Decreto Gelmini: maestro unico, favorevoli o contrari?
Pubblicato da Maestro Alberto
Il Decreto Gelmini introduce il ritorno al Maestro Unico nella scuola elementare.
Siete favorevoli o contrari? Rispondi al sondaggio sopra. Si può scegliere più di una risposta.
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Pubblicato venerdì 29 agosto 2008 alle 16:58
Non sono favorevole perche’ ritengo che con due insegnanti sia possibile individuare le reali potenzialita’ degli alunni. E’ necessario, al di la’ di un solo maestro, che effettivamente i giovanissimi possano poi avere capacita’ di giudizio critico.
Potenzierei lo studio dell’ inglese e introdurrei lo studio dell’ informatica.
Vale
PL
Pubblicato sabato 30 agosto 2008 alle 05:19
Non sanno come studiare il metodo per risparmiare sempre alle spalle dei lavoratori:
che fine faranno gli insegnanti non di ruolo abilitati?
Pubblicato sabato 30 agosto 2008 alle 09:10
In effetti il problema e’ stato sempre avvertito tra gli addetti ai lavori. Maestro unico o no? Personalmente ritengo che la presenza di un maestro/a unico sia importante dal punto di vista pedagogico. Certo questo comporterebbe una riduzione di organico, probabilmente e’ solo questa la ragione che spinge i legislatori a formulare tale soluzione. Se cosi’ non fosse allora i docenti che non sono responsabili della classe potrebbero assumere il ruolo di specialisti, previa specializzazione. In questo modo si garantirebbe al bambino una formazione coerrente dal punto di vista pedagogico ed efficace dal punto di vista degli apprendimenti.
Pubblicato sabato 30 agosto 2008 alle 16:29
Cosa significa maestro unico? Quanto tempo devono stare a scuola i bambini? Siamo già praticamente a 0 ore di compresenza, quindi cosa si vuol fare, ridurre il tempo scuola? Quando si ripete 2-3 insegnanti per classe sembra che questi siano lì contemporaneamente a girarsi i pollici. Magari, almeno il famoso recupero forse si potrebbe fare. Certo la ministra ha ripetuto che la scuola non è il welfare: saranno contente le famiglie. E la condivisione tra insegnanti, la discussione sugli alunni, così importante per evitare possibili giudizi non obiettivi, l’esperienza del tempo pieno….tutto a mare? Certo l’unico valore che ci guida è il signor RISPARMIO tutto il resto non conta. Poveri bambini!!!!
Pubblicato sabato 30 agosto 2008 alle 18:19
Sono d’accordo con Marina, bisognerebbe spiegarlo ai media e ai genitori che un insegnante OGNI 7/8 bambini non vuol dire PER 7/8 bambini. E’ una mera statistica che non tiene conto del monte orario, magari di 8 ore al giorno.
Detto ciò non capisco i colleghi favorevoli all’ insegnante unico, forse pensano che sia possibile tornare a insegnare dalle 8 e 30 alle 12 e 40 come succedeva quando noi eravamo scolari con 25 ore settimanali? (però ci sono 3 ore eccedenti a meno che non si elimini la programmazione settimanale e magari anche qualche interclasse)
7 di italiano
2 di storia
2 di geografia
5 di matematica
2 di scienze
3 di inglese
2 di religione
1 di arte
1 di musica
1 di motoria
1 di informatica
totale 27 A cosa si rinuncia ?
Pubblicato domenica 31 agosto 2008 alle 11:21
ho inserito il link al tuo sondaggio sul mio blog, sperando che molti partecipino. Ciao
Pubblicato domenica 31 agosto 2008 alle 21:46
Bravo… proprio quello che penso…che faranno i poveri 150.000 mandati a casa??? mi pare proprio che non interessi a nessuno
Pubblicato domenica 31 agosto 2008 alle 22:32
Il maestro/a unica? cosa si vuole fare, ritornare a 50 anni fà. Vorrei che il ministro spiegasse quale valenza pedagogica ha il ritorno ad un solo docente, in un ordine di scuola, quella primaria che in Europa è al settimo posto per risultati.Lo dicano chiaro che l’unico motivo è quello di risparmiare, e i signori docenti che sono a favore, si ricordino che con questo intervento legislativo i docenti saranno la mentà e il misero stipendio che ci viene erogato rimarrà tale e quale.
Pubblicato lunedì 1 settembre 2008 alle 11:07
Salve, sono una mamma. Un semplice quesito a chi di scuola ne sa un po’ più di me.
Con il maestro unico sarà ancora possibile avere scuole a tempo prolungato e a tempo pieno?
Io non credo.
Inoltre questa ministra parla di trasformare le scuole in fondazioni: è un primo passo verso la privatizzazione della scuola.
Parla di servizi pubblici in termini puramente aziendalistici. Il suo obiettivo è quello di tagliare miliardi di euro (miliardi e non milioni) dal bilancio del suo ministero.
Invece che andare avanti si torna indietro. Avremo scuole di serie A e scuole di serie B.
Pubblicato lunedì 1 settembre 2008 alle 15:54
[...] favorevoli o contrari? Rispondi al sondaggio sopra. Si può scegliere più di una risposta. Tags: elementare, famiglia, Genitori, [...]
Pubblicato martedì 2 settembre 2008 alle 00:59
[...] Decreto Gelmini introduce il ritorno al Maestro Unico nella scuola [...]
Pubblicato martedì 2 settembre 2008 alle 14:14
[...] Decreto Gelmini che introduce il ritorno al Maestro Unico nella scuola elementare è a tutti gli effetti legge [...]
Pubblicato martedì 2 settembre 2008 alle 18:22
sono una ragazza di 26 anni, 2 anni fa ho ripreso i libri in mano e mi sono iscritta a formazione primaria,((premetto che ho già una laurea))) obbiettivo: L’ABILITAZIONE!
ma da quando sono iscritta subisco continuamente cambiamenti nuove leggi, novità, e tante incertezze e allora mio chiedo:ma chi me la fatto fare di intraprendere questa strada???
ora con sta legge dell’insegnante unico il mio futuro di insegnante sarà di nuovo incerto solo perchè in Italia viene affidato tutto ad una politica inesperta e poco attenta. mi chiedo se il nuovo ministro ha pensato a quanti posti di lavoro toglierà per una legge capriccio che fa solo per lasciare un segno! basta cambiamenti!!! anche noi insegnanti abbiamo il diritto di vivere bene la nostra formazione e di avere un futuro chiaro perchè la formazione di un insegnante attualmente è lunga troppo lunga e dispendiosa,… lasciateci almeno il diritto di insegnare!
Pubblicato martedì 2 settembre 2008 alle 19:07
la “signora” ministra vuole solo che in futuro si ricordi di lei, così come fece precedentemente la “vecchia”ministra Moratti.Saremo così stupidi di accettare tutto passivamente? Mi auguro di no!
Pubblicato martedì 2 settembre 2008 alle 19:16
Maestro unico?! Ho molte perplessità: secondo il mio modesto parere non si può tornare indietro! A parte il fatto che la scuola primaria (ex elementare) era ed è una delle migliori, però con i programmi attuali come si può pensare di svolgere bene il proprio lavoro? Alcuni insegnanti si troverebbero impreparati di fronte ad alcune materie che, ormai, da tempo, con la divisione degli ambiti, non insegnano più. L’orario scolastico per le famiglie sarebbe ridotto solo alle mattine (presumo): ed il pomeriggio?
Insegnanti che da anni stanno aspettando di fare il “salto” non riusciranno più ad inserirsi nella scuola e quelli che già ci sono che fine faranno?
Inoltre sto pensando a quei poveri bambini che si troveranno ad interloquire con insegnanti che (e scusate se lo dico, ma purtroppo ce ne sono) non sanno nè parlare nè tacere e con i bambini non hanno capacità di relazionarsi. Non posso crederci!
Forse è un po’ troppo comodo, dal Parlamento, fare le leggi sulla pelle degli altri!
Io non discuto i tagli ed i risparmi: si fanno in ogni casa, ma non per questo si decide di risparmiare non comprando il pane ed il latte solo perchè io, magari sono a dieta e al latte sono allergica: e i miei familiari? Ci sono anche loro ed è giusto pensare a tutti, non solo per se stessi!!!!
Rimpiango un po’ il Ministro Fioroni: mi sembrava ragionasse molto meglio sia di chi l’ha preceduto sia di chi lo ha sostituito!
Pubblicato martedì 2 settembre 2008 alle 21:07
mastro unico? e se capiti con una pazza, come è capitato a me? Almeno con tre maestri uno sano ci sarà…
Pubblicato martedì 2 settembre 2008 alle 22:11
E’ ormai da molti anni che la scuola ed i docenti vivono sulla loro pelle incertezze, confusione, angosce, continui cambiamenti (sempre in peggio) provenienti da chi nelle campagne elettorali predica in un modo e, dopo aver raggiunto la sala dei bottoni, razzola in un altro. Perchè finora mai nessuno dei sedicenti “riformatori” della scuola si è degnato di chiedere almeno un misero parere a chi alla scuola dedica la propria vita? Perchè tanto accanimento nei confronti di un settore così importante per la formazione e l’educazione dei cittadini del domani che quasi da sempre soffre di mancanze di risorse e di investimenti? Gli sprechi sono altrove!!! Che si trovi il coraggio di tagliare dove si può e si deve (a cominciare dai costi della poliica!!!!!!) Ora basta, è davvero arrivato il momento di piantarla e di chiedere a chi governa che cosa ne vuole veramente fare della scuola pubblica. Mobilitiamoci tutti, teniamoci uniti nella lotta per i diritti della scuola nella loro generalità, paralizziamo completamente il funzionamento del sistema scolastico, mostriamo finalmente la nostra rabbia ed il nostro sdegno più totale nei confronti di questa insulsa e catastrofica gestione politica del settore dell’istruzione pubblica
Pubblicato martedì 2 settembre 2008 alle 22:25
Non capisco come si possano far delle scelte nel campo dell’istruzione valutando solo il parametro economico e non quello qualitativo. Il nuovo ministro non prende minimamente in considerazione il miglioramento dell’istruzione italiana, ma vuole solo far quadrare i conti. Questa scelta, che mi auguro non si attuerà mai, porterà invitabilmente ad un peggioramente della qualità dell’istruzione italiana e la farà declassare rispetto al resto d’Europa. Si pensi solo alla lingua inglese, che noi italiani a malapena parliamo, mentre all’estero già da piccoli conoscono, dovrà essere insegnata dal maestro unico, il quale probabilmente non avrà neanche l’abilitazione e che non conoscerà. Cosa insegnerà? e gli alunni, cosa impareranno?. Chi lavora nell’insegnamnto sa che s’insegna solo ciò che si conosce e che per conoscere bene alcune discipline, bisogna studiare tanto, e sopratutto, non smettere mai di aggiornarsi. Come si fa a specializzarsi in così tante materie, sia dal punto di vista dei contenuti, sia didattico, perchè nella scuola esiste anche un “come insegnare” non solo un “cosa”. Per non parlare di come saranno seguiti gli alunni in difficoltà, ma forse il nostro caro ministro ci sorprenderà riaprendo le scuole speciali. Ma a volte cinicamente penso che vi sia una certa intenzionalità nel rovinare la scuola pubblica, così le scuole private potranno decollare. E a quel punto beato chi potrà permetterselo. Quelli che hanno votato questo governo saran felici di aver risparmiato sull’ici, ma peccato che tra un pò dovranno aprire prestiti per poter far studiare i propri figli.
Pubblicato martedì 2 settembre 2008 alle 22:39
In nome del RISPARMIO la scuola italiana peggiorerà di gran lunga, il tempo pieno e il tempo prolungato spariranno e torneremo, con tripudio di Berluska e i sui accoliti, alla “mitica” riforma Gentile.
Pubblicato martedì 2 settembre 2008 alle 22:39
E’ vero che ora come ora e’ una assurdità parlare del maestro unico ma, è pur vero che tanti insegnanti scelgono questo lavoro solo perchè c’è un orario comodo.
Quando ho fatto le elementari c’era una sola maestra per 40 bambine. ora ci sono 3-4-5- maestre per 18-20 bambini. Penso che come sempre siamo passati da un limite a un altro.
Io personalmente non sarei contraria ad un maestro unico, ovviamente gradulamente, preparando gli insegnanti e con un giusto numero di allievi.
Comunque il maestro unico ora come ora non è certo una priorità anzi, serve solo a sollevare polveroni inutili.
Pubblicato mercoledì 3 settembre 2008 alle 00:27
Perchè fare gli insegnanti? A volte me lo domando seriamente. Dopo ben tre anni di lavoro presso una scuola primaria finalmente mi era stata prospettata la possibilità di assumere l’incarico di insegnante di informatica dal 2009. Finalmente vedevo ripagati tutti i miei sacrifici. Sono ben 8 anni che studio…prima una laurea in Scienze dell’Educazione (servita a nulla) ed ora l’iscrizione all’ultimo anno di Sciense della Formazione Primaria. Questi ultimi due anni li ho divisi tra lavoro e Università, ho messo da parte la mia vita per poter riuscire finalmente a raggiungere la meta che mi ero prospettata. Ed ora per la seconda volta mi sento presa in giro. Cosa è servito studiare così tanto??? Ho arricchito solo e soltanto lo Stato. Certo, la mia cultura si è ampliata sempre più, ma la mia autostima si è ridimensionata. Ho 30 anni quasi…un lavoro che non so più se verrà o meno riconfermato, progetti di vita che si sono frantumati. I miei genitori mi hanno insegnato che nella vita le cose vanno conquistate anche con il sudore e prendendo spunto da loro ho deciso di intraprendere questo cammino, che poi si è trasformato in un calvario fatto di delusioni continue, false promesse e anche di tanta tristezza. In questi ultimi giorni entro all’Università con un senso di nausea, sento già di aver, per la seconda volta, sbagliato (lavorativamente parlando) indirizzo di studio. Tutto dovuto al solo fatto di amare l’insegnamento. Sono già rassegnata, fra un anno appenderò nel salone di casa mia il secondo attestato “solo” per riempire la parete. So benissimo di non essere l’unica in questa situazione ed è per questo che stavolta non voglio tacere. Mi sono stancata…anche perchè questa riforma non danneggia solo un gran numero di insegnanti, ma danneggia i bambini stessi. Come farà una maestra/o unica/o ad occuparsi di una classe fatta di circa 25 bambini di cui almeno un terzo stranieri? Gli insegnanti, anche quelli più preparati e devoti al loro lavoro, sono umani e non possono compiere miracoli. Piuttosto concepisco l’idea dell’insegnante prevalente supportato da un’equipe di esperti nei diversi Linguaggi (inglese, motoria, informatica…). Ma una classe con un solo maestro è un’utopia che ben presto crollerà e allora sì che andremo tutti insieme a casa della Gelmini per “ringraziarla” calorosamente dei danni arrecati alla scuola italiana e ai nostri bambini. Ma può un avvocato giudicare la scuola se non è mai stato insegnante? E’ come se io da insegnate giudicassi gli avvocati e il loro lavoro. Non era meglio un Ministro competente nel nostro settore? E’ facile parlare se le cose non si sanno e non si vivono in prima persona. E noi insegnanti che rimarremo a casa, manterremo le nostre famiglie in che modo?
Spero che queste dure settinane, difficli da digerire, siano solo state un piccolo incubo e che il discorso del maestro unico venga presto ridimensionato. Io incrocio le dita!
Buona fortuna.
Pubblicato mercoledì 3 settembre 2008 alle 01:05
[...] Siete favorevoli o contrari all’istituzione del Maestro Unico nella scuola Primaria? Rispondi al sondaggio. [...]
Pubblicato mercoledì 3 settembre 2008 alle 11:26
Maestro unico ? Sì magari anche di area cattolica perchè , per quello che mi ricordo io,
alle elementari, con il “maestro unico”, ti facevano dire anche la preghiera in una “scuola pubblica” ed in un “paese laico” soltanto a parole!
Ah questo sì che è tornare veramente indietro !
Pubblicato mercoledì 3 settembre 2008 alle 15:27
Scusa, ma di quali addetti ai lavori parli? Io insegno nella scuola elementare da 24 anni e non ho nessun rimpianto per quei tre orrendi anni in cui ho insegnato DA SOLA in una classe. Nessun insegnante che conosco ha il minimo dubbio che sia meglio condividere l’esperienza della conduzione di un gruppo di alunni. Tornare al maestro unico significa restaurare una scuola nella quale il 20% degli alunni non finiva la scuola dell’obbligo e solo chi proveniva da famiglie più attrezzate culturalmente poteva compensare con altro quel poco che un insegnante solo poteva dare in 24 ore a settimana.Era la scuola delle classi diffrenziali e delle scuole speciali. Ora i nostri alunni di quarta elementare si collocano ai primi posti nelle rilevazione delle competenze su scala mondiale ( IEA _PIRLS) e questo grazie ad una scuola più completa e più ricca, con più competenze professionali. Insomma se parliamo di scuola elementare ,dobbiamo sapere di cosa parliamo, non come sta facendo la Gelmini
Pubblicato mercoledì 3 settembre 2008 alle 15:30
Lasciamo stare l’area cattolica. Forse molti dimenticano tutto quello che ha fatto l’”area cattolica” per la scuola. E poi scusa, meglio la preghierina che la bestemmia di prima mattina. Molti maestri, e parlo da genitore e rappresentante di classe, sono si dei buoni maestri ma come educatori…
Comunque, mi piacerebbe avere qualche dato europeo. Quanti maestri hanno in Svezia? In Germania? In Spagna? Se non erro la percentuale di maestri rispetto agli alunni in Italia è un po’ altina.
Pubblicato mercoledì 3 settembre 2008 alle 15:31
…ma poi scusa, fate solo 24 ore la settimana???
Pubblicato mercoledì 3 settembre 2008 alle 16:02
Il ministro Gelmini non ha capito che la scuola non è un’azienda ma un ente educativo e in quanto tale non ha bisogno di tagli ma semmai di risorse. la presenza di più insegnanti sulle classi è sicuramente una risorsa da non cancellare.Se è questo il primo passo del ministro per migliorare la scuola non oso immaginare quale sarà il secondo…..
Pubblicato mercoledì 3 settembre 2008 alle 16:14
Cara Cinzia, ma dove sta scritto che un’ente non ha bisogno di tagli? Educativo che sia? Si fan tagli sulla sanità, oppressa da medici che sperperano denaro pubblico prescrivendo farmaci inutili e vuoi che non ci sia nulla di inutile nella Scuola? Io, come altri, ho il dubbio che si sia arrivati ai tre maestri solo ed esclusivamente per motivi politico-sindacali. Io comunque farei due insegnanti, forse passare da tre a uno non ha molto senso…
Pubblicato mercoledì 3 settembre 2008 alle 17:19
Credo che il ritorno al maestro unico sia solo una romantica nostalgia legata a ricordi personali fondati sul desiderio impossibile di una fanciullezza trascorsa da cui sono state rimosse le esperienze negative.
Il maestro unico un punto fermo? Una riferimento di certezze? Allora perchè non intervenire sulle famiglie che spesso sono disastrate?
Credo che ciò che aiuta a crescere sia la diversificazione delle esperienze e l’ampiezza delle relazioni.
Si pensi solo al fatto che una scolaresca, per effetto della unicità del maestro e per il meccanismo della continuità, possa incappare in un docente non all’altezza della situazione e che debba pagarne lo scotto per ben cinque anni. Non credo nella tuttologia. Il maestro di una volta andava bene perchè non si poteva avere altro. Il resto è solo romanzo.
Pubblicato mercoledì 3 settembre 2008 alle 19:07
Vorrei solo che la Gelmini provasse ad insegnare in una classe prima di 26 bambini, dove 5 dono dislessici, 3 stranieri e uno disabile. Non si rende minimamente conto che all’interno di una classe c’è bisogno di collaborazione tra più menti.
Riduzioni di posti di lavoro? Bene, che mi restituisca i soldi che ho speso per pagarmi la laurea in Scienze della Formazione Primaria e soprattutto che faccia i dovuti tagli delle TANTE insegnanti incompetenti e assenteiste.
Totalmente contraria al maestro unico.
Pubblicato mercoledì 3 settembre 2008 alle 19:15
Insegno nella scuola dal 1983.Ora da 7 anni sono specialista di lingua inglese alla primaria…ma se si torna all’insenante unico…che fine faranno le figure specialistiche di lingua?Rientreranno nella classe? e come , se ci saranno tagli su tagli su tagli ?o…..???il futuro è nel mistero!
Pubblicato mercoledì 3 settembre 2008 alle 23:46
Io sono del ’79, tra gli ultimi ad avere avuto il maestro unico a cui ho voluto molto bene ma che, diciamocelo, mi ha insegnato ben poco e non per causa sua ma perchè il lavoro d’equipe permette agli insegnanti di condividere e di trasmettere agli alunni una pluralità di conoscenze e competenze che un maestro solo non è in grado di fare. Vorrei ricordare inoltre che nelle classi di oggi (ben più numerose di quelle di 20 anni fa) sono presenti bambini stranieri, bambini con disturbi degli apprendimenti e gravi disturbi comportamentali. Chi si occuperà di questi bambini che ora sono aiutati proprio grazie alle compresenze, al lavoro a piccoli gruppi, alle classi aperte? Non solo si vogliono creare scuole di serie A e serie B (private e pubbliche) ma anche alunni di serie A e di serie B (i bravi e… i disgraziati!).
Dobbiamo unirci, far sentire la nostra voce e far capire ai genitori come i signor Michele che non stiamo difendendo interessi privati, ma stiamo difendendo il diritto all’istruzione dei loro figli!!!
Partecipate al forum nazionale dei precari della scuola http://docentiprecari.forumattivo.com/
Pubblicato giovedì 4 settembre 2008 alle 16:26
[...] E voi, siete favorevoli o contrari all’istituzione del Maestro Unico nella scuola Primaria? Rispondi al sondaggio. [...]
Pubblicato sabato 6 settembre 2008 alle 15:44
Che vergogna!Non ho parole!Il ministro Gelmini dovrebbe solo dimettersi.Con quale faccia può venire a dire che il maestro unico migliorerà la scuola italiana.Ma cosa pensa che gli italiani siano cretini!Il maestro unico rappresenta solo un pretesto per risparmiare sulle spalle di noi italiani.E a farne le spese come al solito saranno i nostri figli che non solo hanno problemi di lavoro,visti gli alti tassi di disoccupazione,ma adesso non hanno neanche più diritto a un’istruzione che si possa chiamare tale.Come farà una sola insegnante a fare tutte le discipline e soprattutto come farà ad insegnare materie di cui non sà neanche una parola.Mi riferisco alla lingua straniera!La maggior parte delle insegnanti non sà una parola d’inglese,come potrà mai essere all’altezza di insegnarlo.E’ ridicolo!Questa è la scuola di qualità del nostro ministro.Vergogna!
Pubblicato sabato 6 settembre 2008 alle 17:00
Ecco cosa penso di questi governanti: una banda di matti fanatici che si riempiono la bocca di termini improbabili che rimandano sempre all’idea di innovazione, ma non sanno proprio nè dove stia di casa nè come si faccia veramente l’innovazione, in modo sistematico, efficiente e che abbia risultati nel lungo periodo. Sono una giovane economista e cerco di leggere la nostra storia odierna attraverso il fenomeno economico, non perchè sia una vanitosa, ma perchè credo profondamente che solo attraverso un filtro oggettivo, razionale che parta dai numeri si possa giungere ad una capacità analitica nell’approcciarsi ai problemi di una società in tutte le sfaccettature. Se si partisse sempre dall’economico si arriverebbe al sociale in modo meno deviato e più completo ma, purtroppo, noi siamo la società degli opinionisti senza spina dorsale. Comunque, di nozioni a mo’ di pillole di saggezza sull’innovazione l’Italia non ha davvero bisogno. Quello che sento intorno, quello che leggo, queste proposte di legge mi sembrano fantascienza e poi mi sveglio la mattina e invece è tutto vero. Questo piano di razionalizzazione della scuola primaria chi dovrebbe aiutare? Che impatti in termini di innovazione avrà nel lungo periodo? Su cosa si risparmia veramente, sullo stipendio degli insegnanti? Le soppressioni delle cattedre a quali conseguenze portano? Queste persone che non possono rimanere disoccupate ma non si è ancora capito l’orientamento in tal senso, in che consista il reimpiego, ma ad ogni modo un ri-impiego è costoso, oltre che depressivo per una persona che ama il suo lavoro e si vede costretta e ripiegare su altro senza che ci sia un reale bisogno. QUesto mi rimanda a due riflessioni: una, immediata, di quali saranno i criteri oggettivi in base ai quali attuare un licenziamento, ma chiamiamolo reimpiego. Ho quasi il subdolo intuito che aumenteranno da quest anno i controlli a sorpresa nelle strutture delle scuole allo scopo di cogliere in castagna la minuzia che non si è rispettata in termine burocratico nella gestione di una programmazione didattica e dei documenti annessi. Insomma, non mi stupirei se venissero inserite nel sistema scuola nuove figure professionali chiamate con nomi quasi circensi ma che in ultima istanza sarebbero SPIE intente a camminare per i corridoi e riferire sulla buona o cattiva condotta. Così si troverà una giusta causa di licenziamento che potrebbe addirittura non richiedere un reimpiego. Vorrei poter dire che sto esasperando il quadro generale, allo scopo di fornire qualche suggestiva provocazione che porti a delle reazioni, purtroppo, non credo che sia così.
