La riforma Gelmini punterà sul merito



mariastella gelmini

Quali saranno i punti saldi della politica del nuovo ministro della Pubblica Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Mariastella Gelmini? Potremo parlare di una vera e propria Riforma Gelmini?

Il suo pensiero si può evincere dalla sua proposta di legge presentata il 5 febbraio di quest’anno titolata :”Delega al Governo per la promozione e l’attuazione del merito nella società, nell’economia e nella pubblica amministrazione e istituzione della Direzione di valutazione e monitoraggio del merito presso l’Autorità garante della concorrenza e del mercato“.

Le idee forti del disegno di legge sono le seguenti: Cito quasi testualmente:

  • valorizzazione del merito nel sistema scolastico e universitario
  • valorizzazione del merito degli studenti
  • valorizzazione del merito dei docenti
  • piena applicazione del principio di autonomia scolastica
  • poteri organizzativi e disciplinari dei dirigenti scolastici con compiti di gestione amministrativa e di reclutamento del corpo docente
  • adozione di meccanismi di ripartizione delle risorse pubbliche in proporzione ai risultati formativi rilevati da un organismo terzo
  • riconoscimento alle famiglie di voucher formativi da spendere nelle scuole pubbliche o private
  • concorrenza tra le istituzioni scolastiche
  • reintroduzione degli esami di riparazione
  • incentivazione degli interventi volti alla concessione di borse di studio legate al merito
  • eliminazione di ogni automatismo nelle progressioni retributive e di carriera degli insegnanti
  • possibilità alle singole istituzioni scolastiche di stipulare con singoli docenti contratti integrativi di tipo privatistico

Ovviamente non mi permetto di dare giudizi personali ma penso che se queste saranno le proposte politiche future esse provocheranno la fiera opposizione delle organizzazioni sindacali e di gran parte del corpo docente.

Staremo a vedere.

Fonte | Repubblica.it


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50 Risposte a “La riforma Gelmini punterà sul merito”

  1. Renato dice:
    Pubblicato venerdì 9 maggio 2008 alle 07:03

    Pur essendo ormai “fuori” dalla scuola da due anni, continuo a seguirne le vicende e da ex-docente (e da nonno di una futura utente…) dico che molte delle idee forti richiamate mi vedono consenziente e peraltro appaiono nel solco di quanto già sia pur timidamente proposto dal precedente ministro, nonchè abbastanza in linea con le indicazioni programmatiche del P.D. per cui ho votato. Su alcune idee sono perplesso: non ritendo ad es. attualmente preparati i D.S. a svolgere compiti di reclutamento: all’estero di normale routine, ma finora assenti nella nostra tradizione. Non sono sicuro che la gran parte dei docenti siano contrari a simili proposte (certo, bisognerà vederne le concrete realizzazioni…); quanto ai sindacati, beh, alcune recenti topiche dovrebbero consigliarli ad una certa qual prudenza…Vedremo.

    Ciao, Alberto!

    Renato.

  2. Maestro Alberto dice:
    Pubblicato venerdì 9 maggio 2008 alle 07:26

    Ciao Renato, ecco perché trovi tutto il tempo di navigare in rete!

    Sinceramente mi rende perplesso il voler eliminare ogni automatismo nelle progressioni retributive e di carriera degli insegnanti.
    Si può premiare il merito anche mantenendo l’attuale regime.

    Alberto

  3. Renato dice:
    Pubblicato venerdì 9 maggio 2008 alle 14:23

    Concordo, Alberto, sul premiare il merito pur mantenendo l’attuale regime. Ricordo però che quando vi fu un primo tentativo in tal senso (sia pure rozzo e certo non inappuntabile: il concorsone!…), ai tempi di Berlinguer, la maggior parte dei docenti non ne vollero sapere e non se ne fece più nulla: io ero e sono convinto che quel tentativo andasse esperito e col tempo e l’esperienza affinato e migliorato: ora non si sarebbe all’anno zero! (Perchè la difficoltà di coniugare automatismi di progressione e merito rimane tutta!).

    Ciao!

    P. S.: sì, ora ho tempo a disposizione, ma io non so come tu faccia a produrre tutti i tuoi contenuti e contemporaneamente insegnare! Dormi qualche ora, almeno?

  4. giadina dice:
    Pubblicato venerdì 9 maggio 2008 alle 20:16

    Quest’anno a scuola sonomi sono fatta un cul.. e ho un paura in vista dell’esame perchè visto che durante l’anno ho sempre avuto degli ottimi risultati non vorrei deludere adesso le mie prof.
    ulimamente poi ci danno una marea di compiti in classe e sono sempre incollata ai libri che sto iniziando ad amare…Baci

  5. Maestro Alberto dice:
    Pubblicato venerdì 9 maggio 2008 alle 20:36

    Dormo poco, ma in compenso mi diverto Renato!

    🙂

  6. annarita dice:
    Pubblicato sabato 10 maggio 2008 alle 13:06

    Alberto, Renato, la penso in linea di massima come voi. Non sono particolarmente fiduciosa, però, perché i sindacati tenderanno a difendere i tesseramenti che provengono dai loro iscritti…e gli iscritti sono i docenti, che non penso abbiano cambiato idea dai tempi del concorsone!

    Comunque staremo a vedere!

  7. gattopazzo dice:
    Pubblicato venerdì 16 maggio 2008 alle 22:49

    sì, annarita, penso anche io che i sindacati saranno comunque un problema.

  8. Grazia dice:
    Pubblicato domenica 18 maggio 2008 alle 15:04

    Possibilità alle singole istituzioni scolastiche di stipulare con singoli docenti contratti integrativi di tipo privatistico.
    Questa opzione potrebbe andare bene, ma chi ci assicura che non ci sia nepotismo nella stipula di questi contratti? A me l’anno scorso hanno fatto la guerra perchè volevano inserire la figlia di una segretaria che lavorava nella scuola.
    Comunque volevo anche segnalare che alcuni docenti precari si sono costituiti in una associazione ( ADPNA) per difendere i diritti dei precari che non sono riconosciuti e che attualmente prestano servizio nella scuola pubblica.
    Ci sarà un incontro nazionale a Roma per discutere sulle questioni e per far sentire la nostra voce. Per partecipare e per avere informazioni:
    http://www.universitydimension.com

  9. Pietro dice:
    Pubblicato martedì 20 maggio 2008 alle 14:35

    Daiiiiiiii!
    Ma davvero siete insegnanti voi?? e per giunta già in pensione? Ma dov’eravate quando tutti facevano scioperi e lotte per avere i diritti inviolati?
    Merito?? Io sono molto ben visto nelle scuole in cui insegno e ho insegnato, perchè mi do molto da fare col mio lavoro.. eppure sono certo che bisogna stare attenti quando si parla di dar potere ai dirigenti.. è chiaro che le ingiustizie sarebbero all’ordine del giorno. Non è stato ancora razionalizzaro un modo per far emergere meriti nella scuola, e lo sapete bene. Si deve lavorare sulla sensibilizzazione del corpo docente e sulla continua formazione e sul monitoraggio degli effetti, ma non sulla competizione. Si rischia la guerra dei bottoni, è ridicolo. Serviva un ministro esperto.. quello attuale con tutto il rispetto ha la mia età. E il vissuto storico? Spero solo nel suo buon senso, e nello spirito che muove noi giovani, compresa lei!

