti scolastici

  • 1.1 Intervento e razionalizzazione dei piani di studio

    1.1.1 Revisione delle Indicazioni nazionali relative alla scuola dell’Infanzia e alle scuole del primo ciclo. Si cercherà di armonizzare le indicazioni della Moratti con quelle di Fioroni.

    1.1.2 Revisione piani di studio relativi al sistema dei licei. Si cercherà di riesaminarli con l’obiettivo di semplificazione in relazione, anche, alla riduzione dei carichi orario previsti dal piano di razionalizzazione (vedi punto 1.2.4)

  • 1.2. Revisione dei quadri orario dei diversi ordini di scuola

    1.2.1 Scuola dell’infanzia. Vengono confermate le due tipologie organizzative 40 e 25 ore. Reintroduzione degli anticipi previsti dalla riforma Moratti con l’ingresso nella scuola dell’infanzia a partire dai due anni. Confermate le sezioni primavera

    1.2.2 Scuola primaria. Viene introdotto il maestro unico per un orario di 24 ore settimanali. Il tempo scuola, tenuto conto della domanda delle famiglie e della dotazione organica potrà essere così articolato:
    -27 ore, con esclusione delle attività opzionali facoltative;
    -30 ore comprensiva dell’orario opzionale facoltativo e con l’introduzione del maestro prevalente
    -possibilità di estensione delle ore di lezione fino ad un massimo di 10 ore settimanali comprensive della mensa.

    Relativamente all’insegnante di lingua inglese per la primaria. L’insegnamento sarà affidato ad un insegnante di classe opportunamente formato con corsi della durate di 150/200 ore tenuti da docenti specializzati o della secondaria di I grado.

    1.2.3 La Scuola secondaria di I grado vedrà un calo orario da 32 ore settimanali a 29. L’orario effettivo di lavoro di tutti i docenti sarà di 18 ore. Sarà riorganizzato il quadro orario del tempo prolungato con un orario massimo di 36, superando il sistema delle compresenza. Per le medie si prevede una rivisitazione delle classi di abilitazione, privilegiando gli insegnamenti di base e le aggregazioni umanistico letterarie, scientifico tecnologiche e linguistiche. Il tutto entro dicembre.

    1.2.4 Scuola secondaria di II grado. L’orario per licei classici, linguistici, scientifici e scienze umane sarà pari ad un massimo di 30 ore settimanali. Per i licei artistici, musicali e coreutici di 32 ore. Per gli istituti tecnici e professionali 32 ore

    1.2.5 Istruzione per adulti. L’obiettivo è di rivedere l’assetto organizzativo didattico e di legare l’autorizzazione dei corsi al monitoraggio degli esiti finali. Gli esuberi non potranno essere utilizzati in attività non ordinamentali

    1.2.6 Docenti tecnico-pratici. L’obiettivo è una riduzione del 30% delle ore di compresenza con il docente titolare di cattedra, oltre ad una revisione delle funzioni

2. Riorganizzazione della rete scolastica

  • 2.1 Accorpamento ad altri istituti o smembramento di 2.600 istituti con un numero di alunni inferiore alle 500 unità. Una operazione che riguarda il 20% delle istituzioni scolastiche.

3. Razionalizzazione ed efficiente utilizzo delle risorse umane della scuola

  • 3.1 Il rapporto alunni-classe si eleverà di uno 0,20 il primo anno (2009/10), mentre da ciascuno dei due anni scolastici successivi di 0,10. Il totale sarà di 0,40 in tre anni

    Ciò significherà:

    Scuola primaria: il numero di alunni per classi è definito in min. 15 – max 27; per le pluriclassi, min. 8- max 18, nei comuni montani, piccole isole e minoranze non inferiore a 12.
    Scuola di primo grado: le prime classi sono costituite, sempre di norma da non più di 27 e non meno di 18 alunni, con la possibilità di ridistribuire le “eccedenze” in non più di una o due alunni e, comunque una prima classe deve essere formata da meno di 29 alunni. Le seconde e terze sono determinate con i rispettivi alunni delle prime classi, sempre che rispettino la media di 20 alunni, 14 alunni minimo, invece la deroga è fissata per le aree di montagna ecc.; per la classi con alunni di corsi diversi, il numero di alunni non potrà superare le 14 unità
    Istituti e Scuole di secondo grado: le prime classi sono costituite con non meno di 27 alunni per classe, utilizzando il divisore 27, considerato il numero complessivo degli alunni iscritti e la serie storica dei tassi di ripetenza, le “eccedenze” sono distribuite fino a un max di 30 alunni. Per le sezioni staccate e scuole coordinate il numero di alunni minimo è fissato a 25 unità, per le classi articolate in gruppi di diversi indirizzi, le classi dovranno essere costituite con non meno di 27 e il gruppo di minore consistenza con 12 alunni, una deroga a 20 alunni. E’ ammessa per motivazioni oggettive (limitate dimensioni di aule e laboratori, necessità di utilizzare strumenti tecnici voluminosi o di macchine e materiali pericolosi per l’incolumità fisica degli allievi) una deroga ad un minimo di 22 alunni. Classi intermedie e terminali, sono costituite classi intermedie, in numero pari a quelle inferiori, purché con un numero minimo di 22 alunni; per le classi terminali il limite minimo è di 15 alunni