Altra riflessione, veniamo all’innovazione, quella seria. Non quella fatta di paroline chiave che riempiono i timpani degli italiani medi e che portano alle facili convinzioni e ai facili consensi. Perhè se parliamo di marketing i nostri governanti attuali sono l’esempio vincente: catturano la parte della popolazione che carpisce due parole due e se ne riempie la bocca – vedi maestro unico, vedi grembiule, vedi sette in condotta – senza l’interesse alcuno a capire che mai ci sia dietro. Essendo la stragrande maggioranza questi ultimi italiani, facendosi i nostri esperti marketing due conti veloci veloci, devono essere giunti alla conclusione che conviene catturare quel segmento lì e accontentarlo ma, dispiace che si usi la mediocrità della gente o i loro pochi strumenti per arrivare in cima. Esulando da considerazioni personali, l’altra riflessione è questa: l’innovazione vera deve portare uno e un solo risultato nell’ambito scolastico. Cioè, che le generazioni future, quelle che saranno i lavoratori novelli tra dieci e venti anni, siano persone formate, che abbiano idee, che siano consapevoli di vivere non solo dentro ad uno stato chiamato Italia ma dentro ad un sistema più largo chiamato Unione Europea. Le persone del domani dovranno saper parlare delle lingue, sono persone che per essere davvero pronte ad affrontare la complessità della nostra società, devono essere formate oggi, e questo si può fare solo INVESTENDO su di loro oggi e non disinvestendo! Che innovazione è allora il maestro unico? Può un maestro essere tanto brillante nella spiegazione dell’italiano come nella storia dell’arte e nella matematica? QUanluno diceva “a ciascuno il suo” e aveva ragione. Ognuno ha i suoi talenti e le sue propensioni, questo modo di appiattire e svilire non è un modello vincente- e in questo si erano fatti dei passi avanti. Allora questo è svilimento, non innovazione. E’ pazzia, non razionalizzazione. Sono provvedimenti che non hanno impatti migliorativi, se non far parlare il segmento di cui sopra, che potrà dire ” vedi che hanno introdotto più disciplina! Il 7 incondotta, ilgrembiule..”: ma chi lo ha mai levato il 7 in condotta nella sostanza? E la gente continua a riempirsi di queste parole buttate là. Se poi vogliamo parlare di innovazione seria allora penso che si debba parlare di investimenti veri, efficienti. Bisognerebbe cercare di rastrellare soldi ad esempio dalla vendita di plessi vecchi e inutilizzati e investirli nelle strutture scolastiche, quelle utilizzate, in modo da renderle più vivibili, stimolanti. Arricchire le scuole con palestre attrezzate, con laboratori musicali, e questi sono gli investimenti che sfruttano l’interesse e l’attitudine e fanno nascere i talenti. Destiamoci da questo torpore!
Pubblicato domenica 7 settembre 2008 alle 03:03
Non per offendere nessuno, ma le sole persone che sono favorevoli al maestro unico o non sanno assolutamente nulla della scuola, o hanno almeno 60 anni…
Sveglia, ci sono gli orchi che stanno per mangiare i nostri bambini!!!!!!
Pubblicato domenica 7 settembre 2008 alle 18:22
molti insegnanti di scuola primaria non hanno la specializzazione in lingua inglese e non sono abilitati all’insegnamento della religione cattolica…Come pensa di risolvere questo problema la nostra ministra? Queste ore vengono solitamente coperte da insegnannti di ruolo in possesso di questi requisiti. Ecco che così l’insegnante unico non sarebbe più unico!!! Altrimenti che ne sarà di questi insegnanti di ruolo abilitati per questi insegnamenti? La ministra si è pronunciata sui sostegni ma non mi sembra su queste altre fi gure presenti nella scuola primaria….io credo che quella signora dopo aver frequentato le elememtari non abbia mai messo piede in una scuola e non abbia la minima idea di che cosa si parli!!!
Pubblicato lunedì 8 settembre 2008 alle 14:09
In un momento di incertezze arriva lei il ministro Gelmini a risolvere tutto dandone di nuove e più pesanti. Mi viene da chiedere :ma questa da dove ne è uscita? ma vi sembra normale quello che dice tirando in causa la Pedagogia che chiaramente non sa nemmeno cosa sia? e poi il governo Berlusconi non ha fatto altro che parlare di disoccupazione di come risolvere i problemi dei giovani, e ora? si è dimenticato tutto? quanti giovani precari vogliono buttare per la strada ! Gente che ha studiato e investito soldi nell’università italiana per ritrovarsi ora con un pugno di mosche in mano! ma dove siamo? e dove andremo a finire mentre siamo spettatori “passivi” dei loro scontri e ripicche continue il nostro futuro viene manovrato come se fossimo degli stupidi burattini !
Pubblicato lunedì 8 settembre 2008 alle 20:36
[...] E voi, siete favorevoli o contrari all’istituzione del Maestro Unico nella scuola Primaria? Rispondi al sondaggio. [...]
Pubblicato martedì 9 settembre 2008 alle 09:01
Sono una laureata il Lingue, ho insegnato Inglese alla scuola primaria e, entusiasta dell’esperienza, ho deciso di iscrivermi alla facoltà di scienze della formazione primaria.Domani affronterò il test di selezione, ma vi lascio immaginare con quale stato d’animo dopo il decreto Gelmini..
A questo proposito,qualcuno forse potrebbe chiarirmi alcuni punti della riforma:
1.in base a quali criteri si selezioneranno gli insegnanti meritevoli di rimanere in servizio? I titoli, l’indice di soddisfazione di alunni e famiglie, l’anzianità, l’appartenenza a categorie protette o che altro? E come si può essere sicuri che in servizio rimarranno solo i più motivati e preparati e non i soliti raccomandati?
2.se un unico maestro dovrà essere edotto di tutte le discipline, coloro i quali non conoscano l’Inglese in che modo saranno tenuti a colmare la lacuna? O dovranno abbandonare l’insegnamento? O l’Inglese diverrà un’attività extracurricolare, magari a pagamento?
3.se l’orario di lezione sarà limitato a 24 ore settimanali, come e da chi verranno gestiti mensa e tempo pieno? Forse da cooperative private?
4.alla fine la riforma non sarà un modo per orientare l’utenza verso le scuole private, che sicuramente saranno pronte a garantire quei servizi cui la scuola pubblica non riuscirà più a far fronte per mancanza di fondi?
Ringrazio anticipatamente chi vorrà illuminarmi in proposito
Pubblicato martedì 9 settembre 2008 alle 18:41
Sì al maestro unico, ma sì anche a classi meno numerose.
Pubblicato martedì 9 settembre 2008 alle 19:14
Il Ministro Gelmini giustifica la sua proposta di ritorno al Maestro unico affermando che il bambino ha bisogno di una sola persona di riferimento. Ditemi allora che cosa ne vuole fare non solo degli insegnanti in più, ma anche dei genitori, dei (purtroppo pochi) fratelli/sorelle, dei nonni, degli zii ecc.?
Forse, pensando al Maestro unico, qualcuno pensa a quando era giovane e ai bei ricordi lasciati dal “Suo caro vecchio Maestro”, qualcuno tuttavia -e mio marito ne è un esempio- ripensa a quando il “Suo Caro Maestro” metteva il nastro adesivo sulla bocca dei ragazzi e li obbligava a tenerlo fino all’uscita della scuola, affinché i genitori li vedessero e li giudicassero. E’ vero, di questi Maestri uno basta e avanza! Tuttavia non è in base a queste esperienze che si deve ragionare.
La pluralità e la diversità insegnano e arricchiscono i nostri bambini molto più di quanto non possa fare un Maestro unico.
Inoltre oggi la quantità di informazioni, nozioni e conoscenze che devono essere offerte ad un alunno della scuola primaria è tale che l’insegnamento non può essere affidato ad una sola persona, con le sue preferenze e le sue inclinazioni: di sicuro qualche materia ne rimarrebbe penalizzata.
Guardando la pagella di prima elementare di mio figlio (anno 1997/1998) le materie scolastiche erano: Lingua italiana, Matematica, Scienze, Storia-Geografia-Studi Sociali, Educazione all’immagine, Educazione al suono e alla musica, Educazione motoria. Quanti sono i Maestri/Maestre in grado di insegnarle tutte allo stesso modo e con la stessa passione? E nell’elenco mancano Inglese e Informatica (introdotte successivamente) e Religione/Attività alternativa!
Voglio anche precisare che non sempre l’insegnate è in grado di instaurare un rapporto efficacemente educativo nei confronti di tutti i componenti della classe, poiché le diverse personalità dei bambini che si trova di fronte richiedono una tale capacità di intuirne le necessità e le inclinazioni, da rendere impossibile andare incontro a tutte le loro esigenze educative. Un gruppo composto da più insegnanti, al contrario, può diversificare il metodo e raccogliere diverse informazioni così da ottenere un quadro più completo e lavorare in maniera più soddisfacente e gratificante (non solo per gli alunni).
Ritornando alla scuola di mio figlio poi, posso dire che lui ha avuto la fortuna di frequentare una scuola a tempo pieno: non aveva solo tre maestre, ma ben cinque (se avesse fatto religione sarebbero state sei) e la cosa non lo ha assolutamente disorientato. All’inizio i più disorientati eravamo noi genitori, ma ci siamo ben presto resi conto che, se gli insegnati sono adeguatamente preparati, gratificati e sostenuti, i risultati sono ottimi e i bambini imparano ad osservare il mondo da un maggior numero di punti di vista.
E’ chiaro a questo punto -e lo conferma il Ministro stesso- che la scelta viene fatta solo in funzione del risparmio economico e della tanto sbandierata riduzione della spese pubblica; ma perché, se davvero vogliamo risparmiare, non togliamo i finanziamenti alla scuola privata, che è solo un doppione della scuola pubblica e non offre una vera alternativa se non in ambito religioso (c’è sempre il catechismo e l’oratorio).
Fare un passo indietro per togliere questi finanziamenti non viene nemmeno preso in considerazione da un governo che si dichiara laico, ma farne cento per tornare al Maestro unico sembra essere l’unica soluzione per un problema che andrebbe valutato non in senso economico, ma in senso democratico.
Infine preferisco non esprimermi sul problema degli eventuali esuberi: non credo che riguardi la scuola, ma piuttosto l’economia e il discorso non finirebbe più. Resta certo il fatto che un taglio del personale produrrebbe gravi difficoltà anche alla crescita del paese, ma questo è tutto un altro paio di maniche.
Scusate gli eventuali errori, ma uso il PC di mio figlio e non lo conosco molto bene.
Pubblicato mercoledì 10 settembre 2008 alle 10:13
[...] E voi, siete favorevoli o contrari all’istituzione del Maestro Unico nella scuola Primaria? Rispondi al sondaggio. [...]
Pubblicato mercoledì 10 settembre 2008 alle 11:21
Da un articolo di repubblica.it… “Se i salari degli insegnanti sono inferiori alla media Ocse (un maestro elementare con 15 anni di esperienza guadagna circa 29.287 dollari, in sesta posizione secondo la media rilevata dall’organizzazione internazionale) e crescono meno (11 per cento tra il 1996 e il 2006 contro il 15 per cento della media Ocse) i carichi di lavoro sono “relativamente bassi”. Gli insegnanti della scuola primaria, ad esempio, svolgono 735 ore di lezione l’anno contro le 812 della media Ocse”.
Insomma qui si vuole di più e si vuole pure lavorare di meno? Io ho una piccola azienda, lavoro non meno di 9-10 ore al giorno, spesso anche il sabato. E che dire delle ferie? Se mi va bene 15 giorni ad agosto. Ah, dimenticavo, prendo meno di un insegnante che ha 15 anni di esperienza. La smettiamo di lamentarci? Insegnanti? Maestri? FANNULLONI. La Gelmini ha ragione. Ci sono dei tagli di personale da fare? Si fanno come si fanno in qualsiasi azienda. Prendetevela con i sindacati che, in nome di “più lavoro per tutti” hanno permesso questa situazione assurda. Ma io mi dico, È vero che i maestri lavorano 24 ore al giorno? Ma poi, da giugno a settembre che fanno? Lavorano? Sono in ferie? Vengono pagati? Veramente, non lo so, ditemelo. No perché se è vero ho sbagliato lavoro.
Ho sentito parlare di pericolo nel caso il maestro unico sia un cattivo maestro. Ma scusa, un cattivo lavoratore non si licenzia? Ah, dimenticavo, gli statali non si licenziano. Ma andate…
Pubblicato mercoledì 10 settembre 2008 alle 14:36
24 ORE SONO SOLO QUELLE IN CLASSEEEEEEEEEE!!!!!!!!!
Ficcatevelo in testa!!!
aggiungete la correzione verifica e valutazione dei compiti(che non è solo correggere i gli errori ma vedere, rivedere e confrontare i compiti dei bambini onde evitare gli assalti e sottolineo assalti dei genitori);
aggiungete la preparazione giorno per giorno delle lezioni del giorno dopo;
aggiungete la ricerca disperata su internet e libri di scuola vecchi tuoi e dei tuoi cugini di esercizi per casa da far fare ai bambini…esercizi che sono ormai spariti surclassati dalle immagini immagini e ancora immagini e colore colore colore che fanno lievitare i prezzi
aggiungete la preparazione dei cartelloni
aggiungete la preparazione di PROGETTI PROGETTI e PROGETTI che continuano a interrompere il percorso settimanale
E QUI MI FERMO PERCHE’ E’ VERAMENTE TROPPO LUNGA!!!
Il maestro unico è un’utopia…non ci sono più nè i bambini nè i genitori nè il riconoscimento nei confronti degli insegnanti:con una sola insegnante i genitori hanno solo più chance di avere una sola persona da incolpare per qualsiasi cosa riguardi i loro figli per non vedere le loro di colpe
Pubblicato mercoledì 10 settembre 2008 alle 19:44
Sono insegnante dal 1991 e la soluzione maestro unico mi fa venire in mente alcune domande…
Premessa… ma perchè ministri della pubblica istruzione non hanno mai fatto i maestri (magari supplenti in qualche scuola a forte flusso migratorio e “area a rischio”) per qualche anno, magari cambiando scuola?
Intanto mettiamo in chiaro una cosa: il discorso “una classe, tre maestri” è FALSA…
Nè nei modoli nè nel tempo pieno ci sono tre maestre in contemporanea su una classe…
Se c’è l’insegnante di sostegno, sembra ovvio, ma il motivo c’è…
Sappiamo benissimo che le compresenze sono a zero e che saltano spesso per eventuali supplenze
Maestro unico… ma quanti alunni?
E il tempo pieno, quello vero, con attività di pari dignità sia al mattino che al pomeriggio?
Ebbene sì, strano ma vero, ma la ministro forse ignora che nel tempo pieno si lavora sia al mattino che al pomeriggio e che non esistono materie di serie A e di serie B…
E il tempo scuola? E i genitori che lavorano?
Tingrazio molto “Repubblica” ma il mio stipendio, dopo 15 anni di anzianità, è inferiore (e di molto!) ai 2900 dollari all’anno (signori, sono circa 20000 euro!)…
Onsegnante specialista? Soppresso…
I nuovi immessi in ruolo hanno L’OBBLIGO /e sottolineo, sono obbligati!) a farsi un corsetto per imparare come fare…
Mi chiedo solo una cosa… ma il nostro ministro dove è andata a scuola?! (è solo una curiosità personale…)
Pubblicato mercoledì 10 settembre 2008 alle 22:42
Le riforme devono essere fatte e decise da chi se ne intende e chi lavora nella scuola con i bambini, non dai politici che cercano di FAR QUADRARE I CONTI, sempre e solo sulla scuola a scapito della cultura e dei servizi alle famiglie e agli alunni.
Poi si tocca sempre la scuola primaria che è l’unica che funziona davvero. E’ palese che vogliono questo paese sempre più IGNORANTE per poter comandare più facilmente.
Pubblicato giovedì 11 settembre 2008 alle 14:40
con la sua ultima dichiarazione la Gelmini ha parzialmente chiarito uno dei miei quesiti: l’Inglese non verrà insegnato da un maestro unico, ma da uno specialista. Ma per specialista cosa si intende esattamente? Sarà finalmente un laureato in Lingue, cui magari verrà richiesta la frequenza di corsi di metodologia e didattica per l’infanzia, o continerà ad essere, come spesso si è verificato finora, qualcuno che, dopo il diploma magistrale (nel quale fino a qualche anno fa la lingua straniera era materia di studio solo per un biennio)e senza mai essere stato in un Paese anglofono, ha conseguito l’abilitazione all’insegnamento di questa lingua semplicemente attraverso corsi iperconcentrati che non forniscono competenze lessicali, grammaticali e fonetiche approfondite, ma solo un titolo?
Perchè non discutere seriamente intorno a questo punto
Pubblicato venerdì 12 settembre 2008 alle 13:27
Il futuro dei bambini e dei ragazzi è il nostro futuro di Alba Sasso e Chiara Acciarini
Senza una discussione in Parlamento, senza un confronto con la scuola, la ministra Gelmini impone un ritorno al passato per decreto legge. Reintroduce il voto di condotta ovunque, i numeri dove da tempo si usavano i giudizi, il maestro unico nella scuola elementare.
Sì, la restaurazione inizia proprio nella scuola che meglio funziona in Italia. Tornare al maestro unico, ridurre l’orario scolastico significa cancellare esperienze importanti e qualificate; significa limitare il diritto di bambine e bambini a imparare meglio e a consolidare dai sei ai dieci anni quelle competenze di base che possono permettere di affrontare meglio ogni successivo apprendimento. Significa eliminare il tempo pieno e tornare al doposcuola degli anni cinquanta. Qualcuno lo spieghi alla ministra: col maestro unico non si fa il tempo pieno.
Ridurre il numero degli insegnanti è l’ossessione di questo governo. Classi più affollate, riduzione degli istituti scolastici sono davvero la ricetta per migliorare e qualificare la scuola? Il commissario europeo Figel ha dichiarato che è necessario aumentare gli investimenti nella scuola italiana. E invece il governo taglia brutalmente le risorse finanziarie e umane. Per fare cassa avremo meno insegnanti di sostegno, meno mediatori culturali che possano permettere una reale integrazione dei bambini stranieri. Tutto questo peserà sulle famiglie, costrette a pagarsi servizi (i trasporti quando saranno soppresse le scuole dei piccoli comuni, addirittura l’assistenza ai bambini con disabilità, le attività pomeridiane, ecc.), sulle donne che dovranno conciliare la riduzione di orario scolastico con il loro lavoro.
Mette paura la brutale indifferenza con cui il governo si confronta con questi problemi :vuole risparmiare e se bambini e ragazzi saranno un po’ più ignoranti ci pensino famiglie e privati a risolvere i problemi.
Ma la scuola italiana non ci sta. I dibattiti sulla scuola cominciano ad essere affollati come non si vedeva da tempo. Si stanno moltiplicando iniziative di protesta in tutta Italia. Anche Sinistra Democratica vuole lanciare una campagna di informazione e mobilitazione contro queste misure ciniche e sbagliate. Organizzeremo dei volantinaggi davanti alle scuole o banchetti in piazza, insieme ad associazioni di genitori, ad altre forze politiche. A Roma (ma sicuramente in tante altre città ) ci sarà l’occupazione simbolica di una scuola. Dobbiamo esserci e dobbiamo sollecitare e sviluppare iniziative analoghe dovunque possibile.
Pubblicato sabato 13 settembre 2008 alle 23:16
che cosa significa maestro unico?
Il punto è non confondere la valenza pedagogica con quella numerica.
Pubblicato domenica 14 settembre 2008 alle 14:03
in questi giorni a scuola si programma, ci si conosce, si sistema tutto per il primo giorno. e si ascolta basite la ministra che pontifica di una scuola fascista, la seconda era fascista. SONO FERMAMENTE ASSOLUTAMENTE CONTRARIA AL RIENTRO DELLA MAESTRA UNICA, ALLE 24 ORE, AI TAGLI E AI DELIRI DI QUESTO DECRETO FOLLE. forse quella stella della ministra non ha idea di come funziona la scuola elementare. le auguro comunque, se questo progetto avrà disgraziatamente attuazione, di avere dei figli con una maestra *** come unica insegnante, UNICA. sono contraria perchè verrebbe a mancare la molteplicità di vedute, di idee, di stimoli che i bambini ricevono adesso. verrebbe meno la pluralità di un confronto, che è indispensabile nella gestione della classe, fra insegnanti. verrebbe meno un supporto che è indispensabile per tutti quei bambini che non sono certificati ma che hanno evidenti gravi problemi, a meno che la gelmini non dia il via libera per l’ubiquità. verrebbe meno anche la possibilità di un’istruzione che non sia immobilizzata a italiano, matematica, storia del ventennio e geografia dell’impero. ovviamente tutto questo in campagna elettorale è stato ben ben celato.. tutt’altro: i precari della scuola son stati ben intortati dalle squadre leghiste, accapparrandosi anche voti di colleghi SICILIANI dopo trasferte pagate dai delegati lega in terre lombarde. se trovate banchetti in giro contro il ritorno del maestro unico firmate. il decreto è quanto di più anacronistico ci possa essere. sottoineo che le maestre come la sottoscritta, la maestra elena e chissà quante altre, LAVORANO a scuola e a casa con tutto l’entusiasmo possibile. sottolineo che in una scuola con 40 ore settimanali, lavorando su due classi, IO NON HO ORE DI COMPRESENZA, secondo la gelmini è tutt’altro. sottolineo che se aumentassero l’orario per le maestre noi (MAESTRE DI QUESTO TIPO) non avremmo nessun problema. i problemi della scuola sono altri, primo fra tutti il non insegnare di tanti maestri, il fuggire di fronte a responsabilità, e anche cose molto molto più terra-terra. che inizi da li la ministra, dalle maestre col telefonino che squilla, con quelle che scappano che hanno finito l’orario e lasciano nella *** tutti, con quelle che trattano i bambini come appestati, e ce ne sono essecenesono..
eia eia alalà
dd.
Pubblicato domenica 14 settembre 2008 alle 17:15
La prossima volta che troverò volgarità in un commento, non mi limiterò a censurarle ma a cancellarlo di sana pianta, visto che sono il responsabile di questo blog e anche di quello che è stato scritto dalla gente.
Maestro Alberto
Pubblicato domenica 14 settembre 2008 alle 21:25
Dato che lavoro nella scuola elementare da 25 anni, è normale che in questi giorni mi venga richiesto di esprimere un parere sull’introduzione del maestro unico. Ecco la ragione che mi spinge a scrivere per esporre bene il mio pensiero contrario.
Preciso che le mie considerazioni sono esclusivamente a titolo personale e scaturiscono dal desiderio di un confronto affinché la scuola, in tutte le sue componenti, si esprima, dibatta e non subisca passivamente.
Premetto che gli insegnanti di scuola elementare non hanno certo paura di ricoprire il ruolo di maestro unico perché tutti sanno quanto siano motivati e capaci ad insegnare di tutto, con la loro professionalità e versatilità. Prova ne è il fatto che con l’arrivo del computer, tutti hanno imparato e insegnato attraverso l’informatica, anche quando questa materia non aveva mai fatto parte del proprio percorso formativo di base.
L’elemento che contraddistingue da sempre l’insegnante elementare è la sua forte passione per l’insegnamento e, per certi versi, il maestro unico è persino accattivante in quanto eleva il ruolo di insegnante e lo consacra a tuttologo.
Il ruolo dell’insegnante unico accrescerebbe però il potere di quei docenti presuntuosi o magari impreparati che oggi mal sopportano il confronto all’interno di un team.Tali docenti, unico punto di riferimento, avrebbero assoluti poteri decisionali nella propria classe. Siamo sicuri che questo sia un bene per gli alunni?
Ma parliamo dal punto di vista dell’alunno: il maestro unico è un danno per tutta la scuola italiana perché, con la sua introduzione, non verranno più garantiti i diritti acquisiti in questi anni quali l’integrazione, il recupero, il potenziamento, l’arricchimento e il confronto con diversi modelli didattici.
Non è quindi solamente per la perdita del posto per i precari che dobbiamo dire “no” al maestro unico.
· Il maestro unico evidentemente è un ritorno al passato motivato da ragioni economiche e non pedagogiche. Da quando i grandi cambiamenti nella scuola si impongono con decreto legge? Devono avere spessore pedagogico ed essere discussi e condivisi all’interno di un serio progetto di riforma. Se ci sono sprechi o inadempienze, si prendano seri e diversi provvedimenti, ma non si tocchino i principi ed i valori della scuola italiana.
· La figura del maestro unico, nelle realtà con 25 alunni per classe, comporterà un tipo di insegnamento cattedratico e non laboratoriale. Immaginiamo anche solo ad esempio quali problemi si dovranno affrontare per svolgere l’attività di informatica con 25 bambini fin dalla prima.
· La figura del maestro unico impedisce attività di recupero e potenziamento svolti finora in piccolo gruppo durante le compresenze.
· La figura del maestro unico impedisce attività di arricchimento come uscite, gite e preparazione di spettacoli di teatro o altro svolte finora in piccoli gruppi sempre grazie alle compresenze.
· La figura del maestro unico impedisce attività di inserimento e integrazione degli alunni con deficit o svantaggi di vario genere, svolte finora in piccolo gruppo anche durante le compresenze.
Queste motivazioni basate su principi didattico-educativi rendono evidente il peggioramento del servizio educativo offerto dalla scuola con l’inserimento della figura del maestro unico, ma, se non basta ancora, ecco alcuni altri problemi per le famiglie.