  10. Sergionline dice:
    Pubblicato sabato 13 settembre 2008 alle 09:00

    E’ una delusione arrivare qui e non leggere nessun approondimento sui reali punti della riforma… qui si parla solo delle dichiarzioni ‘pubblicitarie’ della Gelmini.
    Detto questo, parliamoci chiaro: nelle scuole ci sono MIRIADI di insegnanti che non fanno nulla o quasi. La garanzia d’avre uno stipendio fisso anche senza applicarsi nel proprio lavoro porta anche il più indefesso degli insegnanti a chiedersi “prchè devo lavorare se gli altri non fanno nulla e vengono pagati ugualmente?” Nella scuola dove lavoro su 10 insegnanti solo unofa il suo mestiere ancora con passione! “Sensibilizzare il corpo docenti????” Su Dario, siamo seri… c’è poco da sensibilizzare!

  11. Maestro Alberto dice:
    Pubblicato sabato 13 settembre 2008 alle 10:32

    Non esagerare e soprattutto non generalizzare.

    L’approfondimento lo trovi da altre parti, qui si informa e basta.

  12. Nicoletta dice:
    Pubblicato domenica 28 settembre 2008 alle 11:52

    Sono un’insegnante precaria che, molto probabilmente, dopo 5 anni di insegnamento, dovrà cercarsi un altro lavoro!
    Ho scelto io di insegnare, è un lavoro che mi appassiona, adoro lavorare con i bambini. E in questi anni ho cercato di imparare dalle mie colleghe, di aggiornarmi, ho dato tutta me stessa sebbene vedessi intorno a me tante insegnanti demotivate e un pò stufe! Ho visto lavorare tanti precari con la stessa passione e dedizione! Molti di noi sono laureati. E grazie al Ministro Gelmini emerge un’immagine della scuola come un contenitore di migliaia di fannulloni che prendono lo stipendio senza far nulla! Sono delusa per la superficilità con la quale si parla del futuro di oltre 130.000 precari, per le offese nei confronti del personale docente. Da dove provenga la convinzione che l’introduzione del maestro unico possa migliorare la scuola non me lo spiego! Che fine faranno i bimbi con difficoltà? E i bambini stranieri? Poveri loro, e poveri noi precari così poco considerati!

  13. mattbianco dice:
    Pubblicato lunedì 29 settembre 2008 alle 02:32

    La riforma Gelmini punta sul merito??!!! C’è qualcuno che ci crede davvero a partire dalla ministra che ha fatto l’esame da avvocato a Reggio Calabria…?! Allora deve essere lobotomizzato!
    Qui si fa della macelleria sociale e puro esercizio contabile, ovvero la Gelmini è un burattino nelle mani di Tremonti che deve fare tagli alla spesa pubblica per far quadrare i conti, senza preoccuparsi dei settori più importanti per lo sviluppo di una società democratica. E poi a questo governo la scuola pubblica è sempre data sui cosiddetti…

  14. Valentina dice:
    Pubblicato martedì 7 ottobre 2008 alle 19:38

    Sono d’accordo con alcune idee del nostro nuovo ministro. Penso, invece, che il maestro unico sia sbagliato perchè in caso di “antipatia” l’alunno sarebbe svantaggiato e inoltre un maestro unico non avrà mai la stessa preparazione di piu’ insegnanti e tutti gli alunni di tutte le scuole hanno diritto ad avere 15minuti d’intervallo!!!!!!

  15. Laura dice:
    Pubblicato mercoledì 8 ottobre 2008 alle 23:14

    Purtroppo, ancora una volta, persone che non sanno nulla di scuola generalizzano. Noi insegnanti siamo fannulloni, prendiamo un sacco di soldi, abbiamo tre mesi di vacanza e via dicendo. I luoghi comuni si sprecano, ma….Le stesse persone che ci criticano sono quelle che dichiarano che i gioveni d’oggi sono tutti smidollati ecc. ma non sono in grado di rapportarsi con loro. Stare fra i giovani è una missione, e non conta il tempo impiegato, ma la qualità di ciò che si fa. Io parlo con i miei ragazzi, li sagrido quando è necessario e li gratifico quando fanno qualcosa di buono, come farebbe qualsiasi buon educatore. Il Ministro Gelmini punta solo al riaparmio e non alla qualità della scuola. Invito quelli che ci criticano ad informarsi meglio sul nostro lavoro. Potrebbero scoprire qualcosa di diverso da ciò che credono.

  16. SIRO dice:
    Pubblicato domenica 12 ottobre 2008 alle 21:08

    Volevo solamente far presente una cosa di VITALE importanza…..
    purtroppo oggi scioperare significa gonfiare le tasche a chi propone queste riforme basate su tagli TERRIFICANTI al settore pubblico, quindi nient’altro che ampliare il loro gioco.
    A parer mio la soluzione più efficace E’ quella di lavorare il più possibile per sfruttare al massimo le ingenti somme che annualmente paghiamo di tasse scolastiche e che puntualmente vediamo finire nelle loro tasche!!!!

  17. Iron Mark dice:
    Pubblicato lunedì 13 ottobre 2008 alle 13:48

    Il figlio di Umberto Bossi, Renzo, è stato bocciato DUE volte (!) alla maturità. Ma ora, grazie alle pressioni del suo paparino, il s****o verrà promosso.

    Ovviamente le bocciature facili “alla Gelmini” si applicano solo ai fessi, non ai figli di quelli che contano.

  18. remo dice:
    Pubblicato lunedì 13 ottobre 2008 alle 18:46

    adesso capisco perchè i contrari alla riforma Gelmini sono il 61%…perchè quello che non ti quadra lo CENSURI.

  19. Maestro Alberto dice:
    Pubblicato lunedì 13 ottobre 2008 alle 19:46

    Assolutamente no! Io sono responsabile di questo blog e anche di quello che scrivono le persone. Pertanto tolgo gli insulti e quanto risulta offensivo (e così ho fatto per un altro suo commento scurrile), altrimenti ne rispondo io.

    Se volessi censurare modererei i commenti alla radice.

    Figurati!

  20. Mauro dice:
    Pubblicato mercoledì 15 ottobre 2008 alle 10:38

    C’è molta confusione. Io credo che non si possa difendere a spada tratta una categoria ( quella degli insegnanti ) responsabile in parte e forse nn per colpa sua della disastrosa situazione della gioventù in Italia: ragazzi ignoranti e impreparati, indisciplinati e maleducati, ecc. Le implicazioni di questa situazione non sono a breve termine, ricordatelo: avranno figli e con che cognizione cresceranno?

  21. Mauro dice:
    Pubblicato mercoledì 15 ottobre 2008 alle 10:43

    Nella mia esperienza scolastica ho incontrato una serie di docenti indegni impressionante, da quello che fa politica in classe, all’alcolizzato, all’assenteista cronico, all’incapace… e sono tanti… e fanno danni enormi.E ho riscontrato anche la difficoltà del dirigente scolastico nel prendere provvedimenti. Si devono licenziare queste persone e premiare chi sa fare il suo lavoro. Gli scatti automatici, nel mondo del lavoro non pubblico non esistono: se ti impegni, forse ottieni qualcosa, ma forse.

  22. gianpaolo dice:
    Pubblicato mercoledì 15 ottobre 2008 alle 16:41

    Salve,
    sono uno studente liceale….
    trovo assurdo che ci giudichiamo a vicenda vedendo solo le colpe di chi ci stà in torno.
    Noi tutti siamo la società di oggi e quindi se c’è questa crisi e colpa nostra che vedendo l’altra persona fare la furba non solo giudichiamo ma impariamo da essa commettendo lo stesso identico errore.
    Quindi a mi avviso non è colpa del ministro dell’istruzione o di qulche altro utente ma della società cioè di noi stessi.

