Maestro Unico solo nelle classi prime dall’anno scolastico 2009-2010



Gelmini

Secondo quanto dichiarato dal Ministro Gelmini l’introduzione del Maestro Unico nella scuola elementare a partire dall’anno scolastico 2009-2010 riguarderà soltanto le classi prime.

Il Ministro rassicura affermando che non ha intenzione di toccare il tempo pieno e che la novità sarà introdotta gradualmente. Variegate le dure reazioni sindacali.

Siete favorevoli o contrari all’istituzione del Maestro Unico nella scuola Primaria? Rispondi al sondaggio.


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22 Risposte a “Maestro Unico solo nelle classi prime dall’anno scolastico 2009-2010”

  1. francesco guglielmino dice:
    Pubblicato mercoledì 3 settembre 2008 alle 11:18

    Io sono del 1974 e ho avuto “il maestro unico” :
    ma vogliamo tornare veramente indietro ?

  2. Giuliana dice:
    Pubblicato mercoledì 3 settembre 2008 alle 17:00

    Insegno in una scuola parificata, dove pertanto sono già abituata alle 24 ore settimanali, alla figura dell’insegnante unico(eccezion fatta per l’aggiunta di 3 specialisti)e alle ore di programmazione (e non solo quelle…) gratuite.
    Diciamo che la scuola statale mi sembra un meraviglioso miraggio,purtroppo sempre più lontano grazie alla Gelmini.In breve,insegnanti sovraccarichi e stipendi sempre inferiori aglistandard europeie non solo. L’introduzione dell’insegnante unico nello stato mi sembra solo un modo di risparmiare…ma la Gelmini non aveva forse detto che per l’istruzione ci sono soldi, che è + il caso di stravolgere il mondo della scuola e che è sull’istruzione che bisgona investire?
    Ioper risparmiare suggerirei di lasciare a casa chi non fa questo lavoro con amore,ma come passatempo;chi fa + giorni di malattia,anzichè di lavoro; chi firma per una scuola del nord e due giorni dopo fa rientro al proprio paese d’origine.
    Amareggiata?Direi di sì.
    Contraria alla figura del maestro unico?Sì,perchè altrimenti saremo precari a vita….

    Giuliana

  3. Giuliana dice:
    Pubblicato mercoledì 3 settembre 2008 alle 17:02

    mi scuso per gli errori di battitura,dovuti a una tastiera poco efficiente…

  4. RC dice:
    Pubblicato mercoledì 3 settembre 2008 alle 17:32

    Io sono preoccupata perchè questo governo è in carica da poco e sta davvero distruggendo il sistema con tante piccole e grandi modifiche tese a favorire che ha soldi e sta bene e a schiacciare che invece sopravvive quotidianamente.
    Questa riforma è palesemente una retrocessione rispetto ai progressi fatti fino ad oggi dalla scuola e distrugge qualcosa che funziona. La cosa che spaventa è che non c’è mobilitazione. sono giorni che frugo nel web e non trovo nulla di concreto. Il colmo è che per Alitalia, dove prederebbero il lavoro massimo 5000 persone si mobilita il capo del governo e per l’istruzione dove perderebbero il posto almeno 50.000 persone tutto tace.
    Che schifo.

  5. Letizia Tomassi dice:
    Pubblicato mercoledì 3 settembre 2008 alle 20:32

    Sono una Docente di scuola primaria ,
    il Ministro deve dire solo una verità con grande umiltà :…me ne frego dei docenti, delle famiglie e dei bambini…deve fare soldi per aumentare gli stipendi ai politici!
    Una persona di cultura doveva sentire prima il consenso delle famiglie, poi dei docenti e….formulare la legge!!!!Mi limito ad un commento molto facile da capire!!!!Se dovessi parlare difficile non mi capirebbe la banda!!!

  6. FRANCESCA dice:
    Pubblicato mercoledì 3 settembre 2008 alle 20:58

    Insegno nella scuola primaria da 10 anni…10 anni di precariato, di sacrifici e di belle speranze. 10 anni durante i quali ho conosciuto tante colleghe e tantissimi meravigliosi bambini. Ogni mattina prendo il treno e faccio circa 3 ore di viaggio!! Faticosa e stancante la vita da precaria/pendolare ma ben ripagata dalle grandi soddisfazioni che i bambini mi regalano ogni giorno!!….E pensare che ho lasciato un lavoro a tempo indeterminato per fare questa vita!!….La cosa che più mi fa rabbia è il fatto che sono diventata solo un numero da cancellare per esigenze finanziarie!! E vogliamo parlare di 30 anni circa di pedagogia che questo ministro vuole buttare via con un misero( anche nel contenuto in quanto a chiarezza) decreto?? Mah….in bocca al lupo a tutti….genitori, bambini e insegnanti.