  • 3.2 riconduzione a 18 ore di tutte le cattedre di scuola di I e II grado, eliminando la clausola di salvaguardia della titolarità
  • 3.3 l’organico dei docenti per l’istruzione degli adulti sarà definito non in base agli iscritti, ma allo storico degli alunni scrutinati
  • 3.4 sostegno per l’istruzione a distanza
  • 3.5 rideterminazione dei posti di sostengo per alunni disabili in base alla legge 24 dicembre 2004 n. 244
  • 3.6 i docenti inidonei per motivi di salute saranno impiegati in altre amministrazioni
  • 3.7 saranno attivati corsi di riconversione per i docenti di classi di concorso in esubero per l’inserimento in classi di concorso più ampie
  • 3.8 saranno rivisti gli istituti giuridici che comportano comandi, collocamenti fuori ruoli, utilizzazioni

4 Personale ATA.

  • La riduzione riguarderà il 17% della dotazione organica. Il taglio seguirà la riduzione del numero delle istituzioni scolastiche (vedi punto 2.1). Si tenterà di salvaguardare il contingente degli assistenti amministrativi. Vedi articolo Tagli ATA per profilo professionale

    Il totale dei tagli al personale (docenti + ATA) sarà di 87.400 più 44.400 unità, per un totale di 131.800

La prossima settimana i vari decreti saranno convertiti in legge dal parlamento. Si vedrà se ci saranno eventuali modifiche ed emendamenti.

Guarda e scarica l’intero schema del piano programmatico (PDF).

Per quanto riguarda il maestro unico, voi siete favorevoli o contrari alla sua istituzione del nella scuola Primaria? Rispondete al sondaggio.


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30 Risposte a “Riforma Gelmini: i punti pricipali del piano programmatico dei tagli”

  1. Roberto Lanza dice:
    Pubblicato sabato 27 settembre 2008 alle 14:53

    contrari o faverorevoli, credo che non sia così semplice.
    Se con la mente ritorno indietro nel tempo, ahimè 40 anni potrei dire SI sono favorevole, un maestro/a rappresentava un punto di riferimento, ma allora la vita scorreva + lenta le informazioni a disposizione erano ridotte , l’informatica non esisteva …

    I tempi sono cambiati e non è solo un banale modo di dire, i bambini ed i ragazzi vivono in modo differente. I SAPERI sono molteplici ;

    meglio + insegnanti ognuno specializzato in discipline diverse.

    😉

  2. Maestro Alberto » Riforma Gelmini: quale sarà il destino degli insegnanti di ruolo in esubero nel prossimo anno scolastico? dice:
    Pubblicato lunedì 29 settembre 2008 alle 00:05

    […] bozza del piano programmatico per il dimensionamento delle rete scolastica contiene indicazioni riguardo il personale di ruolo in esubero che si verrà a […]

  3. buttuni dice:
    Pubblicato lunedì 6 ottobre 2008 alle 18:49

    Per qunato riguarda l’eliminazione degli Insegnanti tecnico pratici siamo pienamente daccordo con il Ministro della Pubblica Istruzione,in quanto esistono già gli assistenti tecnici nella scuola(questi ultimi hanno lo stesso titolo dei primi con una sola differenza l’orario di lavoro:i primi a 18ore di vacabondaggio gli ultimi con stipedio da fame ma lavoratori).A questo punto a che cosa serve tenere gli I.T.P. con stipendi da laureati quando esiste già un’altra categoria?

  4. giusy dice:
    Pubblicato martedì 7 ottobre 2008 alle 15:38

    che fine fanno i licei tecnologici?

