Archivio per aprile, 2007

Stardoll: una vita da bambole, una vita da sogno!

Devo ammettere che quando Stardoll si è presentato al pubblico, l’ho un po’ snobbato, pensando che fosse un servizio troppo faceto e poco utile.

In meno di un anno Stardoll ha raggiunto un successo strepitoso: quasi 7 milioni di utenti e ogni giorno mezzo milione di adolescenti dai 7 i 17 anni accedono alla comunità.

In Stardoll ragazzini e soprattutto ragazzine costruiscono, animano e fanno agire un loro avatar, un sosia sotto forma di bambola. Adulti, genitori ed insegnanti, vigilano (o dovrebbero) su tali attività.

E’ un colorato e divertente mondo immaginario, alternativo e virtuale, dove si può fare shopping, vestirsi alla moda, concorrere con le altre ragazze per diventare cover girl, inserire le sosia in scenari diversi, interagire con ospiti, amici ed amiche.

Un po’ The Sims, un po’ Barbie, bambini ed adolescenti possono dare libero sfogo alla loro fantasia, costruendosi un alter ego virtuale.

Ricchissimo il campionario delle celebrità rappresentate in Stardoll, anch’esse virtuali, con le quali possono essere fatte gran parte delle stesse cose che si fanno con il proprio avatar, in una totale forma d’identificazione ludica e coinvolgente.

I personaggi creati, alter ego personali e famosi, possono essere salvati in un album, stampati, condivisi con un’amica.

Se pensiamo al successo fenomenale di Second Life, al gusto che anche gli adulti hanno di vivere un’altra identità, realizzando attività diverse da quelle del mondo fisico e che spesso nella realtà rimangono solo un frustrante sogno irrealizzabile, si può facilmente capire l’approccio adolescenziale a Stardoll.

Del resto anche Second Life ha una sua area under 18 e promuove proficuamente il suo aspetto educativo, legato all’apprendimento a distanza, al lavoro di gruppo via internet, alla simulazione di attività autentiche, allo studio dei nuovi media e alla formazione aziendale.

Con un clic si ha la possibilità di intrecciare la vita di tutti i giorni con una vita parallela, in una parola di si può “giocare” e vivere un’esperienza a cui nessun bambino o adolescente intende rinunciare (e anche molti adulti… fortunatamente!).

Proprio vero: non esistono più le bambole di una volta…

Convegni sui linguaggi della scuola 2.0

Ricevo da Alberto Pian (e vontieri diffondo) la segnalazione del convegno nazionale di studio per insegnanti sui linguaggi del Web 2.0 (scritture, audio, video, podcasting… ) per la scuola e il mobile learning, dal titolo Il Format Della Lezione.

L’incontro si svolgerà il 18 maggio a Torino e tratterà, con l’ausilio di esperti del settore, delle riflessioni e delle esperienze sul modo di organizzare la lezione, la partecipazione degli allievi, il format per esigenze didattiche diverse con i linguaggi del Web 2.0.

Un’occasione da non perdere per i docenti interessati a costruirsi un orizzonte nuovo per fare scuola attraverso i mezzi del cosiddetto web 2.0.

Colgo l’occasione per segnalare anche l’appuntamento di Gubbio (PG) del 21 e 22 aprile, il Seminario Nazionale di Informazione-Formazione dal titolo Tecnologie Connettive e Didattica Multimediale(locandina in pdf), che vede tra gli altri la partecipazione di Antonio Sofi.

Iniziative meritevoli e al passo con i tempi, spesso giurassici del mondo della scuola.

Divertiti a suonare la batteria!

Quante volte i bambini, soprattutto quelli più piccini, desiderano suonare una batteria e fare quanto più rumore possibile?

Lo confesso, io qualche anno fa ne ho regalata una giocattolo a mio figlio. Sono stati giorni assordanti…

Ora si può provare una vera batteria online. E’ davvero molto realistica e divertente: basta passare sopra il mouse su piatti e rullanti per riprodurre i vari suoni.

Cliccando sul punsantino in basso a destra, invece, saranno mostrati i tasti per suonare la batteria direttamente con la tastiera del computer

Per musicisti in erba. Divertentissimo!

Via | Gekissimo

Saper leggere a un anno di età

In questo sbalorditivo video si coglie la straordinaria e sorprendente capacità di apprendere che hanno i bambini.

Una bambina di un anno e 2 giorni di età sa leggere le parole che le hanno insegnato senza essere ancora cosciente di aver imparato a leggere…

Teoricamente, dal momento che è più facile ricordare meglio le informazioni visuali piuttosto che quelle uditive, dovrebbe essere più facile imparare a leggere che a parlare.

Si dovrebbe offrire l’opportunità di vedere le parole oltre che di ascoltarle e questa strada, ovviamente, non è facilmente percorribile con i piccolissimi.

Nuovi metodi per fare le moltiplicazioni

Trascorriamo tutta la scuola primaria ad insegnare le moltiplicazioni con lo stesso metodo, ma ne esistono molti altri.

Non so se sono migliori o peggiori, ma alcuni sono davvero attraenti e curiosi.

I due video sopra mostrano i metodi esteticamente più felici. Quello sotto mi sembra il più chiaro.

Infine un altro metodo efficace.

Pasqua 2007


Quest’anno la Pasqua cristiana cade l’otto aprile. Il nome “Pasqua” deriva dal latino pascha e dal verbo ebraico pesah (passare oltre, proteggere, salvare).
E’ la massima festivit della liturgia cristiana, perch celebra la passione, la morte e la resurrezione di Ges Cristo.

Grafiche di Shangri-LaGrafiche di Shangri-La

Seleziono alcuni links che aiutano a scoprire idee, informazioni, materiali (disegni, poesie, racconti, ricette, giochi) per celebrare l’evento in famiglia e a scuola e dove si possono trovare indicazioni e spunti per realizzare lavoretti, idee regalo e biglietti pasquali personalizzati.

Gli speciali

Biglietti e lavoretti

Clipart, gif animate e grafica

Poesie, filastrocche e racconti

Disegni da stampare e colorare

Giochi on line

Religione

Grafiche di Shangri-La

La splendida grafica delle immagini di questo articolo di Shangri-La

Non dimenticare di effettuare una ricerca sul motore per bambini, genitori e maestri Ricerche Maestre, anche direttamente da qui (campo in alto a destra sulla barra laterale).