Maestri di scuola: eroi o fannulloni?

Questo è il titolo di un articolo di Repubblica – Educazione & Scuola di Giovanni Valentini.

L’ntenzione del giornalista è quella di aprire un dibattito sul disagio degli insegnanti. L’articolo tratta, tra gli altri argomenti, dell’eccessivo numero degli insegnanti in Italia ed in particolare di quello dei maestri elementari e vale senz’altro una visita (“Maestri di scuola: eroi o fannulloni? Dibattito sul disagio degli insegnanti”).

Dello stesso a autore segnalo anche: “La scuola in crisi non buca il video”.

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Una Risposta a “Maestri di scuola: eroi o fannulloni?”

  1. Santocrile dice:
    Pubblicato martedì 25 novembre 2008 alle 20:42

    IL DECRETO GELMINI È LEGGE.
    LE NOVITÀ INTRODOTTE DALLA RIFORMA
    Tagli, maestro unico, fondazioni universitarie, grembiulino, bocciature, esami e nuove materie di studio. Il testo è passato anche al Senato.
    La riforma organica della scuola, ideata dal ministro dell’Istruzione Maristella Gelmini è legge. Il Senato ha approvato in via definitiva il contestato provvedimento con 162 voti favorevoli, 134 contrari e tre astenuti. Una riforma che non piace a molti: da giorni studenti e corpo docente ha dato vita a diverse forme di protesta. Proteste e agitazioni previste anche per i prossimi giorni. L’opposizione chiede già un referendum abrogativo. Dai tagli, alle università come “fondazioni private”; dal maestro unico, alla penalizzazione dell’insegnamento dell’inglese nelle elementari; dal controllo sulle edizioni dei libri di testo, al voto in condotta, fino alla polemica sulle classi ponte per gli stranieri. I punti caldi della nuova legge sono tanti.
    Ecco i principali interventi.
    Tagli Il piano del Governo sulla scuola prevede la riduzione di 87.400 insegnanti e di 44.500 unità di personale tecnico amministrativo nel triennio 2009-2012. Per raggiungere questi obiettivi si prevedono interventi sulla rete delle regole e sugli ordinamenti scolastici: riduzione nel numero di ore insegnate nei vari livelli di scuola e modifiche dell’organizzazione dei modelli didattici.

    Università I provvedimenti della Gelmini riguardano anche l’Università e prevedono tagli al turn over dei docenti e al Fondo ordinario. Inoltre, nel pieno rispetto delle leggi vigenti le Università possono determinare la propria trasformazione in fondazioni di diritto privato, con una deliberazione del Senato accademico a maggioranza assoluta ed approvata con decreto del Ministero dell’istruzione. Questa trasformazione consentirebbe di inserire una tassazione arbitraria, sul modello delle università americane. Si andrebbe insomma verso una netta divaricazione nell’offerta formativa degli atenei. Questo temono i manifestanti.

    Maestro unico Nella scuola elementare, a partire dall’anno scolastico 2009-2010, cominciando dalla prima classe del ciclo, i bambini avranno un solo insegnante destinato a coprire 24 ore settimanali. L’estensione dell’orario scolastico sarà comunque garantita (ma non l’attività didattica in senso stretto).

    Bocciature Dopo le polemiche sull’interpretazione dall’art. 3 del decreto, che apriva alla possibilità di bocciare gli alunni con il 5 in condotta fin dalle elementari, un emendamento stabilisce che la bocciatura degli alunni dovrà essere decisa all’unanimità dal consiglio di classe.

    Materie di studio Viene reintrodotto lo studio dell’educazione civica, l’educazione stradale, il voto in condotta e i voti accompagnati da un giudizio «esplicativo dei risultati ottenuti».

    Stop alle riedizioni dei libri – L’adozione dei libri di testo avverrà con cadenza quinquennale.

    Edilizia scolastica – Al fine di porre rimedio alle emergenze strutturali in cui versano migliaia di scuole, si «destina un finanziamento di interventi per l’edilizia scolastica e la messa in sicurezza degli istituti scolastici ovvero di impianti e strutture sportive dei medesimi»

    Voto in decimi – Torna per l’esame di terza media (archiviando i giudizi – sufficiente, buono, distinto, ottimo – con i quali finora si concludeva il percorso di studi): “l’esito dell’esame conclusivo del primo ciclo è espresso con valutazione complessiva in decimi e illustrato con una certificazione analitica dei traguardi di competenza e del livello globale di maturazione raggiunti dall’alunno”.

    TAGLI, SOLO TAGLI,
    MA NON AL SUPERFLUO.