  5. stefania dice:
    Pubblicato giovedì 16 ottobre 2008 alle 18:58

    penso che vi siano alcuni provvedimenti corretti:il caro-libti, educazione civica-stradale e il voto in decimi già a partire dalle medie.
    NON SI PUù TUTTAVIA ASSOLUTAMENTE IMMAGINARE IL MAESTRO UNICOL IL TAGLIO DEL PERSONALE E LA CHIUSURA DELLE SCUOLE CHE AMMONTANO A MENO DI 500 ALUNNI!!!!!!!!!! Che provi lei a trovarsi da un giorno all’altro senza lavoro!
    Inoltre come si può pretendere che un bambino passi dopo che è stato abituato ad un solo maestro a dovere interagire magari con 10 prof alle medie dandogli inoltre del lei! IL PASSAGGIO è TROPPO TRAUMATICO!

  6. Betta dice:
    Pubblicato venerdì 24 ottobre 2008 alle 15:57

    Penso che nel decreto vi siano aspetti positivi e negativi (come in ogni legge,la legge perfetta non esiste). Devo dire che ho un ricordo molto bello delle scuole elementari con una sola maestra, molto preparata e che oggi ha 85 anni e ricorda i suoi allievi per nome. Certo il mondo è cambiato, ci sono più stimoli, i bambini oggi sono iperattivi non per colpa loro, stressati, non per colpa loro e spesse volte far rispettare la disciplina e quindi trasmettere le conoscenze di base (questo è il compito della scuola elementare: insegnare a scrivere, parlare e far di conto) è estremamente complicato. Ecco perchè più maestre/i: non solo per assorbire disoccupazione (con più maestri si sono attribuiti ruoli che diversamente non ci sarebbero mai stati), ma perchè è oggettivamente più complicato del passato gestire una classe di 20/30 bambini. Sul fatto poi che alle elementari si insegni meglio oggi di un tempo, ho qualche dubbio. Si insegna in modo diverso, si insegnano cose che potrebbero essere insegnate in gradi successi (ad esempio l’informatica), si insegnano materie nuove che è bene apprendere dalla scuola elementare (le lingue per esempio). Non sono un insegnante, ma mi occupo di bambini in ambiti extra scolastici e ci sono occasioni in cui tenere un certo ordine è veramente difficile. Quindi capisco l’esigenza degli insegnanti di tirare il fiato e passare la palla ad un collega che insegna una materia diversa…
    Sul fatto poi che più maestre siano meglio perchè così si arriva alle medie già “allenati”, mah mi lascia perplessa. Molte generazioni hanno avuto il maestro unico e poi si sono ritrovati con più insegnanti e non sono rimasti traumatizzati. Credo che il problema sia la capacità professionale di chi opera con bambini e ragazzi, senza dimenticare il ruolo dei genitori che spesse volte “parcheggiano” i figli non solo perchè devono lavorare (e purtroppo parlo per esperienza diretta).
    E’ un fatto che con gli investimenti che ci sono stati nella scuola italiana dovremmo essere ai primi posti in Europa e invece siamo fanalino di coda. Ora o i nostri ragazzi sono emeriti imbecilli (e non lo credo) oppure qualche cosa in chi fornisce formazione va cambiato… Forse il metodo scelto dalla Gelmini è drastico e certamente poco ortodosso, forse sarebbe stato meglio trovare modi per migliorare l’efficienza a parità di finanziamenti…. ma chi si occupa di formazione nella scuola è in grado di migliorare l’efficienza? Dove si perdono e dove si sono persi i soldi investiti nella scuola fino ad oggi? Diciamo di no ai tagli, ma chi opera nel settore dovrebbe portare proposte per un miglioramento dell’efficienza. Insomma facciamoci tutti un esame di coscenza e chi è senza peccato scagli la prima pietra…

  7. ..franci.. dice:
    Pubblicato venerdì 24 ottobre 2008 alle 18:28

    Ho sentito proprio qualche minuto fa in televisione qualcuno che si lamentava del fatto che ragazzi delle superiori manifestino per cose che non li riguardano direttamente (ad esempio il maestro unico).
    Sarebbe meraviglioso che tale persona avesse assistito all’assemblea avvenuta questa mattina nella mia scuola, nella quale erano presenti anche ragazzi di altri istituti.Si sarebbe resa conto che i ragazzi non sono tutti egoisti, che si sentono responsabili del proprio futuro ma anche di quello dei più piccoli e che se si permettono di esprimere la loro in piazza è perchè probabilmente hanno proprio quel senso civile che il Ministro si sente in dovere di insegnare.
    Che futuro ci sarebbe per il nostro Stato se ognuno guardasse solo il proprio orticello?