  7. ersilia dice:
    Pubblicato giovedì 4 settembre 2008 alle 14:34

    insegno dal 1986 e sono passata attraverso tutto… lavoro in un piccolo plesso di un grande circolo, quest’anno ci tocca il 5 su 4, cioè 4 classi, di cui una pluriclasse, e 5 docenti… credetemi non so più cosa escogitare per cercare di fare un orario didattico decente che ci permetta di lavorare … come si fa ad alzare la qualità dell’insegnamento se mancano i docenti?
    docente unico? La ministra ai suoi discorsi dovrebbe aggiungere anche questa piccola equazione: – insegnati=scarsa qualità

  8. anna dice:
    Pubblicato giovedì 4 settembre 2008 alle 15:28

    Care insegnanti, da genitore, la cosa che mi fa più rabbia è vedere che a livello istituzionale la scuola è spesso abbandonata; ma soprattutto è sentire l’insegnante d’inglese di mio figlio che l’inglese non lo sa. E’ sapere che se un bambino non capisce come fare un compito la maestra lo fa copiare dal quaderno del compagno, così il quaderno “è fatto” anche se la testa è vuota. Tanti insegnanti non insegnano, non sono capaci. Non c’è modo di salvare la categoria degli insegnanti lasciando che i fannulloni o gli incapaci perdano il lavoro per lasciar spazio ai meritevoli, ai capaci, a quelli che fanno questo difficile lavoro con passione?

  9. marita dice:
    Pubblicato domenica 7 settembre 2008 alle 17:51

    sono delusa è dir poco , per le insegnanti e sono tantissime che hanno dedicato alla scuola tempo, impegno passione che hanno lavorando per i bambini con i bambini , con i genitori ,che si sono costantemente aggiornate, che non hanno certo guardato se le due ore di programmazione settimanale diventavano di più, che hanno costruito e creduto in questa scuola ora quale futuro si apre? E perchè nessuno si fa sentire è già tutto deciso?

  10. Liliana dice:
    Pubblicato lunedì 8 settembre 2008 alle 15:24

    Che tristezza, mi sento amareggiata e svilita.
    Sono un’insegnante di scuola primaria che dedica, con scrupolo e coscienza, tutte le risorse di cui dispone al proprio lavoro. Parlo in termini di professionalità, tempo e dedizione messi a disposizione dei miei alunni e della scuola nella quale opero.
    Ho sempre creduto fermamente nel mio ruolo di educatrice ed ho sempre ottemperato, nei limiti delle mie possibilità, ai doveri che questo comporta. Ho trascorso interi fine settimana a correggere gli elaborati, programmare le attività, ricercare il materiale. Mi sono preoccupata dell’intero percorso di crescita dei miei alunni cercando di limitare ogni sorta di disagio,non solo in termini di successo scolastico, ma anche umano ed emotivo.
    Ora temo che tutto venga squalificato e vanificato da una logica ragionieristica del risparmio.

  11. Daniela dice:
    Pubblicato lunedì 8 settembre 2008 alle 16:20

    Insegno da relativamente poco tempo,dal 1999.
    Ho cominciato con supplenze e la gavetta che fanno tutti.
    Ho fatto questa scelta per passione,prima avevo una professione che mi garantiva una buona progressione di carriera ed una migliore condizione economica.
    Ma ad un certo punto,nel 1995,mi son resa conto che tanto forte era il mio desiderio di insegnare che poco a poco,ma ostinatamente,ho maturato l’idea di lasciare la vecchia e sicura strada per imboccare quella nuova.
    Non sono certo pentita,ma sicuramente demoralizzata e a tratti se passa questa “trovata” della ministra,demotivata.
    Penso alle grandi difficoltà che esistono nelle scuole per contenere le già così numerose classi : tra bambini con disagi di ogni tipo,bambini stranieri che devono essere integrati,bambini in situazione di handicap.
    Chi non capisce niente del mondo della scuola non sa quanti sacrifici facciano le insegnanti per poter pianificare seriamente il loro lavoro.
    Ed intendo: trovare anche spazi e momenti adatti per il recupero e rinforzo degli alunni più difficili,dar loro l’opportunità con interventi in ambiti diversi, di riuscire ad essere motivati all’interno della scuola e ad amarla anche se faticano.
    Penso alle tante riunioni che si svolgono con l’intento di migliorare l’offerta formativa ed educativa,agli intensi momenti di dialogo che caratterizzano i confronti sulle valutazioni dei processi di crescita,cambiamento ed apprendimento dei bambini…