Stando alle ultime dichiarazioni del Ministro a mia conoscenza, i bambini riceveranno 26 ore di insegnamento contro le 27-30 del modulo( mense escluse) e le 40 del tempo pieno, dove la mensa è sempre stata considerata un momento educativo.
· A chi sarà affidata l’assistenza alla mensa, finora considerata parte integrante della piena educazione?
· Chi pagherà il servizio di assistenza alla mensa?
· Da 40 ore scolastiche di tempo pieno, delle quali supponiamo 10 ore di intervallo mensa (gestite non si sa da chi e pagate non si sa da chi) dovremmo quindi trovarci a 30 delle quali 24 coperte dall’insegnante unico + 2 coperte dall’insegnante di Inglese oppure + 2 coperte dall’insegnante di Religione, per un totale di 26 ore.Ne mancherebbero perciò 4 rispetto alla situazione attuale. La domanda è sempre la stessa: cosa faranno i bambini in quelle 4 ore e chi pagherà per questo servizio?
· Per il modulo, escludendo il problema della mensa la mensa, i numeri sono di poco differenti : da 27/30 ore scolastiche attuali di tempo modulo( mensa esclusa), dovremmo quindi trovarci a 24 coperte dall’insegnante unico + 2 coperte dall’insegnante di Inglese oppure + 2 coperte dall’insegnante di Religione per un totale di 26 ore.
L’insegnante elementare svolge un lavoro meraviglioso, competente, delicato contribuendo alla formazione della persona attraverso l’istruzione.
Il suo compito non può essere subordinato a motivazioni politiche o meramente economiche: parliamo del futuro dei nostri figli e della nostra società.
Pubblicato lunedì 15 settembre 2008 alle 00:05
[...] Per quanto riguarda la maestra Unica, voi siete favorevoli o contrari alla sua istituzione del nella scuola Primaria? Rispondete al sondaggio. [...]
Pubblicato lunedì 15 settembre 2008 alle 16:26
Maestro unico… vorrei che qualcuno mi spiegasse.
Unico significa UNico? Non credo, visto che resteranno almeno educazione musicale ed inglese, per i quali verranno utilizzati altri docenti.
E siamo già a tre?
Ma forse s’intende l’insegnante principale? UNico in tutte le classi? Ma questo non è il maestro prevalente?
E poi la suddivisione delle elementari in 2 cicli resta, e quella non è stata certo fatta dai bolscevichi. Il maestro unico rimarrà per tutti e due i cicli? Se non è così siamo già a 6 (tre per il primo ciclo e tre per il secondo). Aggiungi insegnanti di sostegno, magari psicologi, e via dicendo…
Attualmente dietro ad ogni bambino c’è una squadra di calcio. Difficile smantellarla.
Pubblicato lunedì 15 settembre 2008 alle 21:24
scrivo per rispondere a chi dice che gli insegnanti fanno questo lavoro perchè ha un orario vantaggioso, tante ferie, ecc ecc
SVEGLIA!!!!entrate nelle classi dei vostri figli e rapportatevi a loro con i nostri mezzi…guardate quanti bambini in quati pochi metri quadri da educare, tenere sotto controllo,da appassionare alla cultura per uno stipendio da fame e quel che è peggio per la misera riconoscenza che ci viene riconosciuta.
un tempo alla maestra si portavano le mele e si dava valore…oggi…forse la ministra retrograda vuol renderci anche la bacchetta ed i ceci?
Pubblicato lunedì 15 settembre 2008 alle 21:51
Maestro Alberto, il Ministro Gelmini vuole il maestro unico, ma gli altri insegnanti cosa fanno ? La pagnotta come fanno a guadagnarsela? A forza di tagli il governo arriverà a tagliare anche la nostra bellissima penisola.
Pubblicato martedì 16 settembre 2008 alle 00:09
[...] (unico vero bocciato dagli italiani anche dai sondaggi del Sole) si può ancora partecipare al sondaggio promosso da questo blog. Tags: Bambini, bullismo, elementare, famiglia, Genitori, [...]
Pubblicato sabato 20 settembre 2008 alle 13:00
[...] Per quanto riguarda il maestro unico, voi siete favorevoli o contrari alla sua istituzione del nella scuola Primaria? Rispondete al sondaggio. [...]
Pubblicato mercoledì 24 settembre 2008 alle 06:03
[...] Intanto, tra i vari articoli e sondaggi su questo momento molto particolare per la scuola pubblica italiana, lascio il link al sondaggio aperto da Maestro Alberto: Decreto Gelmini: maestro unico, favorevoli o contrari? [...]
Pubblicato mercoledì 24 settembre 2008 alle 17:43
non è possibile la maestra unica,perchè oggi i bambininon vengono educati all’ascolto e al rispetto in famiglia e il team delle docenti devono lavorare insieme per creare questi presupposti….
Pubblicato sabato 27 settembre 2008 alle 00:22
[...] Per quanto riguarda il maestro unico, voi siete favorevoli o contrari alla sua istituzione del nella scuola Primaria? Rispondete al sondaggio. [...]
Pubblicato domenica 28 settembre 2008 alle 18:48
Sono una “vecchia” maestra che nella sua carriera è stata anche maestra unica, ora sono 8 anni che insegno nel tempo pieno per scelta, dopo anni di modulo.Mi ricordo che quando ero “sola” non erano più vigenti i programmi del’55; furono 2 anni all’insegna dello stress : classe numerosa con ritmi di apprendimento molto, molto diversi, contenuti e obiettivi alti; ma adesso non ci saranno più problemi, perchè la parola d’ordine è essenzializzazione………una mia collega ha detto “creiamo una generazione futura ignorante, così regneranno per altri cento anni”. NON PERMETTIAMOLO!!
Pubblicato domenica 28 settembre 2008 alle 20:13
Sono ancora la “vecchia” maestra, per non permettere la distruzione della scuola primaria, può essere utile, e mi rivolgo alle colleghe,al momento della proclamazione degli scioperi, e spero siano tanti,nel piano barrare nella colonna “non dichiaro”, questo perchè, considerato il nostro stipendio, forse non POSSIAMO aderire a tutti gli scioperi. In questo modo il servizio non può comunque essere erogato e l’utenza forse comincerà a domandarsi se queste maestrine hanno ragione oppure no!
Pubblicato lunedì 29 settembre 2008 alle 09:03
Forse è anche vero che la riforma della scuola elementare del 1985 sia stata fondata anche sull’obiettivo di salvaguardare i posti di lavoro di fronte al fenomeno del calo delle nascite. Sta di fatto che il nuovo assetto dei tre insegnanti su due classi ha prodotto, nel tempo, un enorme salto di qualità, tanto che oggi la scuola primaria è senza dubbio il segmento scolastico più efficiente e, sulla base di dati rilevati con criteri scientifici, una delle migliori al mondo. Lo stesso non si può dire degli altri segmenti del sistema scolastico italiano. A sorpresa, invece di riformare la scuola media e la scuola superiore, il nostro ministro assesta il colpo più decisivo proprio alla scuola primaria, il suo fiore all’occhiello. Un comportamento apparentemente inspiegabile come questo trova le sue motivazioni nella relativa facilità di apportare tagli enormi alle spese di retribuzione del personale, riuscendo comunque a lasciar sopravvivere una scuola primaria. Se si facessero tagli simili al personale della media o della superiore, esse praticamente scomparirebbero. Sono state addotte decine di motivazioni validissime per essere contrari a questo tipo di riforma e io le condivido tutte. Vorrei aggiungere una sola riflessione: in un settore come la scuola, continuamente riformato e in perenne fermento, si sono succeduti molti tentativi seri di riforma. Alcuni sono miseramente falliti (Berlinguer/De Mauro) altri solo in parte applicati (Moratti/Fioroni). Oggi assistiamo esterrefatti a una riforma drastica portata avanti con un decreto, senza alcun dibattito parlametare, con la presunzione di aver trovato la soluzione a tutti i problemi (costi elevati, efficienza migliorabile, bassi stipendi, inadeguatezza pedagogica). E quale è il colpo di genio del ministro Gelmini? CANCELLARE 30 ANNI DI RIFORME E TORNARE ALLA SCUOLA DEGLI ANNI SETTANTA. Non ci sono parole!
Pubblicato lunedì 29 settembre 2008 alle 16:43
Ritengo vergognoso quello che il Ministro Gelmini,senza alcuna esperienza in campo educativo,senza rispetto alcuno per quella Educazione Civica che tanto propaganda,senza porre ascolto alle numerose proteste che finge di sentire,sta attuando nella scuola!
Noi maestre di scuola primaria impieghiamo molto tempo della nostra giornata lavorativa a insegnare ai nostri alunni le regole della convivenza civile, cerchiamo di prendere decisioni che siano prima di tutto condivise dalle loro famiglie, distribuendo questionari e discutendo con tutte le parti in causa prima di introdurre qualsiasi cambiamento.
In questi giorni mi sembra di vivere un incubo e di essere improvvisamente tornata ai tempi del libro CUORE, di essere una marionetta nelle mani di uno scadente burattinaio e che i miei fili possano staccarsi da un momento all’altro gettandomi nella vertigine del caos insieme ad altre numerose marionette comprimarie: i bambini di oggi, futuri ignoranti di domani.
Pubblicato mercoledì 1 ottobre 2008 alle 00:05
[...] quanto riguarda il sondaggio sul maestro unico promosso da questo blog al momento in cui scrivo i risultati sono [...]
Pubblicato mercoledì 1 ottobre 2008 alle 11:35
Sono una mamma un pò confusa da tutti questi commenti che non mi sembrano rispecchiare ciò che vuole attuare il Ministro Gelmini.Non capisco dove sono i tagli,visto che ci sarà più tempo prolungato e che quindi saranno solo oe distribuite diversamente(un insegnante al mattino e uno al pomeriggio) e non capisco questo accanimento per il maestro unico,visto che ci sarà comunque lingua straniera.A me sembra voglia solo una figura principale come riferimento per i nostri bambini.Credo che bisogna pensare al bene dei bambini e non continuare ad attaccare solo perchè di ideologia politica opposta!Ci sono anche i vostri di figli a scuola!FORZA GELMINI PORTA AVANTI I TUOI PROGETTI,quelli dalla tua parte non fanno rumore…è questa la differenza!
Pubblicato giovedì 2 ottobre 2008 alle 08:33
E’ proprio pensando ai bambini che si accappona la pelle immaginandosi come sarà la scuola!!! Pensi davvero che si possa svolgere il curricolo di un bambino del terzo millennio in 24 ore settimanali? In queste ore deve imparare l’italiano, la matematica, l’inglese, deve acquisire le basi per poter poi studiare e capire la storia, la geografia, deve imparare ad usare un metodo scientifico….e soprattutto deve formarsi come persona, attraverso il confronto con compagni ed adulti e la pratica (non lo studio) delle regole della convivenza civile e dei principi della Costituzione. Lo sapete che quando in classe c’è un problema (tipo le liti a ricreazione o i comportamenti aggressivi o di esclusione)trascorriamo anche due ore partecipatissime a discuterne con i bambini cercando soluzioni e possibili comportamenti? E queste due ore danno come frutto IL RISPETTO dell’altro, la creazione di un clima sereno in cui si può imparare davvero. Ecco cosa si vuol togliere davvero ai nostri bambini: il tempo necessario per crescere. La prospettiva è che passino più ore alla TV che a scuola, oppure che il completamento del tempo scuola (quello oltre alle 24 ore) sia affidato a personale che fa assistenza (cooperative? personale in esubero?) che magari si trova a dover “guardare” 30 bambini o più. Poveri piccoli, pensiamo proprio a loro e non solo ai docenti che perdono il posto e indigniamoci ancora di più!!!!
Pubblicato giovedì 2 ottobre 2008 alle 17:46
sono un insegnante meridionale (di quelle che abbassano la qualità della scuola italiana)qui il tempo pieno è quasi inesistente,le nostre scuole offrono 27+3 ore settimanali!!!
cosa dovrebbe preservare il ministro???
è a conoscenza delle condizioni in cui siamo costretti a lavorare?materiali acquistato a spese nostre e perfino le fotocopie sono un miraggio….
Pubblicato giovedì 2 ottobre 2008 alle 20:43
MAESTRO UNICO? Almeno si dica per onestà che è una scelta politica , la qualità della scuola è un’altra storia.
Ma questa ministro non aveva altro modo per farsi notare?
Pubblicato venerdì 3 ottobre 2008 alle 03:22
Quella di Giada spero sia una provocazione, se avesse letto un po’ di commenti del sito forse avrebbe qualche dubbio sulla veridicità della Stella ministeriale. Per dire una per l’insegnante d’insegnante d’inglese c’è già l’ipotesi di fare dei corsi abilitanti di poche ore messi su dagli insegnati delle medie a costo zero, così tutte/i insegneranno inglese anche se non l’hanno mai studiato prima in tutta la vita…
Poi se uno si legge il ddl del 1 settembre non c’è nessuna garanzia del tempo pieno, altro che scuola di qualità come dice spesso a vanvera la povera stella. Questa è la scuola dei tagli, documentarsi prima di parlare, please!
Proviamo a informarla anche noi questa gente che proprio vive nel mondo delle nuvole, qui ci vuole più pensiero critico, altro che maestro unico che fa rima con pensiero unico.
Kamerati…???!
Pubblicato venerdì 3 ottobre 2008 alle 03:43
Ah scusate, adesso ho capito…
non sapevo, caro ministro Gelmini, che Giada (vedi 1 ottobre) fosse il suo nick name, chi altri può parlare così? Il passaggio più geniale, però, è “non capisco dove sono i tagli…”. Ops signora Giada Gelmini, ma… 90.000 docenti in meno in 3 anni, l’insegnante unico 24 ore alla settimana e classi più numerose che cosa vorrà dire?
Pubblicato venerdì 3 ottobre 2008 alle 19:00
La mamma Giada voleva alcuni chiarimenti, anche se sembrano superflui, considerato che pur manifestandosi confusa, non si è molto informata….
Con maestro unico e tempo di 24 ore ecco la REALTA’ Il tempo pieno sarà sostituito da improbabili e non precise figure pagate dal COmune o dalle famiglie o da insegnanti di cosiddetto doposcuola per arrivare a coprire il tempo di 40 ore, (il docente deve fare 24 ore)
● Un insegnante “onnisciente” soppianterà gli insegnanti specializzati sate “ore di insegnamento aggiuntivo”
● Spariranno le compresenze e con esse i laboratori, i progetti, le uscite e la possibilità di rispondere al meglio ai bisogni individuali di ciascun bambino e il docente unico non può da solo attivare piani di recupero per singoli o per piccoli gruppi.Si è mai domandata mamma Giada che per fare un’importante uscita didattica sul territorio occorrono, per motivi di sicurezza, due insegnanti: uno che apre la fila e uno che la chiude!!
Pubblicato venerdì 3 ottobre 2008 alle 22:53
Sono anch’io contraria al maestro unico per tanti motivi e da tanti punti di vista..come insegnante nata nel tempo pieno, come genitore, come cittadina italiana. Tra i tanti commenti condivisi mi ha però particolarmente colpito quello di Marina 2/10, dove afferma che ciò che verrà certamente a mancare sarà IL TEMPO NECESSARIO PER CRESCERE!! grazie
Pubblicato sabato 4 ottobre 2008 alle 07:53
Caro Michele,
tu lavorerai anche 10 ore al giorno ma sicuramente il tuo stupendio non è da fame come quello degli insegnanti che, tra l’altro, non lavorano affatto solo 24 ore settimanali. Forse ti sfugge che per insegnare qualcosa occorre preparare le lezioni, acquistare libri su cui documentarsi e da cui prendere le attività ( a proprie spese), correggere compiti e quaderni, frequentare corsi di aggiornamento (anche di 60 ore e più e più corsi in un anno)fuori dall’orario di servizio, tenere riunioni con colleghi/e e dirigenti per organizzare la macchina della scuola, che non parte da sè, fare incontri con i genitori degli alunni, che se sono come te, credimi, diventano veri incubi, aspettare fuori dalla porta che i genitori vengano a prendere i propri figli, con comodo ecc ecc. Prima di parlare di qualcosa occorre sapere, cosa che mi sembra non sia il tuo caso. Prova a sposarti con una maestra e poi mi dirai quanto tempo la vedrai in casa. Non tutti gli statali sono fannulloni, forse dovrei ricordartelo, ma sì, tu povero impreditore indefesso non ci credi! I tuoi commenti mi lasciano allibita e amareggiata: come ti permetti di giudicare qualcosa che conosci solo in modo apparente e per sentito dire! Le persone che la pensano come te, si meritano sì una scuola che va allo sfascio e degli impiegati fannulloni, almeno si saranno meritati questo appellativo!!!! Per quanto riguarda il rapporto numerico insegnanti-alunni, sappi che io ho avuto classi di 26 alunni che per il 99 per cento del tempo gestivo da sola… e non solo la sola, te lo assicuro.
Sono indignata dall’ignoranza (nel senso che ignora ma che si arroga il diritto di sapere ugualmente)delle persone come te.
Pubblicato mercoledì 8 ottobre 2008 alle 11:17
sono veramente allibita da tanta cultura. ogni commento è una relazione social-cultural-passional-psicologial-etc etc.
ci credo che il segmento (così si chiamano i bambini adesso dai 6 ai 10 anni, segmentini) elementare sia il migliore del mondo. vengono bombardati da nozioni, informazioni e quant’altro perchè devono essere stimolati intellettualmente. ma perchè? io non penso che a quell’età sia così tanto utile approfondire, e badate bene dico approfondire (non gettare le basi, è molto diverso) così tanto tutte queste benedette materie che questi bambini fanno. ma diamogli delle buone/ottime basi di italiano matematica, scienze e così via. poche cose ma inculcate bene nel loro cervellino così attivo. quelle sicuramente rimarranno. facciamogli fare più inglese e informatica questo sì. facciamoli giocare, sono piccoli. io non penso abbiano bisogno per la loro crescita sociale di interagire con tre/quattro maestre contemporanemante. penso che noi genitori dobbiamo educarli a rispettare quell’unico maestro. è essenziale questo perchè poi nelle medie e nelle superiori sarà rimasto loro questo (basi culturali essenziali e rispetto per chi sta nella cattedra). ma d’altronde che ne sa una veterinaria ignorante che lavora (come d’altronde anche le maestre) anche nel tempo libero? che fa viaggi improponibili e massacranti per aggiornarsi? che ne sa dico di pedagogia se per me (e ripeto per me) la cosa essenziale per mia figlia è che rispetti il prossimo, che stia seduta ad ascoltare il/la maestra, che giochi con il cane e non che sappia fare meglio gli algoritmi e l’analisi logica a 10 anni meglio di un bambino spagnolo, inglese, francese o del burundi. osservo…. e vedo attorno a me mamme di bambini delle elementari disperate perchè i loro bambini sono pieni di compiti. compiti che loro stesse non capiscono perchè sono cultural-social-pedagogical avanzati rispetto a tutte le scuole dell’universo. credo per mia figlia che sia più importante che si sappia comportare bene, che con poche e ben date nozioni si crei quel bagaglio culturale che poi deciderà lei come e quando approfondire. selezioniamo maestri capaci, appassionati che si esauriranno con 25-26-27 (e chi ne ha più ne metta)alunni al max per 4 h ore al giorno. poi lavoreranno anche a casa, con gli altri docenti, preparano compiti, analisi, si lo so ho capito che lavorate un casino. lasciamoli giocare un pò di più i bambini. vigilandoli, educandoli al rispetto per gli altri, per gli animali (aggiungo io che sono di parte). ripeto: si al maestro unico, capace, severo, appassionato, meglio pagato. inglese e informatica essenziali. che non manchino gli isegnanti si sostegno (ma nessuno, ma proprio nessuno ha detto che verranno tolti, tranne chi ci vuole speculare su questi discorsi). la scuola elementare non è un parcheggio per insegnanti che si sono iscritti alla facoltà di scienze dell’educazione senza avere bene in mente cosa si andava a fare. e non voglio sentire commenti su questo argomento perchè è pieno in giro di pivelle e pivelli che si iscrivono solo perchè l’amichetta lo ha fatto o perchè è tanto di moda. basta cerchiamo di vedere le cose dal punto di vista pratico (cosa che manca assolutamente agli interlocutori di sinistra). gli insegnanti sono troppi rispetto agli alunni. è un dato di fatto molto ma molto semplice. non mi si può impappettare il cervello con paroloni della serie: interazione con adulti, maggior cultura, creatività passandola per la ricetta fantasmagorica alla istruzione di mia figlia.poche cose ma ben insegnate. non c’è lezione di pedagogia che mi convinca del contrario. è la mia vita quotidiana che me lo insegna.
Pubblicato mercoledì 8 ottobre 2008 alle 13:49
Una domanda:
si diceva che tra le novità introdotte i sarebbe avuto che gli insegnanti che hanno frequentato le SIS sarebbero assunti per chiamata diretta del preside…
dunque il preside potrebbe scegliere l’insegnante che più gli va, tra quelli iscritti in un albo, indipendentemente dal punteggio di questi.
Questa novità verrà concretizzata o è stata messa da parte?
Pubblicato mercoledì 8 ottobre 2008 alle 15:16
Io sono contraria al maestro unico sopratutto perche’ non verrà garantito il tempo pieno.Siamo due genitori che lavorano entrambi tutto il giorno e non abbiamo i nonni come tante altre famiglie che possono andare a prendere la bambina quando esce da scuola!!!Il decreto parla di 24 ore settimanali e le altre su richiesta dei genitori e finanziate dalla scuola!!! La scuola sicuramente non avra’ i fondi necessari per garantire le ore in piu’!!!Questo decreto è fatto solo per tagliare le spese e costringere chi se lo può permettere ad iscrivere i propri figli alle scuole private!
Pubblicato mercoledì 8 ottobre 2008 alle 20:13
Personalmente , non credo che Berlusconi e il suo governo abbiano tutto questo gradimento , sbandierato ad ogni piè sospinto , perchè non l’ho riscontrato da nessuna delle persone con cui ho parlato e non lo riscontro nemmeno dai vari forum a cui ho dato un occhiata negli ultimi tempi. A proposito , nessuno dei miei amici e conoscenti è mai stato interpellato , per dare il suo gradimento a questo governo (forse non conosco abbastanza milanisti?) . Sarebbe interessante sapere come vengono effettuate queste “famose” rilevazioni . Comunque io insegno da quattordici anni , di cui tredici da precaria (uno come insegnante di sostegno e sette come specialista d’inglese), e credo che avere più di un insegnante sia necessario , non solo per attuare il tempo pieno (utile alla stragrande maggioranza delle mamme che lavorano), ma anche per avere insegnanti più competenti nelle varie discipline e più punti di vista rispetto alla valutazione di un alunno ed alla relazione insegnante-alunno . Inoltre vorrei ricordare , a chi afferma che nelle altre scuole europee c’e il maestro unico , che in nessuna scuola europea si attua l’inserimento degli alunni con handicap come in Italia e che le classi sono quasi dimezzate rispetto a quelle italiane con la conseguenza di una maggiore facilità di rapportarsi con gli alunni . Inoltre nelle scuole europee sono presenti diverse figure di sostegno all’insegnante tra cui assistenti e personale infermieristico .
Queste cose mancano nella scuola italiana .
Specialmente nelle classi prime , capita che l’insegnante , non solo debba fare il suo lavoro , ma debba anche somministrare medicinali , anche tramite iniezioni .
Che si farà quando si verificherà un’emergenza (infortuni o bimbi che si sentono male) ? Si ignorerà con nochalance perchè con trenta bambini in classe non si può dar retta a tutti o si soccorrerà il malcapitato alunno lasciando scappare gli altri , presi dal panico , fuori dalla classe? Senza collaboratori scolastici a sorvegliare i corridoi ( la Gelmini ne licenzierà la maggior parte )poi sarà facilissimo andarli a recuperare tutti.Inoltre come si farà a fare lezioni di recupero con i bambini in difficoltà ? Certo , con trenta bambini , si lasceranno da parte quelli con problemi per seguire quasi esclusivamente i più dotati da esporre con orgoglio agli ispettori , per mantenere il posto di lavoro ( si sa , la Gelmini premia solo gli insegnanti che rendono , per cui i “disgraziati” dovranno essere occultati il più possibile per evitare rogne). Ah… senza compresenze come si farà a sostituire gli insegnanti mancanti per una malattia breve (purtroppo capita)? Forse saranno i bambini a fare autogestione? Vorrei suggerire a chi afferma di svolgere più ore lavorative rispetto agli insegnanti , di considerare , non solo le ore di lezione , ma anche quelle spese per la correzione dei compiti e per la programmazione delle attività , sia di progetto che didattiche , e quelle dedicate alla formazione ( tra l’altro alcuni corsi nella mia scuola sono a pagamento , ma vengono frequentati volentieri per acquisire sempre più competenze). Non solo … sfido chiunque ad accollarsi , con milleduecento euro di stipendio , la spesa delle fotocopie per tutti i bambini e del materiale di lavoro , che manca sempre più spesso per la pochezza dei fondi .Invito le persone che appoggiano questa riforma ( ma ce ne sono veramente?)a passare una giornata in una qualsiasi classe di scuola elementare , ovviamente da soli come un maestro unico , e a cercare di considerare i bambini come persone in formazione e non come voce di bilancio in un’azienda .