  23. Ilaria dice:
    Pubblicato mercoledì 15 ottobre 2008 alle 18:59

    …Sono una studentessa che frequenta il quarto anno di liceo!!!Dal piccolo della mia età e con la più assolutà umiltà vorrei solo difendere in parte noi studente , che il ministro e alcuni insegnanti definisce “un branco di fannulloni maleducati”…!!!ma in realtà che siamo per il corpo docenti e per gli enti superiori?…bè…NUMERI…esattamente…siamo righe piene di un registro , numeri da catalogare…forse a volte un peso e non una risorsa…
    Sono rari quei professori che trovano piacere nel colloquiare e interagire con noi…nell’ascoltare i nostri problemi e nel consigliarci…con questo nn dico che l’insegante deve essere paragonato ad un amico o messo alla pari di noi studenti…ma più che altro un pozzo di saggezza da dove poter attingere lezioni di vita…si perchè in fondo la scuola ci deve fornire un bagaglio culturale ma più che altro deve essere la scuola per imparare a vivere…in un mondo come il nostro nel quale nessuno ti regala niente e nel quale nulla è scontato…
    Perciò ritengo assurde le riforme che il ministro sta mettendo in atto…spero che torni sui suio passi e rifletta bene prima di emanare una nuova legge che condiziona vita e rendimento di alunni e studenti…

  24. Marco dice:
    Pubblicato giovedì 16 ottobre 2008 alle 06:12

    Non sono d’accordo su una ulteriore spinta alla privatizzazione perchè non conforme alla profonda cultura del nostro Sistema e alla intrinseca natura della Istruzione nella nostra Società. Mentre riconosco la necessità di un Sistema misto che preveda anche il riconoscimento in qualche modo di alcune scuole private come strumento “compensativo” di particolari esigenze e di scelte quindi, cui il Pubblico non può dare adeguata risposta. Ho 38 anni di insegnamento e sono ancora efficentemente in servizio, ed ho esperienza abbastanza per rifiutare la formula, peraltro introdotta da Berlinguer, del preside “manager”, introdotta su ricalco della Scuola Britannica, e senza alcuna preparazione manageriale, culturale e con alle spalle le strutture feudali dei Provveditorati e delL’M.P.I. che fanno tremare le vene dei polsi. Ritengo invece che bisognerebbe tagliare tutti quei fondi alle scuole, dedicati alle istituzioni di figure strumentali, commissioni, progetti extra-curricolari, che sono delle invenzioni-escamotage inutili e costosissime per lo Stato, e che non assolvono affatto ad una funzione integrativa nè curricolare nè organizzativa della Scuola, ma riempiono le tasche di alcuni insegnanti rapaci, senza alcuna ricaduta positiva sugli studenti.

  25. danù dice:
    Pubblicato giovedì 16 ottobre 2008 alle 11:29

    NUOVE TOPOLOGIE IDEOLOGICHE.