  8. Giacimo dice:
    Pubblicato lunedì 27 ottobre 2008 alle 17:38

    Purtroppo però ci si trova di fronte ad insegnanti di teoria che non conoscono dulla di pratico e quando vanno in laboratorio si mettono in un angolino e non parlano mai e la lezione la dava fare totaslmente l’insegnante di laboratorio.
    Il livello degli ATA(collab. tecnico o assistente tecnico) è purtroppo molto basso e non sanno fare quasi nulla. La maggior parte di loro ha la terza media o un semplice titolo professionale spesso non inerente col laboratorio dove si trovano…

  9. una studentessa dice:
    Pubblicato martedì 28 ottobre 2008 alle 16:52

    salve a tutti! sono una studentessa presso il liceo classico mazzatinti di gubbio, in provincia di perugia. Questa mattina, grazie all’autogestione, abbiamo potuto discutere di questo decreto legge che in questi giorni è stato presentato in Senato e verrà a breve approvato.
    Vorrei esprimere quindi il mio punto di vista, quello cioè di una studentessa che cerca di tutelare il suo futoro.
    Premetto che sono contraria a molti aspetti del decreto legge, ma che sono d’accordo con altri.
    Prendo in esame i vari aspetti e le novità dell’ambito scolastico che verranno attuate con il decreto:
    -la creazione della carta dello studente, una tessera, grazie alla quale si possono ottenere sconti su libri e materiale scolastico e che sicuramente aiuterà a sostenere le spesa scolastiche tutte le famiglie.
    -l’imposizione di utilizzare testi scolastici per 5 anni per prevenire le speculazioni editoriali sulla scuola: questo è sicuramente positivo. Infatti una mia amica, quest’anno, non ha potuto utilzzare i libri usati in passato da suo fratello, nonostante ci siano soltanto due anni di differenza! Non penso che in due anni materie, come la letteratura classica si sia modificata. Ed infatti le nuove edizioni consistevano solamente in qualche differenza di stampa, o di illustrazione o di impaginazione!
    – l’adozione del maestro unico è invece sencondo me da una parte positiva in quanto i bambini cercano una figura da seguire e l’alternarsi di più maestri potrebbe causare in loro confusione e disagio, ma dall’altra estremamente negativa nel senso che un unico insegnante non può essere preparato in tutte le materie!
    – l’aumento delle tasse scolastiche porterà tra qualche anno la scuola ad essere un privilegio per pochi. Inoltre bisogna precisare che il 50% delle tasse dell’istruzione verrà destinato alle scuole private a discapito quindi delle scuole pubbliche. Io non capisco perchè devo pagare un servizio pubblico e poi invece i soldi che io “investo” vengano utilizzati per finanziare le scuole private e non solo il servizio pubblico che io richiedo e del quale io usufruisco.
    – i numerosi tagli alle scuole pubbliche, (dei quali solo il 30% verrà investito nella ricarca, mentre la restante percentuale non ha una destinazione ben precisa) la finanziazione delle scuole private al pari di quelle pubbliche provocherà una privatizzazione dell’istruzione, processo chiesto da numerose università italiane.
    – l’abbassamento del numero minimo di alunni per la creazione di una classe obbligherà sicuramente molte scuole dei centri più piccoli a chiudere. Facciamo un’ipotesi: io sono un bambino di 6 anni ed abito in un centro dove ci sono solo altri 8 miei coetanei. Il numero minimo deve essere 15, quindi io per andare a scuola devo fare tutte le mattine 20 o 30 km di viaggio. Ma vi immaginate che disagio??? Già a quell’età pendolare?
    – diminuzione del personale insegnate (maestro unico nelle scuole elementari, un docente universitario ne sostituerà ben cinque…) provocherà anche la diminuizione dei futuri posti di lavoro. E tutti gli insegnanti che perderanno il posto dove li mettiamo? La ministra Gelmini ha proposto di assumere tutti gli insegnati che perderanno il loro posto di lavoro come guide turistiche. La mia insegnante di latino e greco se dopo anni di studio delle lingue classiche, dovesse ritrovarsi a lavorare come guida turistica ha recentemente affermato: “vorra dire che per non sprecare tutti i miei sforzi nello studio, farò la guida turistica parlando in greco e latino!”.
    – pensando al mio futuro invece, mi sto rendendo conto che se verrà definitivamente approvato il dl io non potrò frequentare l’università. Questa infatti sta divenendo un privilegio di pochi e cioè di quelli che sono abbastanza agiati per permettersela.
    Io, non mi reputo in grado di frequentare l’Università meglio di altri e sicuramente senza problemi, ma penso che l’opportunità di studiare e di avere un’istruzione degna di questo nome sia un diritto di tutti, e quindi di far entrare tutti e poi successivamente di far continuare solo i più meritevoli basandosi sui vari esiti degli esami.
    é per questo che noi scioperiamo e sciopereremo! Spernado che le nostre voci vengano ascoltate e che quindi il decreto legge non venga approvato!

