Il Maestro Unico non sarà solo



maestra

A giudicare dalle numerose dichiarazioni rilasciate in varie circostanze a mezzo stampa dal ministro Gelmini, la figura del Maestro Unico non sarà la sola da operare in classe dal prossimo anno scolastico.

Il vero obiettivo del decreto 137, come si sa, è la riduzione delle ore di lezione. Dalle 27-28 ore attuali (spesso anche di più) si passerà a 24 ore settimanali.

C’è chi stima una una riduzione dell’istruzione di 132 ore all’anno, 660 circa nel quinquennio della scuola primaria.

Nella future classi ci sarà anche l’insegnante di religione (3 ore) e quello della lingua inglese (2 ore). Rimarranno così 19 ore di docenza all’insegnante prevalete.

Se egli insegnerà anche una delle due materie può salire a 21 o 22, se le insegnerà entrambe sarà davvero l’insegnante unico con 24 ore di lezione frontale.

In questo ultimo caso potrebbe essere accompagnato soltanto dal docente di sostegno.

In ogni caso avremo 4 ore di lezione in 6 giorni senza rientri pomeridiani o 5 ore scarse in 5 giorni.

Addio compresenza dunque, con tutte le conseguenze che ne deriveranno. E poi, che ne sarà delle 2 ore di programmazione obbligatoria settimanali?

Non parliamo poi di cosa aspetterà al personale in esubero.

Questo potrebbe essere lo scenario possibile. Tuttavia è il caso di attendere ulteriori delucidazioni in merito.

E voi, siete favorevoli o contrari all’istituzione del Maestro Unico nella scuola Primaria? Rispondi al sondaggio.


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12 Risposte a “Il Maestro Unico non sarà solo”

  1. Fiorella Tonello dice:
    Pubblicato mercoledì 10 settembre 2008 alle 16:20

    3 ore di religione (cattolica) e 2 di lingua inglese?
    Ossia riducono il numero di ore totali e aumentano quelle di religione che passano da 2 a 3 ore settimanali.
    Non è che il passato CL (comunione e liberazione) della nostra ministra la stia influenzando un pò troppo?

    Ci sono sempre più bambini stranieri con problemi di lingua e di adattamento. Se vengono tolte completamente le ore di compresenza, come verrà affrontato questo problema?

  2. Clelia dice:
    Pubblicato venerdì 17 ottobre 2008 alle 18:54

    Sinceramente 2 ore di programmazione sono troppe e inutili: nella mia scuola la maggiorparte del tempo si chiacchiera del più e del meno, è una perdita di tempo specie se il modulo è ben rodato e affiatato….Vergognosa la presenza delle insegnanti di religione che spesso non è nient’altro che catechismo….ma si sa in Italia come vanno queste cose. Quanto all’inglese, attendiamo da anni che si istituiscano corsi di abilitazione a tappeto, in modo da completare la formazione dei docenti che non ce l’hanno.

  3. marcello dice:
    Pubblicato domenica 26 ottobre 2008 alle 00:43

    Chi paga gli insegnanti di religione? Il Papa o lo stato italiano? Dunque unsa sola ora di religione è anche troppa e lasciamo tempo pieno e compresenza. Lo zampone dello stato clericale che si intromette sempre.

  4. Clelia dice:
    Pubblicato domenica 26 ottobre 2008 alle 09:46

    Le paga lo Stato, cioè noi. E poi Ratzinger pontifica che il denaro non è tutto.Ipocrita!!!!!

  5. Lara dice:
    Pubblicato domenica 26 ottobre 2008 alle 22:36

    Come ho già detto, religione è una materia opzionale e da un bel po’ di anni, perché all’inizio si è posta attenzione a testimoni di geova, avventisti, evangelici, ecc., tutti italiani (quindi, era una materia opzionale già prima che ci fosse questa presenza massiccia di extracomunitari musulmani). Perciò, se agli italiani non piace, non devono fare altro che scegliere NO all’insegnamento della religione al momento dell’iscrizione dei propri figli (che, così, possono svolgere altre attività con le loro maestre “prevalenti”). Come mai, invece, solo i musulmani si avvalgno della possibilità di NON FARE religione? Anche in questo caso i genitori sono costretti dal papa ad iscrivere i propri figli??? Ma dai!