    Un tempo ci si schierava, in base alle idee, alle motivazioni ideologiche che sembravano rappresentarci in alleanze politiche di sinistra, di centro o di destra.
    Siamo in piena crisi d’orientamento.
    Non ci sentiamo più rappresentati da colori concettuali, un tempo nitidi.
    Negli ultimi anni, poi, abbiamo constatato quanto quei colori si siano con – fusi,in un limitante intreccio di bandiere sbiadite, sventolanti, a qualsiasi vento.
    E allora…perché non considerare gli altri topoi possibili? Forse più riflettenti la posizione, la condizione, dei Docenti della scuola italiana di oggi: il SOPRA e il SOTTO.
    La situazione attuale della Scuola colloca tutti noi Docenti, di ruolo e non, in un unico , coattivo, involontario schieramento: quello del SOTTO.
    Siamo del partito dei SOTTO – STIMATI dalle diverse categorie e dai diversi nuclei sociali: a partire dalla Famiglie, perché non considerano più la Scuola unico polo della cultura – come un tempo – data la pluralità di agenzie che intervengono sulla formazione di ogni persona, fin dalla più tenera età… per le quali Noi Docenti cerchiamo di formare gli alunni, affinché trovino chiavi di lettura ed interpretazione personale, riguardo all’enormità di messaggi …
    Siamo del partito dei SOTTO – STIMATI perché la sopravvivenza nel quotidiano costringe i Genitori a rincorrere il denaro, unico pensiero fisso, reale, concreto, dettato dalla necessità e pertanto la Scuola – per taluni – diviene il “deposito” in cui i propri figli ( più al sicuro che con una tata e a costi minori ) almeno stanno “occupati” fino al rientro dal lavoro.
    Siamo del partito dei SOTTO – VALUTATI, quando quotidianamente agiamo il nostro impegno formativo delle nuove generazioni, scontrandoci con modelli proposti a tamburo battente dai media televisivi con certa televisione spazzatura , delegata al ruolo di baby – sitter, o da una società consumista e eccessivamente “fast”, che poco si confanno alle effettive necessità di stabilità, di norme e regole,di assistenza responsabile, non solo dichiarata da parte di tutti nei confronti delle giovani menti.
    Siamo del partito dei SOTTO – MESSI a tutte le nuove disposizioni “urgenti in materia di…”, affidate a decreti legge, che poco tengono in considerazione il fatto che la Scuola NON E’ UNA FABBRICA, che il Nostro Prodotto – specialmente alla Primaria – non è immediatamente utilizzabile nel mondo del lavoro, e che soprattutto le materie prime su cui interveniamo,non sono inanimate…ma Esseri pensanti con tempi d’apprendimento, stili cognitivi differenti…
    E che – pertanto – politici e ministri dovrebbero considerare che per vedere i frutti del Nostro intervento, non bastano i tempi di una legislatura.
    Siamo del partito dei SOTTO – POSTI ad un Sistema che nonostante leggi sull’Autonomia scolastica, prediche sulla costruzione del curriculo di Scuola – rispettoso delle quote nazionali e in buona percentuale di quelle locali – desidera standardizzare con modelli valutativi che cancellano trenta anni di evoluzione docimologica. Alle quali, bisogna adeguarsi, cercando di rispondere al contempo alle necessità sociali, alle difficoltà oggettive che ciascun territorio in cui ogni istituzione scolastica opera, presenta.
    Siamo del partito dei SOTTO – VALUTATI in termini di impegno lavorativo, da ogni categoria di lavoratori: infatti, visto il calendario scolastico delle lezioni, sembra che il ruolo del Docente faccia godere di periodi di “riposo” lunghissimi. Ma non si considera che sono tanti i Docenti impegnati, con diversi ruoli nell’ambito delle singole istituzioni. Essi dedicano se stessi in orari extra –servizio, o in periodi di “ferie” ad attività di servizio per la propria Scuola, non badando al tempo, al compenso che d’incentivante il più delle volte, ha ben poco, quanto piuttosto all’obiettivo da raggiungere.
    Siamo del partito dei SOTTO – POSTI alle critiche dei ministri di turno, perché sprechiamo il denaro dello Stato: ma dov’è lo Stato, dove orienta il suo sguardo, quando i Docenti passano ore in corsi di formazione a proprio investimento economico, o a studiare per tenersi aggiornati su metodologie, strategie relative a problematiche vissute in Classe; quando si correggono i compiti a casa o si ricercano spunti per approfondire e vivacizzare le lezioni??
    Senza considerare l’acquisto di strumenti, quali computer, stampanti, sistemi operativi per poter facilitare il proprio lavoro con gli alunni…gli abbonamenti annuali alle riviste specializzate e talvolta orientanti, o del materiale didattico per attività teatrali, poiché i soldi destinati alla classe se ne vanno in quaderni, matite, gomme, e altro materiale di cancelleria , e se vuoi fare qualcosa di creativo te lo devi pagare da te…limitante… sconfortante …
    Siamo del partito dei SOTTO – CONSIDERATI i quali con il loro demagogico politichese, si preoccupano di quanto ci assentiamo nell’arco di un anno scolastico , guardando poco al fatto che spesso all’interno delle aule o fa caldo, troppo caldo…o fa freddo, molto freddo e che in barba alla 626, grazie agli spifferi non esiste più la mezza stagione. L’unico tempo è quello dei raffreddori,delle influenze che spesso ci contagiano gli alunni, che durante i nostri approcci didattici ci inondano con sternuti, tosse o malattie esantematiche … e ci dobbiamo comprare da soli il vaccino antinfluenzale, e speriamo che faccia il suo dovere…
    Siamo del partito dei SOTTO – STIMATI, perché facendo un orario definito “part – time”, nessuno considera, che le ore di progettazione sono pomeridiane, che pomeridiani sono i collegi dei docenti,gli incontri con le Famiglie degli alunni, e nella maggior parte delle volte, sono pomeridiane le attività di formazione e aggiornamento, che noi Docenti espletiamo per dare più specializzazione alla Nostra preparazione nel tentativo di offrire un Noi più formato e competente.
    Siamo del partito dei SOTTO – POSTI ai tagli dei finanziamenti, che scatenano la classica e ben nota “guerra fra i poveri”, cioè fra Docenti di ruolo e precari – ormai specie da segnalare al WWF perché in via di estinzione – perché le supplenze brevi vengono svolte dai Docenti a contratto a tempo indeterminato (dell’istituzione scolastica). Con una ricaduta terribile sull’organizzazione oraria delle discipline, del tempo delle compresenze fra Docenti di una classe – una volta utilizzate per fare da mentori, tutor agli alunni con gravi difficoltà d’apprendimento, non dichiarati disabili, ma di fatto tali e perciò bisognosi di una personalizzazione delle attività .
    Non oso pensare a come un Docente unico possa, se non dotato di taumaturgiche doti,seguire adeguatamente e con l’attenzione che ogni Persona merita,un gruppo classe con più di 25, 27 alunni, con alunno disabile e senza Docente specializzato di sostegno.(altra figura a rischio)
    Ed eccoci iscritti al partito dei SOTTO – MESSI a logiche di sistema, secondo cui la riduzione del personale Docente, del tempo scuola, dei finanziamenti per portare avanti Progetti, scaturisce da logiche finanziarie, che considerano gli alunni “numeri”, i Docenti “soprannumerari”, i direttori e i presidi quali Dirigenti, manager di un’azienda che risulta poco produttiva – a chi pensa che solo il denaro e non la formazione sia da considerare – .Un’azienda nella quale lo Stato non sembra volere investire realmente…figuriamoci, quali imprenditori vorranno investire, sponsorizzando i singoli istituti se un giorno questi dovessero divenire fondazioni…non producenti moneta sonante?!?
    Siamo del partito dei SOTTO – STIMATI, perché non facciamo quadrato intorno ai Colleghi quando li vediamo fare scelte “non strategiche “ dal punto di vista formativo, ma grazie al lavoro di TEAM o d’EQUIPE cerchiamo il dialogo, il confronto costruttivo, la risoluzione di problematiche – di cui spesso il bambino è portatore sano perché legate a variabili sociali sulle quali un gruppo di Docenti non può interferire, figuriamoci il Docente unico-.
    Siamo del partito dei SOTTO – POSTI all’interesse e all’onore delle cronache soltanto quando il singolo Docente fa qualcosa di eclatante, come morire con i propri alunni, durante un terremoto, nel pieno svolgimento del suo dovere –che non consiste solo nell’insegnare a leggere, scrivere e far di conto , ma anche in quello di proteggere i bambini al di là dell’interesse personale educandoli con l’esempio e non con la fuga. O…quando veniamo presi a pugni, percossi da alunni o da genitori irruenti, perché i valori da Noi proposti non sono più quelli che accomunano le Famiglie, prime cellule sociali del Nostro Bel Paese.
    Ogni giorno davanti ad ogni gruppo classe, in ogni istituzione scolastica, ci sono Docenti che svolgono la loro professione con impegno, determinazione. Docenti che non considerano la propria stanchezza, le umiliazioni sociali, le mille difficoltà orarie, le molteplici variabili –possibili ostacoli – sul loro cammino. Ogni giorno ci sono Docenti, che trovano una piena motivazione nell’alzarsi per andare a Scuola, viaggiando anche per chilometri, per raggiungere puntuali il proprio posto di lavoro – che , come si dice spesso agli alunni, è la seconda Casa, dove c’è l’altra Famiglia-.
    Poiché è il luogo dello stare insieme, del crescere insieme la Scuola.
    Siamo iscritti al partito dei SOTTO – CONSIDERATI, quando nonostante i corsi di alto livello di formazione sulle tecnologie informatiche,che seguiamo anche presso centri di livello internazionale, conseguendo certificazioni con punteggi altissimi, ci lamentiamo che per insegnare l’informatica abbiamo bisogno dei Computers…perché insegnare l’informatica in una scuola con 500 alunni avendo a disposizione 10 PC,di cui solo 5 funzionanti è…ridicolo!???!
    Siamo quelli SOTTO – PRESSIONE, quando i Genitori ci chiedono di fare qualcosa…più compiti per casa, meno compiti per casa, troppi compiti per casa… niente compiti per casa…ma non perché spinti da motivate preoccupazioni sulla preparazione dei bambini o sul carico cognitivo settimanale, quanto piuttosto dalle esigenze del giorno , fine settimana o dagli impegni extrascolastici programmati a ritmo serrato per i bambini.
    Siamo stati iscritti senza possibilità di scelta al partito del SOTTO. Da qualcuno però siamo stati tesserati anche nel partito dei SOPRA.
    In barba a tutti i sondaggi,che collocano i Docenti italiani al di sotto della media europea- in quanto a posizione stipendiale – veniamo considerati come TROPPO PAGATI, per un lavoro “part time”.
    Vorrei ricordare che il Docente è fondamentalmente un educatore, ed un educatore non lo è ad orario : quando legge un libro, sfoglia una rivista, visiona un film – al cinema o in TV -, quando viaggia, il Docente acquisisce conoscenze che diventano formative per la sua preparazione e il suo modo di interagire con gli alunni, per aiutarli a tirare fuori il meglio che c’è in loro.
    E ancora, a tutti i politici che “fintamente” sovrastimano l’insegnante unico del passato dicendo che ha prodotto una generazione migliore di quella dell’Equipe, del team modulare…ricordo che gli anziani usavano dire “si stava meglio, quando si stava peggio”. Ma è solo un ricordo nostalgico il Vostro, o si basa su fondamenti pedagogici, di non ci avete ancora comunicato il referente teorico?
    Perché io ricordo che ai tempi delle mie scuole elementari – grembiulino e voto in condotta a parte, oggi usati come specchietti per le allodole – l’insegnante UNICO, poteva essere davvero “unico”, preparato,trasversale nelle sue modalità, unico per flessibilità mentale. Ma era unico, era il solo che i bambini conoscevano…non esistevano termini di paragone, né modelli divergenti di pensiero…