Pubblicato giovedì 9 ottobre 2008 alle 13:10
Sono una mamma, potrei “disinteressarmi” del discorso maestro unico o meno perchè (la più piccola frequenta la 4^ elementare) non dovrei essere travolta daal’onda della sicuramente obbligatoria riduzione di orario ma penso sia un problema serio per chi ha figli. E’ vero, noi il maestro unico lo avevamo ma vivevamo in una società diversa, dove le mamme al 90% non lavoravano, i nonni vivevano in casa … ricordo anche che “quelli del doposcuola”, così era definito allora l’orario lungo, erano solo quelli in condizioni decisamente disagiate),
Orario a parte le attività svolte a scuola erano decisamente meno, Io ho probabilmente la fortuna di mandare i bambini in una scuola(pubblica) che reputo decisamente Buona, chè se ne dica trovo i programmi decisamente più vasti ed interessanti di quelli dei miei tempi ed i bambini molto più seguiti. Siamo proprio tutti convinti che sia così vantaggioso tornare indietro? Non ci sono sicuramente altri canali su cui risparmiare che non siano sempre quelli di istruzione, previdenza e sanità.
… non ultimo cosa si tirerebbe detro tutta questa manovra? Insegnati lasciati a casa? Genitori in difficoltà per l’orario lavorativo? Non ultimo riduzione di personale anche nelle ditte fornitrici dei pasti!
O copriamo i pomeriggi con cooperative come quelle che gestiscono i centri estivi (a prezzi certamente non alla portata di tutti) senza peraltro la garanzia di personale qualificato?
Per me è certamente un NO
Pubblicato giovedì 9 ottobre 2008 alle 14:53
[...] quanto riguarda il sondaggio sul maestro unico promosso da questo blog al momento in cui scrivo i risultati sono [...]
Pubblicato giovedì 9 ottobre 2008 alle 18:24
La logica risposta all’obiezione” ma se uno ha un maestro unico scarso per 5 anni l’intera scolaresca ne patira’” è: facciamo in modo che i maestri “scarsi” possano essere licenziati, ma siete categoria “protetta” è il posto l’avete fisso …
Pubblicato giovedì 9 ottobre 2008 alle 21:11
Sono contraria perchè innanzitutto, in qualità di insegnante, ritengo giusto che il bambino debba relazionarsi e confrontarsi con più persone adulte. Aggiungo anche una preparazione ad affrontare la scuola media inferiore composta comunque da più docenti. Inoltre un docente che è più predisposto o più preparato in una determinata disciplina, tende a trascurare le altre di medesima importanza. E l’inglese poi? Lo facciamo insegnare da incompetenti? Un insegnante che ha ad esempio sempre insegnato matematica, per non essere licenziato, ma comunque in esubero, deve insegnare la L2, e magari non sa pronunciare neanche una semplice parola…. Vi sembra corretto? Allora devo dire che in questa nazione vige ancora l’arte dell’arrangiarsi; non si è ancora capita l’importanza della disciplina come fonte di lavoro e di sviluppi futuristici. Infine concludo mettendo anche in auge il problerma del precariato e di tante persone che come me me, sono in graduatoria da anni e ambiscono al posto statale. Insomma è un diritto/dovere del cittadino lavorare, è scritto tra gli articoli primi e più importanti della Costituzione Italiana. Io il dovere lo voglio fare, ma tu Stato quando mi dai il diritto? L’Italia è stanca.
Spero che questo mio articolo venga reso pubblico e possa girare i siti di tutta Italia, visto che non posso avere l’onore e il piacere di parlare personalmente, con i miei governanti.
Distinti saluti.
Giulia da Napoli
Pubblicato venerdì 10 ottobre 2008 alle 12:12
Sono favorevole al maestro unico xche’ gli alunni, soprattutto nelle prime classi della Scuola Primaria, hanno bisogno di un punto di riferimento e di indicazioni mirate al conseguimento della disciplina e dell’apprendimento delle competenze di base, utili ai nuovi apprendimenti che gli alunni acquisiranno nei successivi ordini di Scuola.
E’ inutile proporre tantissimi contenuti: ogni docente che entra nella classe, con l’organizzazione modulare, vuol dimostrare la sua efficenza proponendo, a volte, attività inadeguate alle capacità degli alunni,dimenticando il principio della gradualità, essenziale nel percorso didattico.
Pubblicato venerdì 10 ottobre 2008 alle 22:05
Penso che la Gelmini sia un altro ennesimo ministro incompetente, che spara riforme tanto per lasciare il segno… ma se ne vada a lavorare, altro che questo…
Pubblicato sabato 11 ottobre 2008 alle 01:37
Solo chi ha lavorato o lavora nella scuola sa cosa può significare entrare nei nuovi ritmi proposti dal decreto gelmini.
Non possiamo accettare l’insegnante unico i bidelli unici e via dicendo.
Possibile che la signora Gelmini non riesca a trovare un altro modo per risparmiare?
Possibile che non capisca che noi maestri non siamo lazzaroni?
Dai colleghi…dai genitori..diamoci una mossa tutti insieme… Non stiamo qui a guardare con indifferenza quel che sta passando da nord a sud della nostra bella penisola
Pubblicato lunedì 13 ottobre 2008 alle 00:24
CARA LA NOSTRA MINISTRA DELL’ISTRUZIONE, CARO IL NOSTRO MINISTRO DELL’ECONOMIA E FINANZA VISTO E CONSIDERATO CHE MIRATE AL RISPARMIO INIZIATE A RISPARMIARE VOI SUI VOSTRI MEGA STIPENDI MEGA PENSIONI MEGA AUTO BLU MEGA GUARDIE DEL CORPO MEGA VIAGGI MEGA PRANZI E CENE NEI MIGLIORI RISTORANTI TUTTO PAGATO DALLE NOSTRE TASSE DAI NOSTRI SOLDI CHE LEGALMENTE CI TOGLIETE TUTTO QUESTO PER VOI NON E’ SPRECO, PERCHE’ NON LO FATE VEDETE COME SI RISTABILISCONO LE CASSE DELLO STATO. INVECE TUTTE LE VOLTE ANDATE AD INTACCARE QUELLO CHE REALMENTE FUNZIONA, SIETE TUTTI UNA VERGOGNA E NON MERITATE DI STARE DOVE SIETE A RICOPRIRE DELLE CARICHE COSI’ IMPORTANTI CHE PENSANO DI FARE DEL BENE AL PAESE MA IN REALTA’ LO STATE SOLO DISTRUGGENDO!!! IL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE….. NOOOOOOO DELLA DISTRUZIONE!!!!!
Pubblicato lunedì 13 ottobre 2008 alle 17:59
la legge bisogna conoscerla PRIMA di parlare altrimenti si dicono solo s*******e: Intanto gli insegnanti che non sono preparati sarà ora che si preparino (io mi stò aggiornando tutti i giorni nel mio lavoro, e… non prendo uno stipendio superiore a quello degli insegnanti) I Genitori è ora che non facciano più i sindacalisti dei loro figli a scuola. E poi,…chi l’ha detto che le ore d’insegnamento diminuiscono, ame sembra ( leggete la legge, enon le notizie dei giornali scandalistici ) che aumentino ed aumenti anche il tempo pieno.Spero solo che questo Ministro vi faccia iniziare a lavorare ( e…bene ) altrimenti vi rimandi a casa.
Pubblicato lunedì 13 ottobre 2008 alle 19:16
Signor Remo, molto probabilmente durante il suo aggiornamento non è previsto l’insegnamento della lingua italiana, o forse è colpa del suo maestro unico che non le ha insegnato l’ortografia, perchè STO si scrive senza accento!! Inoltre sarebbe preferibile utilizzare vocaboli non scurrili, ma lei conosce bene la “legge” che ancora non è , perchè è ancora decreto. La conosce la differenza fra legge e decreto?
Pubblicato lunedì 13 ottobre 2008 alle 19:37
Se proprio rivolete il maestro unico, tanto rimpianto, allora perchè non riconsegnarci la “cara e convincente” bacchetta?
Pubblicato lunedì 13 ottobre 2008 alle 20:00
Insegno da 25 anni nella scuola primaria e non ricordo un anno in cui la nostra scuola sia stata lasciata in pace dal ministro di turno. In questi anni abbiamo dovuto aggiornarci, riformarci, riqualificarci, specializzarci e questo per rendere la scuola primaria sempre più accogliente, competente, capace di valorizzare le potenzialità individuali. Oggi siamo, ne sono certa, la categoria di docenti più formata, più competente pedagogicamente e didatticamente parlando, e cosa pensa la ministra di turno? Di disfare una scuola che funziona, ma di cui lei ignora il funzionamento. Di svalutare 30 anni di ricerca pedagogica sul campo, in cui la contitolarità, cioè la responsabilità condivisa tra due o tre docenti di uno stesso gruppo classe, ha permesso interventi mirati al recupero e al potenziamento, ha permesso di risolvere situazioni di disagio familiare e personale, portando molti bambini a livelli di capacità e competenze impensabili in classi gestite da un solo docente. Ma nell’ottica del risparmio cosa volete che sia giocare con il futuro dei nostri bambini?…Un paese che non investe nella formazione dei suoi cittadini, non ha davanti a sè un brillante futuro.
Questa riforma fondata su slogan e frasi fatte stenta ad essere veramente capita dall’utenza, e purtroppo mi sembra sia proprio su questo che si stia giocando il futuro della scuola pubblica.
Pubblicato martedì 14 ottobre 2008 alle 14:01
Chiedo scusa a Maestro Alberto per le s*****e.Ha Ragione.Patrizia non ha niente da dire perciò si attacca ad un accento.Angela…ben venga anche la verga in certi casi ma solo per la sproporzionata scostumatezza ( che non sempre è mala educazione ).Cristina, se da venticinque anni tutti ci mettono mano, vuol dire, a mio avviso, che c’è davvero qualche grosso problema. A proposito delle ore di lezione, spero che a mia figlia, che frequenta l’istituto d’arte, nelle ore pomeridiane che sono previste nel decreto Gelmini le facciano fare inglese. Comunque, bando alle ciance, io sono del parere che TUTTI dobbiamo cominciare ad essere meno menefreghisti e cominciare a difendere la qualità ed il nostro posto di lavoro, perchè così facendo indirettamente difendiamo il nostro futuro ed il nostro posto di lavoro e la nostra bella Italia ce moltissimi ci invidiano.Grazie per l’ospitalità.
Pubblicato martedì 14 ottobre 2008 alle 15:21
Spero soltanto che le persone maleducate, ignoranti e violente, non approfittino più di questa “ospitalità” , sono una “vecchia” insegnante e ho molto da dire, ma non a persone come lei, che danno risposte soltanto provocatorie dettate solo dall’ignoranza e……..spero per lei che abbia capito la differenza tra legge e decreto.
Pubblicato martedì 14 ottobre 2008 alle 15:25
Rispondiamo al sigor Remo, che si aggiorna nel suo lavoro: ma che bravo! Siamo concordi nel ritenere indispensabile l’aggiornamento, cosa che noi e i nostri colleghi facciamo regolarmente, senza bisogno di sbandierarlo. Quanto alla grammatica italiana, ci spiace, ma non è una cosa di poco conto. Certo, tutti sono esperti di scuola, tranne chi ci lavora ed è competente. Sì, perché ci sentiamo competenti, e non ci siamo mai arrogate il diritto di giudicare il lavoro delle altre categorie. Al contrario, ci sembra che molti si permettano di insultare il nostro lavoro, senza saperne nulla. L’ignoranza può essere scusata, la mancanza di rispetto no. Chiediamo il rispetto del nostro lavoro, della nostra professionalità e del ruolo che abbiamo nella formazione dei nostri studenti. Questo non incide certamente nel bilancio statale e potete tranquillamente concedercelo. Ci dispiace deluderla, ma quanto al tempo scuola le informazioni a lei pervenute sono errate. Le ipotesi sono due: o lei ha letto e non ha capito o ha letto qualche giornale scandalistico e lo ha preso per testo di legge.
Pubblicato martedì 14 ottobre 2008 alle 15:43
Vi prego di non dirigere la discussione su questioni personali.
Grazie, Maestro Alberto
Pubblicato martedì 14 ottobre 2008 alle 18:14
La paura che, dopo anni di arrogante piedistallo, qualcuno cominci a farvi lavorare veramente (altro che stipendi bassi), vi terrorizza.
Addio maestro Alberto.
Pubblicato martedì 14 ottobre 2008 alle 18:21
Ho perso uno dei miei 4000 lettori giornalieri di questo periodo, che disastro!
Pubblicato mercoledì 15 ottobre 2008 alle 10:15
volevo solo rispondere a tutti coloro che si lametano che la scuola in italia è ai posti bassi rispetto alle scuole estere e si scagliano conto la Gelmini. mi sembra che il DL non sia ancora in attuazione, quindi vuol dire ce se la scuola hai dei bassi livelli non dipende, per ora da questo decreto. e poi vorreispecificare che per i tagli alla scuola era già stabilito dal governo Prodi, ma come sempre allora andava bene. grazie, com sempre alla sinistra che vuole il bene del paese
Pubblicato mercoledì 15 ottobre 2008 alle 13:29
imporre per decreto (bella riforma!) il maestro unico è un fatto grave che viola persino la Costituzione, la quale garantisce l’autonomia didattica ed organizzativa delle scuole, autonomia che non può essere pregiudicata, come pure è chiaramente ribadito dalla Corte Costituzionale nella sentenza n. 13 del 2004.
la scuola primaria italiana risulta essere tra le migliori al mondo. Non lo dico io ma lo dice l’OECD, un organismo internazionale che si occupa di formazione, che ogni anno pubblica un’indagine che si chiama Education at a Glance che funge da monitoraggio della situazione dell’educazione e della formazione in tutti i paesi del mondo. Il documento prodotto è lungo 451 pagine ed è un documento complesso ed il sito web lo integra con tabelle e grafici, è un lavoro immenso.
CREDO proprio che sia necessario andare al ricorso alla Corte costituzionale». È una mossa già annunciata nei giorni scorsi dalla Toscana ! Ma ci stanno pensando anche molte altre regioni. Questo per ricordare che la scuola primaria italiana funziona e bene, non si capisce quindi perchè la riforma la vuole cambiare. Forse per trovare i soldi dell’ici e per l’alitalia?
Pubblicato giovedì 16 ottobre 2008 alle 19:29
Non ho la presunzione di essere una brava insegnante ,ma da 25 anni lavoro nella scuola con serietà e senso del dovere. In questi giorni mi sento smarrita; è come se avessi vissuto per un quarto di secolo senza rendermi conto di aver causato danni gravissimi ai bambini che ho incontrato sulla mia strada e alla società in generale. Ancor di più sono ferita come cittadina perchè in questo modo di governare, di invadere le televisioni, di rifiutare il confronto non ritrovo i valori di democrazia, di uguaglianza, di libertà con i quali sono cresciuta e ai quali ho ispirato il mio lavoro in questi anni. Aiuto!
Pubblicato sabato 18 ottobre 2008 alle 15:27
Forza SIG:GELMINI !!!!come forza italia,BRAVA;BRAVA BRAVA!TANTO BRAVA:FINALMENTE FORSE ITALIA COMINCIA AVERE IL PROFILO DI SUDIO UN PO PIU ALTO NON IN UN PROFILO DI BAMBINO DELLA CONTINUI COSI E NON ASCOLTI DEI COMMENTI IGNIORANTI QUESTA GENTE SCOMMETO CHE NEANCHE LETTO IL,DECRETO!!
Pubblicato sabato 18 ottobre 2008 alle 17:13
Ehhhhhhhhh???????
Pubblicato domenica 19 ottobre 2008 alle 10:03
Per rispondere al quinto messaggio by Anna…hai elencato le materie che si insegnano ai nostri bambini..hai domandato quali si eliminano, semplice: musica e religione! due materie molto inutili!
Pubblicato domenica 19 ottobre 2008 alle 16:58
Insegno alla scuola primaria da 32 anni ,sono stata maestra unica per alcuni anni e credo di aver fatto il mio lavoro con impegno e passione. Ho applicato in via sperimentale il nuovo modello organizzativo,quello modulare ,già nel 1988 .Perchè? Non davvero per lavorare meno.Ho sempre creduto nel valore della collegialità,in un lavoro di team che in più di 20 anni ha dato ottimi risultati.
Maestro unico,figura di riferimento?Bene, ma cosa ne facciamo di tutte quelle figure che ruotano oggi intorno al bambino sin dalla tenera età? Educatrici del nido, delle ludoteche,baby sitter,nonni ,maestre scuola dell’infanzia ,istruttori delle attività sportive ,dopo tutte queste all’improvviso alla scuola primaria si ha bisogno di un’unica figura!!!!.Sappia il Ministro che le riforme della scuola non sono risposte a teorie economiche ma a teorie pedagogiche e non mi sembra che la sua abbia basi di questo genere.
Pubblicato martedì 21 ottobre 2008 alle 14:49
La religione? Fermi tutti! la Religione non si tocca, per quella, fin dalla scuola dell’infanzia, è assolutamente necessario un docente appositamente selezionato dalla Curia, con una formazione specifica o con un corso di aggiornamento obbligatorio ogni due, massimo tre anni. Dice: bisogna risparmiare, è questo l’imperativo, si tratta di una Ragione di Stato … così ci levano le maestre di italiano, di matematica ecc. … ma quelle di religione … mai … anzi, bisogna assumerne di più. *Ogni ragione è buona per revocare l’idoneità a quei poveri docenti risparmiosi che invece di accaparrarsi un docente in più che li sgravi di due ore di lavoro alla settimana ritengono di poterla insegnare, come hanno sempre fatto, senza ulteriori corsi di formazione. Pensateci, per insegnare italiano, matematica, scienze sperimentali non c’è obbligo di aggiornamento, per la religione è un obbligo, a pena di perdere l’idoneità. Neanche quelle maestre di ruolo così per bene, così utili quando si tratta di insegnare il catechismo nelle parrocchie, possono insegnare religione in una scuola statale. Solo quelle vagliate dalla Curia.Estel capirà che religione per lo stato italiano non si tocca!
Pubblicato mercoledì 22 ottobre 2008 alle 07:35
Caro Ministro il maestro unico nella scuola non è una risoluzione pedagogica ma bensì economica, in passato ci sono stati dati più maestri perchè se ricordo bene bisognava preparare i bambini ad abituarsi per andare poi alle scuole medie con più professori e allora? I bambini non sono degli oggetti.
Basta mi sembra che stiamo andando nell’eccesso.I posti di lavoro saranno dimezzati è inutile dire che non è vero!
No alla riforma Gelmini
Pubblicato mercoledì 22 ottobre 2008 alle 15:22
Parliamo solo del contro ma del pro MAI. Ora mi chiedo cosa si vuole valutare l’interesse dei bambini o delle “maestre”.Sono molto perplessa su come si stà svolgendo la situazione e su come si stanno strumentalizzando i bambini(scusate della domanda ma un bambino di prima cosa può capire del decreto Gelmini?)Se dobbiamo far valere i nostri diritti mettiamoci di prima persona noi, e non coinvolgiamo dei bambini che devono vivere trnquilli la loro infanzia senza coinvolgerli a dei problemi che riguardano gli adulti.Le proteste si dovrebbero svolgere dopo l’orario scolastico per evitare dei disagi ai nostri bambini che si trovano con ore di lezione sottrate al loro apprendimento.
Pubblicato giovedì 23 ottobre 2008 alle 09:35
forse hanno ragione ad eliminare personale non competente perchè una laurea può non voler dir niente. Si scrive “me L’HA fatto fare” voce del verbo avere e non articolo “me la fatto fare”. Detto questo io dovrei mandare i miei figli a scuola con insegnanti che non sanno distinguere le basi dell’italiano????
Pubblicato giovedì 23 ottobre 2008 alle 10:07
sono d’accordo con Michele,
io ho 26 anni ,studente universitaria e lavoratrice.
io lavoro anche 10 ore al giorno , e spesso mi porto a casa i problemi la sera ( attenzione me li porto a casa alle 20.30 non alle 12.40!!!)
le ferie saranno giusto 3 settimane ad agosto ( a dicembre io lavoro non sto a casa dal 23 al 7 gennaio!)
guadagno bene si!ma sono coscente che se insegnassi guadagnerei meno ma lavorerei anche MOLTO MENO.
siate onesti , ci sono troppi maestri e lavorate poco, correggi pure i compiti e prepara la lezione….. ma è sempre poco. io vi farei provare a fare un lavoro non STATALE, chi resisterebbe più di 3 mesi????
non studiano solo i prof. molte altre persone studiano di più e lavorano anche molto di più.
in Italia ci sono molti insegnati perchè si studia il giusto, si lavoro poco, e si sta bene
si al maestro unico
in italia la scuola dalla materna all’università non funziona ed è ora di cambiare.
per farla funziionare deve essere trattata comm un’azienda… ma questo fa paura eh!!!
Pubblicato giovedì 23 ottobre 2008 alle 18:15
Purtroppo Berlusconi vuole trasformare l’Italia in un’azienda. L’importante è produrre e tagliare dove si può, tutto questo sotto l’aspetto di una riforma della scuola. La qualità è un’optional (lo dimostra l’alto profilo di alcuni ministri dell’attuale governo) l’importante è l’apparenza. Ma dove sono finite le tre famose I, informatica, impresa e inglese? La scuola è sempre più povera di risorse, i computer sono obsoleti, l’inglese è stato addirittura ridotto nella scuola media per far spazio alla seconda lingua in seguito all’ideona del ministro Moratti.
Purtroppo andiamo incontro ad una scuola vuota di contenuti, poco solidale nella quale i primi a farne le spese sono i nostri poveri ragazzi.
Ho notato, però che da oggi al telegiornale è stato menzionato il termine di maestro prevalente non unico e che Berlusconi nega di aver detto che le forze dell’ordine potrebbero intervenire sulle proteste degli studenti e le occupazioni dei licei e degli atenei? Che ci sia un santo protettore?
Pubblicato giovedì 23 ottobre 2008 alle 18:47
Forse la signorina Valentina di 26 anni, studentessa universitaria, lavoratrice e quant’altro non ha capito che il punto centrale non è quanto lavorano gli insegnanti ma è la qualità dell’insegnamento che viene a mancare. Valentina come molti altri non ha argomenti convincenti, parla per stereotipi e luoghi comuni perché non è dell’ambiente ed è per questo che la scusiamo!
Io penso che anche Valentina tuttofare non resisterebbe più di tre mesi in una classe di 28 ragazzi, magari con un handicap dalle 8.30 alle 1.00 e la prospettiva di non poter prendere il caffè con le colleghe o di non poter andare in bagno perché non c’è nessuno che viene a prendere il suo posto in classe in quel momento.
Posso essere d’accordo che le ferie potrebbero essere ridimensionate e che gli insegnanti potrebbero lavorare nei centri estivi invece di ricorrere a personale (pagato) esterno.
Tutto si può fare e se ne può discutere all’interno di un progetto di riforma condiviso. Se ci sono sprechi si deve intervenire ma non si devono toccare i principi della scuola, specialmente di quella elementare che è il nostro fiore all’occhiello.
Rimani pure nell’azienda Valentina ma ricorda che la scuola non lo è. Te lo dice un’insegnante priviligiata, che non ha nulla da perdere dalla riforma perché come te lavora nell’ambito privato, in una meravigliosa ed esclusiva scuola privata di Firenze ma che ammira fortemente il sistema educativo della scuola pubblica.
Pubblicato domenica 26 ottobre 2008 alle 16:38
Scusate se mi intrometto.
Sono una maestra,leggendo i vostri interventi mi rendo conto che la scuola italiana non può raggiungere gli obiettivi educativi che si prefigge, se le regole del dialogo non entreranno a far parte del modo d’essere di ognuno di noi, educatori e non.
Dialogare: varcare una distanza, riconoscere l’altro nella sua irriducibile alterità per incontrarlo e comprenderlo.
Fortunatamente non tutti la pensiamo allo stesso modo, ognuno è unico nel suo essere persona, sapere ascoltare e rispettare l’altro nella sua diversità è la base per instaurare qualsiai relazione Umana.
Dagli interventi si evince la non capacità di accettare il diverso da sè.
Come si pretende di insegnare il rispetto alla diversità partendo da questi presupposti?
Il maestro prevalente non mi sembra essere il peggiore dei mali….la cattiva educazione lo è!
Saluti…
Pubblicato domenica 26 ottobre 2008 alle 16:55
“A casa” non sarà mandato nessuno, tra gli insegnanti di ruolo, perchè il contratto da dipendente statale (e l’insegnante è un dipendente statale) ha la caratteristica della certezza del posto (ifatti, in “busta paga” non è prevista la quota per l’assicurazione contro la disoccupazione involontaria. Se non i credi, procurati la busta paga di un dipendente statale e quella di un diendente di settore privato e confrontal). Non ci saranno più gli incarichi annuali, ma quelli non sono licenziamenti, perché si tratta di posti di SUPPLENZA annuale (che, peraltro, erano già stati tagliati da Padoa Schioopa e da Prodi, e questo lo dicono anche i sindacati), quindi si tratta di posti che non sarebbero mai stati assegnati di ruolo.
E poi, anche se fosse, la scuola è un servizio per gli studenti o una specie di distributore automatico di stipendi?
Pubblicato domenica 26 ottobre 2008 alle 16:58
Perché, se i tuoi figli avessero anche solo mezza pazza su tre tu saresti contenta/o? E se, invece, si fosse più selettivi nei concorsi, evitando che i “pazzi” posano insegnarer? Chi ce l’ha messa la “pazza” in classe tua? Come se l’è presa l’abilitazione all’insegnamento? E SE TI CAPITASSERO TUTTI E TRE PAZZI, I MAESTRI? (e ti assicuro che nella mia scuola è capitato!!!)