  10. ant dice:
    Pubblicato sabato 1 novembre 2008 alle 20:23

    io so solo che la gelmini mi ha mandato a casa!!!

  11. buttuni dice:
    Pubblicato mercoledì 5 novembre 2008 alle 12:08

    Non per fare polemica con quel signore di nome giacimo sulla questione titolo di di studio assistenti tecnici,li faccio presente che è rimasto alla 1^guerra mondiale per quanto riguarda i titoli di studio oggi sono diplomati e laureati caro signor giacimo.

  12. moster dice:
    Pubblicato giovedì 27 novembre 2008 alle 16:23

    io sono uno studente di scuola superiore e molti direbbero che quetsi scioperi non ci riguardano e forse è vero eppure anke a noi dispiace per tutti quegli insegnanti k andranno via…però penso che la riforma abbia anke un lato buono:il voto alle medie. il giudizio non serve a molto anke perchè in alcuni casi può essere discusso ma se si mettono voti a numero il risultato sarà quello per forza perchè si tratta di un calcolo matematico!!!!

  13. gabriella dice:
    Pubblicato sabato 29 novembre 2008 alle 13:57

    ciao monster,
    non sono concorde con te riguardo al voto nella scuola media. non penso proprio che nella scuola dell’obbligo serva fare una media matematica delle diverse prove.
    un detto cinese dice di non regalare a qualcuno un pesce ma di insegnargli a pescare. questo è il compito della scuola insegnare a studiare, ad affrontare i problemie potrei aggiungere ancora tante altre cose che difficilmente posso tradurre in un voto matematico venuto fuori dalla media….pensaci e magari fammi sapere
    gabry

  14. Maria dice:
    Pubblicato domenica 15 febbraio 2009 alle 18:37

    Il quadro orario relativo alle ore di Insegnamento della lingua Inglese nei licei Classici è vergognoso,si passa infatti da tre ore settimanali a due ore,a questo punto mi chiedo “che serietà è questa?Si parlava di incrementare le ore di Inglese poichè essa è la lingua comunitaria europea per eccellenza,la lingua delle nuove tecnologie,del business,come mai invece le ore diminuiscono? Possibile che si voglia un Italia che non stia al passo coi tempi? Possibile che dobbiamo essere il paese che investe meno sulla cultura,possibile che si debba togliere ai ragazzi la possibilità di stare al passo con paesi come la Svezia,la Germania,la Francia?Possibile che si voglia tarpare le ali alle generazioni future che non potranno mai competere con i loro coetanei di altri paesi dell’Unione Europea?

  15. barbara dice:
    Pubblicato martedì 3 marzo 2009 alle 13:00

    Forse lei non sa che il nostro stipendio è di un docente diplomato. La nostra figura è fondamentale nei laboratori pechè il nostro ruolo non è di tecnici ma di esperti di software, noi curiamo la parte pratica del laboratorio. Si informi prima di scrivere e offendere la categoria. In alcuni ambiti come negli istituti tecnici per ragionieri i ragazzi vanno in laboratorio grazie all’itp perchè il docente teorico non è in grado di gestire la classe e di supportarla a livello tecnico.
    Basta con queste falsi concetti. e si ricordi che i laboratori funzionano perchè ci siamo noi non gli aiutanti tecnici.