  26. danù dice:
    Pubblicato sabato 18 ottobre 2008 alle 19:09

    DOVE E’ FINITO IL GIORNALISMO DI UNA VOLTA?…

    Noi Docenti veniamo accusati di “strumentalizzazione” da parte della sinistra, di essere poco e male informati sulle proposte di riforma della Gelmini…di fornire ai genitori imprecise notizie per difendere uno status, paurosi rispetto ai cambiamenti. Eppure ieri 17 ottobre, scendendo in piazza nella mia città, rispondendo alla convocazione di una giornata sciopero da un sindacato che non è il mio,forse perché stanca di colorare le mie idee con le gradazioni di tono di questa o quella sigla, e desiderosa di apportare il mio contributo numerico, visibile , ho trovato un civile, garbato nei toni , condurre il corteo, da supporters che – dati alla mano – richiamavano l’attenzione dei passanti delle vie del centro, infastiditi dal trovare sul loro cammino un ostacolo, che li costringesse a fermarsi…magari a pensare… Osservando i volti dei colleghi precari docenti e A.T.A., non ho letto paura ( come asseriscono ministri e certi giornalisti )…piuttosto sgomento e disperazione verso un Futuro che non promette nulla di positivo. Ormai per nessuno: precario o di ruolo, dobbiamo comprenderlo tutti… nel doman non v’è certezza…
    Poco informati certo non erano i colleghi che cantavano la loro disperazione, pronunciando brevi slogans antiriforma; la fonte d’informazione è la loro stessa vita. Fra essi erano molti coloro i quali ad anno già avviato, non hanno ricevuto ancora chiamate per lavorare. Lo scoramento derivante dalla sensazione di non essere attivi nella Società, la desolazione del trovarsi senza uno stipendio e dover affrontare, comunque, le spese quotidiane, con alle spalle anni ed anni di precariato, annichilirebbe chiunque. Le prime conseguenze dei tagli della finanziaria, le stanno misurando proprio i precari, della scuola ma anche di altri settori statali. Chi come me ha partecipato alla manifestazione, pur essendo di ruolo, lo ha fatto perché non si riconosce nel “modello pedagogico” che la riforma della Gelmini propone. Durante la manifestazione, le forze dell’ordine hanno agevolato i partecipanti con blocchi del traffico, e il corteo lentamente avanzava fra le proteste dei “cittadini” indignati. Qualcuno ha cercato di oltrepassare il picchetto dei docenti asserendo che alcune delle donne partecipanti al corteo avrebbe fatto meglio a tornarsene a casa a “lavare i piatti”. Lascio a voi il commento. Altri chiedevano la motivazione della protesta: bene informati sulla riforma, fornivano il loro contributo morale, soffermandosi a leggere gli striscioni e i cartelli . Fra la folla ho scorto giornalisti di reti locali, intenti in riprese veloci… a fotografare…a raccogliere interviste “a caldo”.Tornando a casa ho cercato di seguire i servizi dei telegiornali nazionali, locali…che delusione!!!Appena qualche secondo di ripresa, con commenti che non riportavano affatto la notizia in modo completo: non erano solo i precari – infatti – a scioperare c’erano anche docenti di ruolo in piazza, perché il futuro gelminiano mette tutti in condizioni di precarietà! Ma i fatti riportati con toni più tragi – comici, li ho constatati nel servizio del TG4, dove il direttore in persona, esprimeva commenti di carattere politico, con saccenza e toni di derisione nei confronti dei manifestanti., perché avevano portato anche i bambini in piazza a protestare, contro una riforma – che forse il simpatico giornalista non lo sa – è assolutamente poco rispettosa dei bambini (non solo per l’insegnante unico giudice dell’apprendimento, ma per l’aumento degli allievi in aula, per il voto in condotta “finta panacea al bullismo”, la soppressione delle scuole con meno di 300 alunni, la riduzione a 24 ore settimanali con tagli alle attività opzionali facoltative di arricchimento dell’offerta formativa – quali teatro , musica, consolidamento, sviluppo disciplinare …”, disintegrazione” del disabile e del diverso e loro ghettizzazione , – ).
    Poi la beffa…veniva sottolineato come uno sciopero largamente pubblicizzato avesse avuto così poche presenze di manifestanti…ma non era un riportare la notizia…L’ho visto anch’io nella mia città che non eravamo tantissimi al corteo. Ma se anche ci fosse stata una sola persona a manifestare: la notizia è che c’è stata una manifestazione,la descrizione dei partecipanti, il motivo della manifestazione, i modi e i toni della manifestazione – assolutamente educati, per quanto io da testimone oculare ho avuto possibilità di constatare -. Tutte le aggiunte, i commenti del giornalista sono opinioni personali. QUESTA E’ PER ME CATTIVA INFORMAZIONE : quella che non ti consente di farti un’opinione personale delle cose. Ma ti suggerisce il giudizio morale degli accadimenti. QUESTA E’ STRUMENTALIZZAZIONE!

  27. Lizzie93 dice:
    Pubblicato domenica 19 ottobre 2008 alle 20:53

    Ho15 anni,sono una studentessa che frequenta il liceo classico.Sabato ho partecipato a una manifestazione nella mia città contro la riforma(naturalmente con il permesso dei miei famigliari)perché la trovo scandalosa.Ma non è questo il punto.Domenica ho chiamato i miei compagni per informarmi sugli argomenti svolti in mia assenza;mi è stato però anche detto che la mia professoressa si è molto irritata per la mia mancanza e quella di alcuni dei miei copagni,dovuta alla manifestazione(probabilmente questo particolare le è stato riferito da qualcuno della classe),dicendo che non potevamo permetterci questo,accusandoci di aver partecipato a uno sciopero inesistente,e dicendo che lunedì avremmo dovuto portare la giustificazione e spiegare perché siamo contro questa riforma.La cosa che mi inquieta di più non è dover spiegare le mie ragioni o portare la giustifica ma mi spaventa il pensiero che questo potrebbe influire sul profitto o comunque sulla mia vita scolastica.Infatti molti dei miei compagni mi vedono come una mentecatta o terrorista,solo per aver partecipato a una manifestazione!ma quando invece un ragazzo provoca problemi che disturbano lo svolgimento regolare della lezione si cerca di coprirlo e comunque non veiene preso alcun provvedimento serio(non che io avessi sperato che questo accadesse),mentre per l’assenza giustificata da uno sciopero per una riforma vergognosa,non solo non si indugia a riferire subito tutto a chi meno ha il diritto di sapere i motivi che spingono un alunno ad assentarsi da scuola,ma è molto normale che gli studenti in questione vengano additati come delinquenti e che subiscano le conseguenze dei loro misfatti..non ho parole..non so davvero cosa dire se non che non è possibile essere così politicamente schierati a scuola e che è semplicemente VERGOGNOSO il fatto che nessuno dei nostri compagni di classe abbia cercato di difenderci..sono demoralizzata e delusa..spero solo che se questa riforma dovesse passare,con tutte le sue conseguenze, possa colpire chi la ritiene giusta,anche se credo che questa mia speranza sia vana dato che saranno proprio gli istituti privati a godere degli unici vantaggi…

  28. Clelia dice:
    Pubblicato lunedì 20 ottobre 2008 alle 08:49

    Ciao Lizzie, solidarizzo con te come insegnante e come ex studentessa di liceo classico. Rispetto ai miei tempi-il 77- gli studenti di oggi sono molto meno attenti ai problemi della società,ed è veramente scandaloso che in una scuola non si incentivi lo spirito critico e il confronto, mentre invece si cerca di bloccare nei modi che tu riferisci l’esigenza di uno studente di comprendere la realtà. Il tentativo messo in atto da qualche anno è di UNIFORMARE tutti al pensiero unico, trasformandoci tutti in consumatori amorfi….Non sono più nè di destra nè di sinistra, ma dispero nel vedere quanto i tuoi prof si siano adattati a ricoprire il ruolo di meri esecutori di direttive invece che di educatori e formatori di menti pensanti. Brava per il tuo impegno,coltiva il tuo bisogno di conoscenza e in bocca al lupo.