    La grande opportunità dei team degli insegnanti,non va sprecata,perchè gli insegnanti,veri professionisti,esercitano con grande serietà,energia,tenacia e deteminazione il loro mestiere.
    La società è cambiata,chi lo dice alla ministra che un insegnante unico non potrebbe da solo provvedere a ” tirar su”una classe di 30 bambini (tra alunni con disagi,situazioni di handicap,o stranieri…)o forse pensa che sia il caso poi di istituire le classi differenziali,o meglio ancora, selezionare tra i bambini il meritevole di poter procedere e bocciare tutti gli altri???
    Già,dimenticavo,sull’articolo apparso ieri sulla stampa,scritto da un “onorevole”si dice che non servano tanti insegnanti perchè al bambino devono essere insegnate poche cose:scrivere,leggere e far di conto essenzialmente e le altre materie solo a livello elementare… Il bambino va solo infarinato…
    Giustamente ci pensino i professori…Dato che la scuola secondaria di I° grado in Italia va così bene…

  12. marika dice:
    Pubblicato lunedì 8 settembre 2008 alle 18:43

    sono una supplente arrabbiatissima…dopo anni di attesa…mi sento dire che sarà aumentato lo stipendio alla categoria ma i precari rimaranno a casa…bella novità…per essere chiamata ho dovuto aspettare 10 anni e adesso che cominciavo a lavoricchiare non mi chiameranno più e poi c’è gente che in tv si domanda come mai i trentenni stanno ancora a casa di papà? e come dovremmo fare se anche i supplenti prendono lo stipendio mesi dopo? io sono stata pagata 3 mesi dopo!ogni volta e non ho mai visto una busta paga, se avessi avuto affitto e figli a carico era meglio andare a lavare i pavimenti(quello che faccio)…andiamo a fidarci…invece di fare esami a noi facciamoli fare alla Gelmini e ai politici che ogni volta che cambiamo, per farsi vedere, rivoluzionano tutto tanto loro il posto lo hanno!!!
    e per quanto riguarda il maestro unico ci sono tante vecchie insegnanti in crisi per l’inglese, e io che ho fatto l’anno intero mi sono fatta un gran sedere perchè altre insegnanti non facevano nulla…(organizzare gite, progetti, recite, saggi…lavoretti insegnare l’educazione che i genitori dimenticano?ecc…)tutta da sola? con questi genitori moderni che vogliono tanto e non fanno niente a casa?Auguri alla maestra unica…come farà? poco e tutto in fretta…

  13. Giuliana dice:
    Pubblicato mercoledì 10 settembre 2008 alle 18:06

    Purtroppo,come accennavo nel precedente commento, ne so qualcosa di insegnante unica,perchè nel privato funziona così. Sicuramente non è semplice, perchè si ha la grande responsabilità di insegnare quasi tutte le discipline,anche quelle in cui ci si sente magari meno portati. L’aspetto positivo è quello di sentirsi punti di riferimento per i bambini.
    Diciamo che esiste da sempre un grande divario tra privato e pubblico(lasciamo stare le ore di lavoro non retribuite,ma obbligatorie e lo stipendio nel privato…) e forse anche per questo la scuola pubblica è ciò a cui aspiriamo in molte.
    Io non so che dire, perchè l’attuale ministroaveva inizialmente detto che non avrebbe apportato cambiamenti nel nostro settore e invece ha fatto l’esatto opposto.E poi dico: ma le statistiche OCSE non dichiarano forse che la scuola primaria italiana funziona bene ed è il nostro fiore all’occhiello?E allora sarebbe ora di smetterla con queste riforme e quant’altro,fatte da chi non ne sa nulla di scuola e cerca solo di trarre profitti personali o per i politici…perchè non ridurre i loro stipendi,le loro ferie e pretendere maggiore serietà da loro (basta guardare le dirette TV dal Parlamento…) anzichè creare sempre disagio nel mondo della scuola???
    Perchè un giorno i Parlamentari,la Gelmini e chi le sta intorno non provano a vivere sulla loro pelle per qualche mese l’esperienza dell’insegnamento con i bambini sempre più “problematici”e le famiglie sempre meno collaborative con cui ci scontriamo noi????
    E’una vergogna!!!