Pubblicato domenica 26 ottobre 2008 alle 17:17
Cara Patrizia, fino a prova contraria, Religione è una materia OPZIONALE.
TUTTI (e sottolineo, tutti, non solo i musulmani!) posono scegliere l’alternativa (e questa possibilità esiste da un bel po’, all’inizio era stata introdotta per venire incotro a testimoni di geova, valdesi, evangelici – italianissimi, non stranieri). Perciò, se non volete questa materia, BASTA DICHIARARLO AL MOMENTO DELL’ISCRIZIONE.
I 4 (4 su 25!!!) bambini della mia classe che non fanno religione, vengono insieme a me in un’altra aula a fare altre attività (quest’anno, per esempio, ho ideato delle attività di STORIA delle religioni, praticamente le facciamo tutte! e questa è cultura!).
Tutti a sparlare di religione e delle insegnanti di religione, ma poi TUTTI (e quelli che sparlano e criticano sono i primi!) iscrivono i figli anche a religione!
La chiesa fa semplicemente il suo lavoro, noi, per fortuna!, abbiamo ancora la possibilità di scegliere (ma nessuno la esercita, questa possibilità, gli unici sono i musulmani! COME MAI???)
Pubblicato domenica 26 ottobre 2008 alle 18:03
Vorrei intervenire su qualche argomento a qualcuno sconosciuto(vedi chi non è dell’ambiente) :cosa significa insegnare.La mattina entri in aula con congruo anticipo per preparare l’aula, il materiale e altro, sperando che tutto vada bene giacchè lavori con 25-26 bambini in un’aula piccola e stretta che a malapena li contiene e che potrebbero farsi male solo alzandosi e inciampando in uno zaino.Stai attenta con occhi sbarrati a ciascuno dei tuoi alunni e 5 ore di questo stato d’animo ti sottopone ad uno sforzo e ad uno stress che chi lavora in ufficio non sogna nemmeno poichè noi lavoriamo con esseri umani e con grandi responsabilità su psiche e salute fisica dei piccoli, non abbiamo a che fare con scrtoffie che se per caso ti distrai puoi rifare o se sei stanca puoi alzarti e fare la pausa-caffè. Noi insegnanti di scuola primaria non sappiamo cosa è una pausa e nemmeno un caffè, se è per questo io non conosco neanche il bagno della mia scuola.
Dopo essere stati sottoposti a questo continuo stress torni a casa e programmi per il giorno seguente cosa che non fa mio marito che lavora in un ministero e che quando torna a casa si rilassa perchè lascia il lavoro in ufficio e quando finisce di lavorare finisce e basta e non porta a casa quaderni e compiti da correggere.Lui se è stanco prende ferie quando vuole, io no perchè non solo non puoi ma ti sentiresti uno schifo se i tuoi bambini sono a scuola con supplenti e tu non sei con loro e ti senti ancora peggio se il carico delle tue ore si riversa sulle colleghe che ti devono sostituire, per questo eviti di assentarti non solo quando sei stanca prendendo ferie che nelle altre amministrazione prendi tranquillamente quando vuoi, ma se ti ammali vai a scuola anche con la febbre, l’influenza e altro.Io ho due prime con 25 e 26 bambini mal scolarizzati, viziati da genitori poco educativi e maleducati, che quando esci da scuola e vorresti solo esalare l’ultimo respiro ti chiedono come è andato mio figlio? ogni giorno,all’entrata e all’uscita per tutti e 51 bambini, se ti va bene se no ti aggrediscono perchè non c’è nei genitori non solo il rispetto che si deve a chiunque ma la presunzione che tu maestra sia a servizio del loro bambino e di loro genitori.Allora se c’è un posto in azienda privata libero mi propongo, vengo a fare pause, ferie e scrtoffie perchè la scuola è davvero un inferno!!! Ma poi ripenso ai miei bambini, che sono la cosa più pulita della società e non sono più stanca…….
Pubblicato lunedì 27 ottobre 2008 alle 21:37
io sn totalmente contrario al punto della riforma gelmini ke parla della reintroduzione del maestro unico nelle scuole elementari!è CIò DI PIù SBAGLIATO KE POSSA ESISTERE DA 1 PUNTO DI VISTA PEDAGOGICO!in questo modo non si avranno altro che bambini che sono fotocopie dei loro insegnanti dato che sono COSTRETTI passare insieme ad esii 6 ore su 6 tutti i giorni!la gelmini ha affermato ke il ritorno al maestro unico è 1 provvedimento che è stato preso anche per cercare di diminuire le spase dello stato,io replico alla signora gelmini che per fare ciò,prima di toglirìere i maestri dalle scuole elementari,dovremmo diminuire lo stipendio mensile dei parlamenteri che oggi giorno ammonta a circa 23 mila euro!SI VERGOGNI COLEI LA QUALE HA IDEATO QUESTA RIFORMA E TUTTI COLORO KRìE HANNO APPROVATO!QUESTA è 1 RIFORMA PRIVA DI OGNI TIPO DI CRITERIO PEDAGOGICO!!!!!!!NO ALLA RIFORMA GELMINI!
Pubblicato martedì 28 ottobre 2008 alle 09:21
scusa Stefania,
ma chi ti dice che non sono dell’ambiente e che parlo per stereotipi? mi sembrate un pò ancorati sulle VOstre posizioni ( io nonho offeso nessuno!)
ripeto che il fatto che ci siano tanti insegnanti è perchè il Vostro orario, ferie ecc attira molte persone e questo influisce nella qualità degli insegnanti, perchè molti non lo fanno più per passione ma per comodità.
riferirsi all’azienda è semplicemente per farVi capire perchè un azienda funziona e l’azienda statale no! perchè se una cosa in un’azienda non funziona si cambia. in Italia invece non si tocca niente.
3 anni fa io mi sono ritrovata all’elementari in provincia di firenze con 3 insegnanti che non sapevano l’italiano . roba da matti!!!!!!
parlano di OGLIO per condire l’insalata portando un esempio di GLI!!!!!
siate sinceri la scuola non funziona , qualcosa va rivisto! un pò a scapito di tutti per aiutare i ragazzi…….
Pubblicato martedì 28 ottobre 2008 alle 16:34
chi ha detto che il personale di ruolo non sarà mandato a casa?da circa una settimana nella scuola in cui lavoro si procede alla stesura della graduatoria d’istituto per l’individuazione dei soprannumerari…che significa ciò?poichè nella scuola non ci sono docenti a tempo indeterminato chi sarà il soprannumerario?probabimente io che ho 25 anni di servizio!!!ovviamente non sarò mandata a casa ma sicuramente non potrò lavorare nella stessa scuola…
Pubblicato mercoledì 29 ottobre 2008 alle 15:17
Non sono contro il maestro unico, ho una bimba piccola e penso che avere un unico punto di riferimento, come anche un unico metodo di insegnamento sia stabilità per i più piccoli. Tutti parlano di bambini diversi ma forse ci dimentichiamo che la scuola primaria deve insegnare l’italiano( lettura, grammatica ecc.) la matematica (tabelline, geometria operazioni ecc.), la storia e la geografia ( vogliamo che sappiano almeno quante regioni ci sono in italia)credo che un unica maestra sia in grado di farlo e una in più per l’inglese. Il resto è importante e può essere affidato in corsi paralleli sempre tenuti a scuola. Mi dispiace per chi perderà il posto ma se vogliamo che la scuola funzioni bene per le generazioni future bisogna pensare a cambiare anche con un sacrificio. Per gli insegnanti mettetevi un pò in discussione ogni tanto e non è vero che uno da solo non riesce a preparare un a classe. Pensate alle altre scuole primarie europee, daltronde siamo noi che sforniamo asini un motivo ci sarà
Pubblicato giovedì 30 ottobre 2008 alle 18:04
A Valentina!Vorrei senza cattiveria farti notare che scrivere All’elementari o non sapevano l’italiano non è proprio segno di padronanza o conoscenza della lingua italiana nella grammatica e nell’ortografia.
Pubblicato venerdì 31 ottobre 2008 alle 17:07
Salve a tutti! Sono un’insegnante di scuola primaria, le mie “referenze” di presentazione le ho già elencate nella pagina principale di “maestro Alberto” e dunque non sto qui a ripetermi. Non dico questo perchè ritengo sia necessario conoscere il mio curriculum, quanto per conoscere un pò da dove nasce il mio punto di vista. Ho scoperto per caso questo sito, dico per caso perchè nonosante “mastichi” un pò di computer ho fatto fatica per cercare un forum dove poter esprimere il mio pensiero e confrontarmi. Aprendo i vari links (credo così si chiamino) sono arrivata qui dove è più specifico l’argomento, e cioè IL MAESTRO UNICO. Io sono favorevole : ritengo importante che nei primi anni di scuola primaria vi sia un unico punto di riferimento per gli alunni, credo che questa scelta abbia corrette motivazioni pedagogiche. Certo dietro qualsiasi scelta politica e anche in questa, c’è sempre alla base una motivazione economica, ma in questo caso non mi sembra che le due ragioni possano essere così inconciliabili. In questi giorni si fa un gran parlare e sparlare soprattutto, del grave pericolo cui vanno incontro i nostri figli quando saranno nelle mani di un unico maestro, descritto quasi come una figura spettrale, tra l’incompetente e l’incapace ad insegnare tutto, il possibile folle quasi l’orco che mangia i bambini…Ma non vi sembra che si esageri? Ci sono tanti insegnanti in gamba nelle nostre scuole che purtoppo in questi ultimi anni sono stati quasi costretti a soffocare la loro bravura, in ragione della filosofia del team, del dover essere sempre e comunque d’accordo per evitare diseguaglianze, del dover essere per forza tutte uguali. Non è così. Come ci sono buoni e cattivi, così ci sono bravi e “somari”. E forse in questo modo si può dare l’opportunità al “bravo” di essere premiato e al meno bravo di venire allo scoperto, come al folle o all’incompetente. Bisogna essere coerenti e realisti: l’insegnamento è una missione, una vocazione che dev’essere sentita più di ogni altro lavoro, come la professione del medico. Non tutti la vivono come tale. Per molti e per troppi anni la scelta di insegnare è sorta in alcuni per altri motivi che non hanno nulla a che fare con la vocazione, ma con l’orario di lavoro più “agevolato”, le ferie estive, le vacanze pasquali e natalizie. Come ogni altro lavoro, anche quello di insrgnare non è per tutti. Se tutti noi insegnanti che qui ci ritroviamo a parlare, siamo animati da questo spirito, di cosa dobbiamo aver paura? Se facciamo bene il nostro lavoro e con professionalità perchè dovrebbero “tagliarci le gambe”? Qual è il pericolo? Che ci costringano a fare e dire ciò che vogliono dall’alto? Ma fatemi il piacere, lo stalinismo e il nazifascismo non sono più ideologie realizzabili adesso! Non vorremmo mica considerarci noi stessi degli inetti analfabeti?!
Pubblicato lunedì 3 novembre 2008 alle 10:48
Bene è fatta! Peccato che in nome del popolo delle libertà non si è pensato di dare libera scelta alle famiglie. Vuoi per tuo figlio il maestro unico?(tempo scuola 24 ore) Bene ,lo puoi fare.
Vuoi per tuo figlio il maestro unico con un rientro pomeridiano di arricchimento (tempo scuola ore 24+3)? Bene, non lo puoi fare.
Vuoi per tuo figlio il maestro unico con due rientri pomeridiani di arricchimento dell’offerta formativa(tempo scuola ore 24+6)? Bene, non lo puoi fare.
Vuoi per tuo figlio il PIENO TEMPO di 40 ore? Bene, non lo puoi fare.O meglio, potresti avere un tempo scuola di 40 ore se gli Enti locali possono far fronte alle spese, perchè lo Stato paga solo le 24 ore e se ciò non fosse, i “servizi” li pagherà la famiglia, ma a questo punto, la famiglia nella sua più completa libertà e soprattutto sulla base della sua possibilità economica sceglierà la più prestigiosa scuola privata. Auguri!!
Pubblicato lunedì 3 novembre 2008 alle 11:06
Caro Giuseppe , mi scuso fortemente per l’errore di grammatica che mi è sfuggito,ma in un forum in genere il linguaggio che utilizziamo è quello del “parlato” e , nel mio parlato non dico mai “alle elementari” che poi se vogliamo essere precisi è errato comunque, in quanto dovresti dire alle scuole elementari.
ho fatto un grave errore e lo riconosco ma non stavo insegnando, solo scrivendo in un forum e scusa se te lo dico, ma è un pò presuntuoso credere di farmi passare per ignorante per questo.
la cultura e conoscenza di una lingua sono 2 concetti un pò più “profondi” dal mio punto di vista.
detto questo , visto che ti sei addentrato nello specifico presumo che tu abbia una buona conoscenza del latino e del greco, perchè (sempre secondo me) per avere padronanza della nostra lingua è fondamentale questa conoscenza. Anche solo per spiegare ai ragazzi di cosa stai parlando.. per esempio la sintassi(dal greco συν-, «insieme», e τάξις, «sequenza, ordine») tanto per farti un esempio.
ed altri mille parole della nostra lingua che hanno un significato che proviene da queste lingue!
questo solo per spiegarti che un’insegnante deve essere molto preparato, non solo sulla lezione del giorno!
Pubblicato martedì 4 novembre 2008 alle 17:44
allora quante sono le ore totali?
preparare le lezioni? x quello che vedo sono tutte fotocopie (che paghiamo noi genitori) con tanti bei disegnini da colorare che vengono appiccicate sui quadernoni (che spreco di carta) che paghiamo di nuovo noi! Progetti?
Progetti di cosa? Io ho avuto la fortuna di avere sia il maestro unico che il doppio insegnante e ti assicuro che non è un problema di numero ma di “insegnante”! Ci sono insegnanti che per primi non sanno parlare né scrivere in italianop corretto: dovreste essere valutati anche voi e seguire veri corsi di aggiornamento!
Pubblicato giovedì 6 novembre 2008 alle 11:05
Dicono che si vuole distruggere una scuola elementare che funziona a meraviglia.
Citano i dati OCSE che collocherebbe la scuola elementare italiana ai primi posti nel mondo. I dati OCSE dicono che i ragazzi di 15 anni sono agli ultimi posti nella classifica mondiale in quelle abilità come la lettura che si apprende alle elementari. Il deficit in matematica e scienze viene attribuito alla sperequazione tra discipline umanistiche e scientifiche. Purtroppo i nostri ragazzi non eccellono né nelle materie umanistiche né in quelle scientifiche.
All’ inizio di ogni anno scolastico ho sempre fatto la prova di lettura ai ragazzi di prima media. Poco meno di metà classe non sapeva leggere. Dopo cinque anni di scuola elementare buona parte degli alunni non sa fare le divisioni a una cifra, non riconosce le più semplici figure geometriche piane e non sa le tabelline.
Lo scorso anno ho provato a chiedere agli alunni di seconda media: dove si trova Pordenone? Qualcuno ha risposto: “in Calabria”. Allora mi sono spinto oltre ed ho chiesto: “in provincia di Cosenza o di Catanzaro?”. Metà classe ha risposto Cosenza e l’ altra metà Catanzaro. Andando avanti nell’ indagine ho scoperto che il frumento costa di più del grano e che il granoturco è diverso dal mais perché ha i semi più piccoli. Il dato preoccupante di questa inchiesta domestica è che i ragazzi si sono giustificati dicendo che quelle cose non le avevano mai studiate. E’ possibile che in cinque anni di scuola non ci sia il tempo per imparare quelle nozioni di base che evitano ai ragazzi di sentirsi dei somari? Chi è impegnato a decifrare i fonemi durante la lettura, non riesce a cogliere il senso di quello che legge. E’ più importante saper leggere bene o imparare a fare i pupazzi con la pasta di sale e a dipingere, con la tecnica dell’ imbianchino, enormi tabelloni che richiedono ore ed ore di lavoro? Quando dalle elementari arrivano ragazzi in queste condizioni, c’è poco da fare. Il loro destino scolastico è già compromesso. Dopo il triennio delle medie avranno imparato a leggere e sapranno fare le divisioni, ma raramente sapranno applicare le proporzioni nei problemi o sapranno applicare il teorema di Pitagora all’esame di terza media. Dopo anni di studio della lingua inglese, solo due o tre alunni per classe riuscivano a rispondere alle semplici domande dell’ insegnante di lingue durante esami orali ai quali ho assistito nella mia lunga carriera di insegnante. E le mie non erano scuole del sud!
Se si vanno a leggere i programmi delle elementari c’è da rimanere stupiti. Un maestro dell’ area scientifico-matematica, nel suo programma aveva inserito il calcolo statistico, lo studio di funzioni e i linguaggi di programmazione. Una cosa impressionante, neanche fossero all’ università.
La domanda che mi pongo, però, è questa: chi ci garantisce che il maestro unico funzioni meglio dei tre insegnanti su due classi? E poi, sapranno i maestri di adesso essere bravi come quelli di una volta?
Io ritengo di si. Il maestro di una volta faceva solo le magistrali mentre quelli di adesso sono tutti laureati nelle discipline che formano non solo l’ insegnante, ma che ne fanno anche un ricercatore nel campo della didattica (Il maestro non studiava Chomsky e la grammatica generativo-trasformazionale). Bisogna dire poi che i contenuti delle scuole elementari non sono così impegnativi da creare delle difficoltà a chi deve insegnarli. Diverso è il discorso per le medie e per le superiori. Un docente che ha studiato 30 anni fa la teoria atomica di Plank e di Bohr avrà la necessità di conoscere come si è evoluta la teoria della cromodinamica quantistica. Oggi la ricerca ha fatto progressi notevoli in moltissime discipline, sono nate nuove discipline come le biotecnologie e le nanotecnologie e tutto questo richiede un aggiornamento dei docenti proprio sui contenuti. Gli aggiornamenti proposti a scuola, invece, spaziano dal corso sulla sicurezza a quello sul pronto intervento a quello sulla privacy! C’è da mettersi le mani nei capelli. Assodato che il maestro unico è in grado di insegnare tutto, perché non deve valere il detto: “three is meglio che one” ?
Perché uno costa meno? Anche! Perché scandalizzarsi del fatto che si risparmino i quattrini del contribuente e si utilizzino magari per rendere più decorose le scuole in cui andiamo ad insegnare? Ma non è il solo buon motivo! Nella maggior parte dei casi le maestre vanno d’ accordo e spendono non poche ore per fare la programmazione, ma non sono isolati i casi in cui le maestre non si trovano d’ accordo su come lavorare insieme e allora son dolori. A volte la diatriba sfocia in una guerra all’ ultimo sangue con seguito di dispetti reciproci, i genitori che si schierano con l’una o l’altra fazione e chi ci rimette? quel povero Cristo di bambino che si trova a vivere in un clima che gli rende angoscioso l’ andare a scuola. Quando invece regna l’ armonia, allora si esagera nelle cortesie e si tende a strafare per dimostrare di essere gli insegnanti più bravi del mondo, oppure si continua in classe quella programmazione che nelle ore previste non è stata esaurita perché le ore non bastano mai, anche se non riesco proprio a capire come si fa ad occupare ben due ore settimanali per la programmazione! Un altro motivo per cui uno è meglio di tre è dovuto alle simpatie che l’ alunno prova per l’una o l’ altra insegnante. Se l’ insegnante di matematica è simpatica all’ allievo sarà simpatica anche la disciplina e viceversa. Si potrà eccepire che se l’ insegnante è antipatico il bimbo andrà male sia nell’ una che nell’ altra, ma non è così. Quando un alunno va male in una disciplina e va bene nell’ altra, il genitore ha la prova provata che la colpa è della maestra cattiva perché con l’altra il figlio va bene e questa è la rovina. Con il maestro unico se l’ alunno va male in qualsiasi materia, il genitore lo mette sotto e lo fa studiare di più. Sia ben chiaro che con il maestro unico, muore il modello scolastico che Bertagna ha inserito nella riforma Moratti.
Cosa dice Bertagna in sintesi? Dice che lo studio per materie porta al contenutismo fine a se stesso. Dice che l’ apprendere è bello e tutti gli uomini lo vogliono sperimentare ( non so perché ma mi ricorda tanto Padoa Schioppa quando diceva che pagare le tasse è bello). Ci farei una scommessa, ma sono sicuro che Bertagna non è mai entrato in una classe ad insegnare altrimenti non direbbe queste cose. Dice anche che quando si insegna una disciplina in realtà se ne insegnano molte altre e che bisogna avere la coscienza di ciò che si trasmette all’ allievo. Nel processo di apprendimento non è in gioco soltanto il si insegna (il sapere), né soltanto il ma conta altrettanto il . Egli distingue le conoscenze dalle abilità e dalle competenze. La riforma Moratti, che è permeata da questi contenuti, ha mandato in soffitta i vecchi programmi calati dall’ alto ed ha introdotto le più macchinose “unità di apprendimento”. Ogni allievo ha diritto ad un piano di studi personalizzato. I genitori, insieme ai docenti, programmano e concordano tale percorso. Se l’ allievo ha acquisito, anche fuori dalla scuola, delle competenze (certificate da chi, dal genitore?), queste devono essere allegate al “portfolio delle competenze”. Questa è la riforma Moratti. E’ demagogico dire che un allievo ha diritto ad un percorso didattico personalizzato in una classe con 27 alunni? Per carità! E’ una bestemmia!
Questa è stata la mazzata finale data addosso ad un docente sempre più in crisi, sempre più incapace di stare in classe e di trovare motivazioni per fare un lavoro delicatissimo e fondamentale per lo sviluppo di un Paese. Per certificare le competenze, vale a dire per dimostrare che le conoscenze e le abilità apprese vengono utilizzate dall’ allievo in un contesto applicativo, è necessaria l’ attività laboratoriale. Questi ultimi anni sono stati tremendi per i docenti. Come si fa a certificare le competenze se non si fanno le attività laboratoriali? Si inventa! Si sono fatte le sedute psichiatriche per realizzare le “unità di apprendimento”. Ogni insegnante ci metteva quello che aveva capito della riforma. Risultato? Si cercava di scopiazzare dai modelli che pubblicavano le varie riviste, ma il risultato di tutta questa confusione quale è stato? La scuola italiana è balzata ai primi posti nella classifica mondiale? Neanche per sogno. Se non siamo peggiorati, siamo rimasti li.
La colpa non è dei Ministri che di volta in volta si accingono a riformare la scuola se non si riesce mai a capire il senso che hanno i cambiamenti che ci propongono, (pensiamo al progetto Berlinguer che prevedeva contemporaneamente l’ iscrizione alla prima superiore delle seconde e delle terze medie con un fantasioso meccanismo di estrazione a sorte sostitutivo della promozione), ma nel significato equivoco che assume la parola “riforma”. Anzi è il prefisso “ri” che è poco serio rispetto a molti altri che svolgono un ruolo ben preciso ed inequivocabile. Se infatti viene anteposto alla parola nascere assume il significato (metaforico) di nascere una seconda volta. Basta porlo davanti a muovere che assume ben altra funzione. Se pensiamo a cosa combina davanti a gettare e ferire ci accorgiamo che è un prefisso di cui non ci si può fidare. Limite del linguaggio, dove Wittgenstein si è arreso e dove Aristotele è naufragato tra anfibolie e paralogismi, che assolve ogni Ministro dal dover compiere qualcosa di sensato nel mettere mano alle questioni che riguardano la scuola.
Eppure questa sembrava la volta buona. Finalmente prevale il pragmatismo!
Messi da parte i grandi pensatori, quelli che sanno di: Piaget, Tyler, Bloom, Gagnè, Skinner, Guilford, Mager ( mi scusino gli altri se non li ho citati ), si ripristina il voto di condotta perché finalmente qualcuno è entrato nelle classi ed ha capito che metà del tempo del docente viene speso per inutili interventi disciplinari.
Benissimo! Si sono accorti anche che il docente vigilante in mensa è sprecato? Ma bene! Vuoi vedere che stavolta fanno piazza pulita di tutti quei progetti che hanno ridotto la scuola a livello di oratorio in cui i docenti si improvvisano, senza alcuna abilitazione specifica, esperti di teatro, di informatica, di scacchi, di erboristeria, di cinematografia e così via? Non sembra vero! Finalmente qualcuno ha capito che il tempo che impieghi a studiare gli scacchi ti manca poi per il teorema di Pitagora. Da anni, infatti, arrivano alle medie ragazzi che sanno tutto sulla riproduzione delle piante perché hanno seguito il progetto “adottiamo un giardino” ma non sanno leggere e scrivere.
In questa mia rappresentazione perspicua dei problemi scolastici non può mancare una lamentatio sullo studio delle lingue straniere.
Le classi di prima media vengono formate con alunni che hanno studiato, alle elementari, la lingua inglese, altri che hanno studiato il francese, altri lo spagnolo e altri ancora il tedesco. In base a quale criterio? Il criterio della maestra. Ma che criterio è? E’ il criterio che se una maestra ha fatto il corso di 600 ore di tedesco il bimbo impara il tedesco e se lo ha fatto di francese impara il francese. Ma è sicuro che la maestra dopo 600 ore sappia insegnare le lingue e soprattutto è sicuro che l’alunno le impari? Che importa. Tanto poi, quando arriva alle medie, ricomincia tutto daccapo. L’esito? Basta assistere agli esami di terza media: dopo otto anni di studio delle lingue il povero allievo non riesce a mettere due parole in croce in nessuna delle tante lingue studiate. E i genitori sono anche contenti perché i loro figli hanno fatto il bilinguismo e il progetto lingua 2000.
