Nuove Indicazioni per la Scuola dell’Infanzia e Primo Ciclo: ritorno alla tradizione

indicazioni nazionali

Accantonate le “tre I” di Moratti (internet, inglese e impresa). Italiano, matematica, storia e geografia diventano la base del curricolo nel Primo Ciclo di istruzione.

Alle vecchie formule si sostituiscono nuovi slogan: nel comunicato stampa diramato dal Ministero si evidenzia la necessità di “privilegiare italiano, matematica, storia e geografia a inglese, informatica e impresa”. Le discipline più tradizionali sostituiscono così le famose “tre I” della Moratti.

Dal documento che accompagna la norma si evince qualche spiegazione.

Matematica, dopo avere consolidato le conoscenze base i ragazzi dovranno essere in grado di “riconoscere e risolvere problemi di vario genere analizzando la situazione e traducendola in termini matematici”.

Geografia, si dovrà dare “grande importanza agli aspetti di tipo morfologico (nomi dei fiumi, dei mari, dei monti…) e recuperare sin dalle elementari lo studio dell’Europa e del mondo”.

Scienze. Si privilegia l’approccio sperimentale: “Lo studio della scienza della natura deve essere visto in una prospettiva storica ed evolutiva. Più sperimentazione e osservazione della realtà” (ma dove sono i soldi per i laboratori?).

Lingua Italiana: “tornano in evidenza la grammatica e la sintassi (partendo dalla riflessione sulla lingua)” e i bambini dovranno sapere “leggere, comprendere e produrre testi di vario genere estrapolando dai testi scritti informazioni su un dato argomento utili per l’esposizione orale e la memorizzazione”.

Il documento sancisce il definitivo passaggio dalla scuola dei programmi (che diventano semplici canovacci) a quella delle competenze.

Spariscono gli acronimi (Pecup e Psp) inventati dall’ex ministro, tutor e portfolio.

Nel frattempo le scuole durante la fase sperimentale dovranno studiare, interpretare e conoscere i testi ministeriali e cominciare a rendersi conto di come poterli tradurre nella programmazione quotidiana.

Per sostenere le scuole in questo compito impegnativo il Ministero ha stanziato un fondo di 36 milioni di euro.

Documentazione:

  • Direttiva Ministeriale 3 agosto 2007, n. 68 – Modalità operative avvio Indicazioni nazionali per il curricolo;
  • Indicazioni Nazionali per il curricolo per la Scuola dell’Infanzia e per il Primo Ciclo d’Istruzionescarica (PDF, 0,6 mb, clicca sul link e attendi un attimo).

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4 Risposte a “Nuove Indicazioni per la Scuola dell’Infanzia e Primo Ciclo: ritorno alla tradizione”

  1. vittoria dice:
    Pubblicato mercoledì 5 settembre 2007 alle 23:03

    sono d’accordo sul conoscere meglio la lingua italiana,la matematica ,storia e geografia,ma togliere ore all’inglese e informatica mi sembra una follia visto che a oggi se non parli inglese e non sai usare il computer sei un’extraterrestre anzi peggio perchè se loro esistono sono molto più evoluti di noi.saluti

  2. Anna dice:
    Pubblicato giovedì 6 settembre 2007 alle 08:38

    Non credo si parli di togliere ore a inglese e informatica, quanto piuttosto rendere più chiaro e legittimo quello che mille altri insegnanti come me hanno continuato a fare pure in questi anni di confusione : insegnare bene l’ italiano con le sue caratteristiche morfologiche e sintattiche per poterlo usare in ogni contesto. Forse sarà più problematico declinare i contesti e gli ambienti geografici con le loro nomenclature. penso che il riferimento all’Europa e al mondo sia per le secondarie inferiori, giusto?
    Buon lavoro a tutti e un anno scolastico sereno e proficuo. Anna

  3. Paola dice:
    Pubblicato lunedì 31 dicembre 2007 alle 16:52

    Non credo che il problema del “cattivo” insegnamento delle scienze sia legato alla mancanza di laboratori. Da alcuni anni partecipo al progetto di http://www.scienzainrete,it , con una programmazione coerente dalla scuola materna alla scuola media, tutta basata su esperimenti, nella maggioranza dei quali occorrono solo materiali facilmente reperibili e/o di facile consumo.
    Se si vuole davvero cambiare ottica non è necessario avere chissà quali laboratori, basta la propria classe.

  4. Paola dice:
    Pubblicato lunedì 31 dicembre 2007 alle 16:54

    l’indirizzo di scienza in rete scritto in precedenza è errato:
    http://www.scienzainrete.it

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