  6. Raffaele dice:
    Pubblicato mercoledì 29 ottobre 2008 alle 23:47

    si vede proprio che l’ignoranza regna sovrana… non si capisce se sia una forma di autoconvincimento che con questo decreto stia per andare tutto a rotoli o semplicemente non capite le cose che leggete… se siete bene informati avrete letto il decreto, i più attenti anche il piano programmatico. Ora per scrivere quello che avete scritto dovete avere dei grossi problemi nel capire un testo in italiano.. per quanto riguarda la religione….e diamoci un taglio con questo con queste inutili polemiche! siamo in Italia e volenti o nolenti, credenti o meno, la religione fa parte della nostra cultura, ha influenzato tutta la nostra storia ed è giusto che venga insegnata nelle scuole, com’è giusto che ci si possa astenere dall’insegnamento di tale materia. invece di lamentarsi perchè paghiamo insegnanti di religione lamentatevi del fatto che paghiamo 1 insegnante ogni 9 alunni quando la media europea è di un’insegnante ogni 14..

  7. simona dice:
    Pubblicato venerdì 12 dicembre 2008 alle 15:49

    Rispondo a Clelia, riguardo l’affermazione poco felice sulle insegnanti di religione.Mi spiace che la pensi in questo modo….ti assicuro che l’ora di religione non è catechismo….ai miei bambini ,studiando l’induismo, ho fatto fare anche yoga in classe(ma quale catechismo)……a seguire…..cartelloni sulle altre religioni(a cui dedico intere lezioni) e su tematiche fondamentali quali la pace,la tolleranza,la solidarietà (a volte le insegnanti di modulo o prevalenti non approfondiscono, anzi ,non trattano proprio queste tematiche).Per non parlare dei riassunti scritti,copiati,letture che hanno come oggetto argomenti di religione.Inoltre, sai quanti bambini bisognosi ,ogni giorno metto accanto a me per insegnargli a leggere e scrivere? almeno tre. A casa non sono seguiti e la collega di italiano non si può dividere in 4.E se uno di questi bambini fosse tuo figlio?.Cmq conosco insegnanti di italiano che fanno gravissimi errori di ortografia e di coniugazione dei verbi,insegnanti di matematica che non sanno le tabelline dell’otto e del nove, insegnanti razziste e dalla dubbio senso etico (ma non per questo si farà di tutta un erba un fascio).Sarebbe opportuno quindi non decretare in modo assoluto l’inutilità dell’insegnante di religione…..d’altra parte è questione di cultura!

  8. simona dice:
    Pubblicato venerdì 12 dicembre 2008 alle 16:21

    Voglio sottolineare che in diverse classi ho bambini musulmani,buddisti,testimoni di Geova ed evangelisti……che hanno chiesto espressamente ai genitori di partecipare alle attività dell’ora di religione….appunto perchè non è catechismo ma cultura religiosa(che è diverso).Nessuno di loro si è sentito mai discriminato….e ho rapporti di stima e di affetto con le rispettive famiglie.
    In una società multirazziale come la nostra,è opportuno conoscere le radici di ogni religione(compresa la nostra),è necessaria una cultura del rispetto delle diversità ideologiche e soprattutto una cultura antirazziale.(Chi è l’insegnante che spiega la differenza tra integralismo islamico e le 5 regole dell’Islam?,la figura del Dalai Lama….. e non dite che non è importante saperlo).Vi assicuro che le mie colleghe non lo fanno.E cmq, lo stipendio delle insegnanti di religione che come me lavorano seriamente e contribuiscono alla formazione globale del bambino, vi assicuro che è meritatissimo.Mi chiedo se chi ha scritto “certe cose” abbia idea di cosa significhi lavorare a scuola ed educare i bambini.

  9. simona dice:
    Pubblicato venerdì 12 dicembre 2008 alle 16:28

    Se trovate errori..non è perchè sono una maestra ignorante che non merita stipendio….considerateli errori di distrazione(d’altra parte capita a chiunque!!)

  10. Buola dice:
    Pubblicato lunedì 5 gennaio 2009 alle 18:33

    Io credo che il maestro unico non sia la soluzione ma guardando alle generazioni di oggi, cresciuti con un modello scolastico diverso dal mio (maestro unico), e non volendo imputare comunque la degenerazione totalemnte alla scuola, non è che siamo in un mondo di ragazzi che se la cavano da soli, Allontanare i discorsi etici dalla scuola per pura presa di posizione anticlericale ha generato una “generazione” di ragazzi che non danno valore ai veri valori della vita: la vita, l’amore, il preservare il proprio corpo, aiutare l’altro, in poche parole le leggi dell’amore tanto proclamate da Gesù. Tornare ad una maestro unico che insegni anche religione perchè non è possibile? Se ci sarà l’insegnante di religione ci sarà anche quella di alternativa no? e quello d’Inglese ci sarà comunque, in pratica si rinuncerà “solo” ad una insegnate. E poi, non parliamo di ore perse. Nella scuola dove sono io ci ritroviamo, a volte anche in tre in classe nelle stesse ore. E le ore perse per preparare il concerto di fine anno o per il Natale? E le rappresentazioni teatrali? e le gite? Va bhe che è cultura ma ci sono bambini che sanno ballare ma non scrivere….vogliamo aiutarli o solo noi abbiamo avuto la fortuna di andare avanti con la scuola?