  29. Letizia dice:
    Pubblicato mercoledì 22 ottobre 2008 alle 17:51

    sono capitata qui per caso..voglio solo dire ai ragazzi che FINALMENTE si sono svegliati,di non mollare..i tempi sono difficili,avete iniziato,spero,qualcosa che non si fermera’ a voi o alla riformaGelmini..anzi,allargate l’indignazione della protesta..mettete in fila i problemi di questa italia,di queste leggi,vecchie e nuove..
    MOTIVATEVI INFORMATEVI
    non permettete a nessuno di darvi dei fannulloni inconsapevoli
    questo dipende solo da voi

  30. Mirella dice:
    Pubblicato giovedì 23 ottobre 2008 alle 13:50

    A parte che certe manifestazione di studenti non sono da prendere in considerazione poichè gli studenti hanno solo voglia di esibirsi e farsi sentire ma non conoscono proprio nulla della riforma!

    Riporto la mia esperienza scolastica DISASTROSA! Non sono mai stata bocciata e ho sempre avuto voti abbastanza alti eppure mi sono diplomata da perfetta IGNORANTE! Questo perchè ho frequantato un professionale considerato di secondo grado e con docenti a dir poco VERGOGNOSI. Me ne ricordo uno che per metà ora faceva il dettato e l’altra metà leggeva il giornale. SCANDALOSO.

    I primi anni di Università ho studiato il VOCABOLARIO per riuscire a comprendere un misero libro e finalmente nello studio PERSONALE E SOLITARIO ho trovato la passione per i libri…cosa che a scuola mi aveva fatto disgustare!

    Io sono per il mandare a casa molti insegnanti apatici e arroganti. Un problema della riforma è però: COME RICONOSCERE L’ECCELLENZA DEI DOCENTI?

  31. pietro dice:
    Pubblicato giovedì 23 ottobre 2008 alle 23:26

    Vorrei sottoliniare il mio pieno dissenso nei vari commenti letti a favore della riforma della GEL. Quello che non riuscite a vedere è il totale disinteresse da parte del governo sui problemi reali della scuola. Non volendomi divulgare vorrei proporvi di andare su questo sito http://www.funzioniobiettivo.it/Riforme/Riforme.html per aprire la mente. Grazie per aver posato gli occhi su questo commento. Ciao

  32. anonimo dice:
    Pubblicato venerdì 24 ottobre 2008 alle 13:54

    Leggete questo blog:
    kagrenac.wordpress.com
    E’ molto interessante

  33. Clelia dice:
    Pubblicato venerdì 24 ottobre 2008 alle 15:53

    Che preveggenza, che lucidità …..
    Una volta era forse più facile discriminare il giusto dallo sbagliato. Oggi no, ci sono troppi distinguo, i problemi sembrano troppo complessi, la verità non si sa dove sia, i media ci dicono una cosa e se la si pensa diversamente noi per primi ci sentiamo dei marziani… E’ il pensiero unico, a cui ci spingono a uniformarci. Succede nei momenti di crisi e di paura collettiva.
    Coraggio!

  34. ELY dice:
    Pubblicato venerdì 24 ottobre 2008 alle 17:37

    Insegno da quasi vent’anni. Ho esperienza di scuola primaria e dell’infanzia, di insegnante specialista (di R.C. per l’esattezza) e di scuola comune. Ho il ruolo da più di dieci anni, ho lavorato in diverse scuole e con un’infinità di colleghe e…ne ho viste di tutti i colori: errori di sintassi sulle schede, ortografici nelle programmazioni e nelle relazioni (quando ancora si scrivevano a mano e non con il P.C.), mancanza di basi pedagogiche e psicologiche nei rapporti con gli alunni… era ora che qualcuno provasse a mettere un freno a tutto questo. Almeno lo spero. Condivido in pieno la riforma: si alla meritocrazia ( sperando che possa essere realmente attuata), si all’insegnante prevalente o unico che sia, specie nelle prime classi in cui il processo di scolarizzazione e alfabetizzazione delle prime strumentalità, necessita di un unico punto di riferimento e non di tre o quattro; in alcune classi con l’insegnante di sostegno ( figura necessarissima) si arriva fino a sei! Assurdo ! e poi ci si lamenta che i bambini sono disorientati, non riescono a mantenere l’attenzione,non rispettano le regole. Io credo che in parte sia dovuto a questa molteplicità di figure perchè ” con troppi galli a cantare non si fa mai giorno”. Certo non saranno tempi facili per nessuno, precari e non. Credo e spero, poi, che in questo modo il cosiddetto insegnante matto o folle venga meglio allo scoperto. Grazie e ciao maestro Alberto

  35. Lilia dice:
    Pubblicato venerdì 24 ottobre 2008 alle 19:15

    Sono una studentessa universitaria,figlia di insegnante e che aspira al ruolo di Insegnante. Sono d’accordo pienamente con ELY,ed il ministro Gelmini, bisogna rinnovare da capo a piedi questa scuola. Inutile lamentarsi e scioperare per la nuova riforma se prima, non la si prova. Spero veramente che il ministro possa attuarla, in piena regola. E finalmente avremo un’Italia degna di un’istruzione che dimostri che ci potranno essere ancora dei Dante e Petrarca o Galileo Galilei e chi (DI STIRPRE ITALIANA) ha scoperto “cose” che han cambiato il mondo.
    Dalla Spagna con progetto Erasmus, grazie a tutti!

  36. danita dice:
    Pubblicato venerdì 24 ottobre 2008 alle 20:59

    STIRPE ITALIANA!!!?i Dante e i Petrarca ci sono ovunque…se davvero credi che questa riforma li possa fare emergere le cose sono due: o non hai letto bene i punti della riforma, o li hai letti e non li hai compresi!

  37. Ely... dice:
    Pubblicato domenica 26 ottobre 2008 alle 19:19

    Lizzie ti ammiro per la tua capacità obbiettiva,per il coraggio k dimostri ma soprattutto complimenti x pensare sempre e cmq con la tua testa.io ti appoggio!!!e mi dispiace che i tuoi compagni siano già così corrotti.bacio