  16. spinoza dice:
    Pubblicato lunedì 23 marzo 2009 alle 22:05

    gentilissimo
    le scrive un ITP per chiarirle un paio di dubbi presenti nella sua testolina-ina-ina:
    1) gli insegnanti tecnico-pratici non hanno lo stesso stipendio dell’insegnante laureato ma leggermenete inferiore;
    2) le mansioni sono ben diverse da quello dell’assistente tecnico e del docente. Gli ITP sono a tutti gli effetti docenti di laboratorio con registro e valutazione;
    3) tanti di loro, tra cui il sottoscritto, sono laureati e iperspecializzati pur percependo stipendio inferiore e svolgendo stesse mansioni dei colleghi (valutazioni, consigli di classe, scrutini, etc);
    4) corregga il suo italiano, si dice “vagabondaggio”.
    Legga meglio e di più sicuramente aiuterà il suo spirito a crescere.
    Cordialmente

  17. Giiustiziere dice:
    Pubblicato martedì 31 marzo 2009 alle 12:54

    Riguardo la complessità circa il problema degli INSEGNANTI TECNICO PRATICI l’unica cosa da fare è eliminare questa figura e farne una unica di TECNICO DI LABORATORIO insieme agli ASSISTENTI TECNICI(anche questi ultimi oggi si trovano tutti con il diploma di maturità o laurea)soltanto così lo stato risparmierebbe un po di soldini.

  18. Giustziere. dice:
    Pubblicato domenica 5 aprile 2009 alle 09:41

    Ancora oggi si parla di Insegnanti Tecnico pratici ebbene, questa figura deve essere unita con quella dell’assistente tecnico in quanto hanno lo stesso titolo di studio tenere in laboratorio 3 persone(sovraffollamento)nel 2009
    allo stato costa molto.Tenete presente che gli ITP sono 30.000 e gli AT sono 19.000.Brunetta queste cose le sa?la soluzione è quella di unificare le due figure senza oneri di spesa.Creare il Docente laureato di laboratorio dando una certa qualità agli alunni.Non siete daccordo?

  19. Gianluca dice:
    Pubblicato sabato 17 ottobre 2009 alle 09:26

    Dall’ Analisi approfondita della riforma e’ evidente che questa recepisce con successo l’ obiettivo di uno dei punti della finanziaria, piu’ precisamente quello relativo al taglio della spesa pubblica.
    Rimane opinabile che i criteri utilizzati ridurranno di fatto la qualita’ dell’ offerta formativa per molte scuole, ad esempio la riduzione dell’ orario settimanale di lezione da 36 a32 ore settimanale produrra’ col taglio un’ effetto negativo per le ore destinate ai laboratori che negli istituiti professionali e in quelli tecnici hanno da sempre avuto una valenza rilevante.Ne consegue che le percentuali di tagli sul personale saranno non uniformi, ovvero se si considerano di fatto le variabili che incidono per le varie figure professionali messe in discussione potrebbero variare da un minimo circa del 25% ad un massimo circa del 55 % e’ evidente che per la categoria dei “piu’ deboli” i precari la forbice del taglio incidera’ in modo piu’ significativo.Alcune figure professionali potrebbero essere rimesse in discussione per quel che concerne le nuove mansioni.
    L’ operazione politico demagogica di vendere buoni propositi ma di fatto realizzarne opposti o in parte obbiettivi per il miglioramento della qualita’ reale della scuola sembra ora mai partita da tempo.
    Vi ricordate che fine ha fatto il Nautilus?
    Spero di essere contraddetto nel prossimo futuro da fatti concreti e non solo da tagli effettivi innegabili .
    Ministro Gelmini nelle aziende se si vogliono raggiungere obbiettivi per il miglioramento qualitativo di questa si investe sulle risorse umane in modo efficae ed efficente con tutti i rischi annessi e connessi.Ma la scuola non e’ un’ azienda e’ molto piu’ articolata la sua gestione , con la recente lugge Aprea si semlificano alcuni di questi meccanismi e si rendono simili, in parte, a quelli aziendalisti.
    Concludo che come al solito le crisi create vengono pagate sempre ma ingiustamente dagli stessi.

  20. patty dice:
    Pubblicato sabato 31 ottobre 2009 alle 14:00

    IO MI SENTO DI DIRE CHE TUTTI QUESTI CAMBIAMENTI HANNO CREATO SOLO CAOS!!!! NON ACCETTO ASSOLUTAMENTE QUESTO DECRETO, SPERO NON VENGA APPROVATO. PER IL NOSTRO FUTURO E QUELLO DEI NOSTRI FIGLI!!!!!! LEI CARO MINISTRO NON HA PROBLEMI….. INFATTI STA ORGANIZZANDO IL SUO MATRIMONIO!!! E NOI SENZA UN LAVORO COME FAREMO CI HA PENSATO???????DIMENTICAVO IL CONTENTINO ” SALVA PRECARI”!!!!!!