  11. giodima dice:
    Pubblicato lunedì 23 marzo 2009 alle 18:48

    Cara Simona non sai quanto sono felice di aver letto i tuoi commenti.Mi ritrovo perfettamente in quanto hai scritto.L’anno scorso ho dovuto recuperare una classe di 22 alunni e fare italiano attraverso l’insegnamento religioso perchè la titolare non era capace.Dopotutto scriviamo e parliamo in italiano.Alla fine dell’anno ho avuto grandissime soddisfazioni:i genitori,persone colte e intelligenti, avevano capito tutto e mi ringraziarono dell’aiuto dato ai loro figli.
    Anche io ho alunni evangelisti, ortodossi e testimoni di Geova i cui genitori, avendo sentito parlare di me, hanno chiesto che i figli restassero in classe.
    Quando leggo gli attacchi a noi insegnanti di religione faccio spallucce e ringrazio Dio che mi ha dato la possibilità di far ricredere tanta gente scettica.

  12. Gigi dice:
    Pubblicato martedì 10 maggio 2011 alle 14:01

    Avrei abbondanti titoli per insegnare tutte le materie (maturità classica, magistrale, di perito informatico, una quasi laurea in fisica-mancano 4 esami-, brevetto di assistente bagnanti ed anni di esperienza come allenatore di atletica, esperienze musicali come cantante e competenze di teoria della composizione, dell’improvvisazione jazzistica, la capacità di strimpellare pianoforte, chitarra, basso, batteria, armonica a bocca ed altro) ed anche il piacere di farlo (e mi capita già) soprattutto in maniera interdisciplinare.
    Ma sono profondamante contrario al maestro unico. L’insegnamento è principalmente un lavoro di relazione e non tutte le relazioni funzionano bene (e non è colpa necessariamente dell’alunno o dell’insegnante). Dunque, nell’ottimistica ipotesi che ci siano solo insegnanti bravissimo (e purtoppo io invece conosco qualche collega da cui non farei insegnare neppure ad allacciare scarpe) è possibile che qualche alunno (mediamente uno, due, ma anche tre o quattro per classe) si trovi per cinque anni impantanato in una situazione insostenibile.
    La presenza di altre relazioni costringe ad affrontare diversi punti di vista e spesso non solo offre alternative agli alunni, ma aiuta gli insegnanti a cogliere le proprie criticità. E nonostante la mia grande presunzione sono convinto che essere costretti al confronto aiuti a migliorarsi.
    D’altra parte la mia maestra (unica) è stato un esempio eccezionale, ha salvato il mio futuro scolastico, e nei miei ricordi le relazioni nella classe erano stupende, ma non sono sicuro che sia altrettanto per i 22 miei compagni di allora, come invece sono certo che la maestra (unica) di mio fratello è stata una rovina per lui e la gran parte dei suoi compagni (tutti con successive carriere scolastiche assai difficoltose).
    Bisogna inoltre dire che, visto che normalmente alla maturità magistrale si iscrivevano molte persone che non amavano la matematica, non ci vuole molto per capire come mai in Italia siamo così in difficoltà nelle materie scientifiche e questo verrà amplificato dal maestro unico (così come è stato in passato) che sarà molto spesso “costretto” ad insegnare qualcosa che non ama…
    Per quanto riguarda le insegnanti di religione io ho incontrato persone molto in gamba, preparate e competenti, ma anche perfette incapaci…Non stiamo qui a discutere delle persone, ma semmai del principio. Una o due ore di educazione motoria e due (o addirittura tre) ore di religione, per bambini dai sei agli undici anni, in piena formazione?
    D’altronde il punto è che le insegnanti di religione sono scelte dalla curia e pagate dallo stato e qui proprio non ci siamo.
    Personalmente lascerei la religione fuori dalla scuola, ma bisogna comunque risolvere la contraddizione: se le insegnanti sono scelte dalla curia le paghi la curia, se sono pagate dallo stato le scelga, con concorso o con altro metodo, lo stato.
    Saluti

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