Non fatemi tirare in ballo Lenneberg e Chomsky per documentare quanto siano importanti i primi anni di età per l’apprendimento delle lingue, sicuramente non mancano al Ministero quelli che ne conoscono anche di altri, fatemi dire però che non ha senso far insegnare le lingue alle maestre che hanno fatto un semplice corso, quando abbiamo una fila interminabile di laureati in lingue straniere e che hanno anche frequentato il corso di specializzazione biennale (i famosi corsi SISS) che abilita all’insegnamento. Se le lingue venissero studiate seguendo un percorso didattico che va dalla prima elementare alla terza media, dopo otto anni di studio di una lingua, l’esito sarebbe certamente diverso da quello attuale.
La lamentatio non è completa se non si mettono in piazza anche i problemi del tempo prolungato.
Il tempo prolungato è un servizio? Benissimo ma perché deve essere intermittente?
Il lunedì si il martedì no. Abbiamo scoperto che la compresenza nel tempo prolungato è uno spreco di risorse? Utilizziamo queste risorse ed estendiamo il tempo prolungato a tutti i giorni della settimana. Si vuole offrire un’ opportunità in più a chi non ce la fa? Gli si imponga di frequentare la scuola al pomeriggio visto che in Italia la bocciatura è un tabù e le scuole professionali sono una discriminante sociale.
Se in Scienze si studiano gli “oggetti della natura” e in Tecnica gli “oggetti dell’uomo” perché i primi devono essere obbligatori e i secondi facoltativi?
Perchè gli insegnanti di Educazione tecnica non possono insegnare anche scienze visto che spesso sono costretti a spiegare prima il fatto scientifico e poi quello tecnico?
Perché con il grande bisogno che abbiamo di parlare bene almeno la lingua inglese si riducono le ore obbligatorie di inglese nelle scuole medie?
Si possono risolvere questi problemi con una riforma che introduce il criterio delle materie facoltative? E con quale criterio si stabiliscono le materie facoltative? Con il criterio della maestra?
Non riesco proprio a capire che senso abbia una riforma del genere.
Forse, per tornare all’inizio, il termine “riformare” sta assumendo nella scuola italiana il significato che ha quando si va a fare la visita per essere arruolati.
Come vedete stiamo ancora parlando degli stessi problemi.
La Gelmini ha ripristinato il voto di condotta? Bene! Era ora! Riuscirà a mantenerlo? Dipende anche da noi. Non dobbiamo lasciarla sola a combattere, bisogna sostenerla e incoraggiarla. Anzi, sul fronte della disciplina bisogna fare ancora di più. Una volta gli allievi erano terrorizzati dai docenti, oggi avviene il contrario. Quello che accade nelle classi è incredibile e sono convinto che anche voi che mi leggete pensate che stia esagerando. Ci sono classi in cui viene l’ angoscia all’ idea di entrare a fare lezione. Prima di ottenere il silenzio passano dieci minuti. Si entra in classe e pare che non sia entrato nessuno, i ragazzi continuano nel loro lavoro di pubbliche relazioni, di compilazione del diario, che poi viene consegnato alla compagna o al compagno, c’è chi copia i compiti per la lezione successiva oppure chi ascolta le canzoni registrate nell’ ultimo ipod. Appena entrato in classe il docente deve respingere l’ assalto di due o tre allievi che chiedono di andare in bagno ad ogni cambio dell’ ora. Altri dieci minuti servono per rispondere alle note che il docente riceve dai genitori perché non ha mandato il figlio in bagno il giorno prima o perché ha sequestrato il telefonino utilizzato per filmare il sedere della compagna che sta davanti che con i pantaloni a vita bassa mostra la marca delle mutande e non solo (viva il grembiule obbligatorio). Dieci minuti vanno via per verificare che nessuno ha fatto i compiti, perché ormai la maggior parte dei ragazzi ha perso l’abitudine di studiare a casa e il resto serve per fare lezione a quei quattro o cinque che hanno ancora voglia di imparare qualcosa. Se un alunno manda l’ insegnante a quel paese, questi deve avere l’ autorità di sospenderlo seduta stante. Oggi invece per sospendere un alunno maleducato, bisogna convocare il consiglio di classe, far perdere mezza giornata ai colleghi convocati e, se il regolamento lo prevede, dopo quindici giorni arriva la sentenza: “sospensione di un giorno con obbligo di frequenza”. E’ un non senso? Sembra incredibile ma le cose stanno proprio così.
Se vogliamo bene alla scuola bisogna avere il coraggio di cambiare queste storture. La scuola italiana è davvero allo sbando. Un alunno delle scuole elementari costa ai contribuenti circa 5000 euro l’ anno, è mai possibile che dopo aver speso 25.000 euro metà di questi non sappiano nemmeno leggere?
La Gelmini ha reintrodotto il voto numerico.
E’ un messaggio chiaro e comprensibile a tutti. Sapete quante ore si spendono inutilmente nei consigli di classe per mediare su giudizi in cui si litiga se l’impegno è costante, quasi costante o abbastanza costante? Non ci credete? Lo so, sembra impossibile ma è così. I giudizi mediati a colpi di aggettivi risultano, dopo estenuanti litigi, delle frasi prive di significato frutto di un contorsionismo dialettico raggiunto per stanchezza. Anno dopo anno ci siamo abituati a questo teatro dell’ assurdo e non riusciamo più a renderci conto di quanto siamo fuori dalla realtà.
Non è meglio avere il maestro unico nella scuola elementare ed utilizzare il personale che avanza per dare il tempo pieno anche alle scuole medie? Se in una famiglia lavorano entrambi i genitori, i ragazzi che restano a casa il martedì e il giovedì sono abbandonati a se stessi, non hanno la mensa, sono soli a casa e potete immaginare cosa può succedere. C’ è poi la necessità di eliminare lo spreco di risorse dovute a tutte quelle attività che interrompono il lavoro che il docente fa in classe. Fin dal mese di novembre arriva il docente di musica che vuole 6 ragazzi per preparare il saggio di Natale, poi ci sono quelli che si devono allenare per la gara di pallavolo, poi c’è la collega di lettere che chiede tre alunni bravi in informatica che vengono lasciati da soli nel laboratorio a scrivere la poesia di un autore sconosciuto o a scrivere il giornalino della scuola che tiene lontano dalla classe i ragazzi per mesi. Il tutto per la gioia dei genitori e dei docenti che espongono le loro vanità durante le feste della scuola. Io che insegnavo agli allievi di prima media a fare le pagine web, a quelli di seconda a programmare i robot e a quelli di terza gli argomenti per la patente europea non ero nessuno, perché non esponevo nulla dei lavori fatti dagli allievi e le mie attività non venivano nemmeno menzionate dalla preside quando presentava la scuola ai genitori delle elementari. Eppure non credo che ci siano molte scuole in Italia dove si insegna robotica!
Il problema della valutazione non si risolve solo con il ritorno al voto numerico. Nella scuola media si sono abolite le valutazioni trimestrali e introdotti i quadrimestri per dare più spazio alla didattica. Purtroppo, in numerose scuole, i presidi, presi dalla smania di tenere informati i genitori, hanno costretto gli insegnanti ad aggiungere ai quadrimestri altre due valutazioni intermedie e così ai primi di novembre, ci troviamo davanti i genitori che ci chiedono come vanno i loro ragazzi. Ora ditemi voi come si fa in un mese e mezzo a fare un pezzo di programma e valutare 25 alunni! E’ assurdo, ma soprattutto, è una gran perdita di tempo che viene sottratta all’ attività di apprendimento. Inoltre, bisogna prendere atto che la natura non fa crescere tutti gli alunni con gli stessi ritmi così come pretende la scuola. C’è chi matura prima e chi un po’ più tardi, ma questo non deve essere vissuto come un dramma né dalle famiglie e nemmeno dai docenti. Bisogna capire a cosa serve la valutazione. A volte capita che un alunno che dà fastidio in classe, non studia e si assenta molto, venga promosso per “toglierselo dai piedi” e quindi va avanti negli studi senza aver acquisito gli strumenti necessari per affrontare gli studi successivi. Ci sono dei professori che vivono la bocciatura come un insuccesso personale e hanno il terrore di essere giudicati negativamente. A me è capitata una collega di lettere che dava a tutti ottimo e distinto nel tema d’esame di terza media, per impedire al consiglio di classe di bocciare quelli che all’ orale facevano scena muta. Ovviamente molti temi contenevano errori di grammatica gravi e il contenuto era insussistente. Non sarà facile cambiare una mentalità molto radicata nel corpo docenti: si tende a giustificare sempre l’ insuccesso scolastico con motivazioni di ordine sociologico e familiare. (il bimbo non studia perché i genitori litigano tutti i giorni. Come fa un ragazzo a fare i compiti se un giorno sta a casa della mamma e un altro a casa del papa?). Per non dire del danno che fanno i Presidi impegnati a tutelare l’ immagine della scuola che votano quasi sempre per la promozione di alunni che non conoscono e non hanno mai valutato. Bisogna escluderli dalla valutazione. Ritornare alla scuola meritocratica significa promuovere gli allievi che studiano e bocciare quelli che non sanno. Di fatto la scuola italiana è già meritocratica perché, in un modo o nell’ altro, la selezione avviene comunque se pensiamo che solo il 19% degli studenti italiani arriva alla laurea. Se questo è vero qual è il problema? Il problema è che la scuola rifiuta ipocritamente di certificare il reale livello di apprendimento dell’ allievo e lo induce a un percorso scolastico che non è in grado di affrontare, condannandolo al fallimento scolastico. All’ allievo viene negata la possibilità di prendere coscienza delle proprie carenze e di porvi rimedio per tempo, arrecando un danno irreversibile allo studente e alla società. Il sistema dei debiti formativi e del recupero estivo non risolve il problema. Occorre invece ridurre, come già propone la Gelmini, l’ orario scolastico delle lezioni per trovare quelle risorse che consentono alla scuola di offrire un sistema di recuperi disciplinari che devono durare tutto l’anno. Tanto per fare un esempio. Un allievo che non ha raggiunto la sufficienza in matematica, l’ anno successivo frequenterà le ore di lezioni ordinarie e in più verrà assegnato ai corsi di recupero in cui dovrà colmare le lacune accumulate nell’ anno precedente. Ovviamente, sarà possibile sostenere questo sforzo solo per un paio di discipline; nel caso in cui le insufficienze fossero di più si dovrà ripetere l’ anno.
L’ obiettivo del docente deve essere quello di attrezzare l’ allievo per affrontare il corso di studi successivi e quindi sarebbe opportuno capire quali sono le conoscenze e le competenze richieste da chi sta a monte nel sistema scolastico. Bisognerebbe procedere alla valutazione non alla fine del corso di studi ma all’ inizio. Gli allievi di quinta elementare dovrebbero fare l’ esame di ammissione alla prima media. I docenti che valutano l’ allievo sono quelli che si assumono anche la responsabilità della sua formazione e per la quale dovranno rispondere ai docenti del corso di studi successivo. Con questo sistema si introduce anche un criterio oggettivo di valutazione del docente. Non è possibile, per ragioni ovvie, che i genitori o gli allievi valutino i docenti e nemmeno il preside che pur avendone le capacità, non è in grado di capire, se non per gli aspetti marginali, legati alla capacità di tenere la disciplina in classe, quanto valga un docente quando fa lezione. Invece se un docente si assume la responsabilità di accogliere un allievo che non sa leggere, deve anche sapere che corre il rischio di consegnare al docente delle scuole superiori un allievo che poi verrà respinto perché non è stato ritenuto idoneo. Valutare i docenti in base ai corsi di aggiornamento frequentati o in base ai progetti che presenta è una sciocchezza. Ci sarebbe la corsa ai progetti e ai corsi di aggiornamento più strani, si spenderebbero soldi ma la qualità della scuola non migliorerebbe. Si dovrebbe costituire un organismo che valuti i programmi che il docente intende svolgere, mentre il preside dovrebbe controllare che questi programmi vengano effettivamente realizzati. Faccio un esempio. Se un docente di tecnologia, si ostina, e ce ne sono molti, a rifiutare di insegnare informatica, continua a proporre i soliti lavoretti di falegnameria oppure fa fare ai ragazzi i circuiti in cui si accendono le lampadine, il programma del docente avrà un punteggio più basso. Come sarà bassa la valutazione di quei docenti che svolgono la metà degli argomenti di altri, perché se la prendono comoda e il tutto risulta debitamente scritto nella programmazione. Ovviamente diventa essenziale il controllo esercitato dal preside sull’ effettivo svolgimento del lavoro progettato. Potrebbe accadere che non in tutte le scuole si riescano a realizzare le attività proposte dai docenti perché prive degli strumenti necessari; questo spingerebbe le scuole a dotarsi degli strumenti e i docenti ad andare nelle scuole in cui possono lavorare meglio.
La scuola italiana va riformata profondamente soprattutto nei contenuti degli insegnamenti proposti. Bisogna anche fare in modo che i docenti che non sanno insegnare vengano dirottati su altri lavori; non si può rovinare la vita di tanti allievi solo perché non si ha il coraggio di guardare in faccia la realtà. Ci sono ancora molti docenti che non sono laureati e che sono diventati obsoleti sul piano professionale. Ci sono docenti che insegnano matematica e non l’ hanno mai studiata. Bisogna rivedere le classi di concorso e sistemare certe stranezze che si trovano solo nel sistema scolastico italiano. C’è uno squilibrio tra discipline umanistiche e scientifiche. Lo studio delle lingue dovrebbe seguire un percorso parallelo a quello scolastico, con momenti di valutazione autonome finalizzate alla certificazione dei livelli standard di apprendimento (toefel). Se un allievo frequenta per otto anni un corso di lingua straniera senza le interruzioni dovute al cambio delle classi, i risultati sarebbero straordinari. Le attività di laboratorio si dovrebbero svolgere, come già avviene nelle università, al pomeriggio, destinando la mattina all’ apprendimento delle conoscenze. Oggi accade che tra un’ ora e l’altra di lezione gli alunni si mettono in fila per andare nel laboratorio di informatica, poi c’è la fila di quelli che vanno in palestra, poi c’è la fila del laboratorio di scienze, poi la fila che va a fare musica e poi quella di artistica. Insomma un via vai di ragazzi che si spostano avanti indietro per la scuola, perdendo tempo prezioso e creando non pochi disagi e accade spesso che l’ insegnante dell’ ora successiva stia in classe ad aspettare che gli alunni tornino dalla palestra o dagli altri laboratori. Le ore del mattino andrebbero ridotte perche il periodo che va dalle 8 alle 13 e 45 è troppo lungo. Alle attività di laboratorio si potrebbero destinare i docenti non laureati, le maestre in esubero e i docenti neoassunti. C’è poi da regolamentare le attività di sostegno e le modalità di inserimento nelle classi degli alunni immigrati. Attualmente vengono inseriti nella classe in base all’ età anagrafica. Se questo non sa leggere, non conosce la lingua italiana e sta in classe ad annoiarsi non importa. Basta che socializzi. Questo è l’ imperativo della scuola di oggi!
Pubblicato giovedì 6 novembre 2008 alle 19:53
Salve. Riccardo…devo dire che hai fatto un commento che lascia a bocca aperta. Nonostante sia lungo da leggere non stanca perchè non è mai ripetitivo e contiene un’analisi molto approfondita dei problemi della scuola odierna . Mi trovi concorde in tutto ciò che hai esposto e, poichè sono insegnante di scuola primaria, vorrei aggiungere un’ulteriore analisi dal “mio punto di vista” riguardo i problemi legati alla lettura, alla conoscenza della lingua straniera, alla matematica, che presentano i ragazzi delle medie e che tu “denunci” a ragione. Ritengo che da troppi anni a questa parte la scuola primaria venga considerata a livello sociale in generale un “parcheggio” e gli insegnanti come coloro che debbono sostituire a livello educativo e affettivo una famiglia spesso assente. A tal fine si delega a quest’ordine di scuola tutta la responsabilità della crescita cognitiva e affettiva dei ragazzi. E dunque è sempre e comunque colpa della scuola e in tal modo quei genitori che non riescono a gestire i propri figli possono facilmente scaricarsi delle proprie responsabilità. Mi spiego con degli esempi perchè capisco che il commento è un pò forte, ma certo non distante da tante realtà.Se un insegnante, nel cercare di trasmettere quelle regole di convivenza civile e di rispetto delle libertà e dei diritti altrui, sollecita i genitori al rispetto delle regole impartite a scuola, che possono spaziare dalla “semplice” osservanza dell’orario (e dunque la puntualità) a quella più importante e impegnativa dell’esecuzione del compito assegnato ( da terminare a casa se non concluso a scuola per indisciplina, ovvero assegnato per casa), fino ad arrivare al rispetto delle diversità, di ogni genere ( di capacità, fisiche, di costume…), ecco che, di fronte ad un atteggiamento leggermente più autoritaro dell’insegnante, insorge il genitore a difesa del proprio figlio, stressato dall’impegno scolastico, frustrato nel non poter esprimere il proprio pensiero ( che spesso si traduceva in prese in giro a discapito dei più “deboli” ), quasi psicologicamente “violentato” da quei rimproveri o da quelle assurde imposizioni. Dunque l’insegnante e poi la scuola, sembra quasi sia stata vista come un bosco abitato da lupi famelici (le maestre appunto ) pronti a mangiare il bambino, il quale deve ben essere protetto da tale pericolo, ma nel quale bosco deve stare per poter imparare tutto della vita. Ora, è vero che in passato i maestri insegnavano a suon di bacchettate e di schiaffoni, e che gli alunni terrorizzati non osavano neanche gurdarli negli occhi…ma per fortuna adesso tutto questo non c’è più nè ci sarà più. ma ciò non per merito della pluralità degli insegnanti in una classe o per la loro specializzazione nell’insegnamento di alcune materie, ma perchè sono cambiati i tempi ed anche, per fortuna, la cultura pedagogica e didattica, per cui non credo che il maestro unico possa cela re in sè un ritorno a quel vecchio sistema ormai morto e sepolto. Semplicemente( si fa per dire)a mio parere può permettere, primo di rivalutare la figura professionale dell’insegnante, che proprio perchè ora”rappresentata” da varie figure in contemporanea crea una gran confusione nei bambini e nelle famiglie: una dice una cosa, l’altra fa il contrario; una dà i compiti quell’altra no ( e allora è più brava, perchè meno fatica per il bambino=meno tempo perso per il genitore), una viene sempre a scuola, l’altra un giorno si e tre no ( tanto è coperta dalla compresenza). Io credo che ciascun insegnante ora diventi più responsabile delle proprie azioni ( e forse è questo che fa paura, perchè molte sotto sotto non vedono l’ora di lavorare per conto proprio senza doversi accordare con colleghe con le quali ben poco condividono didatticamente). In secondo luogo, si riuscirebbe certamente a gestire meglio nel tempo scolastico, la rotazione disciplinare, senza dover frettolosamente interrompere un la voro perchè è finita l’ora e adesso c’è matematica, oppure arrestare un discorso di lingua perchè si è ” sconfinato ” in un tema di scienze che non è il mio ambito e che dovrà affrontare la mia collega, quando più le sarà possibile, interrompendo interrompendo un processo intellettivo di collegamento dei contenuti che permette di avere la visione del tutto nel particolare. In ultimo luogo, con questo sistema del maestro unico, l’insegnante può più serenamente decidere i tempi e i modi attraverso i quali dare priorità a determinate discipline o all’acquisizione di specifiche abilità. Dico tutto questo anche per esperienza personale “in corso”. Ho sempre lavorato al tempo pieno con una collega fantastica con la quale la sintonia era completa. Quest’anno però si è creata una situazione anomala nella mia scuola, per cui nella prima ( in cui insegno) si è dovuto organizzare un orario disciplinare con la prevalenza. In pratica nella mia classe insegno tutte le materie, tranne matematica, scienze inglese e religione. E’ vero che il lavoro è maggiore, ma certamente è meno angosciato daglio orri e dalla scansione disciplinare: ci sono giorni in cui dò priprità all’italiano ed altri in cui la dò a storia, o riesco afare tutt’e due insieme, senza correre il pericolo di “sconfinare” in unterritorio non mio. In tal modo credo si riesca a sopperire meglio a quelle mancanze di cui parlavi, e cioè del saper leggere, del comprendere un testo perchè si riesce da avere una visione d’insieme di tutta la classe e di ciascuno. E forse così spero e mi auguro, si riesca anche un pò a mettere in evidenza che molti contenuti troppo tecnici per bambini piccoli, andrebbere ridimensionsionati a favore di altri più necessari e basilari per l’acquisizione di abilità più specifiche e future. Come il leggere e lo scrivere, fare un esempio. Queta è l’abilità pripritaria e basilare per tutte: se un alunno non legge in modo scorrevole, non comprende un testo, troverà sempre difficoltà nello studio di ogni disciplina, se non riesce a decodificare i vari linguaggi, come può acquisire quello tecnico, artistico o logico? Inoltre riducendo il tempo scuola a quello antimeridiano (la mattina ha l’oro in bocca)si darà priorità a quelle attività basilari per l’acquisizione di strumentalità, riportando ( spero) il compito quotidiano a casa, che a causa del tempo scuola lungo non è posibile sempre dare e che ritengo importantissimo e a livello cognitivo, come momento in cui il ragazzo rielabora i contenuti acquisiti a scuola da solo, non con la classe e la maestra lì, sempre pronta a dare aiuti, e a livello sociale, come significante di un impegno proprio che va curato e condotto personalmente, come ciacsuno fa con il proprio lavoro, importante perchè rende consapevole il ragazzo delle proprie capacità e responsabile delle proprie azioni. Formare un cittadino significa in prmis formare un uomo consapevole e responsabile.
E infine, concordo in pieno con te con la necessità di instaurare un sistema di controllo e di valutazione più realistico, oggettivo e professionale.
Pubblicato lunedì 17 novembre 2008 alle 11:04
Dopo aver letto il commento di Riccardo,mi spiace che la scuola italiana (primaria e media, abbia raggiunto questo livello di “qualità”. Forse io insegno in una scuola atipica, considerato che i problemi presentati da Riccardo,in larga misura non sono vissuti da me e dai miei colleghi, dagli alunni e dai colleghi della media. Resta il fatto che non si può etichettare la scuola italiana sulla base delle esperienze personali! Mi spiace anche per lei che è costretto a lavorare con alunni che non hanno nessuna nozione di geografia e soprattutto che non sanno leggere, non sanno le tabelline e non sanno fare le divisioni con il divisore ad una cifra, ma menomale che dopo il triennio delle medie hanno imparato a leggere e a fare le divisioni, considerato poi che i contenuti della scuola elementare non sono poi così difficili, (lo ha scritto lei, non lo dico io).Le auguro tempi migliori, considerato che fra qualche anno ci saranno gli ottimi frutti del dopo riforma Gelmini.
Pubblicato mercoledì 19 novembre 2008 alle 20:00
Sono un insegnante di ruolo e dichiaro apertamente di non aderire al coro di proteste di piazza del tipo “non-global” contro l’art. 4 del DL no137.
I motivi sono diversi, ma ne elenco solo due,che non sono né ideologici ,né politici perché fanno parte della mia esperienza lavorativa:
Sono nove anni che lavoro in una scuola nel gruppo organizzativo così detto “modulare”e precisamente 4 su 3 classi in verticale ,(solo gli addetti ai lavori possono capire cosa significa ) il più macchinoso,faticoso e dispersivo dei moduli; ho sempre operato dalle venti alle ventidue ore “frontali curricolari”, (parlo logicamente del tempo scuola ) ribadisco curricolari, cioè né di compresenza né di mensa e gioco ,ma di lezione frontale , quindi la legge.. ,anzi no, “Il Decreto “ in questo esperienza non mi porta nessuna novità! Al contrario , a questo proposito “credo” di percepire nella legge –decreto un fatto positivo quando dice…di “dare più incentivo (fondo d’Istituto) a chi fa più ore ,perché bisogna dire che nello stesso plesso con diversa organizzazione (Tempo Pieno),la maggioranza , è bene ribadire che è la maggioranza,di ore curricolari , cioè di lezione frontale, ne fanno dalle dodici alle quindici massimo! Le altre logicamente sono di mensa e gioco( 10 ore non programmate,non verificate non valutate nella scheda ufficialmente ) ,oppure di compresenza (dalle sei alle nove ore per classe ) che spesso nella carta sono accompagnate da tante belle parole ma nella realtà si concludono la maggior parte delle volte con un nulla di fatto….!!!!Questo spesso i genitori non lo sanno .
Il secondo motivo mi porta a ricordare ,che sempre per ragioni organizzative , nel nostro plesso abbiamo dovuto adottare il maestro che facesse italiano e matematica nella stessa classe ,perché nessuno , magari solo in senso collaborativo , di solidarietà, ma anche didattico, ha voluto mai sacrificare qualche ora di compresenza ogni tanto…delle tante a loro disposizione ! Faccio presente che in quella occasione nessuno ha mosso un dito per disapprovare il maestro “tuttologo “ adesso, chissà perché. …….un coro di proteste !! Si capisce bene la ragione : bisogna abbandonare dei “privilegi”indebiti che non erano stati acquisiti visto che poi alla fine tutti prendiamo lo stesso stipendio…!
Pubblicato giovedì 20 novembre 2008 alle 13:46
Salve a tutti/e.