  21. indegnato dice:
    Pubblicato venerdì 13 novembre 2009 alle 19:24

    A chi vuole che le due figure risultino una cosa sola ricordo che tra il personale ATA c’è chi lavoro solo con la licenzia media e forse un titolo regionale,oltre ai diplomati. Nelle ultime generazione dl docente tecnico pratico abbondano i laureati,fate voi la differenza di chi è la figura più adeguata all’insegnamento pratico delle materie.

  22. Antonio dice:
    Pubblicato lunedì 11 gennaio 2010 alle 21:57

    Si stà attuando IL PIU’ GRANDE LICENZIAMENTO DI MASSA della storia della Repubblica Italiana senza che nessuno si preoccupi di chi si ritrova in mezzo alla strada.
    Vergogna per i sindacati conniventi.
    Vergogna per chi doveva essere l’alternetiva a Prodi.
    Vergogna per chi ha la pancia piena e non pensa agli altri (non solo perchè incinta fuori dal matrimonio alla faccia della cristianità proclamata).
    Ho Vergogna di essere italiano.
    Ho Vergogna di essere governato da questa gente che per disgrazia ho votato.
    VERGOGNA

  23. Francesca dice:
    Pubblicato domenica 24 gennaio 2010 alle 21:49

    Stiamo divendando i pagliacci dell’Europa e tutto ciò grazie ai caproni che ci governano e ai signori sindacalisti venduti!
    Quest’ultimi che dovrebbero rappresentare il meglio si lasciano condizionare dal padrone di turno, dall’onnipotente papy………..
    Cosa volete che capisca la signora che adesso si atteggia a ministra?
    Poverina per attingere ad una laurea lo sa lei cosa ha dovuto fare!
    La nostra scuola, non era la migliore d’Europa ma quasi, se voglimo dirla tutta dovevano prendere mano alle secondarie di primo grado, dove
    effettivamente le cose funzionano un pò meno.
    Invece vanno a prendere di mira le elementari (le migliori) e le superiori di secondo grado, facendo dei tagli incredibili sulle ore laboratoriali, ore indispensabili per il sapere e il saper fare.
    Finaziamenti per fare laboratori invidiati dalle Università che presto rimaranno chiusi, perchè la maggior parte dei teorici da soli non sono in grado di mantenere le classi.
    Per rispondere a quelli che dicono che l’ITP e l’ AT sono la stessa cosa posso solo dire che mi fanno pena, nulla da dire contro gli AT, ma la maggior parte di loro stanno là solo per aprire e chiudere i laboratori e non sanno neanche come muoversi durante le esercitazioni pratiche. Non per loro colpa, ma molti di essi sono stati messi là con titoli rilasciati dalla regione!!
    Stiamo attenti a quello che diciamo e prima di parlare documentiamoci!
    E se davvero teniamo ai nostri figli e allo loro preparazione ribelliamoci e cerchiamo di difendere la scuola pubblica, perchè altrimenti facciamo il loro gioco “sfornare ignoranti”.

  24. Danvi dice:
    Pubblicato lunedì 8 febbraio 2010 alle 15:11

    Sarebbe corretto dire che questa pseudo riforma è finalizzata “solo” ed “unicamente” al taglio degli insegnanti.
    Mi sapete dire che fine faranno quei precari che dopo 20 anni verranno sbattuti fuori dalla Scuola? Chi darà da mangiare alle loro famiglie?
    Perchè questo Governo non reperisce i soldi eliminando i privilegi e gli sprechi di cui essa stessa si beneficia e tra quelli che evadono le tasse?