    Con tutto questo tagliare, nulla si è fatto per eliminare i veri sprechi e i favoritismi dalla scuola pubblica. Tagli, solo tagli perché non ci sono soldi per le scuole, per mantenere il personale e per la didattica.
    Tuttavia, decine e decine di migliaia di Euro vengo sperperate ogni anno per mantenere vivi e vegeti i progetti, che non offrono nessuna cultura agli studenti, ma sono solo una fonte di guadagno extra per il personale, e dei quali alcuni capi d’istituto si servono per i loro interessi più vari (come favorire determinati insegnanti, sempre i più condiscendenti al loro volere, di sicuro meno propensi al lavoro d’insegnamento, ma più propensi a rimpolpare le proprie tasche).
    Viaggi all’estero, pranzi, cene, manifestazioni teatrali, gare sportive, chi più ne ha più ne metta: tutti progetti poco culturali, che assicurano soltanto enormi guadagni a chi li propone e li sostiene, con beneficiari interni ed esterni all’ambiente scolastico, ma sempre facenti parte di un determinato gruppo di favoriti, che rappresenta la fetta dei veri fannulloni presenti nella scuola.
    Mi si potrà dire: “ sono fondi europei destinati esclusivamente ai vari progetti”; quello che è certo è che di culturale hanno ben poco, ed anche di educativo, considerate tutte le ore che sottraggono alle materie curriculari.
    Ad esempio, in alcune scuole superiori progetti come “La scoperta di sapori locali”, oltre che lasciare le solite migliaia di euro nelle tasche di pochi eletti, danno la possibilità a Dirigenti scolastici e autorità varie di partecipare a banchetti smisurati, che sono un vero schiaffo morale nei confronti di tutto il personale.
    Con un piccolo viaggio in internet, ecco cosa si presenta davanti ai nostri occhi:
    Scuole elementari: Progetto 1) QUADRI FAMILIARI, ALTROTURIMO, 2) “CIBO E ADOLESCENZA”” 3) BALLO E TEATRO NELL’ETA’ INFANTILE…”
    Scuole medie Inferiori: 1) PROGETTO SCUOLA AMBIENTE, LEGATO ALLA RACCOLTA DIFFERENZIATA. 2) PROGETTO SCUOLA E TERRITORIO – PROGETTO PER UN LABORATORIO TEATRALE – MUSICALE PERMANENTE, 3) FESTIVAL NAZIONALE SCUOLACINEMA.
    Scuole medie Superiori: 1) PROGETTO MUSEO PER PARTECIPARE A “MUSEI SENZA FRONTIERE”, 2) PROGETTO DI SCUOLA IN OSPEDALE (omissis) LA POSSIBILITÀ DI STUDIARE IN OSPEDALE. 3) PROGETTO STAGE ALL’ESTERO NELL’AMBITO DEL … Ecc.. – VISITE E VIAGGI DI ISTRUZIONE, SOGGIORNI STUDIO ALL’ESTERO Ecc. 4) “CUCINA TIPICA ED ARTI DECORATIVE NELLA…. Ecc.”
    E chi più ne ha più ne metta…Se questi sono solo alcuni dei progetti che dovrebbero dare cultura ai nostri ragazzi, mi chiedo in che scuola viviamo, se per realizzarli si debba sprecare tanto denaro.
    I viaggi d’istruzione all’estero, che dovrebbero avere lo scopo di far apprendere una lingua straniera ai ragazzi, sono spesso usati soltanto come piacevoli gite turistiche, in barba ai fondi elargiti.
    È da considerare poi un altro aspetto della vicenda: nella maggior parte dei casi entrano a far parte dei progetti associazioni più o meno private, agenzie di viaggi, compagnie di teatro, ex atleti, alberghi, ristoranti, ecc. ecc, pronti a dividersi la torta…
    Direbbe il grande Totò: “TUTTO UN MAGNA MAGNA!”
    Tutto questo denaro potrebbe essere utilizzato per non far chiudere tanti plessi scolastici ed evitare il licenziamento o spostamento di molti Dirigenti Scolastici, DSGA, personale Docente e ATA che vedranno accorpare ad altre le proprie sedi, specialmente di montagna.
    Si parla di ristrettezze economiche in campo europeo, allora perché non eliminare gli sprechi ed avere una scuola a portata d’uomo, o meglio, di ragazzi?
    Chiudere diverse sedi (specialmente se disagiate) vuol dire creare dei problemi enormi per raggiungerne altre, e fare in modo che gli alunni disertino le lezioni e cresca quindi l’ignoranza.

    Basilio SANTOCRILE.

    Proprietà letteraria riservata di Basilio Santocrile, viene consentita la riproduzione dei racconti poesie detti ecc. per intero a mezzo stampa radio TV ed internet, citandone l’ autore basilio.santocrile@libero.it,

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