  38. ELY dice:
    Pubblicato lunedì 27 ottobre 2008 alle 10:51

    Ciao Lizzi, sono Ely e leggendo il mio commento già sai che siamo su due opposte “fazioni”. Ma non è questo il problema. Vorrei fare un commento su ciò che ti è accaduto come insegnante, genitore e ex liceale. Vedi, lo sciopero in genere riguarda la categoria dei lavoratori, non gli studenti, ma questo non significa che se alcuni vogliono dare voce al proprio pensiero e partecipare ad una manifestazione non debbano farlo, anzi liberi di farlo purchè ne conoscano a fondo le motivazioni. Però la manifestazione o lo sciopero non sono “feste nazionali”, per cui l’assenza da scuola va giustificata comunque. Ora che tu debba giustificare le motivazioni della tua partecipazione alla manifestazione mi sembra un pò forte come richiesta da parte di un prof. mentre avrei visto molto più proficuo da parte dell’ins. aprire un dialogo, scambiare punti di vista, parlare delle riforma, insomma fare una tavola rotonda. Riguardo poi al comportamento dei tuoi compagni, beh, queste purtoppo sono cose che capitano…tradimenti e voltafaccia ci sono ovunque, in ogni ambiente sociale e di lavoro. E’ in questo anche che la scuola prepara alla vita, sai, non solo studiando sui libri! Vedi, poi, la riforma Gelmini vuole proprio combattere e sradicare alla radice (almeno spero ci riesca) questi atteggiamenti di cui ti lamenti: mancanza di professionalità pedagogica degli insegnanti (come il tuo prof. a mio parere ha dimostrato), lotta al bullismo o ad atteggiamenti irrispettosi delle regole, come nel caso di quel compagno di cui tu parli, attraverso la reintroduzione del voto in condotta e dell’insegnamento dell’ed. civica, che forse farebbero bene a rispolverare anche alcuni docenti. Ai miei tempi del Liceo il voto in condotta c’era, e come pesava…moralmente per noi studenti come l’ed, civica. Guarda che non sono poi così matusa come puoi pensare, perchè mi sono diplomata nell’85. Ho figli e nipoti alla scula media e al liceo e vedo come vanno le cose, da una parte e dall’altra. Io ti consiglio vivamente e ti sprono a pensare sempre con la tua testa, a non lasciarti mai strumentalizzare dal gruppo e di pensare prima di tutto a questo “Ma a me cosa piace? Cosa fa bene? cosa voglio fare ? chi voglio diventare? dove voglio andare ? cosa è giusto per me ?” E questo per tutti gli aspetti della tua vita. In bocca al lupo e buon proseguimento degli studi.

  39. ELY dice:
    Pubblicato lunedì 27 ottobre 2008 alle 10:55

    Un p.s. al commento di prima: non sonoio la Ely che ti ha risposto il 26. Io sono quella del 27 ottobre. Ciao

  40. ELY dice:
    Pubblicato lunedì 27 ottobre 2008 alle 19:19

    Mi fa piacere che tu condivida la riforma nonostante sia nella posizione degli “svantaggiati” visto che fai parte del precariato. Secondo me è segno questo di un’attenta capacità critica visto che non ti fai influenzare nè dalla tua personale condizione, nè da coloro che essendo nella tua stessa posizione, disapprovano la riforma magari senza farne un’attenta analisi in prospettiva futura. E’ molto coraggioso da parte tua. Vedi, il periodo di precariato un pò per tutti, non è mai stato inferiore ai circa dieci anni, salvo qualche caso eccezionale: E comunque ciascuno di noi durante il periodo pre-ruolo ha visto momenti di blocco delle assunzioni, tagli, modifiche. per quanto mi riguarda io ho vissuto questo periodo quando bloccarono i concorsi ordinari, quando introdussero quelli per soli titoli ai quali non potei partecipare perchè, allora, il servizio prestato come IRC non era valido… e così via. La mia prima supplenza la feci nell’86 (ero ancora studentessa perchè frequentavo l’anno integrativo magistrale, ma già diplomata), poi mi sono messa a studiare Scienze Religiose, ho sostenuto e superato due Concorsi e poi nel ’97 sono entrata di ruolo…Non è stato facile per nessuno, però ridimensionare il sistema d’istruzione è più che necessario, visto che sta andando alla deriva. Parli di Dante e altri autori italiani spesso dimenticati dai programmi liceali o comunque non adeguatamente affrontati . io ho studiato proprio nel periodo in cui si credeva che fosse importante rinnovare, allargare gli orizzonti verso nuove frontiere, tralasciare i classici a favore di nuove prospettive…non che queste non siano importanti però io mi sono sempre sentita ignorante in materia di letteratura italiana ( all’ultimo anno di magistrale la prof ci fece studiare solo i primi 5 canti del Paradiso!)e sono dovuta andarmela a studiare da sola, anzi cercando di scegliere proprio quegli argomenti d’esame all’Università, per ampliare la mia cultura, ed ho scoperto un universo bellissimo e profondo. Pensa che le poesie dei classici non le trovi sulle guide scolastiche per scuola primaria. Io le ricerco tra le vecchie guide di mia madre, ex insegnante. Io questa cosa la trovo grave. In ogni cosa civuole sempre la giusta misura: non è detto che il vecchio sia tutto sbagliato, nè tantomeno il nuovo. Tanti auguri di buon proseguimento. ELY

  41. ELY dice:
    Pubblicato lunedì 27 ottobre 2008 alle 19:21

    il commento di prima era per Lilia, ma anche per chiunque altro possa trovare in esso qualcosa d’interessante

  42. Solitude dice:
    Pubblicato mercoledì 29 ottobre 2008 alle 16:14

    Io sono insegnante di scuola media, con qualche esperienza, appena diplomata, nella scuola elementare, da cui sono fuggita a gambe levate appena ho potuto: nel modulo, mi era stato imposto dal direttore l’insegnamento della matematica, materia che ho sempre cordialmente detestato. Ora, insegnare le operazioni a pupetti di seconda non è quel chissà cosa, ma credetemi, mi annoiavo a morte…Inoltre non mi piaceva l’andazzo della “maestra che è quasi una missionaria” da caricare di responsabilità che non competono a lei bensì alla famiglia, ma tant’è. Ora insegno lettere in quelle che fino all’altro ieri si chiamavano scuole medie. Precisiamo: il mio orario di cattedra è di 18 ore settimanali. Di cui 9 di lezione, le altre da spartirsi tra supplenze brevi, vale a dire se manca il prof di musica lo sostituisci e visto che di musica non sai una cippa, devi limitarti a controllare che 20, 25 mocciosi urlanti non si cavino gli occhi, “progetti e attività di laboratorio” che vanno dal decoupage al giornalino passando per teatro e bigiotteria e, se presente, l’assistenza alla mensa, che è un momento molto poco rilassante. Il tutto per rendere la scuola appetibile, attraente, invitante e accogliente. Il fatto è che questa non è più scuola e noi non siamo più insegnanti, ma babysitter e scribacchini:quanti alberi abbattuti costa la mole di cartacce che siamo obbligati a vergare? E soprattutto, serve a insegnare qualcosa a ragazzi sempre più demotivati, giustificati, coccolati e poltroni? A quando una riforma grazie alla quale la scuola torni ad essere scuola e non ludoteca-ricreatorio-refettorio-parcheggio?
    Dopo lo sfogo, dico la mia sulla riforma Gelmini: la prima cosa che salta all’occhio (me che è in ogni caso comune a qualsiasi proposta sia stata fatta dagli ultimi governi, di destra e di sinistra che fossero)sono le smanie risparmiatrici. Che lo Stato non abbia soldi da sperperare è evidente, ma allora come si spiega che, invece di farmi insegnare italiano, storia e geografia in due classi, mi ammollano nove ore di tappabuchi e laboratori più o meno inutili?
    Non sono contraria al maestro unico nelle primarie, purchè sia affiancato da un team di specialisti che insegnino ai bambini inglese, informatica, anzi, uso operativo del pc (a proposito, smontiamolo un po’ sto computer a cui si dà troppa importanza: qualunque adulto o bambino appena normodotato il pc a livello operativo impiega mezz’ora per imparare a usarlo), educazione fisica, musica e magari anche disegno, visto che molte maestre non sanno neppure tenere una matita in mano, parola di pittrice dilettante. E purchè ogni classe non comprenda più di 15, 18 bambini. E purchè sia garantito il sostegno ai disabili. E il mediatore linguistico agli stranieri, visto che maestri e prof che parlano correntemente arabo e cinese sono più rari dei tartufi bianchi di Alba e che questi ragazzi, spesso più educati, volenterosi e laboriosi dei nostri, devono essere aiutati.
    Il ritorno ai voti numerici al posto dei giudizi alla vaselina mi sta benissimo; la bocciatura col 5 in condotta idem.Forse non serviranno a restituire all’istituzione scolastica la dignità perduta, ma è un piccolo passo avanti rispetto alla giungla su cui il bullo armato di telefonino con videocamera e il genitore isterico e arrogante regnavano sovrani e impuniti.
    Un’ultima cosa: ben venga la meritocrazia. Ma a chi spetterà il compito di giudicare l’operato degli insegnanti? Ai dirigenti scolastici? Agli altri colleghi? Ai genitori? Agli alunni? Ad apposite commissioni? A ispettori nominati dal Ministero? Saremmo, nel caso, tutelati dai possibili e immaginabili abusi legati all’appartenenza o meno a una data lobby politico-sindacale, alle antipatie personali di qualche genitore e/o studente in vena di vendicare presunti soprusi? E in base a quali criteri il merito verrebbe giudicato? In base ai risultati ottenuti dagli alunni? Per pura fortuna o scalogna, a me sono capitate, negli anni, classi ottime e classi pessime…O forse in base ai corsi d’aggiornamento frequentati? Ho avuto colleghi che, per seguire i corsi d’aggiornamento,spesso più strampalati che utili, si assentavano a più riprese dalle lezioni, mentre le mie assenze si limitano ai canonici due giorni del raffreddore che ogni inverno i ragazzini regolarmente m’attaccano…In base alla disponibilità a bivaccare tutto il giorno a scuola in cambio di qualche euro (lordo) in più, impegnata in attività più di babysitteraggio che d’insegnamento, mentre il tempo libero mi consente, oltre al sacrosanto riposo a cui chi esercita un’attività stressante e usurante come la nostra ha diritto, di dedicarmi a quelle attività, come dipingere,viaggiare,scrivere,leggere, ascoltare musica, frequentare cinema, teatro, musei, che oltre a gratificarmi mi arricchiscono anche dal punto di vista professionale, forse più di certi presuntuosi, barbosi e non so fino a che punto utili corsi d’aggiornamento? Per favore, chiaritemi le idee.