Elyno…che dire…sono appieno d’accordo con te!E…non aggiungo altro.
Sono di ruolo esattamente da 8 anni e insegno :2001/2002,area antropologica;dal 2003 al 2005 docente tutor insegnando tutte le discipline(riforma Moratti che con il suo corso di 40 elaborati e 80 ore on-line…solo Dio sa…!);dal 2006/2008 area matematico-scientifica e informatica su due classi;da quest’anno,il preside m’ha tolto la continuità didattica e quì stendiamo un velo molto pietoso…e sono un un modulo 4/3 area antropologica e linguistica e ho 22 ore frontali:NE’ COMPRESENZA Nè MENSA E GIOCO.
Assenteismo e lassismo professionale da parte di chi vien favorita.Ecco che… e non mi linciate…ma dato che ci sono docenti che sono “TUTTOLOGI” da sempre…non mi dispiacerebbe il maestro unico per tre motivi:uno,sono stata docente “tutor”;due,ogni docente deve esser preparato in tutte le discipline…e,almeno parlo per me,dare par condicio a ogni disciplina per la formazione del discente;tre, sono stanca dei favoritismi e scaricabarile.
Del decreto non ammetto solo i tagli di precari…che hanno voglia di lavorare…!
Per giunta apro e chiudo parentesi in merito e non vorrei diramarmi,nè uscire fuori dalla tematica di codesto blog…ma per colpa dei lavativi…tutti gli altri stanno pagando le spese e offese con il decreto Brunetta.
Perdonatemi…e un abbraccio a tutti.
Pubblicato giovedì 20 novembre 2008 alle 20:22
Salve M.Grazia ,
non sai quanto mi fa piacere sentire ogni tanto una voce fuori dal coro ..! Mi sto chiedendo in questi giorni ,ma anche da alcuni anni ,da quanto cioè, sono capitata in un plesso dove convivono,molto strettamente……..tutti e due i tipi di organizzazione ,di essere una bestia rara !!!! Solo perché chiedo che si rispetti nel modo giusto questa benedetta legge dell’autonomia ! Perché le colleghe del Tempo cosiddetto Pienooooo,pensano di viverla come un’autarchia e hanno continuato senza nessun sacrificio a lavorare in due,su una classe ,a volte anche di solo dieci alunni ,( parlo logicamente della mia realtà )dividendosi il curricolo e monopolizzando,con le tre ore di inglese altre compresenze da aggiungere a quelle che già avevano,costringendo noi del modulo ,in minoranza ,a esercitare l’area logico matematica anche su tre classi in verticali !!
IN sole cinque classi a T.P.si sommano 40 ore di compresenze ….in pratica il lavoro di due maestre che vengono pagate senza rappresentare niente o quasi niente … e non mi riferisco a quelli che giustamente lavorano con impegno .Quelli che vanno in piazza a protestare queste cose non le sanno ???!!!!
Per queste prepotenze ben venga il decreto Gelmini e non mi importa se mi considerano la pecora nera ! Si, lo so , che per alcuni ci rimettono altri che sono innocenti .. e me ne dispiace !
Un saluto a tutti i colleghi ..e buon lavoro !
Pubblicato venerdì 21 novembre 2008 alle 09:56
salve a tutti,
casualmente mi sono trovata in questa pagina e ho incominciato a leggere. il tempo è tiranno pertanto la lettura non è completa, mi auguro per questo di non essere punita per eventuali errori grammaticali e/o di comprensione. permettetemi di inorridirmi davanti “a ben venga il decreto Gelmini” L’avete letto? Secondo me è la distruzione della scuola pubblica, non si basa su nessuna considerazione pedagogico/didattica e poteva farla solo una persona che sputa sul piatto dove ha mangiato. (abilitata in quel meridione tanto vituperato). Non so in quale realtà state insegnando, la mia è quella dove tre ins su DUE classi (non su una come continua a dire la ministra)stanno facendo un ottimo lavoro di crescita non solo degli alunni, ma anche dei docenti. Se questo vi pare poco…
a presto
gabry
Pubblicato venerdì 21 novembre 2008 alle 14:13
Buon pomeriggio a tutti/e.
Salve a te,Elyno…posso solo dirti una cosa:Ti sei identificato/a “pecora nera”…beh…allora viva le pecore nere…almeno,metaforicamente parlando,il futuro gregge…belerà a dovere!
Abbracci a te e mai demordere…anzi piu’ grintosi che mai.
Niente e nessuno fermera’ la passione per cio’ che si fa,nè avranno da dire nulla.
Lascia parlare…alla fine i nodi vengono al pettine e il tempo ci darà ragione.
Abbracci a tutti/e
Pubblicato venerdì 21 novembre 2008 alle 16:21
Voglio rispondere alla collega Gabriella….. e le dico subito che non sono del “meridione tanto vituperato” !( Ha qualcosa sui meridionali? Deve essere diversa la scuola del Sud ? ).Non sputo mai su nessun piatto e tanto meno sul piatto dove mangio !Sono una maestra abilitata e vincitrice di un regolare concorso,che ,voglio precisare alla collega, non mi ha fatto scegliere l’area disciplinare da insegnare, (concorso superato con una media piuttosto alta…,ma non è questo che fa un’insegnante brava o meno brava ).Insegno da molti anni ,e l’ho sempre fatto e lo faccio tuttora con dedizione ed impegno ,gratificata non certo solo dalla “retribuzione materiale” ,ma da quella morale e affettiva dei bambini e dei genitori .. e ,aggiungo , anche delle colleghe .. ..!
La mia espressione ,“ben venga la Riforma ,anzi no, Decreto Gelmini “ ,che tanto l’ha scandalizzata ,l’ho spiegata con due miei interventi e quindi non sto qui a ripetermi , comunque se l’ho detto , ho sicuramente le mie buone ragioni : sono molto democratica ,rispetto le sue idee , ma voglio che gli altri rispettino le mie, perchè difficilmente mi accodo , se non lo ritengo giusto.
Tuttavia ,cara collega , due cose gliele voglio dire.
Primo punto : se la scuola va bene o male non dipende da una sterile legge fatta a tavolino ,ma dalle persone che si impegnano e vi lavorano senza strumentalizzare ,ma credendoci fino in fondo, anche nelle moltiplici difficoltà,… e noi sappiamo che lavorando con i bambini ..quelle non mancano mai.
Riguardo poi alla “considerazione pedagogica –didattica “con cui spesso ci riempiamo la bocca a sproposito , per ripararci ,dico io, dietro un dito ,…la ritengo molto personale , acquisita ,prima teoricamente (corsi su corsi ,autoaggiornamenti , studio e ricerca individuale )e poi sperimentata gradualmente lavorando con passione con i bambini.; nessun decreto può toglierla, né dare.
Secondo punto : non mi sembra poco quello che fa , è semplicemente il suo dovere e il dovere di tutti noi insegnanti….. indipendentemente dalle condizioni esterne .
Ho operato in tutti i modelli che si sono succeduti da venti anni a questa parte ,scuola tradizionale , Tempo Pieno, organizzazione modulare 3 su 2 ,e 4 su 3 ( in verticale ) e ho sempre cercato di organizzarmi per svolgere al meglio il mio lavoro per il bene degli alunni .
La mia realtà lavorativa è sicuramente diversa dalla sua, che mi dice tre ins. su due classi ,immagino in orizzontale ??.Ha mai insegnato matematica in tre classi in verticale??Ha mai insegnato insieme a una collega che deve fare matematica in terza ,quarta e quinta e la responsabilità della classe è solo tua ,solamente tua …e sappiamo cosa voglia dire avere la responsabilità di una classe in una scuola Primaria e nettamente al di sopra di qualsiasi materia !!!
E poi ci meravigliamo della nuova legge … a me, non fa né caldo e né freddo ….!
Come vede , le realtà sono tante, non può far riferimento solo alla sua e non si inorridisca per niente, si deve inorridire se nella scuola ci sono degli insegnanti che pensano di aver acquisito dei privilegi in più rispetto ad altri ,pur mangiando nello stesso piatto ……!!!!
Discutere serve solo a chiarire e allargare le nostre idee che spesso sono ristrette nel nostro piccolo, perché comunque ,la nuova disposizione ,nolente o volente , la deve applicare anche lei !!
Cordialmente Elyno
Un saluto affettuoso a M. Grazia.
Pubblicato sabato 22 novembre 2008 alle 14:08
Carissima Elyno,ho letto il tuo ultimo intervento di risposta alla signora Gabriella…e…ti diro’ è inutile parlare con chi o aver una discussione estremamente democratica con tanti “innominati” che non vedono al di là del proprio naso.Ma almeno l’Innominato manzoniano…ammise i propri errori e si pose nelle mani della Provvidenza Divina;coloro che parlano e vivono nei loro stolti pregiudizi…a mio avviso,hanno problematiche di fondo.Beh…W IL MERIDIONE…con tutto l’estremo ossequio e rispetto per L’ITALIA TUTTA poichè l’erba cattiva esiste ovunque…e BASTA buttar vituperar il Mezzogiorno d’Italia.
Per giunta…la scuola siciliana prima vera scuola…quindi: “nun ce scurdamme ‘a STORIA D’O’ PAESE NUOSTE!”
Perdonatemi se ho inserito l’intercalare dialettale,ma appunto…non estirperò mai le mie radici…e parto dal presupposto che dal marcio…sta a noi…ricavarne il buono indipendentemente dall’eta’,sesso e/o regione geografica.
Elyno…non mollare mai.Le tue idee sono uguali alle mie.Passione e dedizione per il nostro lavoro sono ad oltranza…e non esiste,nè esisterà alcuna riforma,decreto e comma e articoli futuri che possano scemarle.Bacioni Elyno e abbracci sinceri.
Abbracci a maestro Alberto e tutti colleghi e studenti.
Pubblicato sabato 22 novembre 2008 alle 14:13
* REVISIONANDO,HO visto l’errore…
Carissima Elyno,ho letto il tuo ultimo intervento di risposta alla signora Gabriella…e…ti diro’ è inutile parlare e/o aver una discussione estremamente democratica con tanti “innominati” che non vedono al di là del proprio naso.Ma almeno l’Innominato manzoniano…ammise i propri errori e si pose nelle mani della Provvidenza Divina.Coloro che parlano,e vivono nei loro stolti pregiudizi…,a mio avviso,hanno problematiche di fondo.Beh…W IL MERIDIONE…con tutto l’estremo ossequio e rispetto per L’ITALIA TUTTA poichè l’erba cattiva esiste ovunque…e BASTA buttar vituperar il Mezzogiorno d’Italia.
Per giunta…la scuola siciliana prima vera scuola…quindi: “nun ce scurdamme ‘a STORIA D’O’ PAESE NUOSTE!”
Perdonatemi se ho inserito l’intercalare dialettale,ma appunto…non estirperò mai le mie radici…e parto dal presupposto che dal marcio…sta a noi…ricavarne il buono indipendentemente dall’eta’,sesso e/o regione geografica.
Elyno…non mollare mai.Le tue idee sono uguali alle mie.Passione e dedizione per il nostro lavoro sono ad oltranza…e non esiste,nè esisterà alcuna riforma,decreto e comma e articoli futuri che possano scemarle.Bacioni Elyno e abbracci sinceri.
Abbracci a maestro Alberto e tutti colleghi e studenti.
Pubblicato sabato 22 novembre 2008 alle 21:15
salve, non pensavo di ricevere risposta così velocemente. Cari Elyno e Grazia io non ho nulla contro il meridione, anzi…è la ns ministra che ha preso l’abilitazione a reggio calabria e poi ha criticato aspramente la scuola del sud. io mi stavo riferendo a questo e non c’era niente di allusivo nei vs confronti.Anch’io ho superato brillantemente il concorso,ho fatto innumerevoli aggiornamenti (159h nel 2007/2008)e non ricordo più neppure i miei anni di servizio e le innumerevoli riforme che ho vissuto. è vero mi dovrò adattare anche a questa, come sempre lo farò. devo però confessarti che forse la categoria degli ins. è stanca di rimediare alla mancanza degli altri con la buona volontà
Pubblicato sabato 22 novembre 2008 alle 22:03
Buonasera…prima d’uscire passavo da qui per i saluti e augurarvi buon week-end a voi tutti.
Gabriella…non ho capito quest’ultima cosa detta : “è stanca di rimediare alla mancanza degli altri con la buona volontà.”
Beh…se ti riferisci al fatto che si è stanchi di fare il proprio lavoro e quello degli altri…che “vegetano”…ti diro’…solo in parte sai perchè?Alla fine…chi giudica sono proprio gli alunni e non noi.Loro sanno riportare tutto e sono attenti osservatori.
In proposito,racconto brevemente…un episodio capitatomi proprio stamani.
Giovedi si è riunito il consiglio d’interclasse e come da routine da 8 anni…le colleghe affidano a me la scrittura del verbale delle classi.Ebbene si’…proprio il tipo d’insegnante altezzoso,che non sa neanche cosa sia l’umiltà…insomma che va a guardare la quantita’ di servizio e non la qualita’,è entrata in classe mentre facevo lezione…e ha detto davanti alla scolaresca le testuali parole:”Grazia,mi dai il verbale?lo copio…non so che scrivere!”
Ho risposto con altrettante parole:”non ci son problemi,ecco il verbale…!”
Dopo a fine giornata,con la faccia paonazza…è venuta e ha detto: “sei piu’ piccola,ma la piu’ grande.Rispecchi la scuola vera avulsa da tutto il marcio.”
Le ho risposto:” credo in quello che faccio e al di là dell’istruzione e…dire: grazie,scusa,perdono…e/o tender una mano nel momento del bisogno arricchisce tanto,ma mai approfittarsi e/o usare prosopopea…perchè decade l’esser umano.Basta esser umili!”
Ritornando al discorso della “buona volontà”(sempre se ho capito quanto hai asserito)…in questo caso…per me non è stata stanchezza…ma arricchimento morale e socio-culturale.E non è la prima volta che mi capita.E…poi gli alunni…osservando e inglobano e sanno benissimo molto piu’ di noi.
Buon week-end a tutti.
Abbracci Elyno e Gabriella…spero di aver capito…e per me…che il ministro si sia o meno laureata al Sud…non m’importa tanto.Sai cosa m’importa?Come lavoro io!E l’importante che sono apposto con la mia coscienza!
Se mi son scagliata anche in maniera forse pesante…ma se si vuol avere un dialogo,un confronto con me…non si deve mai fare differenze interregionali,nè provinciali…perchè li’…si va ad intaccare non me…ma ESSERI UMANI che possibilmente hanno un cuore,anima e cervello e al di là di tutto…il rispetto è prioritario e mi riferisco a tutta l’ITALIA e non solo al Mezzogiorno.E poi si parla tanto d’educazione interculturale…come la s’impartisce…se i pregiudizi provengono da noi come secondo canale di formazione socio-pedagogico e culturale dei futuri cittadini?Alla prossima
Pubblicato sabato 22 novembre 2008 alle 22:11
Gabriella,perdonami…so che ti riferisci alla categoria degli insegnanti…e non ad personam anche se ho fatto copia-incolla solo di: “è stanca di rimediare alla mancanza degli altri con la buona volontà.”…invece di copiare soggetto e compl di specificazione.
Abbracci
Pubblicato domenica 23 novembre 2008 alle 17:34
Anzitutto complimenti a maestro Alberto e grazie per la creazione del motore di ricerca: è davvero molto utile, soprattutto a scuola, poter navigare coi bambini in tranquillità!
Insegno nella scuola primaria da oltre 25 anni e venendo al topic di questo forum, ebbene … confesso di appartenere a quella maggioranza silenziosa che è ora cominci a farsi sentire.
Per quello che mi riguarda, nella mia scuola godo già di una certa impopolarità, ma poi, parlando a tu per tu con diverse colleghe mi sento dire “ma magari il maestro unico!” oppure “ma non è molto di più di quello che già mi trovo a dover fare!”
Non sto a ribadire ciò che hanno già molto ben espresso Grazia ed Elyno, ma vorrei puntualizzare alcune cose.
La realtà attuale comprende situazioni molto diverse: ce ne sono che indubbiamente funzionano, dove la pluralità è ben gestita e si rivela arricchente per insegnanti e bambini, ma ce ne sono tante, troppe altre, in cui la quantità (sia di insegnanti che di ore scuola)non è certo garanzia di qualità, anzi!
La smettano di voler far credere (a chi poi?) che la scuola primaria, così come è adesso, è una specie di Eden pedagogico-didattico che un cattivo ed ignorante ministro vuole “distruggere”. E poi comunque si smentiscono pure, perchè se all’uscita da scuola quegli stessi insegnanti vengono importunati o aggrediti da 51 genitori, vuol dire che qualcosa che non va c’è, ma non solo nei genitori.
E veniamo ai genitori, considerati spesso inopportuni, maleducati e quant’altro… sembra insomma che i genitori siano la “controparte”, mentre la nostra prima preoccupazione dovrebbe essere quella di stringere con loro un patto educativo forte, senza il quale il nostro lavoro diventa in gran parte vano. E a parte casi eccezionali, questo lo si può ottenere dialogando con loro con molta chiarezza, mostrandoci insegnanti che sanno cosa vogliono fare e perchè, mettendo anche, se necessario, dei “paletti” ad eventuali atteggiamenti scorretti. Questa non è teoria, è la pratica, anche faticosa ovviamente, dei miei molti anni d’insegnamento.
Ma basta con il vittimismo per favore!
E’ vero che il nostro lavoro non prevede la pausa caffè e non si esaurisce certo nel tempo passato in classe, ma ha altre soddisfazioni e altri innegabili vantaggi.
Pubblicato domenica 23 novembre 2008 alle 22:47
Buona sera a tutti ,
eccomi di nuovo a spulciare i messaggi che arrivano dall’etere , e vedo che , nonostante la domenica, c’è molto materiale per riflettere e pensare …. !!!Intanto mi voglio subito scusare con la collega Gabriella, perché rileggendo il commento ho capito che si riferiva alla ns. Ministra, ma di primo acchito, nell’estemporaneità ,alla domanda “L’ avete letto? “ ho pensato al mio commento ….. Io non so cosa il Ministro ha detto riguardo il Sud , ma le avrei risposto la stessa cosa che ho risposto a lei ,Gabriella ,perché come dice la cara collega Grazia , anch’io non ho pregiudizi di questo genere : vado sempre a fondo di ogni problema ,non mi fermo in superficie .
Ritorno a “L’avete letto ? “ Io rispondo di si, tutto , soprattutto l’art.4 e i relativi commenti …..non ci sono molte cose da capire : ha messo dei paletti fermi uguali, io dico ,finalmente,per tutti…!! Del resto Gabriella , anche tu come me , mi dici di essere passata per le innumerevoli riforme , quindi, dovresti ricordare bene che quando fu applicata la riforma dell’’85 ,quella modulare , si accorsero subito, che così come l’avevano progettata andava bene solo alle scuole delle grandi città, dove nello stesso plesso convivevano 2 prime , 2 seconde …ecc. Cioè il vero e funzionale modulo 3 su 2 , dove ho capito lei lavora .. e le altre scuole ?? E, di altre scuole , ti assicuro ne è piena l’Italia !.Uscirono altri decreti per rimediare : scomode classi in verticale maestra itinerante ,maestra prevalente in prima e seconda , ancor peggio .. il perverso ,dico io , 4 su 3 e mi fermo !
Per chi non è dentro la scuola , questa panoramica risulterà noiosa e incomprensibile quasi fantasiosa ….ma per chi ci lavora è reale ,molto reale .
Andando a vedere ,sopra , il risultato del sondaggio , mi domando io,che pochi sanno o fanno finta di non sapere che così la scuola non può continuare … ! Ritornando ai risultati leggo che il 59 per cento è contrario , il 16 per cento è favorevole .. perché ? Faccio questa analisi :la maggior parte dei contrari cavalcano la protesta politica senza avere cognizione di causa, senza sapere di cosa si sta parlando ;poi c’è una percentuale che si sente realizzato solo andando in piazza a fare confusione, indipendentemente dal problema ..,e poi ci sono tutti gli insegnanti che sono capitati ,come dice la simpatica collega Milena nell’ Eden !
Grazie, Milena, che ti unisci al nostro piccolo coro ,di quelle “ sempre pronte a rimediare “ a redigere verbali perché nessuno li vuole fare , a spendere serate e serate a stilare il POF , perché è l’unica funzione strumentale che quasi nessuno vuole coprire ….. Chissà perché ????
Per concludere chiedo a Gabriella , che questa maggioranza che protesta vuole che quelli che sono capitati ,non certo per i loro demeriti , nel purgatorio ci debbono rimanere ?
Scusatemi tutti …
un caro saluto ,alla mia, ormai amica, Grazia e un benvenuto di cuore a Milena !
Pubblicato lunedì 24 novembre 2008 alle 14:01
Buon pomeriggio a tutti/e.
Dolcissima Elyno,la cosa che m’inorgoglisce…è sapere,nonostante ci sia un monitor a separarci,che il confronto,la stima e soprattutto l’umilta’ vadano ad oltranza lungi da differenze regionali e interregionali.GRAZIE DI VERO CUORE,AMICA.
Ecco…non per togliere nulla a nessun tipo di professione poichè ogni lavoro è un ramo a se…ma il corpo-docente è stato quello piu’ flagellato da secoli…però SIAMO GLI UNICI PRONTI ad affrontare ogni avversità e CAMBIAMENTI REPENTINI che ogni Ministro della P.I. ha sancito.
Non voglio fare discorsi reiteranti…ma alla fine…i nostri “ministri” è la nostra scolaresca.Abbraccioni forti e sinceri Elyno e a voi tutti cari/e colleghi/e.
E…concludo travisando un proverbio latino:” verba e scripta volant(leggi),facta manent(nostro operato)!”
Pubblicato lunedì 24 novembre 2008 alle 22:58
Grazie a te Elyno per l’attenzione alle mie parole e ce ne sarebbero tante altre che vorrei dire … Per questa sera solo un paio. La prima si rivolge proprio ad Elyno per dirle che l’aggettivo secondo me più appropriato per definire il modulo 4 su 3 è ABERRANTE: è capitato anche a me e insegnavo matematica, scienze e musica in una prima, una quarta e una quinta! Un paio di anni dopo, invece, le cose sono andate meglio (si fa per dire): era sempre un 4 su 3, due prime e una quinta, io però insegnavo solo nelle due prime (non però le stesse materie) ma questa volta su due plessi diversi, insomma un 4 su 3 a scavalco!! Pensate solo alla difficoltà di fare un orario! E intendo un orario che permettesse di lavorare decentemente!(A parte naturalmente le nostre corse da una scuola all’altra con ore “buche” tutti i giorni).
E questa sarebbe qualità?
Ma poi siamo sicuri che l’organizzazione a modulo sia nata soltanto da eccelsi e innovativi studi pedagogici? Non è significativo che siamo l’unico paese in Europa (e forse nel mondo)ad avere un così alto numero d’insegnanti, senza avere di sicuro, comunque, i risultati migliori?
Bene, vista l’ora tarda e la “pericolosità” di quello che stavo per dire è meglio che mi fermi qui per ora.
Buonanotte a tutti.
Pubblicato martedì 25 novembre 2008 alle 14:42
Buon pomeriggio a tutti ,
il sondaggio non si sposta da lì , quindi cara Milena , possiamo dedurre che per il 56% dei nostri colleghi ,contrari al decreto , noi ,evidentemente ,figli di un Dio minore ,se fosse per loro … dovremmo rimanere in quel purgatorio del 4/3, perverso , aberrante a scavalco ……e chi più ne ha più ne metta !!!
Mi piacerebbe tanto che a questi forum ,dove trapelano spaccati di vita vera nelle varie realtà scolastiche che popolano la nostra bellissima Italia ,rispondesse un sindacalista …… , categoria che di solito scende in piazza per difendere la quantità dei posti di lavoro piuttosto che la qualità ..
Oppure si facesse sentire un insegnante del tanto osannato Tempo Pieno ,(premetto che non sono contraria al T.P.), uno di quelli che preso il trono più comodo non lo molla più…. E non sa che cosa significhi ,sulla propria pelle , lo “scavalco “ ,”fare ore di buco “ , “verticale “ , “itinerante “.. perché sovente conoscono (parlo sempre della mia realtà ) , soprattutto nell’ora di gioco e di compresenze il “bivacco “ .
Perdonatemi colleghi , ma la scuola non si “è rotta “, come qualcuno vuol far credere, con un decreto.., ne sono passati di decreti e per fortuna la nostra scuola ha continuato a funzionare ..e non certo per magia ..!!!
Un saluto a tutti e un grazie al maestro Alberto , mi piacerebbe sentire anche un suo parere !!!
Pubblicato martedì 25 novembre 2008 alle 17:36
Salve a tutti! Oggi mi sono fermata un po’ sull’altro argomento, quello del sondaggio, attratta dalla simpatica poesiola iniziale.