  14. Elena dice:
    Pubblicato giovedì 11 settembre 2008 alle 17:26

    Sono insegnante da 13 anni, in ruolo alla primaria da 2. Finalmente, dopo anni di supplenza, ho raggiunto quello che sembrava irraggiungibile: il ruolo. Con questa riforma tanti insegnanti come me si ritroveranno a fare di nuovo la vita da “precario” in cerca di un posto dove andare, poichè quello vicino a casa sarà occupato da chi avrà un’anzianità di servizio maggiore!
    Questa è la prima volta che il Governo non apre un tavolo di trattativa con le parti interessate e con esperti di Psicologia e Pedagogia e spiazza tutti firmando un decreto alla fine dell’estate, perchè in realtà non c’è nessun fondamento pedagogico ed educativo in quello che dicono ma solo un taglio di spesa.
    Cosa può capire un avvocato di scuola? Sa forse cosa vuol dire insegnare, educare e gestire una classe di 30 alunni con handicap, casi problematici (e sempre più ricorrenti), difficoltà di apprendimento e disturbi di comportamento? Finchè la tv, per accompagnare le notizie sulla riforma manderà in onda immagini di repertorio del maestro degli anni 50….vuol dire che c’è ancora tanta gente che crede ancora che l’insegnante sia un personaggio del libro Cuore….e quindi forse tanti voteranno e applaudiranno la riforma, spinti da un sentimento di nostalgia e di ritorno al passato che oggi non ha più valore!

  15. Monica dice:
    Pubblicato sabato 4 ottobre 2008 alle 11:02

    Ho insegnato nel privato per ben 10 anni ma il punteggio mi è stato riconosciuto solo in parte perchè lavoravo in un doposcuola.
    Ho deciso di iniziare l’università a 25 anni e fra qualche mese dovrei laurearmi…
    Dopo anni di lavoro e studio ho ovviamente deciso di lasciare il privato per iniziare il lungo percorso delle supplenze…
    Così in breve mi ritroverò con una laurea, senza un lavoro e come unica possibilità quella di tornare nel privato.
    A tutti quelli che dicono che le insegnanti sono troppe, con troppi mesi di vacanza e che quello che ora fanno in tre è possibile venga fatto solo da una, l’unica risposta da dare è quella che prima di parlare bisognerebbe provare a gestire tanti bambini ma soprattutto tante famiglie!!!!!!!!

  16. Giusy dice:
    Pubblicato sabato 4 ottobre 2008 alle 15:24

    anche io sono una supplente amareggiata…non si può,dopo anni di precariato,avere queste sgraditissime sorprese….un governo che pensa soltanto a tagliare le spese e noi costretti a rincorrere una stabilità economica che forse non arriverà più!!!Per non parlare dei sindacati che ci dicono di scioperare compatti quando sono loro i primi ad avere idee diverse!!!!!
    Come dicono nel telefilm “I Cesaroni”….che Amarezzaaaaaaaa