  43. the bambolina(giadina) dice:
    Pubblicato mercoledì 29 ottobre 2008 alle 20:07

    allora scusate vi volevo chieder una cosa..io purtroppo non ci sto capendo + niente di questa riforma gelmini!!!chi mi può spiegare quali son i PRO e i CONTRO di questa???x favore!!è urgente

  44. franky dice:
    Pubblicato sabato 1 novembre 2008 alle 00:17

    io sono daccordissimo sulla riforma… ce xo nn essendo figlia di milliardai nn mi posso di certo permettere di frequentare scuole private… anke xkè coloro che non se le possono permettere sono sempre quelli che hanno piu voglia di studiare e di apprendere… sono d’accordo su tutti i punti… davvero…il fatto di nn rinnovare i libri tutti gli anni… anke ke ci sarà maestro uniko… a me nn importa ki verra licenziato…poi anke il fatto ke mette il 5 in condotta sonmo d’accordop x il fatto che io nn ho comportamenti scorretti a scuola…quindi mi vanno bene tutti i punti tranne quello che la scuola sarà a pagamento..anche se coisi pero sara molto piu selettiva… quindi riservata solo a chi è interessato…

  45. piero dice:
    Pubblicato domenica 2 novembre 2008 alle 16:47

    Salve a tutti….ho letto i commenti ,sia quelli a favore che quelli contrari, e volevo sottolineare il fatto che come in tutte le cose in questa cosidetta riforma ci sono aspetti buoni e aspetti negativi . Ho un figlio che sta facendo il dottorato e spesso mi trovo in contrasto con lui perchè è assertore della lotta all’ultimo sangue con la Gelmini per i tagli alla ricerca. Ho provato a spiegargli che i tagli ci sono ma se le Università gestiscono bene i propri fondi possono potenziarla e che “possano” trasformarsi in fondazioni è una loro libera scelta che se perseguita in fondo non dovrebbe dare risultati negativi….insomma, ho provato a fargli vedere che il bicchiere può anche essere mezzo pieno ….risultato zero assoluto. Lo considero un ragazzo molto intelligente ed al quale voglio, naturalmente molto bene e so di essere ricambiato, ma poi mi è venuta in mente una cosa….quando frequentava il liceo mi raccontava che il suo professore di lettere portava in aula il giornale L’Unità e che dibattevano questioni politiche solo prendendo a riferimento quest’ultimo….a questo ricordo ho compreso tutto!….Non sono del PDL ma neanche mi riconosco più nei PD…ritengo di essere uno spirito libero e vorrei tanto che i nostri giovani avessero insegnati che li aiutano a pensare e non ad indottrinarli!

  46. ANONIMO dice:
    Pubblicato sabato 3 ottobre 2009 alle 12:59

    cI STRESSEREMO TUTTI….NO AD UNA POLITICA FONDATA SUI NOSTRI COMODISSIMI INTERESSI SI AD UNA POLITICA FONDATA SUI BISOGNI DELL’UOMO,SULLE SUE ESIGENZE,SULLE SUE RICHIESTE. magari al maestro unico sì ma per il resto davvero non sono d’accordo su nulla la mia scuola ha scioperato, io no per ragioni personali…ho seguito in tv tutto quello che vi era da sapere,io soffro di gravi disturbi di condotta mi dicono ultimamente ma è giusto pagare le spese della sanità?

  47. Giochi per Ragazze dice:
    Pubblicato domenica 4 ottobre 2009 alle 22:21

    il commento di prima era per Lilia, ma anche per chiunque altro possa trovare in esso qualcosa d’interessante

  48. rosalba benfante dice:
    Pubblicato domenica 23 maggio 2010 alle 14:13

    ogni commento lascia il tempo che trova , se pensiamo che le leggi di riforma scolastica sono sottoposte alle leggi della nostra economia , al reperimento incontrollato di fondi,altro che sprechi quando a scuola non abbiamo neanche la carta per asciugare le mani……

  49. rosalba benfante dice:
    Pubblicato domenica 23 maggio 2010 alle 14:19

    ogni commento lascia il tempo che trova , se pensiamo che le leggi di riforma scolastica sono sottoposte alle leggi della nostra economia , al reperimento incontrollato di fondi,altro che sprechi quando a scuola non abbiamo neanche la carta per asciugare le mani…… Da un periodo di disorientamento ,di ingiustizie, di squilibri speriamo di uscirne integri ,sicuramente ci aiuterà l’ avvento di una nuova rivoluzione spirituale prevista per il 2012 ……………

  50. rosalba dice:
    Pubblicato domenica 23 maggio 2010 alle 14:21

    ogni commento lascia il tempo che trova , se pensiamo che le leggi di riforma scolastica sono sottoposte alle leggi della nostra economia , al reperimento incontrollato di fondi,altro che sprechi quando a scuola non abbiamo neanche la carta per asciugare le mani…… Da un periodo di disorientamento ,di ingiustizie, di squilibri speriamo di uscirne integri ,sicuramente ci aiuterà l’ avvento di una nuova rivoluzione spirituale prevista per il 2012 …………… auguri a tutti………………….

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