A proposito di rime, slogan e insulti vari, sono ahimè convinta che dalla piazza sia venuta fuori un’immagine davvero poco edificante della classe docente italiana! Tra le cose che mi hanno letteralmente scandalizzato una le ha superate tutte: la foto di bambini che mostravano un disegno di fuoco e fiamme con la scritta “Gelmini a fuoco”, visibilmente fatto da loro, o meglio fatto fare a loro … da chi? Da insegnanti? Cioè da educatori o educatrici? Forse da genitori? Per quanto resti comunque un atto inqualificabile mi auguro la seconda ipotesi, perchè se fosse vera la prima quegli insegnanti non dovrebbero essere “tagliati” ma licenziati in tronco! E poi si dice “poveri bambini” perchè vittime della riforma? Chi ha il coraggio di far fare certe cose ai bambini (ho letto di recente che una maestra ha perfino fatto fare un bel temino anti-Gelmini) e poi magari si riempie la bocca di educazione alla pace e alla legalità, dimostra di non conoscere nemmeno i presupposti della convivenza civile. Se la categoria degli insegnanti gode di poca considerazione e poco rispetto, questo tipo di protesta li ha diminuiti ulteriormente, come l’affermazione per cui un insegnante unico “non ce la può fare”. Ma dov’è la professionalità? Anche se qualcuno si è un poco specializzato “sul campo” la nostra formazione prevede l’insegnamento di TUTTE le discipline!!
E davvero ha ragione Elyno, che saluto caramente, quando dice che la scuola funziona non perchè ci sono 3 maestri o 1 soltanto, ma perchè ci sono insegnanti che credono nel lavoro che fanno. Ben vengano quindi, e concludo, seri criteri di valutazione che forse farebbero davvero qualche miracolo!
Pubblicato mercoledì 26 novembre 2008 alle 10:49
[...] E voi, siete favorevoli o contrari all’istituzione del Maestro Unico nella scuola Primaria? Rispondete al sondaggio. [...]
Pubblicato mercoledì 26 novembre 2008 alle 14:04
Buon pomeriggio a tutti/e.
Orripilante…!!!Milena…hai perfettamente ragione!Purtroppo e ribadisco purtroppo…la maggioranza dimentica l’etimologia della parola docente.
Vorrei dire solo una cosa…per colpa di questa “massa”,tutto il corpo-docente sta diventando lo zimbello della società!
E non è GIUSTO che si faccia un’erba un sol fascio!
Sarebbe bello…leggere in questo forum qualche “protagonista” de: ” disegno di fuoco e fiamme con la scritta “Gelmini a fuoco”…vorrei capire che valori;che cosa va ad inculcare ai bambini…futuri cittadini…sicchè ancor piu’ grave.
Saranno civili e democratici?O bulli e teppisti?Beh…a mio parere…è deprorevole.
Come si fa?Mah…
Comunque,siano essi insegnanti;siano essi genitori…in nessun caso e/o modo è accettabile.
Secondo voi…un ministro della P.I.(premetto che non sono di parte),anzi salda sulle mie idee imprescindibili,vedendo codeste scritte…potra’ mai…applaudire???
Perdonatemi,ma parlo in qualita’ di una delle persone responsabili della formazione
psico-sociale e didattica degli alunni.
Abracci di cuore a tutti.Elyno…esatto il modulo 4/3 è deleterio…e ne sono la protagonista…perchè nonostante sia io la “danzatrice” su tre classi,mi ritrovo a fare la “tuttologa”.
Ma la passione per il mio lavoro va ad oltranza.La linfa vitale sono i miei discenti.Quindi…seguiamo la stessa linea…e…il vento dei ricordi riecheggiera’ nelle loro menti.Bacioni cari colleghi
Pubblicato giovedì 27 novembre 2008 alle 11:18
Vorrei rispondere alla collega Patrizia ,( 8 Ott.) per dirle che io sono nove anni che non ho più compresenze ,sempre perché lavoro in quel… paradiso tanto decantato ,da quelle come lei che sono tanto contrarie alla legge, del 4/3, …..!!!
Eppure continuo a fare progetti .. laboratori ,recuperi , gite e tutto quello che c’ è da fare per il bene degli alunni .
Beate voi che tutte queste cose le fate solo in compresenza ….deduco da ciò che ci sono realtà completamente diverse.. ..e non mi sembra giusto, visto che poi abbiamo gli stessi diritti e gli stessi doveri ..! Solo se il decreto è servito per far conoscere che ci sono delle ingiustizie nella stessa categoria di lavoratori , già per questo ha una sua valenza!
Pubblicato lunedì 8 dicembre 2008 alle 11:38
Sì, come vedi ci sono realtà molto diverse e mi spiace.Lavoro in un pieno tempo, dove quelle 4 o 5 o 6 ore di compresenza vengono utilizzate per laboratori, progetti, uscite e gite, ti ricordo però che quanto sopra non è assolutamente obbligatorio per il “bene” degli alunni, si fa buona scuola in tanti modi, anche senza gite e uscite, inoltre, non so nel tuo Circolo, ma nel mio regolamento d’Istituto bisogna rispettare il rapporto 1 a 15, pertanto uscire da sole è contrario al regolamento, che, guarda caso, rispetta la sicurezza degli alunni e non mi sento beata perchè lavoro rispettando i diritti dell’utenza e “da noi” non si fanno uscite con il rappresentante di classe, perchè è solo l’insegnante che ha la responsabilità, e concludo che a mio parere non ci sono ingiustizie nella nostra categoria, ma forse un po’ di ignoranza. Buon lavoro!
Pubblicato lunedì 8 dicembre 2008 alle 16:50
8 dicembre, secondo post dopo quello del 15 settembre. Nessuno mi ha ancora risposto.
p.s. So per certo che l’educazione musicale resterà.
Pubblicato sabato 20 dicembre 2008 alle 16:04
Finalmente i decreti attuativi. Ora tutti: genitori,docenti e dirigenti hanno la libertà di fare quello in cui credono.Saranno i genitori che chiederanno il maestro unico, ci saranno docenti che si offriranno per diventarlo. sempre se la richiesta dell’utenza lo permetterà,ci saranno docenti che potranno continuare il tempo pieno tranquillamente, (prima era detto a parole che l’organizzazione del tempo pieno non veniva toccata, ora è scritto in un verbale).E per quanto concerne l’autonomia organizzativa essa stabilisce, (legge 59/97) che essa , cioè l’autonomia, si esplica liberamenter anche mediante il superamento dei vincoli in materia di unità oraria della lezione, dell’unitarietà del gruppo classe e delle modalità di impiego dei docenti. Pertanto NON E’ CONSENTITO A NESSUNO, se non alla programmazione del Collegio dei docenti, stabilire, nei limiti delle risorse disponibili,se un team di docenti deve riferirsi ad una sola classe o a un modulo. In definitiva, l’imposizione del maestro unico, (si sono accorti al Ministero),era in contrasto con quegli spazi di autonomia, in quanto lede le leggi statali e quelle regionali. Infine ricordo al Ministro che è irrealizzabile eliminare le compresenze, sempre per quanto sopra.A volte mi meraviglio di conoscere colleghe che si dimenticano, o non sanno o gli viene imposto di non sapere che il Collegio è sovrano. Allora care colleghe invece di lamentarvi di scavalco, verticale e di colleghe che sono salite sul trono, al lavoro sulla distribuzione dell’attività didattica, perchè la legge lo permette! Nel mio Circolo andiamo ad operare in classi anche per due ore, se questo permette unitarietà di insegnamento e rispetto per i colleghi.E anche io ho lavorato nello scavalco, in 4 su 3 in verticale e con poche ore di compresenza, ma questo purtroppo, e lo sapete anche voi, serve o a salvare posti o sperimentare ciò che ancora non è legge, perchè piace al Dirigente! E’ primavera svegliatevi bambine!!
Pubblicato domenica 21 dicembre 2008 alle 14:58
Ricordo a Patrizia (sicuramente più “sveglia” e informata di tante di noi)che la “sovranità” del Collegio non può prescindere dalla legge dello Stato e se sta scritto che le classi non di tempo pieno avranno un UNICO DOCENTE DI RIFERIMENTO vuol dire che così dovrà essere, punto e basta. Poi, invece di maestro unico lo potremo chiamare prevalente (come è già stato fatto e come in certe realtà già esiste), si potrà trovare qualche escamotage a seconda delle diverse esigenze, ma sarà comunque quell’insegnante ad avere la quasi totale responsabilità della classe. E mi domando se sarà l’unico titolare. Per ora ci sono ancora tantissimi punti da chiarire e parecchia confusione!
Pubblicato domenica 21 dicembre 2008 alle 15:02
Patrizia ,siamo tutti ben svegli ,se l’essere svegli non equivale a l’essere furbi ,perché altrimenti non ci sto…. , purtroppo non siamo più bambini ….!!!!
Sono tutti sicuri che c’è stato un retromarcia ??? Benissimo . Io sono solo sicura di una cosa, che,scelta o non scelta dei genitori, continuerò a fare 22 ore di lezione frontale in una classe ,come ormai faccio da 8 anni a questa parte, cioè come “ prima “ !!Ma sono sicura ,anche, che nel mio plesso ( 10 classi : 5 a TP e 5 a modulo ) non potranno tutti dire “ come prima “ e non certo per fare o non fare piacere al preside .
Aspettiamo intanto i numeri dell’organico di fatto… e poi, comunque vadano le cose, io sono già felice per il fatto che non ci sarà più il 4 su 3.
Quello che avviene da lei nel nostro plesso non è mai avvenuto ….! E non certo per ignoranza ,ma proprio perché il collegio è sovrano …più sovrano del nostro ?!( 50 insegnanti : 43 a TP e 7 a modulo )… non le sembra prepotenza ??
Anche da noi le gite non si fanno con i rappresentanti di classe e la responsabilità è sempre e solo la nostra .
Patrizia non me ne volere ,ma le cose ingiuste vanno combattute ,anche pur sbagliato che sia con un semplice decreto . Buon Natale di cuore ,….ci sono molte cose più importanti di queste !!
Pubblicato domenica 21 dicembre 2008 alle 18:27
Buon natale di cuore anche a te Elyno, ma io, le mie colleghe e il mio Dirigente non siamo furbi, conosciamo quanto stabilito dalla Corte Costituzionale in coerenza con quanto previsto dall’art. 117 del riformato Tit. V della Costituzione che attribuisce competenze in materia d’istruzione a Stato e Regioni, ma fatta salva l’autonomia scolastica. E per quanto concerne l’autonomia organizzativa si riporta “essa si esplica LIBERAMENTE anche mediante il superamento dei vincoli in materia di unità oraria di lezione, dell’unitarietà del gruppo classe e delle modalità di impiego dei docenti…..”Ed io insieme alla mia cara collega,sono sicura che continuerò ad insegnare in una classe a tempo pieno, garantendo ai bambini l’insegnamento di tutte le discipline, considerato che siamo entrambe specializzate in informatica, inglese e religione.Concludendo con DUE insegnanti si copre un tempo di 40 ore, rispettando anche due delle famose tre I, previste dalla LEGGE!Una cosa non capisco, come mai da 8 anni fai 22 ore frontali, sicuramente ti basavi sulla 148, ma 22 sono troppe, io sono arrivata a 17. A questo punto ,allora, anche felice anno nuovo!
Pubblicato martedì 30 dicembre 2008 alle 17:13
Segnalo a chi dice che la nostra scuola è fra le peggiori, i recenti risultati che riguardano la scuola primaria:
http://www.adiscuola.it/adiw_brevi/?p=435
http://www.giornaledibrescia.it/Contenuti/484484.html?idnews=3120
Vorrei evidenziare il fatto che i risultati nella scuola primaria, oltre che essere più che soddisfacenti, sono in continuo miglioramento: a quanto pare il modulo non ha fatto tutti quei danni che qualcuno su questo forum prospetta!
Le difficoltà semmai ci sono nelle medie, ora secondaria di primo grado; lì dove c’è bisogno che tipo di intervento intende fare il ministro Gelmini?
Io resto convinta che il ritorno al maestro unico sia solamente un inutile passo indietro.
Pubblicato mercoledì 31 dicembre 2008 alle 18:18
Se Alessandra si riferisce a me , rispondo che non mi permetterei mai e poi mai di dire che la nostra scuola e tra le peggiori , perché non è proprio vero …! E ne sono estremamente convinta al di là di tutti i sondaggi che in questo periodo sorgono ad hoc in tutti i siti …chissà perché ??Io non mi affido mai ai sondaggi perché so che lasciano il tempo che trovano e basta . E come il sondaggio che dice ( esempio banale ) che ,in media , ognuno di noi mangia sette polli….poi magari c’è quello che ne mangia 14 e chi non ne mangia nessuno …!!Quindi il sondaggio non fa un quadro della realtà sufficientemente veritiero : bisogna osservare tutte le situazioni e rispettarle al di là della moda del momento . Sono contenta di quello che dicono i sondaggi sul pane di protesta, oggi “quotidiano” , perché significa che abbiamo una buona categoria di docenti e tali rimarranno, Alessandra , ti ricordo che non verranno sostituiti !? Non è un semplice Decreto che toglie o dà bravura e professionalità alla nostra categoria . Sempre per questo motivo faccio presente che non è il modulo a fare danni ,….ho solo prospettato delle ingiustizie e delle disparate realtà che la nostra scuola presenta oggi nelle diverse, molto diverse ,organizzazioni ,e che ,quello che il Decreto propone,da anni viene già fatto in molte scuole ( sicuramente in minoranza ) , però nessuno se ne è accorto mai …e se pure consapevole ,come il nostro collegio ,( i numeri del nostro collegio li ho già illustrati sopra !!) non ha mosso mai un dito ( compresi i sindacati ) ,…..andava bene così ! Allora mi chiedo se andava bene così per noi , perché non debba andare bene per tutti ???
A Patrizia volevo rispondere che, per ” furbi “non volevo intendere che non eravate in regola con la normativa , ci mancherebbe altro…..! Anche noi siamo in regola con quella stessa normativa che hai elencato così bene ,eppure viviamo in due realtà completamente diverse ,…..come mai?La stessa normativa che ha permesso a voi, in due, di coprire due “I “ e a me da sola di coprirne tre, per permettere alla collega di fare matematica e scienze in tre classi ( in verticale ), non sembra questa legislazione troppo lassista e flessibile !!Scusatemi ,se tutti difendono il proprio orticello permettete che io difenda anche il mio …???Felice Anno a tutti .
Pubblicato giovedì 1 gennaio 2009 alle 22:24
Cara elyno, non era a te che mi riferivo, ma ad altri post precedenti che parlavano di come sono mal ridotte le nostre scuole.
Per quanto riguarda il tuo discorso sui bravi insegnanti che ci sono e che resteranno sono in sintonia con te, ma il discorso che io faccio è relativo alla qualità del loro intervento quando avranno probabilmente più alunni, niente compresenze e dovranno insegnare tutto.
Io da piccola avevo una brava maestra: godeva della considerazione di tutti i genitori, degli alunni e dei suoi colleghi. Se ne avessi avute di più però ci avrei certamente guadagnato, non perso.
Per quel che riguarda i numeri del tuo collegio di cui mi sembra tu ti stia lamentando, non vedo perché tu consideri corretto peggiorare la situazione di altri colleghi anziché chiedere di migliorare la tua: mal comune mezzo gaudio?
Pubblicato venerdì 2 gennaio 2009 alle 15:43
Si è vero, si taglia sulle compresenze ,che io non ho , quindi mi si dirà : “ la volpe che non arriva all’uva dice che è acerba “.Le stesse compresenze che per la maggior parte degli insegnanti che protestano ritengono che aggiungono qualità alla scuola ; io su questo faccio scendere un “velo pietoso” e non ne voglio assolutamente parlare ,ma non perché sono acerbe …. anzi, sono ormai fin troppo mature !!!Basta dire che, pur per la semplice funzione di coprire i colleghi che si assentano ( adesso succede di rado ) funzionano solo dalle 10:30 alle 13:30 massimo , nonostante molto numerose ( 40 ore su 5 classi a TP ,complessivamente il lavoro di due insegnanti ) . Nelle prime ore che si deve lavorare per prendere maggior frutti , si dividono le classi ….è qualità questa ??Non è meglio allora coprire ,anche solo per un giorno, con un supplente : è bene per noi che lavoriamo senza intralci, per i bambini che non vagano inutilmente perdendo ore di lezione , e per il / la supplente che viene che copre tutte le ore facendo anche tesoro di esperienza ? No , adesso non si può perché ci sono troppe compresenze .
Le compresenze servono per le due o tre uscite fatte durante l’anno ?? Neanche . Per le uscite sul territorio non si possono adoperare perché il pulmino del comune è omologato per la presenza di un solo adulto e l’autista non si prende responsabilità in più . Rimane l’unica sola uscita dell’anno fuori dal territorio . Ma non c’è anche ,religione ,inglese , sostegno e quant’altro , e qui mi fermo ; ho parlato solo delle funzioni extra delle compresenze …….
Per il numero degli alunni sono pienamente d’accordo , ma questo è un problema ormai vecchio di 10 anni.. anche senza Decreto .
Concludo,Alessandra , che io protesto non perché voglio che tutti stiano male come me , assolutamente no, anche perché io didatticamente, responsabilmente e in tutti i sensi che vuoi, facendo tutte le ore in una classe sto benissimo . ..starà male forse la collega che deve fare le tre classi in verticale ? Forse , ma spesso , proprio per questo si toglie qualche responsabilità ……
Non lo vedo giusto ,per principio , che chi fa 20- 22 ore di lezione venga retribuito come quello che ne fa solo 11 ,massimo ,diceva Patrizia ,17 . Abbiamo chiesto che una parte degli incentivi sia dato proprio a chi non ha compresenze e fa più ore ( come dice ,adesso , il tanto deprecato Decreto ).No, non si può , gli incentivi si devono distribuire a pioggia su commissioni quasi inesistenti ! Questa è la normativa esistente , senza precisi paletti ,e se non cambia non si può migliorare …
Deve rimanere così !?
Pubblicato sabato 10 gennaio 2009 alle 14:51
Penso che questo sia il mio ultimo intervento. “Conoscere” colleghe che sono convinte che ci sono docenti che non rispettano il contratto che prevede 22 ore di insegnamento + 2 di programmazione , è inammissibile. Nella mia classe a tempo pieno insegno per 20 ore frontali + 2 di compresenza per garantire l’alternativa, e quando ho riferito di 17 ore frontali, intendevo in una classe, le restanti in un’altra per raggiungere le 22. Siamo all’incompetenza più dilagante affermare che si vogliono incentivi sulle ore di contratto!! Non ho mai conosciuto colleghe che non lavorano le 24 ore previste dal contratto. Inoltre la compresenza è lavoro alla grande se viene fatta con serietà e professionalità e nel mio caso è legge, perchè perchè chi non si avvale dell’IRC, lo Stato deve garantire l’insegnamento di un’altra disciplina.Spero di non incontrarti mai Elyno!
Pubblicato sabato 10 gennaio 2009 alle 16:27
“ Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire “!! Dopo tanti interventi fatti per spiegare come funziona l’organizzazione del mio plesso ,Patrizia di rimando continua a parlare di incompetenza . Ma incompetenza di chi ?? Forse dei regolamenti odierni che lo permettono ? Allora ,per la seconda volta ribadisco, ben venga una nuova legge ..!!
Comunque prima di chiudere volevo ribadire che tutti i docenti , ma proprio tutti , fanno 22+2 ,io non l’ho mai messo in dubbio , non era questo il contenzioso .
Grazie per la speranza palesata…e comunque vadano le cose, le auguro sempre un buon lavoro !
Pubblicato giovedì 15 gennaio 2009 alle 16:00
Mi domando perché si dovrebbe incentivare chi fa 22 ore complessive su una classe SENZA compresenze, e non chi ne fa 22 CON le compresenze: le ore sono le stesse.
Se invece vogliamo dire che è più faticoso non avere le compresenze è vero, anche lavorare in ferriera è più faticoso che fare l’impiegato, ma l’impiegato è retribuito di più.
Io sono ragioniera, avevo una collega non diplomata che prendeva più di me perché faceva più straordinarie, solo che lei durante l’orario di lavoro se ne stava con le mani in mano e poi recuperava nelle ore extra.
Allora dobbiamo retribuire chi lavora meglio. E’ vero, ma chi stabilisce cosa è meglio ?
Secondo mia mamma è meglio una maestra che insegna agli alunni il nome corretto di tutti i capoluoghi di provincia della mia regione (LOMBARDIA), secondo me è meglio una maestra che insegna agli alunni a usare il PC anziché la calcolatrice, secondo mio marito è meglio una maestra che insegna loro come si gioca a calcio. L’unica cosa su cui siamo d’accordo è che debba sapere l’italiano ed essere chiara quando si esprime.
Come la mettiamo? A questo punto non se ne esce più.
Il problema è che bisogna attivare un sistema che dia la possibilità di insegnare meglio, con maggior soddisfazione e pluralità- forse così le cose hanno qualche probabilità in più di funzionare – ma per farlo non servono i tagli: serve competenza, ascolto e condivisione.
Pubblicato giovedì 15 gennaio 2009 alle 16:11
X elyno, visto che sei un’insegnante non ti è venuto il dubbio che se “Dopo tanti interventi fatti per spiegare come funziona l’organizzazione del mio plesso” non si è ancora capito forse è perché non sei stata chiara quando ti esprimevi?
Pubblicato giovedì 15 gennaio 2009 alle 23:51
Si avvicina il periodo delle verifiche e dei giudizi ,periodo per noi insegnanti molto impegnativo, quest’anno ancora di più ,perché alle prese con la nuova valutazione , ma la dedizione al lavoro , ci porta sempre a superare tutte le difficoltà e …a me , ad accettare con benevolenza anche il giudizio datomi da Alessandra , di essere un insegnante poco chiara , grazie Alessandra!! Le ricordo comunque ,proprio come insegnante che a volte è vero il contrario …!
Forse perché ragioniera ,ha visto nelle mie valutazioni ,solo e soltanto semplici cifre , ma le assicuro non è così ,fare l’insegnante di scuola Primaria è veramente tutt’altra cosa ..!
Non mi addentro sull’esempio fatto del “meglio” molto soggettivo di ognuno di noi , per poi inesorabilmente ritornare sull’argomento ”tagli”….. la lascio tranquilla nella sua convinzione che la qualità delle competenze dipenda da essi e non dalla responsabilità , la preparazione e la passione di chi opera nelle scuole .
Ah ,dimenticavo … calzante l’esempio che unisce l’insegnante senza compresenze all’operaio delle ferriera e quello con le compresenze all’impiegato !!!
Pubblicato venerdì 16 gennaio 2009 alle 21:58
Cara elyno il mio esempio non “unisce l’insegnante senza compresenze all’operaio delle ferriera e quello con le compresenze all’impiegato”, semplicemente dice che la valutazione del lavoro di una persona dipende da molti fattori e chi lavora con le compresenza affronta difficoltà diverse dalle tue.
Pubblicato sabato 17 gennaio 2009 alle 16:01
Cara Alessandra ,ho capito benissimo quello che volevi dire , scusa la mia ironia , ma in quel momento ho pensato che forse lavorare in una ferriera sarebbe stato si, più faticoso, ma sicuramente meno stressante, anche se il mio lavoro lo faccio sempre molto volentieri .
I problemi della nostra scuola non si giudicano a livello di fatica , sono ben altri ….lei può giudicare solo dal di fuori ,e posso anche accettare il suo giudizio, ma accetta anche l’opinione di chi è “addetta ai lavori “ forse la questione la vede più globalmente .
Vedi ho capito che la maggior parte delle persone ,in questo mondo molto individualista , quando non ha argomenti validi per contraddire l’interlocutore ,incomincia con le offese ….
Patrizia dice che non mi vuole mai incontrare …le assicuro che non sono un orco ,anzi sono una persona molto democratica .
Lei mi dice che non sono una buona insegnante …visto che non mi faccio capire e ho anche la faccia tosta di chiedere cose che non mi spettano ,tutto questo solo perché non la penso come voi .
Le posso assicurare che sono tre anni che non prendo incentivi ,perché per principio mi sono rifiutata di stare in commissioni che spesso esistono solo sulla carta : quando una cosa la ritengo sbagliata non l’accetto ,anche a mio svantaggio . Non pretendo di cambiare l’opinione di nessuno , ma ritengo che tutti dovrebbero oggettivamente sentire con umiltà anche quello che dice l’altra campana !
Non so se ha seguito ,l’altra sera ,“Anno Zero “ , la giornalista Annunziata aveva tutte le ragioni
( premetto che non sono una sua fan), ….questo per dire che cosa ? Non si può discutere un argomento solo se ci piace sentire unicamente quelli che la pensano come noi : la verità ha sempre due facce .
Pubblicato lunedì 19 gennaio 2009 alle 10:27
“lei può giudicare solo dal di fuori”.
Io posso giudicare dall’esperienza che ho fatto quando per cinque anni mio figlio ha frequentato la scuola elementare ed io, in qualità di rappresentante di classe, ho condiviso con le insegnanti i problemi che giorno per giorno dovevano affrontare.
Certo, il peso lo sentivano loro, ma io ne ero informata e ti assicuro che anche se non ero direttamente coinvolta, mi rendevo conto e sapevo valutare quali erano i vantaggi e gli svantaggi che si trovavano ad affrontare le maestre. Come ho già detto ognuno ha i suoi.
Ma se torniamo alla riforma Gelmini, mi pare che di tutto ciò non si tenga conto in alcun modo, semplicemente si tagliano risorse e non si migliora il servizio. Anzi lo si impoverisce.
Infine mi spiace che tu ti sia offesa quando ho detto che non sei stata chiara, non era nelle mie intenzioni. Io ho semplicemente constatato il fatto ed è per questo che ho inviato un post separato: non volevo mettere in dubbio le tue capacità in genere, ma intervenire solo sul caso specifico.
Non ho più intenzione comunque di tornare su questo argomento anche perchè ormai il danno è fatto. Spero solo che la scuola sappia dare il meglio, come spesso sa fare nelle occasioni di difficoltà.