  25. rockybello dice:
    Pubblicato mercoledì 3 marzo 2010 alle 10:33

    salve sono un a.t.
    Finiamola nell’insultarci a vicenda e cerchiamo di affermare i nostri profili con onestà e professionalità.
    Vorrei rispondere a Francesca che dice che gli a.t. stiamo a chiudere ed aprire i laboratori e niente +.
    Mentre Barbara dice con grande modestia che senza gli itp i laboratori non funzionerebbero.
    A Giacimo invece lo alscio nella sua ignoranza, perchè non merita alcuna risposta.
    un caso per volta: ricordo che gli assistenti tecnici svolgiamo opera di preparazione ,conservazione ,conduzione ,ripristino ed abbiamo rapporti diretti con u.tecnici nell’approviggionamento del materiale in cui senza di questi voi(Barbara e Francesca) col cavolo fareste lezione e comunque spesso, lasciatemelo dire ,ne sappiamo anche più di voi itp soprattutto nei laboratori di informatica. Poi le ricordo che noi svolgiamo ben 36 ore settimanali di servizio + quelle di 6 ore di manutenzione(nel caso ci siano +di 24 ore sett.) e non ho citato i vari pon.por,ider ecc..(in sostanza durante la settimana svolgiamo da 36 a 44 ore mentre voi 18 con giorno libero.. mizzica siente così stanchi e avviliti….)e che mentre a voi itp vengono retribuiti tutti i cavoli dei progetti e le manciugghie.. a noi invece vengono solo dati in forma compensativa(ci serve quantomeno accumulare giorni per l’estate). Voi itp in quanto docenti a tutte le feste e festicchie rimanete a casa(compresa l’estate circa 5 mesi l’anno) , mentre noi se non avessimo le NOSTRE FERIE, saremmo sempre a scuola anche a Natale,Pasqua ecc… non voglio continuare per non mettervi in ridicolo…..e Vorrei infine ricordare che da qualche tempo a noi ass.tecnici, ci massacrano con formazione professionali , art. 3 art. 7 e addirittura IIª pos.economica e si pensa al profilo C di coordinatore tecnico. Adesso vi faccio delle domande: perchè ci stanno tartassando a queste formazioni? Se noi fossimo una categoria che come dice qualcuno non serviamo che senzo avrebbe tutto ciò?
    L’idea buona invece è quella di Giustziere che vorrebbe semmai accorpare le figure. Bene io sono anche disposto dopo anni di servizio a studiare anche di notte per migliorare la mia professionalità e passare anche in ambito docente però gentilmente non diciamo fesserie e documentiamoci bene prima di parlare.Io sono fiero di essere un a.t. e me ne vanto…con onestà ,professionalità e amore per il pane anche se al contrario dei docenti itp il ns guadagno è di 1.000€ al mese con mutuo e figlia di 23 mesi a casa….

  26. rockybello dice:
    Pubblicato mercoledì 3 marzo 2010 alle 10:37

    SCUSATE PER QUALCHE ERRORE DI ORTOGRAFIA , MA NELLA FRETTA E CON LA RABBIA IN CORPO ,QUALCHE ERRORE E’ LECITO FARLO.
    POI GIUSTAMENTE SONO UN A.T. E SOLO VOI I.T.P. SIETE BRAVI ,INDISPENSABILI E PREPARATI……
    A CHI VUOLE CAPIRE CAPISCA…..

  27. carmela dice:
    Pubblicato domenica 21 marzo 2010 alle 20:04

    per fortuna ,sono alla fine della carriera, ho vissuto tutte le riforme della scuola primaria, sono stanca dei continui cambiamenti, sono convinta che il modello modulo è il migliore. l’ultima riforma è la peggiore di tutte perchè secondo il mio punto di vista stiamo ritornando indietro di 30 anni e l’insegnante unico spesso penalizza i ragazzi che hanno meno confronti. Pensate a quei poveri bambini che si ritrovano un’insegnante che non è molto capace o che ha una mentalità poco aperta alle nuove tecnologie o che è legate ai vecchi stili scolastici, come una collega che io che lascia ai bambini ancora i cosidetti”ricordi”(scrivere tante volte la stessa frase). La scuola regredisce.

  28. giacimo dice:
    Pubblicato lunedì 26 aprile 2010 alle 12:52

    sig giacimo……ma quando scrivi connetti? sper che quando parli di assistenti tecnici ti lavi la bocca con qualche “acido”…mi fai tenerezza e tanta pena,sicuramente non sei “tipo” da vivere in scuola,o meglio se sei un “doc” e vivi l’aula insegnanti…. “se anche gli asini con le ali l’aula insegnanti diventerebbe un’aeroporto….da buon intenditore poche parole…un saluto.

  29. lorenzo dice:
    Pubblicato lunedì 13 dicembre 2010 alle 23:57

    in che modo viene sfoltito il personale dei professori?? voglio dire, come si decide chi mandare a casa??

  30. DELIA dice:
    Pubblicato giovedì 29 settembre 2011 alle 18:30

    VORREI SAPER PER FAVORE QUAL E’ IL NUMERO MASSIMO LEGALE DI ALUNNI IN UNA PLURICLASSE DELLA SCUOLA PRIMARIA. GRAZIE

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