  17. Fiorella dice:
    Pubblicato sabato 4 ottobre 2008 alle 15:51

    Dire che sono schifata è dire poco! Sono un’insegnante di scuola Primaria (..o dovrei dire elementare, visto che a questa ministra piace tanto il ritorno al passato?)con una carriera di 28 anni alle spalle, di cui 19 ad insegnare matematica. Ho fatto tanti corsi di aggiornamento, mi sono specializzata nella didattica del computer, ho scritto testi di matematica per diverse case editrici…a chi la dò tutta questa esperienza? Perchè questa ministra vuol spacciare per “motivazioni pedagogiche” un qualcosa che sa solo di tagli. Ma io vorrei comunque, rivolgermi ai genitori. Io non ho più bambini piccoli, ma se li avessi come genitore mi rivolterei! Ma come si fa a dire che i bambini hanno bisogno solo di una”spolverata” di italiano e matematica!!?? Ma dove vivono questi politici!!? e pensare che siamo noi a pagarli e profumatamente anche!Dovrebbero essere loro al nostro servizio, dato che ci rappresentano!!I bambini di oggi hanno una miriade di stimoli, ti portano a scuola una montagna di esperienze e noi offriamo loro una “spelverata” di italiano e matematica? Genitori…fatevi sentire! Si tratta dei vostri figli? Come sarà possibile che un’unica persona possa seguire 30 bambini, tra i quali di sicuro ci saranno gli alunni stranieri, quelli in difficoltà di apprendimento, quelli con disturbi del carattere, quello diversabile? Sarà la scuola dei bravi e dei ricchi, di chi avrà la possibilità di pagare le persone che di pomeriggio integreranno ciò che non può essere fatto di mattina! Perchè non pensano invece di dimezzare il loro stipendio? Si risolverebbero molti problemi…problemi che hanno creato loro, con il LORO MALGOVERNO! Forse sarebbe il caso di ridurre drasticamente i LORO posti di lavoro e attivare un sistema di valutazione del LORO OPERATO! Che vergogna ministro Gelmini!

  18. Fiorella dice:
    Pubblicato sabato 4 ottobre 2008 alle 16:08

    Ho scritto proprio di getto e il risultato nel suo complesso non è dei migliori…ma sono proprio arrabbiata! Scusate..

  19. adri dice:
    Pubblicato giovedì 9 ottobre 2008 alle 18:21

    Mi chiedo ancora come sia possibile che un’intera categoria viva cosi’ in un altro pianeta, fare 24 ore la settimana e prendere lo stipendio di chi ne fa 40, avere circa 3 mesi di ferie invece delle normali 4-5 settimane, e poi lamentarsi dello stipendio mi sembra moolto italiano.

  20. Fiorella dice:
    Pubblicato venerdì 10 ottobre 2008 alle 15:31

    Risposta a Adri: Mi chiedo come una persona che palesemente non sa niente di cosa sia il mondo della scuola di oggi, si permetta di dire certe cose. Si informi e saprà che gli insegnanti non lavorano SOLO 24 ore alla settimana e non sono a casa 3 mesi all’anno. Mi sembra molto italiano sparare sentenze su ciò che è assodato solo per sentito dire. Io credo che a vivere su un altro pianeta sia lei…vorrei che lei provasse a entrare in una classe prima elementare di 25 alunni, con 3 alunni stranieri che conoscono dieci parole di italiano e un bambino con handicap seguito 8 ore alla settimana da un insegnante di sostegno…creda lo stipendio è tutto guadagnato. P.S.: conosce una categoria di lavoratori che prende il compenso per le ore straordinarie esattamente un anno dopo? Io sì

  21. fiorellina dice:
    Pubblicato venerdì 10 ottobre 2008 alle 15:58

    insegno da 33 anni in una scuola elementare e quest’anno ho 26 bambini di cui 4 italiani e i rimanenti stranieri provenienti da tutte le parti del mondo…dimenticavo molti di loro non parlano la nostra lingua e hanno un curricolo scolastico frammentario, altri non hanno frequentato nemmeno la scuola primaria e non sanno tenere nemmeno la penna in mano…in compenso i loro genitori parlano italiano meno dei loro figli?????pensate che lo stipendio sia alto ???????perchè non provate una settimana????

  22. lucia 70 dice:
    Pubblicato domenica 19 ottobre 2008 alle 18:33

    Vorrei risponderele dicendo che noi insegnanti abbiamo 40 ore obbligatorie più altre 40 ore anche esse diventate obbligatorie per la programmazione, colloqui ,collegi docenti, schede, commissioni che corrispondono a 16/18 gioni lavorativi che rientrano nel nostro servizio e non ci vengono pagate, così come non vengono pagati straordinari, corsi riunioni alle quali bosogna andare perchè facciamo il nostro dovere con coscienza e che se ci vengono pagate non si sa quando. se lei caro signore facesse i calcoli capirebbe da solo che non ci sono tre mesi d’estate perchè siamo in servizio fino al 31 giugno e poi riprendiamo il 1 settembre e le ferie ci bastano perchè durante l’anno non ne possiamo prendere ( giustamente)
    Francamente poi le ragioni della protesta non sono per lo stipendio ma per ragioni ancora più gravi che riguardano l’efficacia e la qualità della scuola.

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